Blancanieves debe morir

By

Publisher: Maeva

3.7
(629)

Language: Español | Number of Pages: 432 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , Dutch , Chi traditional , Portuguese

Isbn-10: 8415120877 | Isbn-13: 9788415120872 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: eBook , Hardcover

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Do you like Blancanieves debe morir ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Un sombrío día de noviembre unos obreros encuentran un esqueleto humano en un antiguo aeródromo del Ejército norteamericano en un pueblo cerca de Frankfurt. Poco después alguien empuja a una mujer desde un puente. La investigación lleva a los comisarios Pia Kirchhoff y Oliver von Bodenstein al pasado: hace muchos años, en la pequeña localidad de Altenhain, desaparecieron dos muchachas sin dejar rastro. Un proceso judicial basado en pruebas circunstanciales hizo que el presunto autor Tobias acabara entre rejas. Ahora este ha vuelto a su pueblo. La desaparición de otra chica desatará una auténtica caza de brujas.
Sorting by
  • 4

    L'equilibrio di Biancaneve - 08 gen 17

    Notizie false e tendenziose: gli scrittori tedeschi, da Goethe in poi, sono pallosi. O meglio gli scrittori che scrivono in tedesco, così che ci mettiamo anche gli svizzeri, gli austriaci e qualche al ...continue

    Notizie false e tendenziose: gli scrittori tedeschi, da Goethe in poi, sono pallosi. O meglio gli scrittori che scrivono in tedesco, così che ci mettiamo anche gli svizzeri, gli austriaci e qualche altro sparso per il globo. Ecco poi che ti arriva questa donna, Cornelia Neuhaus detta “Nele” (con quel cognome che in italiano sarebbe Casanova), che scrive un bel noir, con una bella trama ed una bella scrittura. Tra l’altro, una scrittrice ostinata, visto che i primi due libri se li pubblica da sola poiché gli editori tedeschi si tiravano indietro. Poi, visto il successo, si piazza con una buona casa editrice, e comincia a sfornare altri libri, anch’essi d’interesse. Come questo, ovvio, che tuttavia ha un piccolo difetto che non lo fa svettare su più alti lidi. È il quarto libro che Nele dedica alla coppia di investigatori Oliver von Bodenstein e Pia Kirchhoff. Purtroppo, qualche parte delle loro storie irrompe anche in questa, e non è ben gestita. Non tanto la storia di Pia, che i suoi problemi di casa vengono ben affrontati da lei e dal suo compagno. Quanto la lunga storia di vita di Oliver e Cosima, che è giunta al capolinea ormai, dopo quanto? Venticinque anni ed una figlia grande. Ma l’intreccio di rabbia, gelosia ed altre componenti non pertinenti all’amore lo sentiamo esterno, non ne penetriamo i misteri, che forse erano presenti nei primi tre libri. Quindi ci rimane un elemento di fastidio, che poteva anche essere omesso dal corpo della trama senza recar danno. E noi li omettiamo, questi elementi storico-seriali, per rimanere sul filone principale della narrazione e sul sapiente intreccio che ne fa la scrittrice. Una trama che viene da lontano, che inizia dieci anni prima con la morte (presunta) di due ragazze diciassettenni. Della loro morte viene accusato Tobias, che prima stava con Laura, poi la lascia per Stefanie. Accusato e condannato senza prove (lui non ricorda nulla che quando si ubriaca perde conoscenza), ma è minorenne e fa solo dieci anni di prigione. Per tutto il libro, quando ogni tanto si va con la lente della scrittura vicino a Tobias, si sente la sua impotenza di non ricordare, di domandarsi se, d’altronde, fosse anche possibili che lui sia il colpevole. Tutta la storia deflagra quando Natascia, un tempo sodale dei ragazzi del paese ed ora diva di successo con il nome di Nadja, lo prende dal carcere e lo porta nella cittadina teatro delle tragedie. La cittadina di Altenhain, realmente esistente nella regione di Taunus, contornata dai due grandi fiumi tedeschi, il Reno ed il Meno, nonché vicina alle città di Francoforte e Wiesbaden. Ma che rimane cittadina di provincia, dove, come in tutte, sembra che ci sia molto da nascondere, che tutti sappiano tutto degli altri, anche cose che non si dovrebbero sapere, e che si faccia a gara di non aprirsi all’esterno. Che rimanga tutto tra noi, che ci si lava i panni in casa. Tanto che venne quasi fatta terra bruciata intorno alla famiglia di Tobias. Nessuno va più alla locanda del padre, che si riduce in miseria, tanto che la madre se ne separa. Ma all’arrivo di Tobias, casualmente, resti umani vengono scoperti vicino al vecchio aeroporto militare e la madre di Tobias viene fatta precipitare da un cavalcavia ed entra in coma. Qui entrano in gioco Oliver e Pia. Qui entra in gioco anche la giovane Amelie, stranamente somigliante a Stefanie, giovanottina simpatica, cameriera di una birreria locale, che entra presto in sintonia con Tobias. E con l’autistico Thies, un ragazzo che se potesse parlare saprebbe dire tante cose. Sa solo disegnare, e bene. Quando l’ostracismo locale si fa pressante, vengono messi in gioco i potenti locali: Claudius Terlinden (il padre di Thies e del suo gemello, normale, Lars) ricco e sembra gran filantropo, ma in realtà padrone di quasi tutta la città, Demetra Lauterbach, un tempo moglie del fratello di Claudius, poi, alla morte di questi, sposa il più giovane di venti anni Gregor, facendogli fare una grande carriera politica, sino alla nomina a ministro di qualche cosa. Poi ci sono i giovani ex-amici di Tobias. Infine c’è Natascia-Nadja, l’unica donna del vecchio gruppo, sin da giovane innamorata di Tobias, e macerantesi nelle scelte che questi fa verso tutte le donne del mondo, esclusa lei. Sono i disegni di Thies che fanno capire tutto il meccanismo perverso che c’è dietro le morti antiche. Sono questi disegni che costringono una delle persone implicate a vario titolo nella vecchia storia ad organizzare il sequestro di Amelie ed altre nefandezze. Seguiamo tutto con il fiato sospeso, che anche se lungo lo scritto non è prolisso. Arriveremo anche alla fine, dove, già sappiamo, ovvio, che Tobias non uccise le due dieci anni prima. Ma riuscirà ora a salvare Amelie? Riuscirà con Amelie, con Pia, con Oliver, a mettere la parola fine a tutto questo? Chi e quanti si salveranno? Non dispiace questa corsa finale, di cui non vi dico molto. Anche se alcune cose, alcuni dettagli, alcune ammissioni, avvengono un po’ in modo anodino. Quasi non dico inaspettato, che sappiamo, vediamo, capiamo. Ma, questo forse il secondo punto debole, che dico qui, dove pochi di voi arriveranno, Nele alcune “soluzioni” le lascia uscire un po’ troppo facilmente. Tuttavia, ripeto e sottolineo, è un bel noir con un ritmo intenso, con qualche pagina di troppo (le storie pregresse di Oliver, alcuni modi di restituirci le angosce di Tobias o di Amelie). Non è escluso che si cerchi altro di questa scrittrice. Finale disvelante: la storia cerca di avere un andamento fiabesco, con buoni e mostri come nelle fiabe dei fratelli Grimm, e come nelle fiabe, Stefanie era tanto bella che veniva chiamata Biancaneve. Ma c’era anche qualcosa d’altro, tanto che, come dice il titolo, “deve morire”. A voi la lettura.
    “Per quanto riguardava il sesso era ancora un novellino. Rispetto a ciò che aveva fatto con lei, le esperienze del passato sembravano piuttosto infantili.” (109)
    “L’ho fatto solo perché voglio vivere con te … Sappi che non ti libererai di me tanto facilmente.” (454)

