Blu oltremare

Di

Editore: Minimum Fax

4.1
(141)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 263 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 888776591X | Isbn-13: 9788887765915 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Riccardo Duranti

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Benché sia conosciuto soprattutto per i suoi racconti, per tutta la vita Raymond Carver non smise mai di affiancare alla scrittura in prosa quella poetica. Così commentava il Los Angeles Times l'uscita di questa raccolta, del 1986: "Il talento di narratore di Carver risplende anche nella sua poesia. A volte le poesie di Carver funzionano come racconti, con tutti i loro elementi compressi ma intatti nella brevità dei versi. Altre volte, Carver si esprime in pura forma lirica, con parole piene di desiderio e sensibilità come quelle di un autore giovanissimo, ma in versi che possiedono l'incisività, la solidità e l'ironia che ci si guadagna a caro prezzo con l'esperienza".
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  • 4

    il capolavoro di un cantastorie

    un libro bellissimo. Raymond Carver è in grado di parlare con uguale fascino e maestria sia di un sentimento che di un piccolo evento di vita quotidiana. purtroppo non sono riuscita a finirlo ma ho in ...continua

    un libro bellissimo. Raymond Carver è in grado di parlare con uguale fascino e maestria sia di un sentimento che di un piccolo evento di vita quotidiana. purtroppo non sono riuscita a finirlo ma ho intenzione di acquistarlo perché merita di essere letto e riletto.

    ha scritto il 

  • 4

    IL MINUETTO

    SPLENDIDE MATTINATE.
    GIORNI IN CUI MI MANCA TANTO CHE NON MI MANCA NIENTE.
    MI BASTA QUESTA VITA E NON VOGLIO ALTRO. IMMOBILE,
    SPERO CHE NESSUNO ARRIVI.
    MA SE ARRIVA QUALCUNO, SPERO SIA LEI.
    QUELLA CON ...continua

    SPLENDIDE MATTINATE.
    GIORNI IN CUI MI MANCA TANTO CHE NON MI MANCA NIENTE.
    MI BASTA QUESTA VITA E NON VOGLIO ALTRO. IMMOBILE,
    SPERO CHE NESSUNO ARRIVI.
    MA SE ARRIVA QUALCUNO, SPERO SIA LEI.
    QUELLA CON LE STELLINE BRILLANTI
    SULLA PUNTA DELLE SCARPE.
    LA RAGAZZA CHE HO VISTO DANZARE IL MINUETTO.
    QUELL'ANTICA DANZA.
    IL MINUETTO. LO DANZAVA
    COME DOVEVA ESSERE DANZATO.
    E A MODO SUO.

    ha scritto il 

  • 4


    Il momento più bello della giornata

    Fresche sere d'estate.
    Le finestre aperte.
    Le luci accese.
    La fruttiera colma.
    E il tuo capo sulla mia spalla.
    Questi sono i momenti più felici della giornata.

    Ins

    ...continua


    Il momento più bello della giornata

    Fresche sere d'estate.
    Le finestre aperte.
    Le luci accese.
    La fruttiera colma.
    E il tuo capo sulla mia spalla.
    Questi sono i momenti più felici della giornata.

    Insieme alle prime ore del mattino
    naturalmente. E quegli attimi
    subito prima di pranzo.
    E il pomeriggio e
    le prime ore della sera.
    Ma davvero adoro

    queste sere estive.
    Ancor più, mi sa,
    di quegli altri momenti.
    Il lavoro quotidiano finito.
    E nessuno più che ci disturbi, adesso.
    Nè mai.

    Raymond Carver

    ha scritto il 

  • 3

    poesie

    e carver due parole che vanno abbastanza d'accordo. Una raccolta ampia ma non troppo delle poesie di Carver, non mi ha convinto al massimo, poesie molto vicine alla prosa.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro nel suo complesso forse non è un capolavoro, ma l'ultima poesia (The Gift/Il dono)è bellissima:
    "(....)
    Siamo straordinariamente calmi e teneri l'uno con l'altra,
    come se ognuno di noi percep ...continua

    Il libro nel suo complesso forse non è un capolavoro, ma l'ultima poesia (The Gift/Il dono)è bellissima:
    "(....)
    Siamo straordinariamente calmi e teneri l'uno con l'altra,
    come se ognuno di noi percepisse la fragilità mentale dell'altro.
    Come se sapessimo cosa l'altro prova. non è così
    naturalmente. Non è mai così. Non importa.
    E' della tenerezza che mi importa. Questo è il dono
    che stamattina mi commuove e sostiene.
    Al pari di ogni mattina."

    ha scritto il 

  • 5

    Ho messo da parte del tempo oggi, come ogni giorno, per non fare proprio nulla.

    A me piace leggere poesie mentre prendo il caffè. Trovo così un buon motivo per leggere almeno una poesia tutti i giorni. Lo dice lo stesso Carver:
    “Il mondo di poesie ne aveva un fottìo. D'altra part ...continua

    A me piace leggere poesie mentre prendo il caffè. Trovo così un buon motivo per leggere almeno una poesia tutti i giorni. Lo dice lo stesso Carver:
    “Il mondo di poesie ne aveva un fottìo. D'altra parte
    lui era stato via per mesi.
    Per mesi non aveva letto una poesia.
    Che razza di vita era questa? Una vita
    in cui un uomo era troppo occupato per leggere
    poesie?”

    Fu così che a quindici anni mi presi una cotta da quindicenne per le odi di Orazio.
    Più avanti fui folgorata sulla via di Damasco da “Cumpagni di viaggiu” di Ignazio Buttitta.
    Anche questa scritta in una lingua che non era la mia.
    In seguito mi sono impegnata in una seria e consolidata relazione con gli haiku giapponesi.
    Poi però un giorno ho incontrato Carver.
    Carver è uno di quegli amori tormentati, uno di quegli uomini che ti rovina la vita, che passi la maggior parte del tempo a chiederti che cosa hai trovato in lui di così speciale.
    La poesia di Carver non è una poesia per giovani.
    Ingombra di figli che vogliono soldi, madri _anziane e senza testa_che vogliono soldi, ex mogli che probabilmente vogliono la tua rovina.
    E poi sale per autopsie, brufoli sul mento, insetti nascosti in una torta al rum, uomini che bevono Listerine.
    E diventa poesia anche l'elenco dei colori della tavolozza di Rembrandt, evocando nomi di colori dimenticati, forse estinti come il giallo di Napoli o la lacca di robbia.
    E scopri che il motivo per cui ti sei innamorata così perdutamente del tormentato Carver è proprio questo: lui è come gli zingari, riesce a vedere il bello ovunque, anche dove gli altri non lo vedono, anche dove il bello non c'è.

    Ignazio Buttitta diceva:
    Cu vi jetta li riti
    mentri u marusu munta;
    siddu i nostromi da puisia
    un tempu piscatura di baleni,
    ora piscanu a lenza
    nni l'acqua marcia di li paludi?
    “Chi vi getta le reti
    mentre il maroso monta;
    se i nostromi della poesia
    un tempo pescatori di balene,
    ora pescano a lenza
    nell'acqua marcia delle paludi?”

    Io credo che Raymond Carver sia un pescatore di balene.

    ha scritto il