Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Blue Nights

By Joan Didion

(7)

| eBook | 9780307700513

Like Blue Nights ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Richly textured with bits of her own childhood and married life with her husband, John Gregory Dunne, and daughter, Quintana Roo, this new book by Joan Didion ...

13 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Che bello quando la scrittura fluisce limpida dalla penna di uno scrittore e prende senso pian piano, senza fretta.

    Questo Blue night non è annoverato fra i romanzi della Didion, quindi adesso sono curioso di capire che scrittura usa nei romanzi. Qui, per me, sarà anche una storia autobiografica, ma certamente sempre di romanzo si tratta, sia pure in una accezione ...(continue)

    Questo Blue night non è annoverato fra i romanzi della Didion, quindi adesso sono curioso di capire che scrittura usa nei romanzi. Qui, per me, sarà anche una storia autobiografica, ma certamente sempre di romanzo si tratta, sia pure in una accezione moderna del termine.
    All'inizio c'è un fluire libero di parole, che poi pian piano diventano associazioni di idee, descrizione di paesaggi spesso più interiori che reali. Ma non c'è mai un solo momento di noia, tanto è potente la scrittura della Didion. Si può solo restare ammirati e invischiati in un gioco di riferimenti che alla fine non può non coinvolgere anche la tua, di vita.
    Il filo conduttore è certamente quello della morte, vissuta, per quanto può sembrare un paradosso usare questo termine, attraverso la vita che passa e le malattie che spesso ci affliggono.
    Arrivi in fondo senza quasi rendertene conto. E vorresti che continuasse ancora. E ancora.
    Adesso stavo cercando, fra i romanzi, Democracy, ma in e-book non si trova. Dovrei scegliere fra un altro paio, che però, lo ammetto, mi tentando di meno. Potrei ripiegare sulla versione italiana di Democracy, ma lo so, i romanzi potendo si leggono sempre in lingua originale. Per cui passo ad altro e poi magari cerco con calma.

    Is this helpful?

    Antoturi said on Sep 27, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    E' un libro sul dolore, sulla maternità, sulla vecchiaia, sulla morte. Non è un libro facile perché scende molto in fondo alle emozioni e ne suscita di forti con una scrittura tagliente, sincera e sofferta.

    Is this helpful?

    lauralibri said on Mar 23, 2014 | 2 feedbacks

  • 29 people find this helpful

    HO VISTO CON I MIEI OCCHI LE PORTE DELLA CATTEDRALE SBARRATE ALLE SEI
    Mi sono innamorato di questa scrittrice, scoperta per caso, prendendo in mano un libro fresco di stampa con bei colori in copertina, “Diglielo da parte mia” [Edizioni ...(continue)

    HO VISTO CON I MIEI OCCHI LE PORTE DELLA CATTEDRALE SBARRATE ALLE SEI
    Mi sono innamorato di questa scrittrice, scoperta per caso, prendendo in mano un libro fresco di stampa con bei colori in copertina, “Diglielo da parte mia” [Edizioni e/o, il primo titolo della nuova collana “Intramontabili”].
    Quello era un romanzo, questo e quello prima sono memoir (prima e dopo nel mio personale ordine di lettura, d’incontro e scoperta).
    Mi sono innamorato della scrittrice in lingua inglese dalla prosa più bella, per dirla con Michiko Kakutani.

    Joan Didion infarcisce i suoi libri di quello che in inglese si potrebbe definire “name dropping”, pratica insopportabile: con lei diventa cultura.
    Joan Didion forse è una snob, è una da Upper East Side – Concita De Gregorio nel recensirla scrive che il lettore deve superare ostacoli per varcare la soglia narrativa di questa scrittrice, donna probabilmente tanto odiosa nella vita pubblica quanto disperatamente fragile in quella privata...
    Ostacoli, possibili difetti e limiti, che io ho superato in un attimo godendo la lettura parola per parola.
    Perché Joan Didion è prima di tutto una magnifica scrittrice che usa le parole nel modo migliore, le cesella, gioca con loro, le sposta, le ferma, creando effetti di cambiamento e moltiplicazione dei significati, come si fa spostando angolo e altezza di una macchina da presa o fotografica.

    Come se i ricordi fossero una consolazione. I ricordi non lo sono. I ricordi, per definizione, riguardano tempi andati, cose che non ci sono più… I ricordi sono tutto ciò che non vuoi più ricordare.

    Le notti azzurre del titolo si riferiscono a una luce particolare del cielo al crepuscolo all’inizio dell’estate a certe latitudini (New York sì, California no): sono le notti che portano l’estate, insieme alla consapevolezza che l’estate finirà.
    Le notti azzurre sono l’opposto della morte del fulgore, ma ne sono anche l’annuncio.

