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Black moon

Desiderio di sangue

Di

Editore: Newton Compton

4.1
(154)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 283 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8854135135 | Isbn-13: 9788854135130 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: M. Faccia

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Riley Jenson, giovane guardiano del Dipartimento Razze Diverse di Melbourne, è sempre alle prese con gli assassini più spietati. Ancora una volta una scia di sangue sta sconvolgendo la città: diverse donne sono morte, vittime di un rituale inspiegabile e misterioso, e la stessa sorte è toccata ad altrettanti vampiri, uccisi in maniera cruenta ed efferata. Due serie di crimini che non sembrano in relazione fra loro, ma che forse sono opera della stessa mano omicida… La coraggiosa Riley procede con le indagini, aggiungendo un tassello alla volta al complicato mosaico, ma nel frattempo la luna piena comincia ad avvolgere la città con la sua luce magica e sensuale, impedendole di tenere a freno i suoi istinti. Soprattutto se un uomo sexy e pericoloso, il cacciatore di taglie Kye Murphy, riappare improvvisamente nella vita di Riley…
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  • 5

    E' inutile, non c'è niente da fare: Keri Arthur è e rimarrà la scrittrice migliore dell'intera galassia! Il suo stile è sensazionale, riesce a trascinarti letteralmente dentro la storia :woot: Le scene d'azione sono incredibili e non so che altro aggiungere per far capire quanto ammiri questa don ...continua

    E' inutile, non c'è niente da fare: Keri Arthur è e rimarrà la scrittrice migliore dell'intera galassia! Il suo stile è sensazionale, riesce a trascinarti letteralmente dentro la storia :woot: Le scene d'azione sono incredibili e non so che altro aggiungere per far capire quanto ammiri questa donna! Keri è il mio idolo :wub: Ma analizziamo meglio il settimo capitolo di questa serie sexy e inimitabile:

    Finalmente Riley e Quinn hanno un rapporto stabile - e qui non potrei essere più contenta -, ma ecco che il libro si apre proprio con l'ingresso in scena di un personaggio che credevo che avrei odiato fino alla morte (come mi successe con l'arrivo di Kade). Sto parlando del bel lupo sicario che abbiamo già incontrato ne L'abbraccio della notte: Kye Murphy. Perché dico "bel lupo"? Be'... perché anch'io, come Riley, ho lottato con tutte le mie forze per non cadere vittima del suo fascino assassino, ma... diamine, sfogliavo le pagine per sapere quando sarebbe riapparso blush2 Per fortuna, quando c'era Quinn smettevo di respirare e di pensare a qualunque cosa, ma... quando entrava in scena Kye... cacchio, andavo in fibrillazione!
    In Desiderio di sangue c'è molto poco sesso e molta azione, ma l'attrazione che veleggia tra Riley e Kye è palpabile e fa sudare letteralmente.
    Fino al finale, che mi ha lasciata veramente con un gran punto interrogativo:
    Sono felice che Kye abbia levato le tende?
    Di una cosa sono certa: amo Quinn, è sempre stato lui fin dal principio, e so che lotterà fino alla fine per la sua lupa. E io lotterò con lui.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Bello, anche se mi spiace per la storia dell'anima gemella, dovrebbe essere una cosa bella da vivere e invece..
    ..avrei preferito che l'autrice avesse fatto evolvere diversamente la storia, a Riley sembra che non gliene vada bene una, povera!! :(

    ha scritto il 

  • 5

    ok questo è il libro più bello della serie!!! è perfetto non ho nulla da ridire!
    cavoli così avvincente e misterioso <3
    bravissima la arthur davvero :)
    bella trama, indagine da brivido contorte, misteriose e malvagie le due antagoniste..
    sono in visibilio e penso si sia ...continua

    ok questo è il libro più bello della serie!!! è perfetto non ho nulla da ridire!
    cavoli così avvincente e misterioso <3
    bravissima la arthur davvero :)
    bella trama, indagine da brivido contorte, misteriose e malvagie le due antagoniste..
    sono in visibilio e penso si sia capitoXD
    e amo cole e kye... li amo da morire <3 adoro come tengono testa alla protagonista :)
    vorrei solo più spazio per rohan.. per il resto davvero perfetto cinque stelline fisse ormai per quest'autrice

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Rece per: Black Moon. Desiderio di sangue & L'ombra del cuore

    La Arthur è diabolica. Ha chiuso il romanzo precedente lasciandoci un senso di pace: Quinn è tornato nella vita di Riley e una vera e normale relazione è all'orizzonte. Con tutti gli stravolgimenti di trama che ha fatto in 6 romanzi, avrei dovuto aspettarmi che niente poteva rimanere così semplic ...continua

