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Blood Canticle

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Publisher: Cornerstone

3.3
(400)

Language:English | Number of Pages: 400 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian

Isbn-10: 0099460173 | Isbn-13: 9780099460176 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Softcover and Stapled , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Anne Rice continues her astonishing Vampire Chronicles in a new novel that begins where Blackwood Farm left off — and tells the story of Lestat’s quest for redemption, goodness, and the love of Rowan Mayfair.

Welcome back to Blackwood Farm. Here are all of the brilliantly conceived characters that make up the two worlds of vampires and witches: Mona Mayfair, who’s come to the farm to die and is brought into the realm of the undead; her uncle, Julian Mayfair, guardian of the family, determined to forever torment Lestat for what he has done to Mona; Rowan Mayfair, brilliant neurosurgeon and witch, who finds herself dangerously drawn to the all-powerful Lestat; her husband, Michael Curry, hero of the Mayfair Chronicles, who seeks Lestat’s help with the temporary madness of his wife; Ash Templeton, a 5,000-year-old Taltos who has taken Mona’s child; and Patsy, the country-western singer, who returns to avenge her death at the hands of her son, Quinn Blackwood. Delightfully, at the book’s centre is the Vampire Lestat, once the epitome of evil, now pursuing the transformation set in motion with Memnoch the Devil. He struggles with his vampirism and yearns for goodness, purity and love, as he saves Patsy’s ghost from the dark realm of the Earthbound, uncovers the mystery of the Taltos and unselfishly decides the fate of his beloved Rowan Mayfair.

A story of love and loyalty, of the search for passion and promise, Blood Canticle is Anne Rice at her finest.


From the Hardcover edition.
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  • 2

    Cántico de sangre es la recopilación de todos los errores cometidos por Anne Rice mientras escribía esta saga. En primer lugar, demasiada diatriba filosófica y religiosa, lo que convierte a sus personajes en extraños para los lectores, aunado a esto, nos presenta un conflicto con nuevos personaje ...continue

    Cántico de sangre es la recopilación de todos los errores cometidos por Anne Rice mientras escribía esta saga. En primer lugar, demasiada diatriba filosófica y religiosa, lo que convierte a sus personajes en extraños para los lectores, aunado a esto, nos presenta un conflicto con nuevos personajes, como los Mayfair y en especial Mona, que a los seguidores únicamente de esta saga no nos podría importar menos y al ser un libro de cierre, considero que es el peor error.

    Si vas a terminar una saga, muéstranos qué pasó con los demás personajes, ¿qué sucedió con Louis después de que Merrick muriera? ¿Qué pasó con Armand, Marius, Gabrielle? ¿A mí que me importan los conflictos de un montón de personajes nuevos con los que no he podido empatizar ni encariñarme con ellos? Y es que aparte, es imposible quererlos, cuando son tan caprichosos y acartonados, cuando se repiten cada dos segundos lo mucho que se aman y lo hermosos que son, quitándole así cualquier significado a dichas palabras de tanto que las repiten.

    Luego, se presenta un conflicto que se resuelve de manera ridícula y la prosa con la que está escrito es terrible. Hay un sinfín de oraciones sin sujeto, verbo o predicado. Tales como "Silla vacía. Cielo alto. Olor a pino. Suelo." Qué horror, comparado con la prosa anterior de Rice, esta es horrible y eso era lo que salvaba a libros anteriores.

    Por último, mencionar que se nota la falta de un editor, pues muchas veces Rice describía doble o triple vez un aspecto de un personaje en páginas sucesivas, como si ella misma no hubiera leído el manuscrito, lo que, aunado a personajes insoportables, un conflicto que poco nos importa y que no aparecieron personajes emblemáticos de la saga, hacen de este libro un desastre.

    Así pues, reitero el consejo de todos los que hemos leído la saga: Lean los primeros tres libros y olvídense de los demás, pues no valen la pena y el dinero invertido en ellos.

    said on 

  • 1

    Questa non è Anne Rice.

