Il professor Paolo Parigi trova il corpo della Preside, Magda Gambacorta, con la gola tagliata. Invece di lasciare tutto com’è, da persona di buon senso, entra nell’ufficio “sconvolgendo” la scena del delitto. Il maresciallo Antonio Principe, che investiga sul delitto con la sua squadra, non la prenContinue
Il professor Paolo Parigi trova il corpo della Preside, Magda Gambacorta, con la gola tagliata. Invece di lasciare tutto com’è, da persona di buon senso, entra nell’ufficio “sconvolgendo” la scena del delitto. Il maresciallo Antonio Principe, che investiga sul delitto con la sua squadra, non la prende affatto bene: “non si può essere tanto imbecilli, deve averlo fatto apposta!”. L’appuntato Curto, ex-allievo del professore, vorrebbe difenderlo, ma non ha molti argomenti. D’altra parte, chi aveva l’opportunità di commettere il delitto? Insegnanti, bidelli, alunni, visitatori inosservati, praticamente chiunque. E chi poteva avere un motivo per commetterlo? Stessa risposta, vista la personalità della vittima e il suo “secondo lavoro”. Il sostituto procuratore Biondi non è di molto aiuto: per lui il caso è chiuso in partenza. Intanto, è lui che parte per le vacanze. Principe e i suoi uomini sbroglieranno la matassa in dieci giorni, ma per nessuna delle persone implicate nella vicenda, colpevoli o innocenti, la vita sarà più com’era prima
Il romanzo si avvale di un doppio narratore in prima persona: il professor Parigi, che è anche il principale sospettato del delitto, che racconta usando il presente, in presa diretta, e il giovane carabiniere Curto, che si alterna al professore narrandoci l’indagine attraverso le pagine di un ideale “diario” scritto a posteriori, e al passato. I due piani dell’investigazione e degli investigati possono così procedere in parallelo, oppure allontanandosi e convergendo solo nelle fasi principale della vicenda.