    La Arthur è diabolica. Ha chiuso il romanzo precedente lasciandoci un senso di pace: Quinn è tornato nella vita di Riley e una vera e normale relazione è all'orizzonte. Con tutti gli stravolgimenti di trama che ha fatto in 6 romanzi, avrei dovuto aspettarmi che niente poteva rimanere così semplice a lungo.
    L'illusione di normalità, in questa serie, sparisce talmente in fretta che non si ha nemmeno il tempo di metabolizzare ogni cambiamento. Un secondo c'è Kellen, sono felici e innamorati, il secondo dopo non c'è più. Poi torna Quinn, e sono felici e innamorati, e poi...poi arriva lo stravolgimento che tutti si aspettavano dal primo romanzo: l'anima gemella.
    In questo nuovo episodio si riconferma vincente la soluzione narrativa di creare due indagini parallele, entrambe seguite da Riley. Un aspetto mi ha colpita, in questo caso, è che la brutalità degli omicidi aumenta esponenzialmente. Se nei primi romanzi avevamo tutta la questione legata ai laboratori e agli esperimenti che, a dirla tutta, non erano poi così 'orribili', ad ogni nuovo romanzo la Arthur aumenta sempre di più la violenza, estremizzando gli episodi. Dal semplice omicidio, a omicidi multipli con torture, cadaveri smembrati e sangue a litri. E' come se il culmine emotivo si sia sviluppato assieme a quello 'horror'. Più sangue e omicidi brutali, più tensione in tutto il romanzo. In un certo senso questo aspetto mi ha ricordato i romanzi di Anita Blake, anche se non si raggiungono gli stessi livelli di gore.
    Le cattive di questo romanzo sono ben due: due streghe che agiscono in due modi diversi, ma con un unico scopo. Ogni loro azione si svolge in modo tale da deviare i sospetti del lettore, perché ci si lascia annebbiare dalle apparenze. Solo alla fine, alla risoluzione degli omicidi, ogni dubbio viene chiarito. Anche se le streghe e la magia in generale non sono elementi nuovi alla serie, la Arthur ha apportato nuove caratteristiche che ampliano di molto il raggio d'azione della magia. Queste due streghe, infatti, possono bloccare i vampiri e addirittura resuscitare i morti.
    Altro nuovo elemento della serie, quindi, sono gli zombie. I morti viventi sono dei cattivi tosti da sconfiggere e Riley suda parecchio per riuscire a salvarsi la pelle.
    Attorno alle indagini, come al solito, si svolgono le vicende personali di Riley. Il romanzo si apre con lei e con Quinn ormai felicemente coppia fissa. L'intesa sembra non essere diminuita, anzi, i due fanno scintille al minimo tocco. La felicità che sprizzano da tutti i pori non poteva essere per sempre, ovviamente.
    A questo punto entra in scena un personaggio già conosciuto: Kye Murphy, ovvero il licantropo che aveva lavorato come guardia del corpo del capobranco dell'ex branco di Riley e Rhoan. La cosa curiosa è che tra i due nasce subito un rapporto di sfida e di antagonismo che va ad alimentare la tipica reazione dei lupi alla luna piena. Se all'inizio entrambi, Riley e Kye, danno la colpa alla luna per la loro crescente attrazione, ad ogni loro incontro - impepati dal pericolo, dal sangue e dall'adrenalina dell'azione - si scopre che la luna c'entra ma neanche tanto. Riley fa molta fatica a resistere al magnetismo del lupo di Kye e anche lui non riesce a trattenersi dal cercare di dominare Riley.
    Quando i due cedono, perché non c'era alcun dubbio su questo, arriva la mazzata che tutti temevamo. Kye e Riley sono anime gemelle. Con questa bomba si chiude il romanzo, lasciando il lettore in preda ad una crisi isterica intensa quanto sconvolta. Non è possibile che questo Kye spunti fuori una seconda volta e come niente fosse sconvolga l'equilibrio romantico della serie. Ora il dubbio riguarda il futuro di Quinn e di Riley, e ci si chiede se Kye entrerà a far parte della vita di Riley. Dopotutto, alla fine del romanzo, Kye è tutto fuorché un personaggio negativo.
    A questo punto non ho potuto fare altro se non iniziare l'ultimo romanzo uscito, che tra l'altro mi era arrivato il giorno prima di aver finito il settimo.
    L'ombra del cuore si apre con una Riley sempre invischiata in indagini, sangue, pezzi di cadaveri e un Quinn sempre più innamorato. Lo schema base della serie si ripropone anche questa volta, mantenendo lo stesso ritmo narrativo e introducendo gli stessi personaggi, ormai vincenti.
    Tuttavia la Arthur ha deciso di dare una scossa alla serie, trasformando in pochissimo tempo il personaggio di Kye. Se nel romanzo precedente ero dubbiosa se farmelo piacere o meno, adesso non posso fare altro che seguire i sentimenti di Riley. Kye è uno psicopatico con manie di controllo. Uno stronzo colossale a cui non importa nulla se non il suo lavoro e l'avere potere totale su chi vuole lui. La Arthur, doppiamente diabolica, ha deciso che né Riley né Kye sono felici di quello che il destino ha riservato loro.
    Riley non apprezza Kye e Kye non vuole per nessun motivo rimanere soggiogato da qualcosa e da qualcuno su cui non ha controllo. Il risultato è che l'infelicità si mischia in modo velenoso con l'attrazione tanto che Kye girerà la frittata a suo favore, cercando di usare Riley e di dominarla per darsi una parvenza di controllo.
    Una situazione già complicata diventa diabolicamente difficile quando, durante le indagini che portano Riley e Kye sempre più vicini, ogni indizio sembra indicare che Kye non è estraneo agli omicidi.
    La cosa strana, che mi ha lasciata un po' male, è che Quinn rimane in disparte durante la lotta di potere tra Riley e Kye, come se la Arthur lo avesse messo da parte in modo forzato. In nessun momento si rischia di avere una scenata di gelosia o uno scatto di violenza da parte del vampiro, e ogni volta è Riley, da sola, che deve gestire il suo odio/amore per Kye. La lotta interiore che deve subire arriva a dei livelli altissimi, talmente alti che ad un certo punto ci si chiede se la fine sia vicina. Quinn ha potere nel momento in cui Riley lo usa come scudo contro Kye. Non vuole perderlo e allo stesso modo non vuole coinvolgerlo per non farlo soffrire. E' un Quinn molto più sensibile di come siamo abituati, sempre spietato - certo - ma innamorato e per questo più 'vittima' di quanto lo sia Riley o lo stesso Kye.
    Che Kye non fosse un personaggio positivo, l'avevo capito nel momento in cui la Arthur ficca nella testa di Riley odio e fastidio, ma che potesse raggiungere delle vette di bastardaggine tali da rovinare un personaggio fisso della serie proprio non me lo aspettavo. Non volevo una fine del genere, così negativa e cattiva, ma allo stesso tempo sapevo che o succedeva quello che è successo, oppure Kye avrebbe rovinato tutto.
    Ora sono costretta ad aspettare l'uscita del nono romanzo e spero che la tristezza che ha pervaso la fine di questo romanzo sparisca e che si ritorni allo spirito a cui mi ero abituata.
    Voto massimo per entrambi i romanzi. Bellissimi, ricchi di emozione di azione e con un personaggio femminile che migliora sempre di più. Cosa si può volere di più?

