Book of Souls

By

Publisher: Random House

3.6
(4116)

Language: English | Number of Pages: 448 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Italian , Portuguese , Dutch , French , Spanish , Catalan

Isbn-13: 9781446410226 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , Hardcover , Softcover and Stapled

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description

A shocking truth lies within the pages of an ancient library, locked inside a high-security complex deep beneath the Nevada desert. And the US government will stop at nothing to keep it classified. But now a shadowy group of ex-employees want the world to know - however terrifying the disclosure might prove to be. And when a single volume missing from the original collection mysteriously surfaces at a London auction house, they persuade former FBI agent Will Piper to help them obtain it and unlock the ultimate secret of the library, once and for all.



Travelling to England, Will discovers the text contains a sonnet that holds a series of clues - clues that reveal the book has had a profound effect on the history of mankind. But all the time he is being watched. And as he gets nearer to the final revelation, he and his young family become a direct target for a deadly group of men whose duty it is to guard the library's secret - whatever it takes. However, the truth is too powerful to keep hidden...

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    Un po' meglio del primo libro della serie. Sempre molto pop nel suo complesso, ma le idee per dare corpo al tema centrale della storia, le ho trovate da una parte più interessanti dall'altra meno forz ...continue

    Un po' meglio del primo libro della serie. Sempre molto pop nel suo complesso, ma le idee per dare corpo al tema centrale della storia, le ho trovate da una parte più interessanti dall'altra meno forzate. Espedienti narrativi un po' deboli che disturbano sono comunque presenti...ma viste le aspettative della lettura, sono sopportabili.

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  • 4

    Nonostante è passato parecchio tempo da quando ho letto "La biblioteca dei morti" ho deciso di continuare a leggere la trilogia di Glenn Cooper e sono molto contenta di averlo fatto. In questo secondo ...continue

    Nonostante è passato parecchio tempo da quando ho letto "La biblioteca dei morti" ho deciso di continuare a leggere la trilogia di Glenn Cooper e sono molto contenta di averlo fatto. In questo secondo libro ritroviamo Will Piper alle prese con una nuova missione che lo porterà dritto in Inghilterra alle prese con una storica "caccia al tesoro" che avrà a che fare con Shakespeare, Calvino e niente di meno che Nostradamus. Quest'ultimo personaggio mi ha sempre affascinato per cui trovarlo in un libro non ha fatto altro che far guardagnare punti a questa trilogia. Il thriller ha dei continui salti temporali: si sta nel 2010 in giro per Inghilterra, America e Area 51 oppure nel 1500 nella villa di un ricco uomo inglese o nella fantastica abbazia di Vectis. Mi è piaciuto molto perchè si sono risolti dei misteri che aveva lasciato, giustamente, il primo capitolo come ad esempio chi era l'uomo ritrovato nella biblioteca. Il "problema" è che ci sono ancora tanti altri misteri da risolvere tipo: cosa accadrà il 9 febbraio 2027? Sicuramente leggerò anche il terzo ultimo libro.

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  • 3

    Il dilemma della predestinazione

    C’è la storia di un libro che attraversa i secoli, c’è una caccia al tesoro che svelerà molti misteri, c’è un ex-detective simpatico e con qualche vizio, c’è il grande dilemma della predestinazione. T ...continue

    C’è la storia di un libro che attraversa i secoli, c’è una caccia al tesoro che svelerà molti misteri, c’è un ex-detective simpatico e con qualche vizio, c’è il grande dilemma della predestinazione. Tutti elementi che danno alla trama un buon ritmo e che creano una storia che suscita curiosità.
    Mi è piaciuto il personaggio di Will Piper perché non è il solito eroe giovane ed invincibile. Piper è in pensione, ha delle debolezze e commette anche degli errori … è molto umano.
    Questo libro suscita delle domande. La nostra vita e la nostra morte sono già scritte? Attraverso le nostre decisioni possiamo cambiare quel che ci accadrà oppure no?
    Per quel che mi riguarda, l’unica falla di questo libro l’ho trovata proprio davanti alle argomentazioni di questi interessanti spunti esistenziali. I personaggi se ne preoccupano poco o niente, affrontano l’intera faccenda con fin troppa filosofia. Credo sia nella natura degli esseri umani cercare sempre una via di scampo, rivendicare la propria libertà di creare il proprio futuro. Questa mancanza colpisce di riflesso anche il lettore che si rassegna, fin dalle prime pagine, all’ineluttabilità di una morte prestabilita. Avrei preferito che Il libro delle anime lasciasse spazio ad altre possibilità, ad altre interpretazioni.
    Nel complesso comunque, l’ho trovato un buon libro.

