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Blonde

Di

Editore: Bompiani

4.2
(190)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 773 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Svedese , Portoghese

Isbn-10: 8845251985 | Isbn-13: 9788845251986 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. C. Perroni

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Joyce Carol Oates riscrive la vita di Marilyn Monroe e ne fa un romanzo difantasia, in cui le molte vite e le mille contraddizioni di un'iconacontemporanea si fondono e si confondono insieme, in una foto composta damille tasselli, un'immagine sempre imprendibile eppure eternamente fissatanell'incorruttibile istantanea del Mito.
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  • 4

    La magnifica preda

    Proprio bello questo lungo romanzo, ispirato alla vita di Marilyn Monroe. Ma è tutto tranne che una biografia, perché a partire dai fatti della vita dell'attrice la Oates ne reinterpreta la storia, scegliendo alcuni episodi, condensandone altri, non citando affatto alcuni tra i più noti e più fec ...continua

    Proprio bello questo lungo romanzo, ispirato alla vita di Marilyn Monroe. Ma è tutto tranne che una biografia, perché a partire dai fatti della vita dell'attrice la Oates ne reinterpreta la storia, scegliendo alcuni episodi, condensandone altri, non citando affatto alcuni tra i più noti e più fecondi di gossip. E così restituisce il ritratto di una donna tormentata, bella ma soprattutto viva solo quando si cala in una parte, quando davanti alla macchina da presa può far emergere quella che lei chiama l'Amica, cioè "Marilyn" mentre lei è Norma Jeane Baker dalla vita intricata, dai rapporti tormentati con gli uomini e sempre combattuta tra la paura, l'impossibilità e il desiderio di mostrarsi com'è. Capisco che la mole possa spaventare ma è avvincente e soprattutto, almeno secondo me, vale un po' di fatica.

    ha scritto il 

  • 5

    Una biografia romanzata, bellissima, travolgente , un vero fiume in piena di oltre settecento pagine. Alla fine della lettura si e' consapevoli di aver conosciuto la vera Norma Jean Baker, dall'infanzia sino alla morte, passando per i suoi sogni e le sue delusioni. Penso che la Oates non fosse in ...continua

    Una biografia romanzata, bellissima, travolgente , un vero fiume in piena di oltre settecento pagine. Alla fine della lettura si e' consapevoli di aver conosciuto la vera Norma Jean Baker, dall'infanzia sino alla morte, passando per i suoi sogni e le sue delusioni. Penso che la Oates non fosse interessata a scrivere della diva Marilyn ma ha puntato unicamente sull' adolescente Norma, una tipica ragazza americana della seconda metà del ventesimo secolo, che cercava un marito e di riuscire nella vita.Difatti l'autrice sostiene che Norma Jeane in realtà era qualcuno che era stato costretto a evolvere in Marylin.

    ha scritto il 

  • 5

    specchi

    "Erano americani qualsiasi degli anni Cinquanta, eppure per te erano misteriosi perché li avevi conosciuti tanti anni prima quando il mondo era misterioso e persino la tua stessa faccia, vista in uno specchio, per esempio nello specchio del distributore automatico della stazione dei pullman o nel ...continua

    "Erano americani qualsiasi degli anni Cinquanta, eppure per te erano misteriosi perché li avevi conosciuti tanti anni prima quando il mondo era misterioso e persino la tua stessa faccia, vista in uno specchio, per esempio nello specchio del distributore automatico della stazione dei pullman o nello specchio scheggiato di un cesso pubblico, era un mistero impossibile da risolvere."

    ha scritto il 

  • 5

    Blonde

    Blonde è un libro speciale. la storia di una malattia mentale progressiva in un contesto storico ricostruito benissimo dove trapelano i sogni, le aspirazioni di intere generazioni. Monroe non è mai stata così intensa come nelle pagine della Oates se non nella sua vita tutt'altro che dorata. E' un ...continua

    Blonde è un libro speciale. la storia di una malattia mentale progressiva in un contesto storico ricostruito benissimo dove trapelano i sogni, le aspirazioni di intere generazioni. Monroe non è mai stata così intensa come nelle pagine della Oates se non nella sua vita tutt'altro che dorata. E' un libro che non può lasciare indifferenti. Struggente.