    ha scritto il 

  • 0

    Settimo appuntamento con questa serie e, nonostante i rilevanti e positivi cambiamenti di rotta attuati dall’autrice lungo i vari libri – una considerevole diminuzione delle insipide e superflue scene sessuali a carattere promiscuo, la maturazione della protagonista che ha finalmente preferito i ...continua

    Settimo appuntamento con questa serie e, nonostante i rilevanti e positivi cambiamenti di rotta attuati dall’autrice lungo i vari libri – una considerevole diminuzione delle insipide e superflue scene sessuali a carattere promiscuo, la maturazione della protagonista che ha finalmente preferito i sentimenti e la ragione agli ormoni e all’istinto della propria lupa –, qualcosa ancora non funziona.
    La struttura del detective plot reitera quella dei precedenti libri: Riley segue due casi apparentemente distinti, che finiscono però con l’essere collegati. Anche questa volta entrambe le indagini risultano a tratti confuse e si fatica a mantenere gli indizi dell’una e dell’altra separati, col risultato che il lettore coglie, o per lo meno “assorbe”, prima della protagonista stessa il nesso tra le due; la soluzione finale, poi, con la sconfitta del cattivo che spesso culmina con la sua eliminazione fisica, è frettolosa, poco avvincente e non da soddisfazione.
    Il plot romance, invece, questa volta sembra trovare una dimensione consistente, almeno nella parte finale del romanzo. L’autrice ha frustrato per l’intera serie la magia romantica e magnetica che lega con doppio filo i due protagonisti Riley e Quinn che era riuscita a creare nel primo libro, al punto da renderla sempre meno brillante, sempre meno emozionante...

