Blackout

Di

Editore: TEA (Teadue; 1422)

3.7
(1398)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 202 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8850212321 | Isbn-13: 9788850212323 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
In un torrido ferragosto bolognese, tre persone entrano insieme nell'ascensore di un palazzo di venti piani, una grande torre bianca che svetta su un quartiere popolare. Di colpo si spengono le luci, e i tre si ritrovano intrappolati tra l'undicesimo e il dodicesimo piano. Claudia è una studentessa omosessuale che per pagarsi gli studi è costretta a fare la cameriera in un bar. Ha solo voglia di rientrare nel suo appartamento per farsi una doccia. Tomas è un ragazzo di sedici anni che vive nel palazzo con i genitori. Sta scappando di casa e deve raggiungere Francesca per fuggire con lei verso una nuova vita. Aldo Ferro è proprietario di tre noti locali, marito e padre, ma anche efferato serial killer e produttore di snuff movies casalinghi. Non vive in quel palazzo, ma vi custodisce i ferri del mestiere. Ha molta fretta: deve tornare in una baracca tra le montagne, dove, incatenata ma ancora viva, c'è la sua ultima vittima a cui ha staccato la pelle del viso per poi riattaccargliela con i chiodi, ma capovolta.
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  • 5

    Un libro tascabile estremamente piacevole e sorprendente. Acquistato per la trama curiosa letta sul retro in libreria, si è rivelato migliore di quanto mi aspettassi. La capacità descrittiva di Morozz ...continua

    Un libro tascabile estremamente piacevole e sorprendente. Acquistato per la trama curiosa letta sul retro in libreria, si è rivelato migliore di quanto mi aspettassi. La capacità descrittiva di Morozzi è invidiabile, soprattutto nella descrizione degli stati d'animo e dei pensieri più profondi dei diversi personaggi, siano essi i tre protagonisti o i comprimari che, per qualche motivo, gli girano intorno. Il libro è tanto piacevole che, se potessi, lo ricomprerei, anche se non è adatto agli ansiosi e ai claustrofobici.

    ha scritto il 

  • 3

    Racconta la storia di tre persone che, il giorno di ferragosto, si ritrovano chiuse nello stesso ascensore. Uno dei tre è un serial killer. La prima parte del libro mi è piaciuta moltissimo, un cresce ...continua

    Racconta la storia di tre persone che, il giorno di ferragosto, si ritrovano chiuse nello stesso ascensore. Uno dei tre è un serial killer. La prima parte del libro mi è piaciuta moltissimo, un crescendo di tensione e un'ottima resa del senso di claustrofobia suscitato dalla situazione. A poco a poco che si sviluppa la storia veniamo a conoscenza dei tre personaggi, leggiamo i loro pensieri e li osserviamo reagire all'anomala circostanza. La piega che l'autore ha scelto di far prendere alla storia non mi è piaciuta molto, l'ho trovata un po' forzata ma ha portato a un finale che invita a molte riflessioni. Nel complesso mi è piaciuto ma avrebbe potuto piacermi molto di più.

    ha scritto il 

  • 4

    Oh che bel romanzo pulp!
    Che poi, a me il pulp non piace nemmeno... Ma ho scoperto di avere feeling con Morozzi, il quale mi fa apprezzare certe sfumature.
    Quando avevo quattro anni, era luglio e non ...continua

    Oh che bel romanzo pulp!
    Che poi, a me il pulp non piace nemmeno... Ma ho scoperto di avere feeling con Morozzi, il quale mi fa apprezzare certe sfumature.
    Quando avevo quattro anni, era luglio e non agosto, sono rimasta chiusa in ascensore per quattro ore e e mezza. Era l'ascensore della casa al mare, ero con mia nonna, in giro non c'era nessuno. Ci hanno tirato fuori i pompieri. L'unico ricordo che ho, a distanza di venticinque anni, è il vigile del fuoco che apre le porte chiedendomi se avessi avuto paura. Paura non ne ho avuta, e nemmeno adesso avverto gli strascichi di quel pomeriggio, tant'è che continuo a prendere l'ascensore e sarò rimasta chiusa dentro altre cinque volte, l'ultima solo qualche mese fa, quando ero attesa per cena, e mi ero preparata tutta bellina e profumata e splendente come una padella, e sono arrivata all'appuntamento che sembravo appena tornata da un safari (quello in cui vieni rincorsa da un rinoceronte).
    Però questo romanzo mi ha messo l'ansia!
    Scorrevolissimo, volgare un pochetto, è vero, ma state chiusi voi in ascensore con trenta gradi, un pacchetto di biscotti e un serial killer, dai.

