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Blaze

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Publisher: Debolsillo

3.6
(1325)

Language:Español | Number of Pages: 344 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , German , French , Chi simplified , Greek , Dutch , Swedish , Russian , Czech , Polish

Isbn-10: 8499083382 | Isbn-13: 9788499083384 | Publish date: 

Translator: Javier Martos Angulo

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Firmada por Richard Bachman, el seudónimo que utiliza King para publicar ciertos libros que se apartan un poco de su línea habitual, esta es la historia conmovedora y dramática de un ser desgraciado que no pudo sobrevivir más que delinquiendo. Blaze compensa un retraso mental provocado por una paliza que le propinó su padre, con una anatomía gigantesca. Tras su paso por un orfanato, se asocia con un criminal con quien planifica el secuestro de un recién nacido que tendrá un final trágico. Y, aunque su compañero muere asesinado, Blaze le seguirá hablando como si todavía existiera.
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  • 3

    davvero niente male, questo king giovanile. niente di orrorifico o fantastico nella trama - se si eccettua la voce del compagno di scorribande morto che riecheggia nella testa di blaze, ma perchè ...continue

    davvero niente male, questo king giovanile. niente di orrorifico o fantastico nella trama - se si eccettua la voce del compagno di scorribande morto che riecheggia nella testa di blaze, ma perchè scomodare il paranormale quando basta la schizofrenia? un thriller dal risultato scontato ma che acquista valore nei bei flashback sull'infanzia del protagonista. meglio di altri più strombazzati da critica e pubblico.

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  • 3

    Un King buonista

    Blaze ha il fisico di un gigante, ma la mente di un bambino di cinque anni. Ha trascorso l’infanzia in un orfanotrofio da quando una mattina il padre, ubriaco, l’ha scaraventato giù dalle scale, ...continue

    Blaze ha il fisico di un gigante, ma la mente di un bambino di cinque anni. Ha trascorso l’infanzia in un orfanotrofio da quando una mattina il padre, ubriaco, l’ha scaraventato giù dalle scale, causandogli un trauma irreversibile. Da adulto vive di espedienti, lavori saltuari, piccole truffe e rapine da pochi dollari, con il socio George. Ora vuole compiere il colpo della vita, come i due hanno progettato: rapire il figlio di un milionario e chiedere un riscatto. In una gelida notte di gennaio, mette in atto il suo piano. Blaze è l’esecutore, ma è George l’ideatore, e continua a criticarlo. Perché George è morto, e parla solo nella sua mente. Blaze si ritrova con un neonato tra le braccia, braccato dalla polizia. Più che un giallo, questa è la storia del rapporto tra un minorato mentale col cervello di un bambino e un altro bambino più piccolo di lui. E’ la storia dell’orfano più sfigato del mondo, a cui la vita ha riservato solo maltrattamenti e disgrazie. Non x nulla il suo libro preferito è “Oliver Twist”. Lo stesso King lo dice nella prefazione: è un’opera giovanile firmata Bachman, di un ragazzo ingenuo, idealista e arrabbiato, ripescata nel dimenticatoio dei lavori da lui stesso scartati, e revisionata dall’alter ego maturo. Stranamente, come livello di buonismo e arte di non raccontare nulla, ricorda le ultime opere del Re, “Joyland” e il deludente “Doctor Sleep”. Un delinquente dall’animo buono e sensibile è probabile quanto un’invasione di alieni, ma questo è coerente con le storie fantasy di King. Un discreto giallo psicologico buonista, che aiuta a capire l’evoluzione letteraria di un grande scrittore. L’edizione tascabile è alleggerita dall’inutile e commerciale aggiunta del racconto “Torno a prenderti”, pubblicato come singolo e nella raccolta “Al crepuscolo”. E’ ancora presente, invece, col titolo italiano di “Memoria”, il bel racconto breve divenuto poi, in modo abbastanza forzato, il primo capitolo di “Duma Key”.

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  • 4

    Non è affatto male questo libro, frutto della riscrittura di un' opera giovanile..Il gigante buono Blaze è un personaggio che non si dimentica facilmente anche per la consueta maestria di King a ...continue

    Non è affatto male questo libro, frutto della riscrittura di un' opera giovanile..Il gigante buono Blaze è un personaggio che non si dimentica facilmente anche per la consueta maestria di King a tratteggiare il passato del personaggio per meglio farcene comprendere le motivazioni.

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  • 4

    Un romanzo carino; la storia prende senza essere impegnativa e la lettura è tranquilla senza il rischio di annoiarsi. A mio parere ci sono libri migliori di Stephen King però questo non sfigura ...continue

    Un romanzo carino; la storia prende senza essere impegnativa e la lettura è tranquilla senza il rischio di annoiarsi. A mio parere ci sono libri migliori di Stephen King però questo non sfigura nella raccolta, fa comunque la sua parte.

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  • 3

    Era da parecchi anni che non leggevo un romanzo di Stephen King, il genio incontrastato della letteratura horror. Ho ripreso a leggere King perchè ero alla ricerca di storie inverosimili ma forti, ...continue

    Era da parecchi anni che non leggevo un romanzo di Stephen King, il genio incontrastato della letteratura horror. Ho ripreso a leggere King perchè ero alla ricerca di storie inverosimili ma forti, in grado di darmi una scarica di adrenalina. Purtroppo "Blaze" non ha avuto l'effetto sperato. Di per se la storia è curiosa e articolata ma si discosta molto dallo stile che caratterizza la maggior parte delle opere di King. Nel racconto non ho trovato episodi particolarmente ricchi si suspence o scene squisitamente horror. Pazienza, speriamo nel prossimo romanzo...

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  • 4

    King come Dickens

    Con l'onestà che lo contraddistingue, Zio Steve ci avverte che questo breve romanzo è uno di quelli che gli erano "rimasti nel cassetto" insieme ad altri tentativi più o meno malriusciti del suo ...continue

    Con l'onestà che lo contraddistingue, Zio Steve ci avverte che questo breve romanzo è uno di quelli che gli erano "rimasti nel cassetto" insieme ad altri tentativi più o meno malriusciti del suo primo periodo di scrittore. La storia del grosso scemo Blaze, del suo compare morto George, e del loro insensato tentativo di rapire un neonato la trovo molto dickensiana pur senza perdere quel non so che "alla Stephen King". Come sempre, queste trecento paginette vanno giù che è un piacere: ma questo è tanto ovvio, con King, che non vale nemmeno la pena di dirlo. C'è anche, in chiusura, il racconto "Memory" del 2006 dal quale venne poi sviluppato il romanzo "Duma Key".

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