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Black Jesus

Un grande viaggio nel basket americano in 23 + 1 fermate

Di

Editore: Castelvecchi Editoria & Com.

4.3
(90)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 186 | Formato: Altri

Isbn-10: 8882101207 | Isbn-13: 9788882101206 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
Si tratta di una raccolta di pensieri, scritta da un giornalista sportivo,sulla filosofia di vita che il basket rappresenta. Il basket, a differenza delcalcio che esalta certe individualità, è un gioco dove emerge fortemente lacombinazione del collettivo. E' il gioco che meglio combina gli automatismiprovati mille volte in allenamento con la pazza, imprevedibile creativitàspettacolare dei grandi cestisti. E' il gioco che meglio rappresenta la forzadei neri d'America, e forse, dice l'autore, "l'America senza il basket non cisarebbe. O sarebbe completamente un'altra cosa".
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  • 4

    Tante storie di basket a stelle e strisce per riscoprire che sul campo non ci sono solo le star NBA. Buffa è un profondo conoscitore del basket USA e, sebbene ogni tanto scriva in maniera un po' contorta, lo racconta da vero appassionato.

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante e ricco di aneddoti; pane per chi ha già un'infarinatura di basket americano.
    Trovo che sia poco scorrevole però, non mi piace lo stile aggressivo e mi infastidisce la punteggiatura.
    Alcune storie, come a mio avviso quella di Brent Barry, sono puri gioielli.
    Consigl ...continua

    Interessante e ricco di aneddoti; pane per chi ha già un'infarinatura di basket americano.
    Trovo che sia poco scorrevole però, non mi piace lo stile aggressivo e mi infastidisce la punteggiatura.
    Alcune storie, come a mio avviso quella di Brent Barry, sono puri gioielli.
    Consigliato ai "già informati" in cerca di storie poco note

    ha scritto il 

  • 4

    recensione completamente di parte

    Mario Elie è una guardia degli Houston Rockets che eliminò i favoritissimi Spurs con una tripla allo scadere,ma il suo orgoglio maggiore sono le scarpe bicolori,orribili calzature da sera tipiche dei gangster anni’30,del quale Elie ha una collezione sterminata.
    Che fine ha fatto Earl “The G ...continua

    Mario Elie è una guardia degli Houston Rockets che eliminò i favoritissimi Spurs con una tripla allo scadere,ma il suo orgoglio maggiore sono le scarpe bicolori,orribili calzature da sera tipiche dei gangster anni’30,del quale Elie ha una collezione sterminata.
    Che fine ha fatto Earl “The Goat” Manigault?,forse il più forte giocatore mai uscito da Harlem – ma che non ha mai giocato una partita di NBA – divenuto leggendario perché Kareem Abdul-Jabbar lo citò a fine carriera come l’avversario più temibile che avesse mai affrontato?
    Cosa accade se durante la pausa pranzo di una sconosciuta università della costa Ovest,un ventenne inglese di oltre due metri telefona per chiedere informazioni?
    Il sistema di Dave Arsenault,la matematica applicata al basket che distrugge logica e idea sportiva.
    Queste alcune delle stazioni che raccontano il basket USA e i suoi miti,tali come The Goat e meno,come il coach del sistema o Michael Olowokandi,prima scelta assoluta dei Clippers,transitato anche in Italia e scomparso come un meteora nel cestino del dimenticatoio. Lo stile di Buffa è particolare,iperbolico,avvolgente,fantasioso;certo,per chi non proprio dentro il mondo statunitense fatto di College,di draft,di playground,di uno contro uno e così via,l’opera appare come meno fruibile,ma,cavolo,lasciate perdere tutto quanto: Federico Buffa è un mito anche lui e come tale lo si ama e basta,leggerlo è uno spasso,ha il senso del dramma e del ridicolo,ha il culto di ciò che si nasconde nelle pieghe e l’amore sconfinato per il più bel gioco del mondo. Ascoltatelo nelle commenti alle partite con Flavio Tranquillo su SKY vale più di mille puntate inutili di Lost,più di quelle patetiche esagerazioni copiate dai sudamericani di Caressa,più dei soliti film da multisala riproposti cento volte al mese,più dei reality per beoti fatti da beoti,una partita NBA commentata da Buffa&Tranquillo è una miniera di aneddoti,di competenza cestistica e di folclore,quello sano.