    I corsivi, che sono frasi, pensieri, citazioni che ritornano: li ripropone quando non li aspetto, e il senso cambia, il significato va oltre. Sono colpi di rasoio queste ripetizioni in corsivo, sono frasi musicali.

    In venti mesi questa donna ha visto la sua vita totalmente stravolta: la mattina di natale del 2003 sua figlia finisce in un reparto di terapia intensiva; cinque giorni dopo il marito, 40 anni di vita insieme 24 ore su 24 al giorno, le muore davanti agli occhi seduto al tavolo della cena; nell’agosto del 2005 muore la figlia, Quintana Roo, l’unica figlia, che da quella vigilia di natale è passata da un ospedale all’altro, ha concesso una breve speranza, ma subito delusa.
    Una storia di abbandono, dal primo subito dalla neonata presa in adozione, a quello della donna che sopravvive alla perdita del marito e della figlia.
    La piccola Quintana dava un nome alle sue paure, Broken Man, l’Uomo Spezzato che arriva e ti porta via, ti fa abbandonare chi ti vuole bene. A soli 39 anni, l’Uomo Spezzato l’ha presa e portata via.
    La madre, ormai anziana, si ritrova del tutto sola: seduta alla sua scrivania sfoglia <<con la propria coscienza l’album dei ricordi>>.
    E Joan scrive: è quello che sa fare – quello che sa fare molto bene, quello che ha sempre fatto per dare un senso a quello che senso non ha. E produce due libri, due memoir, uno più bello dell’altro, due lezioni di vita e di letteratura. Questo è il secondo dei due, è l’ultima cosa data alle stampe da questa scrittrice che il prossimo 5 dicembre farà 80 anni.

    La paura non è per ciò che è andato perso. La paura è per ciò che c’è ancora da perdere.

    http://www.youtube.com/watch?v=tXeSbQrmsQQ

    PS
    Rendo a Concita De Gregorio quello che le spetta: la mia citazione è fuorviante, la sua recensione di questo libro è bella e appassionata.

    Is this helpful?

    orsodimondo said on Feb 16, 2014 | 4 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    dolore in tutte le forme

    bellissimo anche se ti racconta il dolore in ogni forma. Il dolore della morte per malattia che ti fa perdere le persone più care: il marito, la figlia adottiva, gli amici. E poi affronta anche le sensazioni di un percorso di adozione e quelli della ...(continue)

    bellissimo anche se ti racconta il dolore in ogni forma. Il dolore della morte per malattia che ti fa perdere le persone più care: il marito, la figlia adottiva, gli amici. E poi affronta anche le sensazioni di un percorso di adozione e quelli della vecchiaia. Tutto concentrato in pensieri ripetuti, modificati, migliorati e mano a mano sviluppati. Bello bello bello!

    Is this helpful?

    Cristina Grassi said on Mar 24, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Non mi ha entusiasmata. Di cosa voleva parlarci effettivamente l'autrice? Del dolore, dell'invecchiamento, della buona società, del suo successo professionale? Rimane sospeso il ritratto della figlia, non si capisce qual è la malattia che l'ha colpit ...(continue)

    Non mi ha entusiasmata. Di cosa voleva parlarci effettivamente l'autrice? Del dolore, dell'invecchiamento, della buona società, del suo successo professionale? Rimane sospeso il ritratto della figlia, non si capisce qual è la malattia che l'ha colpita...insomma, mi è parso incompiuto.

    Is this helpful?

    Alehappy67 said on Oct 26, 2012 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Accidenti. Strano. Da un lato c'è tanta roba: le difficoltà delle adozioni, il dramma di sopravvivere a un figlio, il dramma dell'invecchiamento e della morte. Per di più in uno scritto magari non roboante, esplosivo o eccellente, però assolutamente ...(continue)

    Accidenti. Strano. Da un lato c'è tanta roba: le difficoltà delle adozioni, il dramma di sopravvivere a un figlio, il dramma dell'invecchiamento e della morte. Per di più in uno scritto magari non roboante, esplosivo o eccellente, però assolutamente rotondo e controllato nella sua semplicità.
    Dall'altro lato abbiamo solo un'incompatibilità dovuta alla distanza da uno stile comunque femminile ed intimistico, comunque di un'ottuagenaria, e comunque dal sapore wasp.
    Le tre stellette vanno strette (strellette ?!), ma questo è quanto.

    Is this helpful?

    Giax said on Sep 11, 2012 | 3 feedbacks

Book Details

Improve_data of this book