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Blade Runner

By Les Martin

(1)

| Hardcover | 9780394853031

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Book Description

It was January 2021, and Rick Deckard had a license to kill.
Somewhere among the hordes of humans out there, lurked several rogue androids. Deckard's assignmet--find them and then..."retire" them. Trouble was, the androids all looked exactly like Continue

It was January 2021, and Rick Deckard had a license to kill.
Somewhere among the hordes of humans out there, lurked several rogue androids. Deckard's assignmet--find them and then..."retire" them. Trouble was, the androids all looked exactly like humans, and they didn't want to be found!

514 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Accattivante...

    ...a partire dal titolo - quello originale, ovviamente, il quale mi ha fatto decidere di legger questo libro in inglese.
    Sinceramente trovo difficile spiegare cosa ti tenga attaccato alla lettura, pagina dopo pagina, però è proprio l'effetto c ...(continue)

    ...a partire dal titolo - quello originale, ovviamente, il quale mi ha fatto decidere di legger questo libro in inglese.
    Sinceramente trovo difficile spiegare cosa ti tenga attaccato alla lettura, pagina dopo pagina, però è proprio l'effetto che fa da quando lo apri. Sarà che inizialmente il protagonista sembra un comune umano come noi: dedizione verso il proprio lavoro, problemi con la moglie, un animale domestico...non fosse che il suo lavoro è eliminare androidi assassini; che sua moglie decide deliberatamente di essere depressa, nonostante abbia un ordigno che le permette di settare il proprio umore in centinaia di modi diversi; e infine, il suo animale sia elettrico.

    Il film ispirato, Bladerunner, è appunto solo "ispirato" dato che a parer mio ha davvero troppe differenze col libro - e ciò non me lo ha fatto apprezzare appieno.

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    December said on Sep 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    pag.201

    "Dovunque andrai ti si richiederà di fare qualcosa di sbagliato. E' la condizione fondamentale della vita essere costretti a far violenza alla propria personalità. Prima o poi tutte le creature viventi devono farlo. E' l'ombra estrema, il difetto del ...(continue)

    "Dovunque andrai ti si richiederà di fare qualcosa di sbagliato. E' la condizione fondamentale della vita essere costretti a far violenza alla propria personalità. Prima o poi tutte le creature viventi devono farlo. E' l'ombra estrema, il difetto della creazione; è la maledizione che si compie, la maledizione che si nutre della vita. In tutto l'universo".

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    Mr Shankly said on Sep 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Romanzo Totale

    Un capolavoro. L'avevo sfogliacchiato qualche anno fa per un esame universitario. Più che altro ho sempre vissuto nell'errore mortale: credevo che Blade Runner avesse a che fare con la trama del romanzo. Nulla di più lontano. Sì, ci sono gli androidi ...(continue)

    Un capolavoro. L'avevo sfogliacchiato qualche anno fa per un esame universitario. Più che altro ho sempre vissuto nell'errore mortale: credevo che Blade Runner avesse a che fare con la trama del romanzo. Nulla di più lontano. Sì, ci sono gli androidi. E Decker è un cacciatore di taglie. Poi, il romanzo è un'altra cosa: devastante, lirico, apocalittico, tetro, anodino, disperato, crudo, spietato, desolante, ispirato, divertente, commovente. Totale. Bellissimo. Perché ho aspettato tanto a leggerlo? (Nota: la fantascienza proprio non è il mio genere, di solito. Quindi voto altissimo e giudizio bellissimo anche per questo).

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    Alessia Scurati said on Aug 24, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Da leggere...

    Tetro, fosco, senza vita e senza speranza il 1992 (lontanissimo dal 1968) descritto nel libro atterrisce. Moderno, forse senza tempo; questa potrebbe essere la peculiarita' di un capolavoro.
    Non e' il film.

