Bollito misto con mostarda

Di

Editore: Feltrinelli

3.9
(427)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 372 | Formato: eBook

Isbn-10: 8807941627 | Isbn-13: 9788807941627 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Intrattenimento , Umorismo , Politica

Ti piace Bollito misto con mostarda?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
La prima parte di questo libro è il testo dello spettacolo "Bollito misto con mostarda" dove la mostarda, dice Luttazzi, "sta a indicare il sapore speziato tipico della satira, ma c'è anche un riferimento un po' più sottile al gas mostarda, usato nella Prima guerra mondiale". Luttazzi "spara" contro la disinformazione, la pigrizia elettorale, le legnate inferte ai principi della democrazia, contro la chiesa oscurantista e contro la sinistra inconcludente, e naturalmente contro il mister B. che ci invidia la satira mondiale... fatta eccezione per quella americana che ha il suo daffare con un altro mister B. La seconda parte del libro è dedicata alla "svolta cabalistica di Madonna" e ancor più al racconto "su un maggio in Iraq per intrattenere le truppe italiane al fronte". E qui le sorprese sono davvero esplosive.
Ordina per
  • 1

    Basta. Ho concesso fin troppe possibilità a Luttazzi.
    La sua satira politica è disgustosa: tronfia, sessista e pornografica. E ormai prevedibile, perciò, in fondo, nemmeno così disturbante per l'ordin ...continua

    Basta. Ho concesso fin troppe possibilità a Luttazzi.
    La sua satira politica è disgustosa: tronfia, sessista e pornografica. E ormai prevedibile, perciò, in fondo, nemmeno così disturbante per l'ordine costituito come sia l'attore sia gli uomini di potere che prende di mira per convenienza vorrebbero far credere.
    Il modo in cui ha esasperato la censura che Berlusconi ha operato sulle sue apparizioni in televisione e sui suoi spettacoli mi ricorda la favola della rana e del bue di Fedro: gonfiandosi con boria sempre maggiore, il comico mediocre che vuole rivaleggiare sul palcoscenico con il politico più influente alla fine scoppia. Dopo anni di strepiti Luttazzi è ridotto a un ossessionato giullare di corte, estremamente sgradevole in ogni esibizione.

    ha scritto il 

  • 4

    Daniele Luttazzi è stato declassato dopo che qualche suo fan deluso ha fatto girare su youtube una serie di video in cui risulta evidente che Daniele copiava le battute da famosi comici americani semp ...continua

    Daniele Luttazzi è stato declassato dopo che qualche suo fan deluso ha fatto girare su youtube una serie di video in cui risulta evidente che Daniele copiava le battute da famosi comici americani semplicemente traducendole. Un fatto inequivocabile, che lo ha denigrato agli occhi di molti (me compreso), soprattutto a causa della sua insistenza nel rivendicare il ruolo del comico come autore di battute inedite.

    Però questo libro mi incuriosiva, avendo visto lo spettacolo teatrale che era il terzo atto della satira su Berlusconi (il primo era Satyricon, il secondo Adenoidi) e precisamente la fase della "decadenza dell'impero" (che tra l'altro pare non essere ancora arrivata al suo nadir...).

    Questo libro non è la semplice trascrizione del romanzo, arricchito delle sue battute d'attualità (quando viene eletto Ratzinger papa aggiunge una decina di minuti con battute come: "Ratzinger ha invitato i giovani a praticare la castità. Se funziona con loro poi proverà coi preti"), ma una vera e propria nuova produzione divisa in tre parti: nella prima Daniele si immagina di condurre un tour in Iraq per sollevare il morale delle truppe insieme a Raul Bova, Manuela Arcuri, Alena Seredova e Giannini, alla maniera di Bob Hope; la seconda è il monologo arricchito da temi d'attualità e un'espansione dello stesso, mentre nella terza parte si immagina i dialoghi di alcuni VIP come George Clooney, Courtney Love, Donatella Versace invitati al matrimonio di Madonna.

    Nonostante la prima e la terza parte siano leggere e non molto divertenti, trovo che la parte centrale sia notevole, una critica politica, morale e sociale lucida e divertente, sugli standard ai quali Luttazzi ci aveva abituati.

    Un libro che consiglio anche ai detrattori di Luttazzi: che abbia rubato alcune battute è innegabile, che faccia ridere e che scriva bene, anche. Non avete nulla da perdere.

    ha scritto il 

  • 3

    Un conto è sentirlo, altra cosa è leggerlo. Troppi pugni nello stomaco per poter rimanere impassibili...Luttazzi dovrebbe ripensare a ciò che scrive e come scrive delle donne

    ha scritto il 

  • 3

    Delle 3 parti la migliore è quella centrale, le altre possono piacere agli amanti del gossip (la terza) e a chi ama la comicità surreale (la prima). Ma 200 pagine di Luttazzi è uno spreco di carta, e ...continua

    Delle 3 parti la migliore è quella centrale, le altre possono piacere agli amanti del gossip (la terza) e a chi ama la comicità surreale (la prima). Ma 200 pagine di Luttazzi è uno spreco di carta, essendo il meccanismo della battuta assai monotono; un libretto di 80 avrebbe preso una stella in più (forse).

    ha scritto il 

  • 3

    Leggere i libri di un comico è sempre un po' "deludente". La resa delle battute è, secondo me, imprescindibile dalla performance del comico stesso. Altra cosa sarebbe un libro comico o umoristico nato ...continua

    Leggere i libri di un comico è sempre un po' "deludente". La resa delle battute è, secondo me, imprescindibile dalla performance del comico stesso. Altra cosa sarebbe un libro comico o umoristico nato e scritto per essere libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Veramente bello.... divertente, ma a tratti anche amaro; nonostante siano passati anni da quando il libro fu pubblicato la situazione in Italia non sembra essere cambiata.

    ha scritto il 

Ordina per