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Bombay time

Di

Editore: Tropea

4.1
(26)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 285 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8843804383 | Isbn-13: 9788843804382 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Pavani

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Descrizione del libro
Un quadro ironico e commovente della media borghesia filoccidentale diBombay. Un edificio nel sobborgo parsi di Wadia Baug e tutti i suoi inquilini:famiglie in crisi, anziane vedove, una giovane alcolista e un uomo d'affari dimezza età, Rusi Bilimoria, il quale si sforza di mantenere unita la comunitàche si sfalda inesorabilmente tra diatribe e pettegolezzi.
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  • 3

    Anche quasi quattro stelline, perchè l'idea di raccontare le storie diverse degli abitanti dello stesso condominio a Bombay non era male, e nemmeno la maggior parte delle storie in sè. Certo, il racconto come genere in sè non ti dà continuità o grande coinvolgimento, ma il problema non è tanto in ...continua

    Anche quasi quattro stelline, perchè l'idea di raccontare le storie diverse degli abitanti dello stesso condominio a Bombay non era male, e nemmeno la maggior parte delle storie in sè. Certo, il racconto come genere in sè non ti dà continuità o grande coinvolgimento, ma il problema non è tanto in questo, quanto il passo poco coinvolgente della narrazione che stenta a diventare fluida. Non l'ho divorato, ecco.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono belli tutti i personaggi di questa storia. Le loro storie mi hanno catturato, merito anche di una scrittura chiara e fluida.
    A volte non mi sembrava di essere a Bombay ma in una qualsiasi delle grandi metropoli del mondo: l'autrice è riuscita a rendere le storie dei suoi personaggi ancorate ...continua

    Sono belli tutti i personaggi di questa storia. Le loro storie mi hanno catturato, merito anche di una scrittura chiara e fluida. A volte non mi sembrava di essere a Bombay ma in una qualsiasi delle grandi metropoli del mondo: l'autrice è riuscita a rendere le storie dei suoi personaggi ancorate sì alla cultura indiana ma con un respiro universale...brava!

    ha scritto il 

  • 5

    Un piccolo capolavoro di umanità

    Un bellissimo libro intenso e doloroso.
    Ognuno dei protagonisti è solo ed ha un'amara storia da raccontare chiusa dentro di sè. E a mano a mano che dischiude la propria anima si avvicina agli altri.
    Un inaspettato e delicato finale, molto indiano, chiude il libro.
    Ho trovato quest'opera un picc ...continua

    Un bellissimo libro intenso e doloroso. Ognuno dei protagonisti è solo ed ha un'amara storia da raccontare chiusa dentro di sè. E a mano a mano che dischiude la propria anima si avvicina agli altri. Un inaspettato e delicato finale, molto indiano, chiude il libro. Ho trovato quest'opera un piccolo capolavoro e consiglio a tutti, non solo agli appassionati di letteratura indiana, di leggerlo.

    ha scritto il 

  • 3

    Non posso definirlo un brutto romanzo, però è molto, troppo, introspettivo e c'è poca India per i miei gusti.
    Forse non è un caso che l'autrice viva e abbia studiato negli Stati Uniti, secondo me ha preso lo stampo di quel paese.
    Comunque la vicenda si volge tutta nel giro di una giornata, in occ ...continua

    Non posso definirlo un brutto romanzo, però è molto, troppo, introspettivo e c'è poca India per i miei gusti. Forse non è un caso che l'autrice viva e abbia studiato negli Stati Uniti, secondo me ha preso lo stampo di quel paese. Comunque la vicenda si volge tutta nel giro di una giornata, in occasione del matrimonio di un giovane parsi di Bombay. I numerosi invitati alle nozze sono tutti parsi che vivono nello stesso condominio, il Waudi Baug. In ogni capitolo uno di questi vicini di casa riflette sulla sua vita e ne fa quasi un bilancio. Le vicende sono dunque tutte al passato, qualche timido accenno alla storia indiana, poche delucidazioni sui parsi...per chi non ne sapesse nulla è molto consigliabile farsene un'idea altrimenti si rischia di perdere parecchio.

    ha scritto il 

  • 4

    Un'India diversa

    Un'India senza malattia, senza Madre Teresa, senza piaghe e lebbra.
    Un'India parsi, benestante, diversa, forte, ma non meno umana.
    Proprio così, non meno umana.

    Adi aprì la bocca per protestare, ma Philomena si era già alzata dalla sedia e troneggiava su di lui come una montagna: ...continua

    Un'India senza malattia, senza Madre Teresa, senza piaghe e lebbra.
    Un'India parsi, benestante, diversa, forte, ma non meno umana.
    Proprio così, non meno umana.

    Adi aprì la bocca per protestare, ma Philomena si era già alzata dalla sedia e troneggiava su di lui come una montagna: fiera, imperiale, incollerita. "Pensavo davvero che tu fossi diverso dagli altri uomini" gli disse, la bocca in una piega amara. "Ma hai dimostrato di essere un bambino, proprio come tutti gli altri".

    da bc.com: http://auro.bookcrossing.com/journal/451279

    ha scritto il 

  • 4

    un condominio e le sue storie, rancori, risentimenti e rimpianti, tendine che si scostano, muri verniciati di risentimenti ma, in fondo, si scopre anche la solidarietà di quelle famiglie, gli amori e gli affetti cementati dal senso di appartenenza alla minoranza parsi, privilegiata rispetto alla ...continua

    un condominio e le sue storie, rancori, risentimenti e rimpianti, tendine che si scostano, muri verniciati di risentimenti ma, in fondo, si scopre anche la solidarietà di quelle famiglie, gli amori e gli affetti cementati dal senso di appartenenza alla minoranza parsi, privilegiata rispetto alla marea di sofferenza e di stenti, da cui il condominio si erge come isola felice.

    ha scritto il