Blankets

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Publisher: Ediciones Astiberri, S.L.

4.3
(2114)

Language: Español | Number of Pages: 600 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , German , French , Italian , Catalan , Greek

Isbn-10: 8495825635 | Isbn-13: 9788495825636 | Publish date: 

Also available as: Hardcover

Category: Comics & Graphic Novels , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
"En este libro, Craig Thompson se revela como uno de los jóvenes maestros del cómic: con una forma narrativa depuradísima nos transmite una historia personal con una fuerte descarga de dolor, descubrimiento, diversión, penitencia, convicción religiosa y su pérdida… con el consiguiente auto-rechazo. En este narración de una familia y de un primer amor, lo que no ha salido bien en la vida funciona perfectamente en el mundo del arte. El Sr. Thompson es astutamente modesto al dejarnos boquiabiertos con su combinación de habilidades. Su experta unión de palabras, dibujos y resonantes silencios conforman una forma trascendental de narración que te atrapa a medida que vas leyendo y que se prolonga cuando acabas. Es lo que yo llamo literatura."-Jules FeifferGanador del premio Pulitzer
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  • 5

    Silence is a heavy stone

    Potrei raccontare di come il libro, col suo peso, mi abbia infiammato una spalla tenendolo nello zaino.
    Potrei dire di come lo accarezzavo in treno, tornando a casa.
    Oppure potrei raccontare di quel ...continue

    Potrei raccontare di come il libro, col suo peso, mi abbia infiammato una spalla tenendolo nello zaino.
    Potrei dire di come lo accarezzavo in treno, tornando a casa.
    Oppure potrei raccontare di quella volta che l'ho scelto per farmi compagnia fuori dalla sala operatoria, tanto ci sarebbero volute almeno 7 o 8 ore. E' pur sempre una "coperta", no? Poi però ne ho preso un altro. Non volevo che questo rimanesse legato ad eventuali ricordi brutti.
    Potrei spifferare la mia ignoranza in graphic novel. Gli unici libri che ho di questo genere mi sono stati regalati da due persone che sono inconsapevolmente legate tra loro.
    Potrei svelare come mai queste persone siano legate e abbiano cambiato il mio destino.
    Volendo potrei descrivere lo sguardo di chi questo libro me l'ha messo in mano.
    Potrei dire cos'ho provato a leggere quel "per sempre" ucciso subito dopo da un "addio".
    Potrei descrivere i silenzi della neve. Fiocca, la neve fiocca.
    Potrei raccontare come mai qualcuno prende la scusa della religione, qualcuno della distanza ma, se non vuoi che le cose finiscano, non finiscono.
    Potrei dire che non ho capito il senso: perchè proprio questo?
    Posso solo dire che, ormai, cercare di capire qualcosa è inutile.

    said on 

  • 4

    Graphic novel o romanzo autobiografico?

    Bello quando, iniziando un libro, si viene risucchiati in un mondo lontano e diverso e si riescono immediatamente a vivere le sensazioni riportate. Due ragazzini, uno dei quali è l'autore, che dividon ...continue

    Bello quando, iniziando un libro, si viene risucchiati in un mondo lontano e diverso e si riescono immediatamente a vivere le sensazioni riportate. Due ragazzini, uno dei quali è l'autore, che dividono il letto nella casetta nel Wisconsin. La neve fuori, i genitori religiosissimi e intransigenti, le paure e i giochi dei bambini, questo Dio terribile e opprimente ma anche buono e comprensivo che incombe. Ma anche i bulletti a scuola che deridono e rendono la vita difficile, la neve, protagonista indiscussa di tutto il libro, la natura. E l'evasione, tramite i giochi col fratellino, ma soprattutto solitaria con disegni, che portano in mondi lontani.

    Poi l'adolescenza e l'incontro con una ragazza, il primo amore.

    Un rapporto tenero, prima epistolare, poi fisico. Silenzi, sguardi, spazi, corse nella neve, piccoli regali, dolcezza, esitazioni, abbracci. Poesia. E il bellissimo parallelo tra l'amore per la ragazza e i passi della Bibbia.

    Poi la caduta. L'amore che si allontana, la fede pure; rimane solo la ricerca senza pace di un posto nel mondo, di un significato.

    Tutto qui. Ma disegnato meravigliosamente. Mai noioso, mai mieloso, mai superfluo. Efficacissimo, tenero, avvolgente.