    said on 

  • 3

    Forse il più famoso della serie, ma se devo esser sincera è quello che mi ha convinto meno. Sarà che ho fatto fatica a imparare i nomi dei personaggi, sarà che gli altri romanzi della saga sono molto ...continue

    Forse il più famoso della serie, ma se devo esser sincera è quello che mi ha convinto meno. Sarà che ho fatto fatica a imparare i nomi dei personaggi, sarà che gli altri romanzi della saga sono molto più coinvolgenti, ma questo ha avuto un effetto abbastanza tiepido su di me. Non brutto, ma neppure memorabile, ecco.

    said on 

  • 4

    Romanzo avvincente, che ti tiene con il fiato sospeso e, ogni volta che sei sicuro di aver capito chi è il colpevole dei due omicidi al centro di questa storia, cambia le carte in tavola e ti spiazza. ...continue

    Romanzo avvincente, che ti tiene con il fiato sospeso e, ogni volta che sei sicuro di aver capito chi è il colpevole dei due omicidi al centro di questa storia, cambia le carte in tavola e ti spiazza. Mi dispiace solo aver scoperto in ritardo questa autrice, Nele Neuhaus, e aver affrontato il suo quarto romanzo con protagonisti i due agenti di polizia Oliver Von Bodenstein e Pia Kirchhoff senza aver letto i precedenti.
    Book challenge 2016: un libro con un riferimento al meteo nel titolo (es. neve, pioggia ecc.)

