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Blasfema

Condannata a morte per un sorso d'acqua

Di ,

Editore: A. Mondadori (Ingrandimenti)

4.0
(5)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 100 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 880461322X | Isbn-13: 9788804613220 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: L. Vanni

Genere: Non-fiction , Political , Social Science

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Descrizione del libro
Asia Bibi vive con il marito Ashiq e i cinque figli in un piccolo villaggio del Punjab, una regione del Pakistan orientale. È analfabeta, ma determinata a garantire ai suoi figli un futuro migliore, permettendo loro di studiare. Per questo, insieme al marito accetta di svolgere lavori umili e pesanti, E proprio mentre fatica con altre donne, stanca e assetata, Asia raggiunge il pozzo vicino, vi cala il secchio e riempie un bicchiere, dal quale beve a grandi sorsi un po' d'acqua fresca. Ma, inaspettatamente, quel gesto banale scatena l'ira delle sue compagne: lei, cristiana, ha osato contaminare l'acqua che spetta di diritto alle donne musulmane. Nel litigio che si scatena, d'improvviso esplode un insulto: "Blasfema!". In Pakistan, un'accusa simile significa morte certa e il destino di Asia è segnato. Il 14 giugno 2009 la donna viene incarcerata e, nel giro di un mese, un tribunale la condanna all'impiccagione per aver offeso il profeta Maometto. La sua vicenda diviene presto di interesse pubblico: alcuni ministri e politici pakistani si impegnano per farle ottenere la grazia ma pagano con la vita il loro tentativo, assassinati da estremisti islamici, mentre papa Benedetto XVI lancia un appello per la sua liberazione. In questi terribili due anni Asia progressivamente acquisisce una consapevolezza nuova, perché si rende conto di essere ormai un simbolo per tutti coloro che in Pakistan e nel mondo intero lottano contro la violenza esercitata in nome della religione.
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  • 0

    Non potrei dare un giudizio ad un testo del genere ma consiglio a tutti di leggerlo come ulteriore riprova di quanto una religione possa essere spaventosa, ingiusta e raccapricciante. Mi auguro che Asia riesca ad uscire dal carcere e che la speranza non l'abbandoni mai.

    ha scritto il 

  • 4

    Ancora una volta protagonista l'estremismo intollerante dei mussulmani che condannano a morte una contadina cristiana che ha "osato" dissetarsi in un pozzo riservato alle donne mussulmane. Pakistan odierno, non 2000 anni fa. Barbaramente trucidati anche i "pezzi grossi" che hanno cercato di difen ...continua

    Ancora una volta protagonista l'estremismo intollerante dei mussulmani che condannano a morte una contadina cristiana che ha "osato" dissetarsi in un pozzo riservato alle donne mussulmane. Pakistan odierno, non 2000 anni fa. Barbaramente trucidati anche i "pezzi grossi" che hanno cercato di difenderla da questa orribilmente ingiusta condanna: due ministri. Un' altra terrificante testimonianza della medioevalità della cultura estremista di Allah.

    ha scritto il