Blankets

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Publisher: Top Shelf Productions

4.3
(2098)

Language: English | Number of Pages: 592 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , French , Italian , Spanish , Catalan , Greek

Isbn-10: 1891830430 | Isbn-13: 9781891830433 | Publish date: 

Also available as: School & Library Binding , Others , Hardcover

Category: Comics & Graphic Novels , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
At 592 pages, Blankets may well be the single largest graphic novel ever published without being serialized first. Wrapped in the landscape of a blustery Wisconsin winter, Blankets explores the sibling rivalry of two brothers growing up in the isolated country, and the budding romance of two coming-of-age lovers. A tale of security and discovery, of playfulness and tragedy, of a fall from grace and the origins of faith. A profound and utterly beautiful work from Craig Thompson. The New Printing corrects 3 small typos, widening the spine graphics, but otherwise is identical to the first printing.
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  • 4

    Graphic novel o romanzo autobiografico?

    Bello quando, iniziando un libro, si viene risucchiati in un mondo lontano e diverso e si riescono immediatamente a vivere le sensazioni riportate. Due ragazzini, uno dei quali è l'autore, che dividon ...continue

    Bello quando, iniziando un libro, si viene risucchiati in un mondo lontano e diverso e si riescono immediatamente a vivere le sensazioni riportate. Due ragazzini, uno dei quali è l'autore, che dividono il letto nella casetta nel Wisconsin. La neve fuori, i genitori religiosissimi e intransigenti, le paure e i giochi dei bambini, questo Dio terribile e opprimente ma anche buono e comprensivo che incombe. Ma anche i bulletti a scuola che deridono e rendono la vita difficile, la neve, protagonista indiscussa di tutto il libro, la natura. E l'evasione, tramite i giochi col fratellino, ma soprattutto solitaria con disegni, che portano in mondi lontani.

    Poi l'adolescenza e l'incontro con una ragazza, il primo amore.

    Un rapporto tenero, prima epistolare, poi fisico. Silenzi, sguardi, spazi, corse nella neve, piccoli regali, dolcezza, esitazioni, abbracci. Poesia. E il bellissimo parallelo tra l'amore per la ragazza e i passi della Bibbia.

    Poi la caduta. L'amore che si allontana, la fede pure; rimane solo la ricerca senza pace di un posto nel mondo, di un significato.

    Tutto qui. Ma disegnato meravigliosamente. Mai noioso, mai mieloso, mai superfluo. Efficacissimo, tenero, avvolgente.

    Graphic novel? Forse no, forse è qualcosa di più.

    said on 

  • 2

    Grande delusione

    Avevo aspettative molto alte...forse troppo!
    La trama non mi ha catturata anzi, a tratti l'ho trovata eccessivamente pesante...e i disegni non mi hanno convinta per nulla.

    said on 

  • 3

    Le aspettative troppo alte mi fregano sempre.
    I disegni di questa graphic novel autobiografica sono stupendi, niente da dire. Ma la storia...boh. Non ha nulla della profondità di un qualsiasi romanzo. ...continue

    Le aspettative troppo alte mi fregano sempre.
    I disegni di questa graphic novel autobiografica sono stupendi, niente da dire. Ma la storia...boh. Non ha nulla della profondità di un qualsiasi romanzo. Tanta religiosità bigotta (di quel peculiare bigottismo che trovi solo nelle campagne americane), un amore adolescenziale che non viene approfondito neanche un po'...forse ormai sono fuori target (è più tarato sugli adolescenti, penso) oppure sono più tipo da libri, fatto sta che non lo consiglierei se non ad ad adolescenti e fanatici di graphic novel, soprattutto visto quel che costa! :O

    said on 

  • 3

    Fosse finito un centinaio di pagine prima forse avrebbe raggiunto le quattro stelline piene. Il finale, infatti, l'ho trovato affrettato e quasi inutile.
    Due scene memorabili, per me, quella in cui le ...continue

    Fosse finito un centinaio di pagine prima forse avrebbe raggiunto le quattro stelline piene. Il finale, infatti, l'ho trovato affrettato e quasi inutile.
    Due scene memorabili, per me, quella in cui lei gli ragala la coperta in patchwork e quella in cui lui entra per la prima volta in una biblioteca.

    said on 

  • 4

    "È questa la mia consolazione, che ci fosse qualcuno lì con me a vivere la stessa cosa. Come farei altrimenti a sapere che è stato reale e non un sogno che ho fatto?"