    Graphic novel? Forse no, forse è qualcosa di più.

    said on 

  • 2

    Grande delusione

    Avevo aspettative molto alte...forse troppo!
    La trama non mi ha catturata anzi, a tratti l'ho trovata eccessivamente pesante...e i disegni non mi hanno convinta per nulla.

    said on 

  • 3

    Le aspettative troppo alte mi fregano sempre.
    I disegni di questa graphic novel autobiografica sono stupendi, niente da dire. Ma la storia...boh. Non ha nulla della profondità di un qualsiasi romanzo. ...continue

    Le aspettative troppo alte mi fregano sempre.
    I disegni di questa graphic novel autobiografica sono stupendi, niente da dire. Ma la storia...boh. Non ha nulla della profondità di un qualsiasi romanzo. Tanta religiosità bigotta (di quel peculiare bigottismo che trovi solo nelle campagne americane), un amore adolescenziale che non viene approfondito neanche un po'...forse ormai sono fuori target (è più tarato sugli adolescenti, penso) oppure sono più tipo da libri, fatto sta che non lo consiglierei se non ad ad adolescenti e fanatici di graphic novel, soprattutto visto quel che costa! :O

    said on 

  • 3

    Fosse finito un centinaio di pagine prima forse avrebbe raggiunto le quattro stelline piene. Il finale, infatti, l'ho trovato affrettato e quasi inutile.
    Due scene memorabili, per me, quella in cui le ...continue

    Fosse finito un centinaio di pagine prima forse avrebbe raggiunto le quattro stelline piene. Il finale, infatti, l'ho trovato affrettato e quasi inutile.
    Due scene memorabili, per me, quella in cui lei gli ragala la coperta in patchwork e quella in cui lui entra per la prima volta in una biblioteca.

    said on 

  • 4

    "È questa la mia consolazione, che ci fosse qualcuno lì con me a vivere la stessa cosa. Come farei altrimenti a sapere che è stato reale e non un sogno che ho fatto?"

    Quando raccontiamo un ricordo della nostra adolescenza, spesso ci limitiamo a ciò che accadde e speriamo che chi ascolta riesca a cogliere il resto da solo. Blankets fa l’opposto.
    Ti racconta le sensa ...continue

    Quando raccontiamo un ricordo della nostra adolescenza, spesso ci limitiamo a ciò che accadde e speriamo che chi ascolta riesca a cogliere il resto da solo. Blankets fa l’opposto.
    Ti racconta le sensazioni, ciò che hai provato in quegli istanti, le paure, le angosce, ciò che più è rimasto impresso. Il lettore non può capire appieno, ma riesce ad agganciarsi tramite i suoi frammenti di vita.

    «Ogni cosa DEGENERA, si DETERIORA…e allora perché farla cominciare?»
    «…Non lo so»

    Questa graphic novel parla dell’effimerità del tempo e della vita stessa, di come anche le cose più intense possano in un attimo rivelarsi qualcosa di totalmente diverso, ma che, tuttavia, niente cambierà ciò che abbiamo provato quando ancora pensavamo fossero come le vedevamo.

    «Sai, in certi momenti mi guardi con nostalgia… anche se io sono qui con te.»

    Non è una storia leggera, nonostante il candido scenario invernale. Si parla di abusi sessuali, violenza, fanatismo religioso, sensi di colpa, paura di vivere e del futuro, ritardi mentali e traumi. Io spesso evitavo di leggerlo di sera, perché alcune parti erano davvero angoscianti.

    «Mi piacciono gli “oppure'”. Il dubbio è rassicurante.»

    Il finale è dolce e amaro allo stesso tempo, e tramite una metafora ci mostra l’unica vera consolazione che può avere un essere umano davanti a qualcosa che non potrà più tornare. Non è il classico inno a “Vivi ogni momento al massimo”, ci dice semplicemente che andava bene così, che viverlo come lo abbiamo vissuto era già il massimo, e il fatto che sia finito, paradossalmente, lo rende eterno.

    Che soddisfazione, lasciare un’impronta sulla superficie bianca. Disegnare un mappa dei miei movimenti…anche se solo per poco.