    Continua qui:
    http://www.diariodipensieripersi.com/2012/05/recensione-black-moon-desiderio-di.html

    ha scritto il 

  • 3

    RILEY JENSON GUARDIAN SERIES book 7
    “Deadly Desire”

    Settimo appuntamento con questa serie e, nonostante i rilevanti e positivi cambiamenti di rotta attuati dall’autrice lungo i vari libri – una considerevole diminuzione delle insipide e superflue scene sessual ...continua

    RILEY JENSON GUARDIAN SERIES book 7
    “Deadly Desire”

    Settimo appuntamento con questa serie e, nonostante i rilevanti e positivi cambiamenti di rotta attuati dall’autrice lungo i vari libri – una considerevole diminuzione delle insipide e superflue scene sessuali a carattere promiscuo, la maturazione della protagonista che ha finalmente preferito i sentimenti e la ragione agli ormoni e all’istinto della propria lupa –, qualcosa ancora non funziona.

    La struttura del detective plot reitera quella dei precedenti libri: Riley segue due casi apparentemente distinti, che finiscono però con l’essere collegati. Anche questa volta entrambe le indagini risultano a tratti confuse e si fatica a mantenere gli indizi dell’una e dell’altra separati, col risultato che il lettore coglie, o per lo meno “assorbe”, prima della protagonista stessa il nesso tra le due; la soluzione finale, poi, con la sconfitta del cattivo che spesso culmina con la sua eliminazione fisica, è frettolosa, poco avvincente e non da soddisfazione.

    Il plot romance, invece, questa volta sembra trovare una dimensione consistente, almeno nella parte finale del romanzo. L’autrice ha frustrato per l’intera serie la magia romantica e magnetica che lega con doppio filo i due protagonisti Riley e Quinn che era riuscita a creare nel primo libro, al punto da renderla sempre meno brillante, sempre meno emozionante. La scelta narrativa è apparsa controproducente, viste le speranze da subito poste dai lettori nella coppia; perseguita forse per creare maggior attesa, forse per dare tempo alla protagonista di maturare e rendersi consapevole, o forse per poter continuare per qualche libro a scrivere delle sue avventure libertine e promiscue, è risultata comunque forzata e ha messo a rischio la riuscita della saga, relegandola nella categoria più superficiale di letteratura steamy (nonostante l’interessante e ricco background soprannaturale, le piacevoli caratterizzazioni di protagonisti e comprimari e la rilevante – ma non sempre riuscita –componente investigativa). Dopo sei libri e quasi un intero settimo volume in cui, nonostante l’evidente e intenso legame con Quinn, Riley ne ha continuamente negato l’importanza e l’esclusività, solo nel finale di questo ultimo libro la Arthur ha deciso di far compiere ai suoi protagonisti un upgrade affettivo, ricreando la tensione emotiva dei primi incontri tra i due. Nelle due intense scene finali, Riley trova in Kye quel che ha sempre cercato, scoprendo però che non è ciò che vuole, e ammette quel che ha sempre negato di provare per Quinn, scoprendo per la prima volta di volerlo con tutta se stessa. Proprio nel momento in cui forse non le rimane possibilità di scelta. La scena con Quinn, soprattutto se accostata a quella cruda e spoglia in cui lei e Kye scoprono di essere anime gemelle, è inaspettatamente toccante:

    Di nuovo non rispose.
    «Al diavolo!», sbottai. «Qualunque cosa senta la mia lupa, non è tutto ciò che sono. E la mia metà vampiro vuole te, non lui».
    Finalmente si girò a guardarmi. Aveva le lacrime agli occhi. Dannate lacrime. Per me. Per noi.
    Mi precipitai giù dal letto e corsi al suo fianco. Quinn mi strinse a sé con tanta forza che riuscivo appena a respirare, ma non me ne curai.
    Volevo quell’abbraccio. Volevo lui.
    Volevo noi.

    E regala forse l’unica vera emozione dell’intero libro, avendo successo laddove hanno fallito la suspance delle indagini, l’adrenalina delle scene d’azione e il preteso erotismo delle poche – incredibilmente – scene di sesso e dei vari ammiccamenti sessuali sparsi in ogni dove (solo a titolo esemplificativo: “Mi accinsi a effettuare il colpo, ma un attimo prima che la stecca raggiungesse la bilia, la mano di Kye mi accarezzò la schiena e i glutei, un tocco così lieve eppure talmente caldo che il mio culo praticamente cantò.”; “«Devi assolutamente tenere il naso fuori dagli affari del Dipartimento». Afferrai la porta quando lui la spalancò, per impedire che sbattesse contro la parete. Kye si fermò, rivolgendomi un sorriso che avrebbe inumidito le mutandine della maggior parte delle donne normali. Le mie per poco non andarono a fuoco.”)

    La speranza è che questo ultimo cambio di rotta dell’autrice porti a un nuovo capitolo più introspettivo, meno superficiale e meglio strutturato.

    Recensione e info sulla serie anche qui:
    http://www.diariodipensieripersi.com/2012/05/recensione-black-moon-desiderio-di.html

    ha scritto il