    ha scritto il 

  • 5

    Si diventa MARILYN

    Questo libro è molto impegnativo: primo perchè è corposo, corposissimo, secondo perché ti risucchia dentro e non riesci a staccartene. Diventi Marilyn e quindi assorbi e metabolizzi le sue sofferenze psicologiche, l'ambiente spietato, la difficile vita che questa donna ha avuto. E quindi il sangu ...continua

    Questo libro è molto impegnativo: primo perchè è corposo, corposissimo, secondo perché ti risucchia dentro e non riesci a staccartene. Diventi Marilyn e quindi assorbi e metabolizzi le sue sofferenze psicologiche, l'ambiente spietato, la difficile vita che questa donna ha avuto. E quindi il sangue degli aborti, lo stordimento dei farmaci e l'immenso dolore che le hanno procurato i tanti uomini della sua vita. Il libro è faticoso perché si diventa Marilyn e perchè è un continuo rimando a personaggi del cinema, recenti e di un tempo passato, ad episodi storici e a figure di quel piccolo mondo spietato. Il libro è faticosissimo, stanca mentalmente e fisicamente ma è un capolavoro perché la Oates, dalla scrittura arzigogolata, multilivello e contorta, riesce a incollare chi legge, dalla prima all'ultima pagina di questo libro. E ci racconta lei, Marilyn, una divina che così divina non era. Per la prima volta ci racconta la donna.

    ha scritto il 

  • 5

    So di non riuscire ad essere imparziale quando parlo di un libro della Oates. Blonde l'ho inseguito a lungo e poi finalmente sono riuscita a leggerlo in formato ebook. E' straziante, bellissimo, ipnotico. La Oates soggioga letteralmente in lettore con una forza narrativa strepitosa, e in questo c ...continua

    So di non riuscire ad essere imparziale quando parlo di un libro della Oates. Blonde l'ho inseguito a lungo e poi finalmente sono riuscita a leggerlo in formato ebook. E' straziante, bellissimo, ipnotico. La Oates soggioga letteralmente in lettore con una forza narrativa strepitosa, e in questo caso ha forse reso giustizia a Norma Jean Baker ricostruendo un personaggio affascinante per la sua complessità e debolezza. Su di me, che conoscevo MM superficialmente per aver visto qualche film da bambina ed essere intrisa di luoghi comuni, è stato un libro rivelatore, che mi ha spinto a cercare di sapere di più e per un po' mi ha trattenuto in una rete meravigliosa di sensazioni e immagini nuove, come solo la Oates, fra i pochi, sa fare.

    ha scritto il 

  • 5

    Eccellente

    Totalizzante. Il primo aggettivo che mi viene in mente pensando a questo libro, e non so nemmeno io perché. Fosse semplicemente un romanzo, sarei qui a dire che JCO ancora una volta ha messo in scena un personaggio straordinario, unico, profondissimo, quale solo nella realtà esistono.
    Ma le co ...continua

    Totalizzante. Il primo aggettivo che mi viene in mente pensando a questo libro, e non so nemmeno io perché. Fosse semplicemente un romanzo, sarei qui a dire che JCO ancora una volta ha messo in scena un personaggio straordinario, unico, profondissimo, quale solo nella realtà esistono. Ma le cose non stanno così, le cose stavolta non sono semplici. Perché Norma Jeane non è un parto della fantasia di JCO. Norma Jeane è stata realmente messa al mondo, una prima volta da una schizofrenica paranoide di nome Gladys e una seconda dagli Studios di Hollywood. Con un altro nome, un altro colore di capelli, altri abiti e persino con un neo finto che cambiava posto a seconda dell’umore dei truccatori. Una donna dentro un’altra, una donna che veniva tirata fuori all’inizio con facilità, poi sempre più a fatica. JCO dice all’inizio che il suo è un romanzo e come tale va letto. JCO però si è documentata a fondo, ha letto centinaia di pagine non solo su Marilyn Monroe ma anche scritte da Norma Jeane Baker, e ha interpretato con la sua straordinaria capacità di penetrare nell’animo umano. Ne è uscita un’opera monumentale, quasi mille pagine, che mettono a nudo la società americana di quegli anni, impregnata di maccartismo, l’arroganza dei padroni di Hollywood (tra l’altro una bella manica di sfruttatori, che guadagnavano milioni di dollari e a Marilyn Monroe davano una paga da impiegata!) e il machismo miope e ignorante dell’epoca. Sono stata tre settimane insieme a questo libro e a Norma Jeane. E’ stata un’esperienza totalizzante, ecco, ci sono arrivata al perché di quell’aggettivo. All’inizio ti avvince, prendi per mano questa bambina, vorresti abbracciarla, tenerla al caldo, ma tutto sommato sei tranquillo perché sai che diventerà una diva del cinema. Sai anche che non sarà mai felice, ma a quel punto del libro la cosa ti pare minore. Poi, piano piano, la storia comincia a tirarti, tirarti, e a un certo punto ti accorgi che ti tira giù, dentro a un pozzo senpre più buio e sempre più nero e l’ultima parte è davvero tosta.Non so cosa abbia prevalso alla fine, in me lettore. Se la rabbia o la pietà. Pietà per Norma Jeane e rabbia verso chi l’ha offesa, umiliata, uccisa. Inutile sottolineare la scrittura superlativa della Oates. Ormai lei è “oltre”, riesce a fare di tutto con la scrittura, persino a usare i segni grafici per comunicare stati d’animo, follia, alterazione psichica. Un libro da leggere, ma lo consiglierei a lettori esperti e coraggiosi.