    said on 

  • 4

    Il tradimento

    Se c’è un pregio che accomuna gli autori di thriller nordici è la capacità di non perdersi mai in descrizioni barbose, fiumi di parole futili, sottotrame che in realtà nulla hanno a che fare col “deli ...continue

    Se c’è un pregio che accomuna gli autori di thriller nordici è la capacità di non perdersi mai in descrizioni barbose, fiumi di parole futili, sottotrame che in realtà nulla hanno a che fare col “delitto”: l’attenzione del lettore è catturata dalla prima all’ultima pagina, perché dalla prima all’ultima pagina la narrazione segue un percorso lineare, senza giri inutili, senza fronzoli. Insomma, sono un’anti Elizabeth George. E la tedesca Nele Neahaus, non fa eccezione. “Biancaneve deve morire” è un bel thriller, ambientato in un misterioso borgo fra le montagne del Tanus: ha un protagonista, Tobias Sartorius, che si è scontato 10 anni di galera dopo esssere stato accusato (ovviamente a torto) di avere ucciso due ragazze, ci sono una serie di personaggi che (altrettanto ovviamente) nascondono qualcosa, c’è una coppia di detective (che lavora al caso con bravura seppur non con grande sintonia) e c’è la scomparsa di una terza ragazza e il conseguente ritorno degli spiriti del passato.
    Il leitmotiv che si cela sotto alla trama e alle relazioni fra i personaggi è quello del tradimento, della terribile pugnalata alle spalle, che arriva da chi amiamo e che mai ci aspetteremmo. E che, oltre a grande stupore e infinita amarezza, rischia di portare con sé anche lo spettro del senso di colpa.
    La scrittura è incisiva, la trama lineare, i toni talvolta drammatici e la psicologia dei personaggi, traditori e traditi, ben studiata : il romanzo se ne esce, complessivamente con un voto buono. Forse la descrizione di ambienti e atmosfere poteva essere un po’ più ricca, ma d’altronde questa è l’altra “faccia della medaglia” della totale concentrazione della scrittura sul “fattaccio”…se il rischio è quello di trovarsi fra le mani un polpettone stile Elizabeth George no, preferisco decisamente così.

    said on 

  • 4

    IL "GIALLO" GODE DI OTTIMA SALUTE

    Davvero una buonissima opera prima, questa di Nele Neuhaus. La storia (un cold case con qualche accenno di thriller) è davvero ben congegnata. I protagonisti, tratteggiati in maniera magistrale, sono ...continue

    Davvero una buonissima opera prima, questa di Nele Neuhaus. La storia (un cold case con qualche accenno di thriller) è davvero ben congegnata. I protagonisti, tratteggiati in maniera magistrale, sono assolutamente credibili e la coppia di investigatori molto ben assortita. L'ambientazione fortemente localizzata (un piccolo paese alle porte di Francoforte) fa emergere tutta la tensione repressa che contraddistingue i rapporti interpersonali tra gli attori della tragedia narrata. A parte un paio di forzature neanche troppo marcate, la vicenda risulta assai credibile e mette in risalto il lato più cinico e meschino dei personaggi coinvolti. Non vorrei fare un accostamento troppo azzardato, ma direi che la compianta Ruth Rendell/Barbara Vine ha trovato una degna erede e si può affermare che il giallo/thriller gode di ottima salute.

    said on 

  • 5

    Un bel thriller anche se ad un certo punto mi stavo perdendo un pò...e poi quel titolo Biancaneve deve morire, salva tutto.
    "È una grigia e piovosa notte di novembre tra i monti del Taunus in Germania ...continue

    Un bel thriller anche se ad un certo punto mi stavo perdendo un pò...e poi quel titolo Biancaneve deve morire, salva tutto.
    "È una grigia e piovosa notte di novembre tra i monti del Taunus in Germania. Una notte particolare. A Eschborn, la polizia si imbatte in un macabro ritrovamento: resti umani celati da qualche parte nell'aeroporto militare americano della piccola città.
    Poco dopo, nei pressi di Sulzbach, un villaggio vicino, una donna di Altenhain, un altro piccolo borgo del Taunus, Rita Cramer, è buttata giù da un ponte e gravemente ferita.
    Oliver von Bodenstein e Pia Kirchhoff, gli agenti della polizia incaricati dell'indagine, si recano ad Altenhain e non tardano a scoprire che in paese pochi sono addolorati e sorpresi da quanto è accaduto a Rita Cramer.
    L'odio e il rancore albergano in ogni angolo di strada, in ogni bottega o taverna. Un odio e un rancore che hanno di mira una sola persona: Tobias Sartorius, il figlio di Rita Cramer, che ha osato tornare nella casa paterna dopo aver scontato dieci anni di carcere con la tremenda accusa di essere il responsabile della scomparsa di due ragazzine diciassettenni.
    La situazione diventa incontrollabile per i due investigatori quando nel paese si diffonde la notizia che i resti rinvenuti a Eschborn appartengono esattamente a una delle ragazze sparite dieci anni prima. L'odio per Tobias Sartorius si muta, infatti, in una irrefrenabile sete di vendetta. E diventa una vera e propria psicosi, una caccia alle streghe dagli esiti imprevedibili e drammatici, quando un'altra ragazza svanisce nel nulla."

