Chi è stata la madre di Tito? Una poco di buono, come dicono certe vocicattive? O una signora di buona famiglia costretta a "sparire", come ha sempredetto il padre Gaspare? Tito è alla guida di un pastificio, fonte non solo diricchezza ma anche di ...Continua
Ha scritto il 17/09/17
Nella prima parte la lettura è faticosa, fino a quando non si scopriranno tutti i legami della famiglia di Tito, il protagonista. Poi gradualmente la storia diviene più avvincente anche grazie ad una scrittura ricca di descrizioni e introspezioni. ...Continua
Ha scritto il 04/11/16
Già visto. Forse mancava l'ispirazione.
"Boccamurata", per stessa ammissione di Simonetta Agnello Hornby, non è un romanzo ispirato, ma frutto quasi di una commissione da parte di chi, dopo il successo della "Mennulara" e della "zia Marchesa", era convinto che ci fosse spazio per un ...Continua
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Ha scritto il 12/09/16
Non come "La Mennulara", ma il suo stile è ben riconoscibile. Come al solito spicca la mescolanza tra italiano e siciliano.
Ha scritto il 23/11/15
Tito ha ormai sessant’anni ed ha lasciato la gestione del pastificio di famiglia al figlio maggiore, mantenendone soltanto un controllo a distanza. Egli appartiene ad una famiglia facoltosa, è sposato, ha tre figli e diversi nipotini e una zia da ...Continua
Ha scritto il 24/02/15
Mi è piaciuto il primo libro della scrittrice, La Menullara. Ho apprezzato il secondo, La zia marchesa, anche se non mi ha entusiasmato. Questo, invece, mi ha deluso. Non mi ha convinto nè la storia nè il racconto, che manca della forza ...Continua
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Ha scritto il Dec 26, 2012, 09:59
Non vuoi niente. Non credi in niente. Il futuro è il tempo che ti rimane prima di finire un videogioco. Non credi nella vita dopo la morte e hai poca fiducia nella vita in generale. L'unica cosa che sai per certo è che non vuoi le stesse cose dei ...Continua
Pag. 190
Ha scritto il Dec 26, 2012, 09:58
Se le donne avessero condotto la Seconda guerra mondiale, sarebbe finita dopo una settimana.
Pag. 187
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Ha scritto il Dec 26, 2012, 09:57
Non capisci mai quanto sei giapponese finché non metti piede fuori dal Giappone.
Pag. 135
Ha scritto il Dec 26, 2012, 09:56
Forse nella tua epoca volare sarà ormai un problema superato, e tu farai tutti i giorni il pendolare per andare al lavoro in Antartide.
Pag. 124
Ha scritto il Dec 26, 2012, 09:55
Era proprio un periodo di merda, e io continuavo a sperare che cambiasse, ma la merda diventò ancora più profonda e spietata.
Pag. 89

Ha scritto il Aug 23, 2016, 11:02
Una delusione.
Una storia che in cui si cercano i colpi di scena in modo pleonastico e artificioso. La maggior parte dei personaggi (alcuni dei quali totalmente inutili al dipanarsi della narrazione) descritti per stereotipi.
Il linguaggio e lo stile sono gradevoli - unica ragione per cui sono riuscito a portare a termine la lettura - ma il romanzo è veramente mediocre.
Le vette de La Mennulara sono lontanissime.
Una delusione. Una storia che in cui si cercano i colpi di scena in modo pleonastico e artificioso. La maggior parte dei personaggi (alcuni dei quali totalmente inutili al dipanarsi della narrazione) descritti per stereotipi. Il linguaggio e lo stile sono gradevoli - unica ragione per cui sono riuscito a portare a termine la lettura - ma il romanzo è veramente mediocre. Le vette de La Mennulara sono lontanissime.
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