    Quando raccontiamo un ricordo della nostra adolescenza, spesso ci limitiamo a ciò che accadde e speriamo che chi ascolta riesca a cogliere il resto da solo. Blankets fa l’opposto.
    Ti racconta le sensa ...continue

    Quando raccontiamo un ricordo della nostra adolescenza, spesso ci limitiamo a ciò che accadde e speriamo che chi ascolta riesca a cogliere il resto da solo. Blankets fa l’opposto.
    Ti racconta le sensazioni, ciò che hai provato in quegli istanti, le paure, le angosce, ciò che più è rimasto impresso. Il lettore non può capire appieno, ma riesce ad agganciarsi tramite i suoi frammenti di vita.

    «Ogni cosa DEGENERA, si DETERIORA…e allora perché farla cominciare?»
    «…Non lo so»

    Questa graphic novel parla dell’effimerità del tempo e della vita stessa, di come anche le cose più intense possano in un attimo rivelarsi qualcosa di totalmente diverso, ma che, tuttavia, niente cambierà ciò che abbiamo provato quando ancora pensavamo fossero come le vedevamo.

    «Sai, in certi momenti mi guardi con nostalgia… anche se io sono qui con te.»

    Non è una storia leggera, nonostante il candido scenario invernale. Si parla di abusi sessuali, violenza, fanatismo religioso, sensi di colpa, paura di vivere e del futuro, ritardi mentali e traumi. Io spesso evitavo di leggerlo di sera, perché alcune parti erano davvero angoscianti.

    «Mi piacciono gli “oppure'”. Il dubbio è rassicurante.»

    Il finale è dolce e amaro allo stesso tempo, e tramite una metafora ci mostra l’unica vera consolazione che può avere un essere umano davanti a qualcosa che non potrà più tornare. Non è il classico inno a “Vivi ogni momento al massimo”, ci dice semplicemente che andava bene così, che viverlo come lo abbiamo vissuto era già il massimo, e il fatto che sia finito, paradossalmente, lo rende eterno.

    Che soddisfazione, lasciare un’impronta sulla superficie bianca. Disegnare un mappa dei miei movimenti…anche se solo per poco.

    Per altre recensioni: http://www.landeincantate.it/la-torre-di-phedre-recensioni-libri-fantasy/

    said on 

  • 2

    strane coincidenze

    Mi e' capitato sotto agli occhi questo fumetto (si ok, graphic novel), contemporaneamente leggevo un romanzo per adolescenti ("Non chiamarmi Cina"). Le due storie hanno poco in comune, tuttavia qualco ...continue

    Mi e' capitato sotto agli occhi questo fumetto (si ok, graphic novel), contemporaneamente leggevo un romanzo per adolescenti ("Non chiamarmi Cina"). Le due storie hanno poco in comune, tuttavia qualcosa mi spinege ad avvicinarli. Entrambi trattano di amore adolescenziale, fondamentalmente il primo amore. Entrambi hanno in comune l'idea di un amore positivo, pur nelle difficolt. Un sentimento che cambia profondamente gli attori coinvolti, rafforzandoli e aiutandoli nel proprio cammino di vita.
    Questo fumetto si legge tutto di un fiato. Mi sembra ben disegnato e ben sceneggiato. E' chiaramente autobiografico ma francamente faccio fatica a comprendere l'utilità e il senso delle continue citazioni religiose. Che senso hanno all'interno della storia? Forse non ho colto il sottotesto, forse mi sono fermato alla banale storia d'amore.

    mmm, ci penso.

    Un'infanzia difficile, infelice, piena di moralità imperativa di stampo cristiano. Diciamolo pure: ipocrisia cristiana fino allo sfinimento.
    Un ragazzetto preso in giro, picchiato e deriso che si rifugia nel disegno e nell'immaginazione. Trovera' nell'idealizzazione di un primo amore, l'energia per liberarsi da quel fardello del passato. Brucera' tutto, tranne una coperta, che forse rappresenta il buone dei ricordi, una protezione dalle brutture dell'esistenza.

    Anche qui, spesso si scivola nella banale poesia da fiocchi di neve e buoni sentimenti, infarciti ogni tanto da religiosità critica e criticata.

    Boh, non mi convince al 100%.
    Quasi che l'autori non sia riuscito nell'intento di liberarsi da questo fardello. Ce lo comunica senza tuttavia averlo digerito... o peggio senza forse il grande bisogno di digerirlo.

    E cosi' puo' succedere che ogni tanto si sbadiglia o ci si senta un po' presi in giro.

    said on 

  • 5

    Un libro che ti spacca il cuore.