    Terribile. Osceno.
    Ripetendomi: questa non è Anne Rice.
    Ho faticato non solo a leggere questo libro (comprato appena uscito, iniziato e poi chiuso, riaperto e non nuovamente chiuso)ma anche a credere che sia opera di Anne Rice. Purtroppo non sono una cima in inglese e non posso ancora ...continue

    Terribile. Osceno.
    Ripetendomi: questa non è Anne Rice.
    Ho faticato non solo a leggere questo libro (comprato appena uscito, iniziato e poi chiuso, riaperto e non nuovamente chiuso)ma anche a credere che sia opera di Anne Rice. Purtroppo non sono una cima in inglese e non posso ancora davvero essere certa che la colpa possa essere della traduzione, ma col senno di poi capisco anche che tale orrore non può essere causa della sola traduzione.
    Dalle prime pagine si capisce assolutamente che qualcosa è andato storto. Già nel suo predecessore, "Il vampiro di Blackwood", avevo notato che qualcosa stava prendendo una brutta piega, compensata però dal meraviglioso stile della Rice. Purtroppo stessa cosa non si può dire di questo libro. Scialbo, insignificante e sciatto. Io capisco che sono ormai troppi anni che un mito così delicato ed affrontato nelle maniere più differenti in tutte le cronache, sia stato del tutto distrutto, ma questo non vuol dire adeguarsi alla massa.
    Dopo tanti orrori, se in libreria vedo il nuovo libro della Rice, che per giunta è l'ultimo delle cronache, mi aspetto il miracolo sceso in terra. Ed invece è stata la delusione più grande. Personalmente non lo considero neanche far parte delle cronache dei vampiro. Spero solo che in quel periodo la Rice sia stata sotto effetto di terribili droghe, altrimenti temo proprio che per questa grande scrittrice sia giunto davvero il momento di posare la penna per sempre, lasciando vivere indisturbati Lestat, Louis, Armand, Gabrielle, Marius, Pandora e tutto il resto dei suoi meravigliosi personaggi, nel loro giardino selvaggio.

    said on 

  • 1

    Una serie tanto amata non merita questa fine

    Sono arrivato a pagina 50 e alla fine ho staccato la spina.
    Lo sproloquio iniziale non l'ho capito proprio.
    Preferisco non andare avanti per non rovinarmi una serie che ho amato tanto.

    said on 

  • 1

    In teoria essere arrivata a pag. 90 non mi dà il diritto di scrivere una recensione su questo libro (che, nonostante il voto dato, finirò: magari tornerò sui miei passi e cambierò idea). Tuttavia, lo sproloquio del primo capitolo è più che sufficiente per capire che Mrs. Rice questo libro lo ha s ...continue

    In teoria essere arrivata a pag. 90 non mi dà il diritto di scrivere una recensione su questo libro (che, nonostante il voto dato, finirò: magari tornerò sui miei passi e cambierò idea). Tuttavia, lo sproloquio del primo capitolo è più che sufficiente per capire che Mrs. Rice questo libro lo ha scritto senza alcuna voglia; quando le sue immaginifiche visioni di vampiri, raffinatezza e lussuria avevano ormai lasciato il passo al fervore religioso.
    Mentre sono assolutamente contenta per lei che abbia trovato la sua strada, avrebbe dovuto lasciar perdere le Cronache dei Vampiri. Questo libro lo definirei un hot mess, per mancanza di termini italiani che rendano altrettanto bene l'idea. E' una profusione di frasi sconnesse, apologie alle proprie opere precedenti, una forzatura di concetti religiosi in ogni pagina e in generale un cercare di costruire una struttura ancora più grandiosa e maestosa dell'usuale, con risultato ridicolo e pomposo.