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente

    Ma quanto sono irritanti quei libri italiani che riga dopo riga non fanno altro che rimarcare con miliardi di stereotipi quanto siano ignoranti, inetti, stupidi, banali, corrotti, insulsi, mediocri (e ...continua

    Ma quanto sono irritanti quei libri italiani che riga dopo riga non fanno altro che rimarcare con miliardi di stereotipi quanto siano ignoranti, inetti, stupidi, banali, corrotti, insulsi, mediocri (e chi più ne ha più ne metta..) gli italiani? Davvero non se ne può più di leggere sta roba demoralizzante e diffamante nei confronti dell'Italia. Come se tutte le altre nazioni fossero perfette e altrove non esistessero le stesse identiche negligenze!
    Questo libro di Morozzi lo immaginavo migliore di così. La storia di per sé sarebbe anche originale e con del potenziale, ma lo stile di scrittura non mi è piaciuto per niente, vuole sembrare "ganzo" ma risulta eccessivamente volgare. Doveva essere un thriller ma a causa delle varie divagazioni più volte il lettore è portato a dimenticarselo! Ho trovato irritante il suo modo di lamentarsi tramite i suoi personaggi, aggiungendo sempre quei velati particolari denigratori sull'Italia, tipici del pessimismo del "tutto va male solo qui", caratteristica che nei libri di autori stranieri non si trova mai, eh sì che mica nei romanzi stranieri la società sia un esempio di virtù, anzi, tutt'altro, eppure il modo di vedere le cose, anche i difetti, non è mai quel piangersi addosso rassegnato e deprimente che si trova in questo libro e che mi ha portato varie volte a pentirmi di averne intrapreso la lettura. Il tutto viene poi condito con tanti riferimenti musicali che sinceramente ho trovato superflui e con un ritmo narrativo che vorrebbe stupire e lasciare con il fiato sospeso... ma ahimè.. non c'è riuscito.
    Nota positiva: Il libro è piuttosto breve e scorrevole, leggerlo non costa fatica e circa a metà riesce anche a suscitare la curiosità di scoprire come andrà a finire, perché ripeto, di potenziale nella storia ce n'è, anche se purtroppo l'epilogo è esageratamente costruito. Sicuramente inaspettato, ma al tempo stesso poco credibile. Una lettura mediocre che non mi ha lasciato la voglia di approfondire altri romanzi dell'autore.

    ha scritto il 

  • 4

    claustrofobico e geniale

    Anche chi non soffre di claustrofobia sicuramente a leggere questo libro mancherà l aria. Divorato in pochissimo, ti tiene attaccato e vuoi sapere cosa succede minuto dopo minuto all'interno di quei p ...continua

    Anche chi non soffre di claustrofobia sicuramente a leggere questo libro mancherà l aria. Divorato in pochissimo, ti tiene attaccato e vuoi sapere cosa succede minuto dopo minuto all'interno di quei pochissimi centimetri quadrati. marozzi secondo me è stato geniale sin dalla prima pagina unendo 3 personaggi completamente diversi fra loro in un fantastico thriller. l'unica cosa che potrebbe dar un po di noia è un linguaggio a tratti troppo volgare che comunque tende a caratterizzare uno dei 3 personaggi.

    ha scritto il 

  • 3

    Cuore e batticuore...

    L'autore del libro ci regala una lettura choc, che mette i brividi a chiunque anche ai lettori più navigati...
    Un gruppo di persone prende l'ascensore, sia pure per motivi diversi...
    Ignari che fra di ...continua

    L'autore del libro ci regala una lettura choc, che mette i brividi a chiunque anche ai lettori più navigati...
    Un gruppo di persone prende l'ascensore, sia pure per motivi diversi...
    Ignari che fra di loro vi è l'ipotetico e feroce serial killer, i protagonisti si ritrovano per una banale casualità a vivere un incubo senza fine...
    Cuore e batticuore, direi...per me che preferisco fare decine di piani a piedi, prima che prendere un ascensore, si tratta dell'ennesima conferma...
    Quando tutto va bene...niente da dire...ma se...l'ascensore si fermasse...se...coloro che sono con me non fossero tutti tranquilli e pacifici....? se....
    Io sono clastrofobica, per certi versi...e dopo aver letto questo libro....lo sono ancora di più...
    Una situazione che comunque potrebbe capitare a tutti...
    Datemi retta, cari lettori....evitate, anzi evitiamo di prendere l'ascensore.
    Bello comunque, dà i brividi e per gli amanti del genere è una vera chicca.
    Consigliato.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che fa diventare claustrofobici...

    Davvero un bellissimo thriller, personaggi interessanti, in particolare il sig. Ferro... Il colpo di scena finale fa rimanere a bocca aperta...

    ha scritto il 

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