    ha scritto il 

  • 4

    Alla fine ho deciso di dare 4 stelline ... perchè è un libro interessante come approccio, non una biografia ma un romanzo ispirato, credo abbastanza fedelmente, alla vita di Marilyn. Scritto a più voci, quella della stessa M. e dei tanti che gli sono stati intorno a vario titolo nel corso della s ...continua

    Alla fine ho deciso di dare 4 stelline ... perchè è un libro interessante come approccio, non una biografia ma un romanzo ispirato, credo abbastanza fedelmente, alla vita di Marilyn. Scritto a più voci, quella della stessa M. e dei tanti che gli sono stati intorno a vario titolo nel corso della sua breve vita. Punti di debolezza? forse qualche "scabrosità" di troppo e soprattutto la lunghezza: 900 pagine si perdonano forse solo a Thackeray o Tolstoj....la reazione è stata leggere subito dopo un libro di 100 pagine scritte larghe :)

    ha scritto il 

  • 3

    e 1/2

    Marilyn Monroe secondo Joyce Carol Oates.
    La vita, soprattutto interiore, della Diva per eccellenza, descritta impeccabilmente, così come a molti piace pensare fosse stata: donna fragile, vittima dello star system holliwoodiano e del ruolo che le era stato assegnato, quello di bellissima oca svam ...continua

    Marilyn Monroe secondo Joyce Carol Oates. La vita, soprattutto interiore, della Diva per eccellenza, descritta impeccabilmente, così come a molti piace pensare fosse stata: donna fragile, vittima dello star system holliwoodiano e del ruolo che le era stato assegnato, quello di bellissima oca svampita. Donna una e trina, come la santissima trinità: Norma Jeane, Marilyn e Attrice Bionda, sempre in bilico tra le sue diverse personalità, lacerata tra ciò che era, ciò che voleva essere e ciò che gli altri volevano che fosse. (Ma forse, non è così un po' per tutti?). Il mondo con il quale deve fare i conti è dominato dai maschi, interessati a lei unicamente in quanto procace biondona disponibile, da plasmare ad uso e consumo di altri maschi che l'avrebbero vista e adorata sullo schermo. Insomma una … gallina dalle uova d'oro, che forse tanto … gallina non era, ma che in quegli anni e in quel contesto era l'unico ruolo che le fosse concesso. Mi ha un po' disturbato il fatto che tutto sia, più o meno, frutto della fantasia dell'autrice, come lei stessa tiene a precisare nella premessa. Si riconoscono i fatti salienti della sua vita, ma non si capisce qual è il confine tra realtà e finzione. Un esercizio di stile tutto sommato ozioso e fine a se stesso, del quale non ho capito lo scopo. Ma, se si riesce a non pensare a questo, è una bella storia di una donna che aveva molte cose da dire che però a nessuno interessava ascoltare, troppo presi a osservare la sua animalesca sensualità, ad annientare Norma Jeane per farla diventare “Marilyn”, ruolo nel quale non è mai riuscita ad identificarsi. Fino al tragico epilogo che ben tutti conosciamo.

    ha scritto il 

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