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Blade Runner

Unabridged Reading by Scott Brick

By Philip K. Dick

(1)

| Audio CD | 9781415936399

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Book Description

515 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    È stata una di quelle letture molto influenzate dall'edizione: vecchia, con vistosi e ripetuti errori di stampa e nomi che cambiavano ma allo stesso tempo quando l'ho presa in mano, in biblioteca, mi si è aperto un mondo: la copertina teneramente imp ...(continue)

    È stata una di quelle letture molto influenzate dall'edizione: vecchia, con vistosi e ripetuti errori di stampa e nomi che cambiavano ma allo stesso tempo quando l'ho presa in mano, in biblioteca, mi si è aperto un mondo: la copertina teneramente impacciata, la rilegatura cadente, la scritta enorme «Galassia» nome della collana cui apparteneva - il miscuglio di odori indescrivibile che usciva tra le pagine.
    Il libro in sé è di grande bellezza e non perde niente neanche se si è già visto (e rivisto) Blade runner. Profondo, capace di dire moltissimo anche in una frase, porta il discorso sull'irrisolvibile contrasto tra realtà e finzione, tra vita e arte sul piano della fantascienza, arricchendolo e fornendo un personalissimo punto di vista. Philip K. Dick entra di diritto tra gli autori da approfondire il prima possibile.

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    ivresse said on Oct 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    UMANI vs ANDROIDI

    Rick Deckard è un cacciatore di androidi ed, in quanto tale, il suo compito è quello di terminarli e ciò in virtù del fatto che essi sono diventati un pericolo per gli umani. Ma per quale motivo gli androidi diventano un pericolo per l’uomo? Perché e ...(continue)

    Rick Deckard è un cacciatore di androidi ed, in quanto tale, il suo compito è quello di terminarli e ciò in virtù del fatto che essi sono diventati un pericolo per gli umani. Ma per quale motivo gli androidi diventano un pericolo per l’uomo? Perché essi sognano; sognano di diventare qualcosa, o qualcuno, di diverso rispetto a quello per cui gli uomini li hanno costruiti. E’ per questo che otto androidi, modello Nexus-6, fuggono da Marte per rifugiarsi in una San Francisco dall’atmosfera decisamente decadente, un rudere radioattivo dell’ultima guerra mondiale, dove l’aria stessa è pervasa, appunto, da una polvere radioattiva che, se non uccide, quanto meno intacca gli organismi fino a ridurne le capacità mentali. Quest’ultimo è proprio il caso di John Isidore, il quale, in virtù di tale contaminazione, presenta capacità intellettive ridotte al punto tale da essere definito un “cervello di gallina”. Nonostante ciò, però, questo personaggio conserva un aspetto essenziale della soggettività che caratterizza l’essere umano e lo distingue in maniera sostanziale dagli androidi, ovvero la capacità empatica; la capacità di immedesimarsi nella sofferenza altrui e provare pietà per il prossimo o, in modo più radicale, verso qualsiasi altra creatura (particolarmente emblematico, da questo punto di vista, è l’episodio del ragno).
    L’empatia è, a mio avviso, proprio il personaggio principale di questo bellissimo libro di Dick. Gli androidi equipaggiati con l’unità cerebrale Nexus-6, costruiti dall’Associazione Rosen, infatti, sarebbero indistinguibili dagli esseri umani. Il sistema intellettivo, di cui sono dotati, sarebbe così complesso da consentire loro di processare un’elevatissima quantità di informazioni; se non ché, essi sono completamente privi della capacità empatica, cosa che, per certi versi, li rende quasi simili ad umani schizofrenici. Proprio per tale motivo, per distinguerli, Deckard dovrà utilizzare il test Voigt-Kampff, fondato sulla risposta verbale, e sulle reazioni fisiologiche così innescate, del soggetto ad alcune domande che gli vengono rivolte.
    Empatia e sofferenza vanno a braccetto e, in quest’opera di Dick, raggiungono un livello misticheggiante nel Mercerianesimo, ovvero un vero e proprio movimento dai connotati religiosi che identifica, nella figura di Wilbur Mercer, il proprio vate. Una religione, però, per la quale, come si potrà vedere nel corso del romanzo, non vi è redenzione.
    Molto bello!

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    Cyber Alexandros said on Sep 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Accattivante...

    ...a partire dal titolo - quello originale, ovviamente, il quale mi ha fatto decidere di legger questo libro in inglese.
    Sinceramente trovo difficile spiegare cosa ti tenga attaccato alla lettura, pagina dopo pagina, però è proprio l'effetto c ...(continue)

    ...a partire dal titolo - quello originale, ovviamente, il quale mi ha fatto decidere di legger questo libro in inglese.
    Sinceramente trovo difficile spiegare cosa ti tenga attaccato alla lettura, pagina dopo pagina, però è proprio l'effetto che fa da quando lo apri. Sarà che inizialmente il protagonista sembra un comune umano come noi: dedizione verso il proprio lavoro, problemi con la moglie, un animale domestico...non fosse che il suo lavoro è eliminare androidi assassini; che sua moglie decide deliberatamente di essere depressa, nonostante abbia un ordigno che le permette di settare il proprio umore in centinaia di modi diversi; e infine, il suo animale sia elettrico.

    Il film ispirato, Bladerunner, è appunto solo "ispirato" dato che a parer mio ha davvero troppe differenze col libro - e ciò non me lo ha fatto apprezzare appieno.

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    December said on Sep 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    pag.201

    "Dovunque andrai ti si richiederà di fare qualcosa di sbagliato. E' la condizione fondamentale della vita essere costretti a far violenza alla propria personalità. Prima o poi tutte le creature viventi devono farlo. E' l'ombra estrema, il difetto del ...(continue)

    "Dovunque andrai ti si richiederà di fare qualcosa di sbagliato. E' la condizione fondamentale della vita essere costretti a far violenza alla propria personalità. Prima o poi tutte le creature viventi devono farlo. E' l'ombra estrema, il difetto della creazione; è la maledizione che si compie, la maledizione che si nutre della vita. In tutto l'universo".

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    Mr Shankly said on Sep 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Romanzo Totale

    Un capolavoro. L'avevo sfogliacchiato qualche anno fa per un esame universitario. Più che altro ho sempre vissuto nell'errore mortale: credevo che Blade Runner avesse a che fare con la trama del romanzo. Nulla di più lontano. Sì, ci sono gli androidi ...(continue)

    Un capolavoro. L'avevo sfogliacchiato qualche anno fa per un esame universitario. Più che altro ho sempre vissuto nell'errore mortale: credevo che Blade Runner avesse a che fare con la trama del romanzo. Nulla di più lontano. Sì, ci sono gli androidi. E Decker è un cacciatore di taglie. Poi, il romanzo è un'altra cosa: devastante, lirico, apocalittico, tetro, anodino, disperato, crudo, spietato, desolante, ispirato, divertente, commovente. Totale. Bellissimo. Perché ho aspettato tanto a leggerlo? (Nota: la fantascienza proprio non è il mio genere, di solito. Quindi voto altissimo e giudizio bellissimo anche per questo).

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    Alessia Scurati said on Aug 24, 2014 | Add your feedback

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