    ha scritto il 

  • 5

    Un conto è sentire i commenti alle partite di basket USA del duo Tranquillo&Buffa,un conto è sentire gli altri. Nel primo caso è come andare al cinema col dolby e il megaschermo,con gli altri è la sfiga della tv con le pubblicità nel mezzo... Federico Buffa poi è un grandissimo,qui come autore g ...continua

    Un conto è sentire i commenti alle partite di basket USA del duo Tranquillo&Buffa,un conto è sentire gli altri. Nel primo caso è come andare al cinema col dolby e il megaschermo,con gli altri è la sfiga della tv con le pubblicità nel mezzo... Federico Buffa poi è un grandissimo,qui come autore giornalistico mostra di cavarsela alla grande,prediligendo più la storia che la sua costruzione letteraria,ma gente,che storie...........

    ha scritto il 

  • 4

    «1) la mia squadra deve prendere almeno 94 tiri a partita, di cui la metà devono essere delle triple. 2) i nostri avversari devono perdere almeno 32 palloni […] 5) L'ideale nostra situazione è -10 a dieci minuti dalla fine»

    ha scritto il 

  • 5

    Che dire, sicuramente è un libro per "iniziati", sia della pallacanestro USA sia di Federico Buffa, ma se si è in questa cerchia (credo non tanto ristretta ) è sicuramente una sorta di bibbia. Il capitolo su Dave Arsenault e il suo "sistema" è da onanisti del basket oltreoceano.....da leggere e r ...continua

    Che dire, sicuramente è un libro per "iniziati", sia della pallacanestro USA sia di Federico Buffa, ma se si è in questa cerchia (credo non tanto ristretta ) è sicuramente una sorta di bibbia. Il capitolo su Dave Arsenault e il suo "sistema" è da onanisti del basket oltreoceano.....da leggere e rileggere. Grazie avvocato

    ha scritto il 

  • 4

    Lo stile di Buffa è semplicemente unico e per questo o lo si ama o lo si odia. Io sono tra quelli che lo amano e non mi perdo una sua telecronaca NBA da circa 3 anni.
    Una collezione di articoli che raccontano il basket americano e la cultura stessa che lo permea attraverso le storie di pers ...continua

    Lo stile di Buffa è semplicemente unico e per questo o lo si ama o lo si odia. Io sono tra quelli che lo amano e non mi perdo una sua telecronaca NBA da circa 3 anni.
    Una collezione di articoli che raccontano il basket americano e la cultura stessa che lo permea attraverso le storie di personaggi anche non molto conosciuti ma non per questo meno interessanti. Fantastico!

    ha scritto il 

  • 5

    Buffa è famoso anche per essere il telecronista NBA di Sky, ma in questo libro non sono Michael Jordan o Magic i protagonisti.
    Sono i fenomeni da high school, gli storici allenatori NCAA o i giocatori di corredo alle superstar, quelli che però ti faranno vincere l'anello come Mario Elie e ch ...continua

    Buffa è famoso anche per essere il telecronista NBA di Sky, ma in questo libro non sono Michael Jordan o Magic i protagonisti.
    Sono i fenomeni da high school, gli storici allenatori NCAA o i giocatori di corredo alle superstar, quelli che però ti faranno vincere l'anello come Mario Elie e che sorridono solo quando chiedi loro quante paia di scarpe hanno a casa.
    Probabilmente la faccia più vera e genuinadel basket USA, di certo non quella che passa dagli spot Nike o su ESPN.
    E poi Buffa scrive in maniera semplicemente sublime...

    ha scritto il