    Imho

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    Liv Gen said on Jul 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nel 1992 un conflitto atomico ha lasciato un mondo di pochi superstiti, territori deserti, città disabitate ed un'incessante pioggia di polvere radioattiva.
    Per sfuggire al lento deterioramento molti uomini hanno abbandonato la Terra per Marte dove p ...(continue)

    Nel 1992 un conflitto atomico ha lasciato un mondo di pochi superstiti, territori deserti, città disabitate ed un'incessante pioggia di polvere radioattiva.
    Per sfuggire al lento deterioramento molti uomini hanno abbandonato la Terra per Marte dove producono gli androidi, copie organiche da usare come schiavi nella popolazione dell'inospitale pianeta.
    A volte alcuni androidi, desiderando la libertà, scappano e si nascondono illegalmente sulla Terra.
    Rick Deckard è un cacciatore di taglie del dipartimento di polizia di San Francisco, il suo compito è identificare e “ritirare” i droidi in fuga, questa volta dovrà recuperarne sei ma essendo questi l'ultimo modello sviluppato prevede non poche difficoltà.

    Gli androidi vengono considerati macchine allo stesso livello di altri animali elettrici da compagnia che gli umani accudiscono, copie e surrogati senza vita.
    Non ci sono dilemmi morali nello sfruttarli ed eliminarli quando diventano ribelli, perché essi non provano empatia.
    Il protagonista deve in una lunghissima giornata catturare sei di loro, le più moderne e avanzate repliche dell'essere umano.
    I Nexus-6 non sono come i precedenti droidi, fuggiaschi che tentano solo di confondersi tra gli umani e si dimostrano remissivi quando vengono smascherati, sono motivati, organizzati e pronti a difendersi con ogni mezzo e Dreckard rischia seriamente la vita per acciuffarli.
    Questo confronto susciterà nel cacciatore paure, dubbi, sentimenti che metteranno in discussione tutte le sue convinzioni e la possibilità di continuare a svolgere il proprio lavoro.

    Deckard non è il prototipo del cacciatore di taglie amante dell'avventura e del rischio, non è nemmeno il poliziotto ligio al dovere ed indefesso tutore della legge.
    Ricorda più un'impiegato statale che svolga tediosamente il proprio lavoro, motivato solo dal guadagno, afflitto da una situazione familiare frustrante, ambisce ad un miglioramento della propria classe sociale.

    Deckard vuole comprare un animale vero in sostituzione della sua pecora elettrica, ma è puro desiderio di affermazione, acquisizione di uno status symbol, non è segno della millantata empatia che solo gli esseri umani possono provare.
    L'animale più grande e più raro, l'animale elettrico più verosimile o quello vivo; queste caratteristiche identificano l'appartenenza ad una determinata classe e sono motivo di avanzamento sociale.
    Gli abitanti di Marte infatti, essendo quei fortunati individui che si sono potuti permettere di lasciare un pianeta Terra ormai compromesso a livello ambientale, sono in cima alla scala sociale e possono acquistare gli androidi, schiavi al proprio servizio.

    In realtà anche la maggior parte delle emozioni e dei sentimenti degli esseri umani vengono autoindotti attraverso due congegni.
    La “empathy box”, una scatola con delle maniglie che afferrate mettono in comunione con altri individui che stiano compiendo la stessa azione in quel momento, ed attraverso un filmato dove appare una specie di santone si può vivere un'esperienza religiosa condivisa.
    Il “modulatore d'umore”, una tastiera che digitando dei codici si può programmare per dispensare stati d'animo o desideri, dalla “profonda depressione” alla “tranquillità a lungo cercata” o semplicemente il “desiderio di comporre un codice”.
    Entrambe le macchine naturalmente non possono essere utilizzate dagli androidi.

    Forse nel desiderio di riscatto e libertà gli androidi nella loro programmazione limitata non possono che sognare pecore elettriche, ma anche l'orizzonte di un'umanità che ha distrutto il pianeta d'origine, creato esseri per svago e perso ogni capacità di provare sentimenti di condivisione e pietà che non siano artificiali/artificiosi, non è molto più ampio.

    Un classico della fantascienza che la riproduzione cinematografica “Blade Runner” ha sicuramente reso famoso, ma ripreso in minima parte le tematiche esistenti nel libro.
    Nel film di Ridley Scott infatti appaiono come elementi chiave l'impossibilità di distinzione tra essere umano e replicante, avendo gli ultimi innestati finti ricordi, idea che nel romanzo viene solo accennata, ed il desiderio degli androidi di prolungare la propria breve vita, questione completamente esclusa da Dick.

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    Franco Leggo said on Jun 29, 2014 | Add your feedback

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