    Per altre recensioni: http://www.landeincantate.it/la-torre-di-phedre-recensioni-libri-fantasy/

    said on 

  • 2

    strane coincidenze

    Mi e' capitato sotto agli occhi questo fumetto (si ok, graphic novel), contemporaneamente leggevo un romanzo per adolescenti ("Non chiamarmi Cina"). Le due storie hanno poco in comune, tuttavia qualco ...continue

    Mi e' capitato sotto agli occhi questo fumetto (si ok, graphic novel), contemporaneamente leggevo un romanzo per adolescenti ("Non chiamarmi Cina"). Le due storie hanno poco in comune, tuttavia qualcosa mi spinege ad avvicinarli. Entrambi trattano di amore adolescenziale, fondamentalmente il primo amore. Entrambi hanno in comune l'idea di un amore positivo, pur nelle difficolt. Un sentimento che cambia profondamente gli attori coinvolti, rafforzandoli e aiutandoli nel proprio cammino di vita.
    Questo fumetto si legge tutto di un fiato. Mi sembra ben disegnato e ben sceneggiato. E' chiaramente autobiografico ma francamente faccio fatica a comprendere l'utilità e il senso delle continue citazioni religiose. Che senso hanno all'interno della storia? Forse non ho colto il sottotesto, forse mi sono fermato alla banale storia d'amore.

    mmm, ci penso.

    Un'infanzia difficile, infelice, piena di moralità imperativa di stampo cristiano. Diciamolo pure: ipocrisia cristiana fino allo sfinimento.
    Un ragazzetto preso in giro, picchiato e deriso che si rifugia nel disegno e nell'immaginazione. Trovera' nell'idealizzazione di un primo amore, l'energia per liberarsi da quel fardello del passato. Brucera' tutto, tranne una coperta, che forse rappresenta il buone dei ricordi, una protezione dalle brutture dell'esistenza.

    Anche qui, spesso si scivola nella banale poesia da fiocchi di neve e buoni sentimenti, infarciti ogni tanto da religiosità critica e criticata.

    Boh, non mi convince al 100%.
    Quasi che l'autori non sia riuscito nell'intento di liberarsi da questo fardello. Ce lo comunica senza tuttavia averlo digerito... o peggio senza forse il grande bisogno di digerirlo.

    E cosi' puo' succedere che ogni tanto si sbadiglia o ci si senta un po' presi in giro.

    said on 

  • 5

    Un libro che ti spacca il cuore.

    Edito da Rizzoli Lizard, Blankets è un romanzo grafico, definizione perfetta per questa autobiografia che dice tutto attraverso i silenzi. Il racconto inizia con le vicende del Craig bambino, le sere ...continue

    Edito da Rizzoli Lizard, Blankets è un romanzo grafico, definizione perfetta per questa autobiografia che dice tutto attraverso i silenzi. Il racconto inizia con le vicende del Craig bambino, le sere in cui non riusciva a dormire per colpa del suo fratellino con cui condivideva il letto. Gli scherzi, i giochi, talvolta pesanti, non adatti ai canoni dei genitori estremamente religiosi. L’esistenza di Craig è caratterizzata dalla solitudine e dall’emarginazione. La scarsa disponibilità economica della sua famiglia, l’attaccamento alla chiesa, i suoi capelli lunghi, tutti motivi per cui farlo sentire diverso o preso in giro. Craig non ha amici, si sente costantemente fuori luogo, costantemente infelice. La sua vita procede triste e monotona fino all’esperienza del campeggio, dove si fa coraggio e capisce che per farsi qualche amico deve scovare emarginati come lui; è tra di loro che conosce Raina, delicata nei tratti, gentile e in alcuni momenti folle. Il talento dell’autore sta nel caratterizzare i personaggi tramite il disegno: le figure hanno naturalmente delle caratteristiche comuni date dalla sua mano, ma le fattezze esprimono esattamente l’essenza dei soggetti. Questa diversità passa tramite i suoi occhi, non a caso il suo naso è ben contraddistinto, cercando di porre l’attenzione forse su un difetto che solo lui in realtà nota. Il padre robusto con l’espressione sempre corrucciata danno l’idea di una persona burbera e severa, i tratti delicati di Raina la caratterizzano per quella che è e per come Craig la vede.

    Il rapporto con la religione è estremamente profondo e radicato, l’unico credo della sua vita fino a quando non conosce l’amore. A partire da quel momento il romanzo diventa tremendamente intenso, tanto da arrivare a te e prenderti il cuore. L’amore è nei gesti, nelle posizioni delle loro figure e nella potenza dei loro sguardi. Le scene di Craig e Raina sono scene prive di didascalie, fatte di silenzi che dicono tutto quello che c’è da dire, o meglio, da sentire; è un modo talmente profondo di comunicare che arriva immediatamente al lettore facendogli leggere le atmosfere senza il bisogno di inserire una sola lettera.
    Da https://lacampanadivetroblog.wordpress.com/

    said on 

  • 4

    Blankets è un romanzo di formazione a fumetti. I disegni, forse per la natura autobiografica dell'opera, sono bellissimi e densi di emozioni.
    Un bel regalo per adolescenti e giovani.

    said on 

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