    EDIT: No, davvero improponibile, non ce la faccio.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Questo romanzo inizia là dove è finito il precedente ovvero Il vampiro di Blackwood, sembra quasi che per evitare la mole che sarebbe stata lasciando un libro unico, sia stato spezzato in due. Mona oramai in fin di vita scappa e si rifugia alla villa di Quinn per poter morire tra le sue braccia, ...continue

    Questo romanzo inizia là dove è finito il precedente ovvero Il vampiro di Blackwood, sembra quasi che per evitare la mole che sarebbe stata lasciando un libro unico, sia stato spezzato in due. Mona oramai in fin di vita scappa e si rifugia alla villa di Quinn per poter morire tra le sue braccia, ma lui preso dal panico decide di salvare la sua Mona con il sangue tenebroso...Lestat si offre di fare lui da "donatore" in maniera tale che Quinn e Mona non avrebbero mai avuto problemi a comunicare telepaticamente. La ragazza una volta ricevuto il sangue di Lestat migliora visibilmente e guarirà definitivamente dalla malattia che l'avrebbe portata alla morte. Ovviamente dovranno dare delle spiegazioni alla famiglia di Mona, riguardo l'avvenuto "miracolo" e decidono così che avrebbero detto la verità ovvero che è diventata una "figlia delle tenebre". Una volta scampata la morte e avuto i poteri Mona è decisa a ritrovare sua "figlia", non completamente umana appartenente a una razza molto alta di statura con poteri telepatici in grado di vivere per millenni, esseri chiamati Taltos. Lei incolpa Rowan Mayfair una sua parente stretta per la scomparsa della figlia, è convinta che abbia effettuato degli esperimenti per poter carpire il segreto di questa antica razza e che poi ha dato via sua figlia o che addirittura l'abbia uccisa....questo siega il risentimento che prova per Rowan e quando capisce che Lestat ne è profondamente innamorato si infuria ancora di più. La sera seguente si recano alla casa dei Mayfair per poter spiegare la trasformazione di Mona ma anche per poter chiedere aiuto per la ricerca della Taltos. Dopo varie confessioni da ambo le parti giureranno di non rivelare mai i segreti scambiati, ma nessuno sa dove sia finita Morrigan la figlia di Mona e Lestat prenderà la decisione di chiedere aiuto alla più antica e saggia delle creature vampiresche...Maharet. E' stato difficile riassumere questo romanzo, primo perchè non mi è piaciuto molto e secondo perchè nella parte centrale quando sono tutti riuniti effettivamente vengono rilevate molto cose ma in maniera a mio avviso assai confusa, insomma una parte un pò contorta e noiosa. Non approvo molto l'inserimento della famiglia Mayfair all'interno delle Cronache dei vampiri, e forse per questo motivo che non ho molto apprezzato il libro. La famiglia Mayfair per chi non lo sapesse (ne dubito) è molto antica e i suoi membri sono streghe e stregoni, capaci di invocare e usare gli spiriti dei morti, di amaliare, di leggere nella mente e di fare "riti" risolutori, è la stessa famiglia che ha dato il via alla "Saga delle streghe" sempre scritta dalla Rice. Lestat si innamora in ogni libro solo per poi trasformare il suo "amore" in vampiro, per avere compagnia eterna ecc ecc, ma questa volta proverà il vero amore, quello umano che non ha niente a vedere con il sangue, si perderà dentro il cuore di Rowan e soffrirà tantissimo...ma alla fine dovrà fare una scelta. Forse la storia d'amore di questi due personaggi è la parte che mi è piaciuta di più, Mona io non la sopporto, e Quinn non ha niente di affascinante che possa renderlo interessante come personaggio, anzi io l'ho trovato apatico, infantile, viziato ma depresso, sempre costretto a sopportare le isterie della sua Mona! Comunque diciamo che in linea di massima se uno legge una saga composta da più libri, sà che può esserci quello che piaqce di più e viceversa, quindi io non mi fermo di certo se non mi è piaciuto molto, certo una cosa la posso dire: secondo me forse stà cedendo un pò come qualità...ahimè...Dati sul libro: edizioni tea prezzo di copertina 8,90 euro ma io l'ho pagato all'usato 3,00 euro, pagine 358.

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