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Bla bla bla

Di

Editore: Garzanti

3.1
(356)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 129 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8811620279 | Isbn-13: 9788811620273 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
E se un giorno uno di noi scegliesse la libertà assoluta, abbandonando tutto e tutti? Se uno di noi, improvvisamente, rifiutasse le sicurezze e le frustazioni, gli affetti e le incomprensioni, il lavoro e il divertimento forzato? Il protagonista di 'Bla Bla Bla' decide di perdersi nel flusso della metropoli, nel caos ruvido della realtà. Intraprende un viaggio alla scoperta del lato oscuro del mondo dove viviamo, verso il buio dove sprofondano le illusioni. Come un urlo, come un lungo mormorio solitario, come un fiotto di sangue, la sua voce racconta la propria silenziosa e allucinata ribellione.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Il protagonista e' alla ricerca di se stesso in una metropoli europea, si perde. Un po' Bukowski, soprattuto nella parte finale, ma quasi niente sesso.

    "Sento un clic. Non mi ha dato il tempo di dirgli una parola. Ha messo giù senza sapere chi fossi. Metto giù senza sapere chi sono."

    ha scritto il 

  • 0

    "Bla bla bla" di Giuseppe Culicchia

    Un romanzo originale, dotato di un sapore aspro e amaro che ti prende alla bocca dello stomaco, nel quale l’autore si cimenta con un tema “estremo” che coinvolge il lettore in un’avventura ai confini dell’esclusione sociale. “Bla bla bla” è il rumore della gente che parla, che non ascolta e non s ...continua

    Un romanzo originale, dotato di un sapore aspro e amaro che ti prende alla bocca dello stomaco, nel quale l’autore si cimenta con un tema “estremo” che coinvolge il lettore in un’avventura ai confini dell’esclusione sociale. “Bla bla bla” è il rumore della gente che parla, che non ascolta e non si ascolta: è possibile fuggire da tutto e tutti, rifiutare una normalità in nome di una libertà assoluta?Queste le domande del protagonista, un giovane trentenne che si sente rinchiuso in un’esistenza incasellata e priva di futuro. Lavoro, macchina, televisione, fidanzata, tutti in fila al supermercato, allo stadio, tutti vestiti uguali, tutti con gli stessi pensieri in testa. Ma uscire dal tracciato segnato della propria vita non è facile. Occorre pensare, amare, scegliere liberamente, imparare a conoscere se stessi e avere il coraggio di prendere in mano le redini della propria vita.

    ha scritto il 

  • 2

    Bella la prima pagina, davvero bella. Infatti mi ha fregata spingendomi a comprare il libro, che in realtà sciupa una storia che poteva essere interessante in una serie di pagine e situazioni tutte staccate tra loro, senza un vero svolgimento. Peccato.

    ha scritto il 

  • 3

    'lei adesso mi starà cercando, sconvolta all'idea di aver perso tailleur e mozzarelle, io invece provo stranamente la stessa sensazione di quando avevo diciott'anni, scuola finita, esami passati, estate davanti, nessun obbligo, niente appuntamenti, tutto ancora da succedere, cosa farò tra un'ora, ...continua

    'lei adesso mi starà cercando, sconvolta all'idea di aver perso tailleur e mozzarelle, io invece provo stranamente la stessa sensazione di quando avevo diciott'anni, scuola finita, esami passati, estate davanti, nessun obbligo, niente appuntamenti, tutto ancora da succedere, cosa farò tra un'ora, cosa mi accadrà da qui a una settimana, un mese, un anno?'

    un culicchia in crisi esistenziale per un libro iper-nichilista, più ripetitivo e meno divertente di "tutti giù per terra".

    ha scritto il 

  • 4

    rifiuto delle regole sociali

    letto parecchi anni fa' e gli avevo dato otto..rileggendo la trama di uno che decide di non sottostare più alle regole sociali mi rendo conto che negli anni mi ha molto influenzato dato che un mio romanzo mai pubblicato ha proprio una trama simile

    ha scritto il 

  • 4

    Il mio primo libro autografato!! Culicchia venne a scuola da me, nel lontano 1996 credo, e fu intervistato dagli studenti. La mia domanda di spessore fu: "Chi è questa Barbara a cui dedichi tutti i tuoi libri?". Bello il libro, no comment al mio intervento...

    ha scritto il 

  • 3

    questo libro mi ha lasciata un po' perplessa,però non riesco a accantonarlo del tutto.essere apatici è proprio così e questo trasmette Culicchia. il nulla.
    nessuna ambizione,nessun interesse,nè la voglia di niente.ridurre la mente al minimo.al vuoto si riduce quella comparsa di uomo. farsi ...continua

    questo libro mi ha lasciata un po' perplessa,però non riesco a accantonarlo del tutto.essere apatici è proprio così e questo trasmette Culicchia. il nulla.
    nessuna ambizione,nessun interesse,nè la voglia di niente.ridurre la mente al minimo.al vuoto si riduce quella comparsa di uomo. farsi scivolare adosso qualunque cosa e non provare niente.beh certo,per capirlo dovreste passarci.ma grazie al cielo,non è da tutti.

    ha scritto il 

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