    Recensione completa: http://www.mr-loto.it/recensioni/il-libro-delle-anime.html

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  • 1

    Nel secondo capitolo della triologia de "La biblioteca dei morti" lo stereotipatissimo ex agente dell'FBI Will Piper dovrà cimentarsi con una caccia agli indizi a Cantwell Hall, dimora secolare di una ...continue

    Nel secondo capitolo della triologia de "La biblioteca dei morti" lo stereotipatissimo ex agente dell'FBI Will Piper dovrà cimentarsi con una caccia agli indizi a Cantwell Hall, dimora secolare di una nobile famiglia inglese. Dovrà fare i conti, anche questa volta, con i suoi antagonisti di sempre: i Sorveglianti della biblioteca.

    Ho trovato il libro talmente tanto brutto e insensato che ho paura che recensendolo possa risultare offensivo e, di conseguenza, censurabile.
    Mi limito perciò a constatare, dato che non leggerò più nessun libro di Cooper, che dopo aver toccato il fondo con un romanzetto del genere la prossima lettura, qualunque essa sia, mi sembrerà sicuramente un capolavoro.
    Will Piper e soprattutto il suo creatore dovrebbero andarci piano con lo scotch.

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  • 4

    Decisamente migliore del primo, a mio avviso. Pur mantenendo l'idea di partenza, inverosimile quanto si vuole ma funzionale come motore narrativo, questo romanzo si arricchisce di elementi ancora più ...continue

    Decisamente migliore del primo, a mio avviso. Pur mantenendo l'idea di partenza, inverosimile quanto si vuole ma funzionale come motore narrativo, questo romanzo si arricchisce di elementi ancora più inverosimili, ma non per questo meno efficaci, anzi. Basta aggiungere il tema della caccia al tesoro, e il gioco è fatto. È la parte centrale del romanzo, secondo me, quella che funziona meglio e che tiene il lettore incollato alle pagine. La parte iniziale e quella finale costituiscono un corollario abbastanza "lento" (come buona parte del romanzo precedente) che si dipana un po' stancamente tra brevi riepiloghi degli eventi narrati nel volume precedente e sprazzi di azione "all'americana". Una lettura non impegnata, ma sicuramente piacevole.

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  • 5

    Engancha desde el principio

    Continuación de La biblioteca de los muertos. Suspense predecible, en ocasiones, pero que te atrapa desde el principio. Le doy muy buena nota. Tener en cuenta que el tercer libro no sería El Fin de lo ...continue

    Continuación de La biblioteca de los muertos. Suspense predecible, en ocasiones, pero que te atrapa desde el principio. Le doy muy buena nota. Tener en cuenta que el tercer libro no sería El Fin de los Escribas (2011) si no La Hora de la Verdad (2013).

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  • 5

    Fa-vo-lo-so!

    Io non so, come faccia Glenn Cooper ad avere questa capacità di mischiare la storia reale, successa davvero, con quella inventata da lui!
    Ho apprezzato questo libro, più del primo!
    Più scorrevole, più ...continue

    Io non so, come faccia Glenn Cooper ad avere questa capacità di mischiare la storia reale, successa davvero, con quella inventata da lui!
    Ho apprezzato questo libro, più del primo!
    Più scorrevole, più contemporaneo!
    Fantastico davvero!

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  • 0

    Il titolo rimanda chiaramente al 1° libro, LA BIBLIOTECA DEI MORTI (anche per goderne della fama e del successo), e lo da un personaggio importante, Giovanni Calvino per il quale la parola-chiave non ...continue

    Il titolo rimanda chiaramente al 1° libro, LA BIBLIOTECA DEI MORTI (anche per goderne della fama e del successo), e lo da un personaggio importante, Giovanni Calvino per il quale la parola-chiave non può che essere 'predestinazione'. E' una caccia al tesoro ideata da uno scrittore che si firma W. SH., caccia che si svolge per sonetti e al giorno d'oggi, per cercare e trovare l'origine e il fine ultimo della Biblioteca, anche se quel che si scopre è solo una data...tranquilli, non è quella del 2012! Il libro ispira una considerazione sociologica, anche: il sapere le date di morte di un gran mucchio di persone potrebbe aiutare a prevedere e a prevenire disastri e guerre, mettendo a punto un'ottima ed efficace macchina dei soccorsi a livello planetario? Utopia? Davvero il nostro destino è già segnato? Tante le domande che lascia dietro sè, quasi come fosse un saggio.

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