    said on 

  • 4

    Un sombrío día de noviembre unos obreros encuentran un esqueleto humano en un antiguo aeródromo del Ejercito norteamericano en un pueblo cerca de Frankfurt. Poco después alguien empuja a una mujer des ...continue

    Un sombrío día de noviembre unos obreros encuentran un esqueleto humano en un antiguo aeródromo del Ejercito norteamericano en un pueblo cerca de Frankfurt. Poco después alguien empuja a una mujer desde un puente. La investigación lleva a los comisarios Pia Kirchhoff y Oliver vonBodenstein al pasado: hace muchos años, en la pequeña localidad de Altenhain, desaparecieron dos muchachas sin dejar rastro.

    said on 

  • 3

    Le sottigliezze dell'omertà

    Una località poco conosciuta nei pressi di Francoforte; una cittadina dove tutti si conoscono e tutti sanno cosa succede pur, all’apparenza, facendo finta di niente. I motivi di tali atteggiamenti son ...continue

    Una località poco conosciuta nei pressi di Francoforte; una cittadina dove tutti si conoscono e tutti sanno cosa succede pur, all’apparenza, facendo finta di niente. I motivi di tali atteggiamenti sono dovuti a un radicato “status quo” che non permette l’emergere di nuovi modi di fare e comportamentali.

    E’ in quest’ambiente sociale che nel 1997 scompaiono due ragazze, Laura e Stefanie, frequentanti il locale liceo e, pur in assenza dei corpi è incriminato per omicidio un ragazzo, Tobias, che sarà immediatamente condannato a dieci anni di carcere nonostante non abbia mai confessato il delitto. Inizia, quindi, la vicenda all’uscita di prigione di Tobias il quale, continuando a professarsi innocente, cerca di riannodare i fili della propria esistenza e rimettere in ordine la propria famiglia (i propri genitori) che hanno subito angherie e vessazioni sin dal giorno in cui il loro figlio ha varcato l’ingresso del carcere.

    Non appena Tobias tenta di iniziare una nuova esistenza, ecco che la cittadina perde la tranquillità cui era abituata poiché la presenza del ragazzo, ormai trentenne, è motivo di sconvolgimento negli animi dei molti personaggi protagonisti della narrazione. Molti di loro hanno qualcosa da nascondere e sono stati in qualche modo coinvolti nella sparizione delle ragazze; la verità non è come poteva apparire un decennio addietro…nel frattempo un’altra ragazza, Amelie, scompare in circostanze misteriose. La polizia e gli inquirenti locali devono scavare molto in profondità per far luce, inoltre, sul ritrovamento del corpo di una delle ragazze scomparse dieci anni prima, Laura, in una zona tale da far rivedere tutta l’indagine a suo tempo condotta con superficialità cui si aggiunge l’indifferenza di testimonianza da parte della popolazione.

    La scomparsa di Amelie è subito collegata al delitto passato; compaiono sulla scena personaggi al di sopra di ogni sospetto che hanno numerosi segreti da custodire a scapito della loro reputazione e del potere acquisito, in maniera non del tutto chiara, nel corso degli anni. La tensione aumenta via via che le indagini hanno luogo scoprendo un vaso di Pandora ormai impossibile da richiudere. Gli accadimenti di molti protagonisti si allacciano tra loro, nel presente e nel passato, in una matassa inizialmente difficile da districare che porterà comunque a una revisione totale di misfatti e delitti e alla soluzione, ancorché tardiva che ha rovinato tante vite sia fisicamente sia psicologicamente, della malsana vicenda.

    Un romanzo che si legge bene nonostante una certa carenza di pathos.

    said on 

  • 3

    Una buona compagnia

    Mi è capitato per caso tra le mani e avendo del tempo libero in un pomeriggio di pioggia mi sono deciso a leggere le prime pagine. Che dire, è un bel giallo fitto di suspance e di colpi di scena, la v ...continue

    Mi è capitato per caso tra le mani e avendo del tempo libero in un pomeriggio di pioggia mi sono deciso a leggere le prime pagine. Che dire, è un bel giallo fitto di suspance e di colpi di scena, la vicenda è ben narrata e i personaggi (soprattutto il protagonista) sono bilanciati e inseriti molto bene nel contesto che ospita l'intera vicenda.

    said on