    Edito da Rizzoli Lizard, Blankets è un romanzo grafico, definizione perfetta per questa autobiografia che dice tutto attraverso i silenzi. Il racconto inizia con le vicende del Craig bambino, le sere ...continue

    Edito da Rizzoli Lizard, Blankets è un romanzo grafico, definizione perfetta per questa autobiografia che dice tutto attraverso i silenzi. Il racconto inizia con le vicende del Craig bambino, le sere in cui non riusciva a dormire per colpa del suo fratellino con cui condivideva il letto. Gli scherzi, i giochi, talvolta pesanti, non adatti ai canoni dei genitori estremamente religiosi. L’esistenza di Craig è caratterizzata dalla solitudine e dall’emarginazione. La scarsa disponibilità economica della sua famiglia, l’attaccamento alla chiesa, i suoi capelli lunghi, tutti motivi per cui farlo sentire diverso o preso in giro. Craig non ha amici, si sente costantemente fuori luogo, costantemente infelice. La sua vita procede triste e monotona fino all’esperienza del campeggio, dove si fa coraggio e capisce che per farsi qualche amico deve scovare emarginati come lui; è tra di loro che conosce Raina, delicata nei tratti, gentile e in alcuni momenti folle. Il talento dell’autore sta nel caratterizzare i personaggi tramite il disegno: le figure hanno naturalmente delle caratteristiche comuni date dalla sua mano, ma le fattezze esprimono esattamente l’essenza dei soggetti. Questa diversità passa tramite i suoi occhi, non a caso il suo naso è ben contraddistinto, cercando di porre l’attenzione forse su un difetto che solo lui in realtà nota. Il padre robusto con l’espressione sempre corrucciata danno l’idea di una persona burbera e severa, i tratti delicati di Raina la caratterizzano per quella che è e per come Craig la vede.

    Il rapporto con la religione è estremamente profondo e radicato, l’unico credo della sua vita fino a quando non conosce l’amore. A partire da quel momento il romanzo diventa tremendamente intenso, tanto da arrivare a te e prenderti il cuore. L’amore è nei gesti, nelle posizioni delle loro figure e nella potenza dei loro sguardi. Le scene di Craig e Raina sono scene prive di didascalie, fatte di silenzi che dicono tutto quello che c’è da dire, o meglio, da sentire; è un modo talmente profondo di comunicare che arriva immediatamente al lettore facendogli leggere le atmosfere senza il bisogno di inserire una sola lettera.
    Da https://lacampanadivetroblog.wordpress.com/

    said on 

  • 4

    Blankets è un romanzo di formazione a fumetti. I disegni, forse per la natura autobiografica dell'opera, sono bellissimi e densi di emozioni.
    Un bel regalo per adolescenti e giovani.

    said on 

  • 5

    ARTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Il disegno si presenta in bianco e nero, disegno ricco di particolari ed elegante composto anche di lunghi silenzi che sono la caratteristica della Graphic Novel. L’autore si lamenta che i giovani d’ ...continue

    Il disegno si presenta in bianco e nero, disegno ricco di particolari ed elegante composto anche di lunghi silenzi che sono la caratteristica della Graphic Novel. L’autore si lamenta che i giovani d’oggi non riescano più a stare in silenzio davanti ad un paesaggio innevato o il muro della loro cameretta per la troppa frenesia della vita. Gli intermezzi tra una vignetta è l'altra con quei sfondi molto elaborati da farti rimanere senza parole.
    è la prima Graphic Novel che ho letto ed è stata una lettura esaustiva, piena di domande che mi sono posto e di risposte che ho trovato. Mi trovo con il pensiero del protagonista nel discorso finale con il fratello. L’ho trovato molto accusatorio il Gesù nella mente di Craig ma anche molto dolce e gentile nella scena in cui Craig e Raina sono a letto insieme è come se il quadro di Gesù gli avesse detto “ vai ragazzo non ce l’ho non sono triste anche disobbedisci ai miei insegnamenti”. Mie piaciuta molto la fantasia dei due personaggi per scappare da quella realtà che gli stava stretta, usavano la fantasia anche nei momenti di sconforto o di paura per proteggersi e quando doveva disegnare l’albero nella camera di Raina. Nella scena finale Craig dice che è bello lasciare le impronte sulla neve se pur momentaneamente, con questa frase ci fa capire che la vita va vissuta un passo alla volta, senza frenesia, senza lasciarci scappare un dettaglio effimero ma ai nostri occhi molto importate. Ho sentito verso la vine di Blankets che il protagonista era liberio dal senso opprimente dei giudizio di Gesù.
    La Graphic Novel Blankets la consiglio a tutti, anche a chi non le legge, potreste trovarci molte risposte alle domande che vi vate nella vostra vita, per me è stato cosi.
    il mio voto è 10

    said on 

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