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Blind Willow Sleeping Woman

By

Publisher: Harvill Secker

3.8
(1196)

Language:English | Number of Pages: 400 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) Spanish , Catalan , German , Portuguese , Dutch , French , Polish , Italian

Isbn-10: 1843433060 | Isbn-13: 9781843433064 | Publish date:  | Edition Airport / Export e.

Also available as: Hardcover , Paperback , Audio CD , eBook , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
카프카상을 수상하며 명실공히 세계적인 작가 반열에 오른 무라카미 하루키의 주옥같은 단편 25편을 한 권으로 모은 책. 80년대에 쓰여진 초기작부터 『도쿄기담집』, 『렉싱턴의 유령』,『Birthday Stories』 등에 실린 최근작까지 하루키 작품 세계의 다양한 스펙트럼을 경험할 수 있다. 표제작인 [Blind Willow, Sleeping Woman (장님 버드나무와, 잠자는 여자)]는 국내에서 『렉싱턴의 유령』에 실려 소개되었으며, 83년 발표된 오리지널 버전을 저자가 직접 수정하여 다시 발표하였다.

국내에 번역된 단편집 3-4권에 해당하는 많은 작품을 단 한권으로 만나볼 수 있다는 것이 이 책의 가장 큰 매력. 영어판 단편집 출간을 기념하여, 하루키의 단편소설 쓰기에 관해 그가 직접 쓴 서문이 실려있다.

A young man accompanies his cousin to the hospital to check an unusual hearing complaint and recalls a story of a woman put to sleep by tiny flies crawling inside her ear; a mirror appears out of nowhere and a nightwatchman is unnerved as his reflection tries to take control of him; a couple’s relationship is unbalanced after dining exclusively on exquisite crab while on holiday; a man follows instructions on the back of a postcard to apply for a job, but an unknown password stands between him and his mysterious employer. In each one of these stories Murakami sidesteps the real and sprints for the surreal. Everyday events are transcended, leaving the reader dazzled by this master of his craft.

Blind Willow, Sleeping Woman is Murakami’s most eclectic collection of stories to date, spanning five years of his writi... [예스24 제공]
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  • 3

    ...Cosa?

    Haruki Murakami è diventato, da quando nel 2008 lessi 'Nejimaki-dori kuronikuru', uno dei miei romanzieri preferiti, lo considero uno dei migliori scrittori degli ultimi trent'anni, anche quando obbiettivamente crea lavori non così consueti.
    E 'Mekurayanagi, to nemuru onna' è sicuramente un ...continue

    Haruki Murakami è diventato, da quando nel 2008 lessi 'Nejimaki-dori kuronikuru', uno dei miei romanzieri preferiti, lo considero uno dei migliori scrittori degli ultimi trent'anni, anche quando obbiettivamente crea lavori non così consueti.
    E 'Mekurayanagi, to nemuru onna' è sicuramente uno di questi. A ciò che io ritengo assoluti capolavori della psiche, quali 'Suputoniku no koibito', 'Afutā Dāku' e 'Umibe no Kafuka', non vanno purtroppo ad aggiungersi altri romanzi/raccolte di racconti che, a mio avviso, o rasentano una banalità grottesca, oppure il nonsense più totale (per me leggere 'Zō no shōmetsu' è stato un vero e proprio dramma psicologico).
    Insomma, Murakami, sebbene mantenga uno stile degno dei premi che ha vinto, è alquanto incostante, e se da una parte è in grado di suscitare in me profonde emozioni, dall'altra fa nascere in me il desiderio di lanciare i suoi libri dalla finestra.
    La raccolta 'I salici ciechi e la donna addormentata' è sicuramente il risultato di queste due diverse facce di Murakami.
    Alcuni racconti (Hanalei Bay, I gatti antropofagi, I salici ciechi e la donna addormentata e Lo specchio)toccano nel profondo, anche senza toccare temi troppo complessi, semplicemente fanno leva sul sentire umano, sul senso di disperazione, smarrimento ed alienazione.
    A parte pochi altri titoli che al momento non ricordo, il resto, per me, è una brodaglia nonsense senza capo né coda.
    Apprezzo veramente tantissimo il modo 'garbato' di Murakami di descrivere scene surreali, al limite della credibilità, ma ci sono volte in cui questo elemento risulta troppo pesante, e rischia veramente di rendere la storia sterile e fine a se stessa.
    Nonostante non sia affatto entusiasta di questa lettura (che ho preferito, a suo tempo, ad altri suoi romanzi ben migliori) Murakami è pur sempre Murakami, ed il suo stile- la sua capacità di rendere importante e meraviglioso anche un granello di polvere- arriva dritto all'anima. Motivo per cui, anche se delusa, non posso detestarlo ♥

    said on 

  • 4

    Una serie di racconti con atmosfere sempre in bilico tra surreale e realtá, spesso anch'essa non proprio comprensibile, con temi che toccano quasi sempre la solitudine e la comprensione/incomprensione (di se stessi e/o degli altri). Per chi conosce l'autore si trovano citazioni o anticipazioni di ...continue

    Una serie di racconti con atmosfere sempre in bilico tra surreale e realtá, spesso anch'essa non proprio comprensibile, con temi che toccano quasi sempre la solitudine e la comprensione/incomprensione (di se stessi e/o degli altri). Per chi conosce l'autore si trovano citazioni o anticipazioni di vari romanzi.

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  • 5

    Nonostante non ami la forma del racconto, questa raccolta di Murakami mi sta piacendo molto più della precedente...

    Finito. E mai raccolta di racconti fu così piacevole :D

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Racconti assurdi e meno assurdi

    In questa raccolta sembra di trovare il mondo di Murakami alla rinfusa... mi spiego meglio. Lette tutte assieme, queste storie sembrano esperimenti mirati alla realizzazione di un romanzo. Non so a che anni risalgano, ma è questa l'impressione che mi hanno dato. Infatti, alcuni racconti sono inte ...continue

    In questa raccolta sembra di trovare il mondo di Murakami alla rinfusa... mi spiego meglio. Lette tutte assieme, queste storie sembrano esperimenti mirati alla realizzazione di un romanzo. Non so a che anni risalgano, ma è questa l'impressione che mi hanno dato. Infatti, alcuni racconti sono interessanti e coinvolgenti ma si perdono molto nella fine, quasi sempre deludente. Il modo di scrivere però, come sempre, è scorrevole e piacevole. Sono presenti anche alcune storie autobiografiche interessanti, anche se trovo di maggiore interesse le storie inventate!
    Le mie storie preferite sono state "La scimmia di Shinagawa" (di cui ho apprezzato anche il finale), "La pietra a forma di rene che si spostava ogni giorno", "Hanalei Bay" (ma la fine non mi ha entusiasmato), "Percorsi del caso" (tratto da una storia vera, basata sulla vita di un amico di Murakami). Il racconto "Granchi" l'ho trovato senza senso e quando sono arrivata alla fine l'ho trovato del tutto banale; "L'uomo di ghiaccio" sembrava interessante all'inizio ma poi diventa così assurdo da sembrare forzato; non parliamo dello "splendore e decadenza delle ciambelle a cono", un breve racconto surreale abbastanza inutile; "Tony Takitani" poteva essere una bella storia, ma il finale l'ha rovinata completamente; "Il settimo uomo" l'ho trovato molto bello e commovente; mi è piaciuto molto "I gatti antropofagi" ma non in finale... l'ho letto proprio mentre ero in Grecia, luogo in cui è ambientato il racconto.

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  • 4

    Venticinque ottimi racconti di Murakami che si leggono con avido piacere e che ogni volta ti lasciano una sensazione di ansia, di "incomprensione" per il mondo nel quale viviamo. È davvero questo il mondo? dove togliendo anche un piccolo strato della superficie, spesso banale, ci si accorge che s ...continue

    Venticinque ottimi racconti di Murakami che si leggono con avido piacere e che ogni volta ti lasciano una sensazione di ansia, di "incomprensione" per il mondo nel quale viviamo. È davvero questo il mondo? dove togliendo anche un piccolo strato della superficie, spesso banale, ci si accorge che sotto c'è molto altro?

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  • 4

    Ventiquattro schegge roventi, o forse qualcuna in meno.

    Ho sempre trovato molto difficile recensire e dare una valutazione globale a una raccolta di racconti. Trattandosi appunto di più storie, completamente diverse tra loro, non può esserci un unico giudizio complessivo. I ventiquattro racconti che compongono questa raccolta sono scritti benissimo e ...continue

    Ho sempre trovato molto difficile recensire e dare una valutazione globale a una raccolta di racconti. Trattandosi appunto di più storie, completamente diverse tra loro, non può esserci un unico giudizio complessivo. I ventiquattro racconti che compongono questa raccolta sono scritti benissimo e rendono tutti giustizia a quella che è la capacità narrativa di Murakami. Tuttavia non tutti mi hanno entusiasmato, anzi, alcuni li ho trovati addirittura inconcludenti. Ma se ora, dopo aver terminato I salici ciechi e la donna addormentata, dovessi ripensare a ciò che mi è rimasto nel cuore di questo libro la mia mente mi riporterebbe sicuramente a Birthday girl, a Lo specchio, a Il settimo uomo, a Nell'anno degli spaghetti a La lucciola e a Percorsi del caso, che sono realmente sei piccole schegge roventi che ti trafiggono il cuore e che ti riempono il corpo di quella piacevole sensazione di vuoto/angoscia/tristezza che solo Murakami é capace di farti provare.

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  • 3

    Alcuni racconti molto belli, e anche molto strani, piacevoli da leggere e scorrevoli.
    Altri noiosi, noiosi, noiosi fino all'inverosimile! E purtroppo sono la maggior parte. Ho faticato molto a finirli!
    Non getto la spugna comunque con Murakami perché con 1Q84 mi ha rapito!

    said on 

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