Boy A

Storia di un ragazzo sbagliato

Di

Editore: Isbn Edizioni

4.1
(226)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8876381414 | Isbn-13: 9788876381416 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Jack ha 24 anni ed è come se fosse appena nato. Non si è mai ubriacato, non ha mai avuto una ragazza, non si è mai regalato un paio di scarpe. "Jack" non è il suo vero nome, se lo è scelto da solo. Ha passato quasi tutta la vita in prigione, e ne è uscito con un lavoro, una diversa identità e un amico, Terry. Terry è il suo tutore, l'unico che sappia chi sia veramente Jack. Jack cammina libero nella sua nuova vita, mentre la gente si interroga su dove sia, ora, il mostro che anni prima ha compiuto un crimine spaventoso. Che un mostro si nasconda in Inghilterra, e che possa essere stato perdonato, per l'opinione pubblica e i tabloid è qualcosa di intollerabile. Una bomba a orologeria. Ispirato a un vero fatto di cronaca del 1993, l'assassinio del piccolo James Bulger per mano di due bambini poco più grandi, Boy A è un romanzo d'esordio struggente e appassionato. Il lucido, spietato racconto di come sia difficile lasciarsi il passato alle spalle. Chi decide a chi è concessa una seconda possibilità?
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  • 3

    Intenso.
    Durante la lettura mi sono domandata più volte dove arrivasse davvero la cattiveria dei due bambini,quanta della colpa fosse loro e quanta invece fosse degli adulti che avrebbero dovuto sorve ...continua

    Intenso.
    Durante la lettura mi sono domandata più volte dove arrivasse davvero la cattiveria dei due bambini,quanta della colpa fosse loro e quanta invece fosse degli adulti che avrebbero dovuto sorvegliarli,guidarli e toglierli al volo da situazioni di disagio estremo come quella di B.
    Una lettura rapida ma che lascia il segno.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro ha un miscuglio di stili pazzesco. Nella stessa pagina sembra parli prima un giornalista, poi uno scrittore di romanzi gialli, poi un cacciatore di gossip, con qualche breve comparsata di ...continua

    Questo libro ha un miscuglio di stili pazzesco. Nella stessa pagina sembra parli prima un giornalista, poi uno scrittore di romanzi gialli, poi un cacciatore di gossip, con qualche breve comparsata di un frequentatore abituale di prigioni e simili luoghi ameni.
    Posso apprezzare, come già in altri lavori del genere, che non si voglia condannare a prescindere e che si tratti il "mostro" della storia senza un giudizio negativo implicito dalla prima riga. Ad un certo punto, sembra quasi che si voglia insinuare il dubbio che molte delle cose correlate al processo siano state messe in moto e fatte solo per il pregiudizio di colpa, senza davvero chiedersi se i colpevoli erano quei due bambini, anche quando sarebbe stato dovere di chi conduceva l'interrogatorio chiederselo.
    Nonostante questo, il libro non riesce a interessare molto oltre la domanda su cosa sia successo veramente e se alla fine Boy A sia davvero colpevole o no, cambiato o no, e il fatto che (almeno secondo me) nonostante questa domanda aleggi per tutto lo svolgimento del racconto, non sia in grado di dare una risposta definitiva lo rende una lettura non dico inutile, ma quantomeno evitabile.
    Posso almeno riconoscere il merito di aver posto l'accento su alcune questioni quanto mai attuali, come il ruolo centrale e spesso penalmente rilevante dei cosiddetti tabloid nella manipolazione (più o meno volontaria) dei casi di cronaca più famosi, e del potere che hanno di demolire irrimediabilmente delle vite

    ha scritto il 

  • 1

    Sono rimasta molto sorpresa dalla scoperta che questo libro e Avete visto JJ? sono usciti lo stesso anno (2004).
    Sorpresa perchè ho cercato le date di pubblicazione originale per capire chi avesse cop ...continua

    Sono rimasta molto sorpresa dalla scoperta che questo libro e Avete visto JJ? sono usciti lo stesso anno (2004).
    Sorpresa perchè ho cercato le date di pubblicazione originale per capire chi avesse copiato chi.
    Dalle primissime pagine e per tutto il libro ho avuto una sensazione di dejà-vu, non solo per la coincidenza dell'argomento (minore omicida in cerca di redenzione con una nuova identità), ma anche per le modalità e lo stile con cui viene trattato.
    Ed è soprattutto lo stile che non mi è piaciuto: una narrazione troppo colloquiale e da "diario segreto", mentre risulta velleitaria la scelta di raccontare la storia utilizzando anche i punti di vista dei personaggi secondari, senza, peraltro, che lo stile cambi di una virgola, rendendoli piatti come il protagonista.
    Meglio Avete visto JJ?

    ha scritto il 

  • 5

    Questa è la casa che Jack si è costruito. Questo nascondiglio di foglie e sterpi. Ogni giorno un ramoscello in più, per mimetizzare meglio. Un nuovo piccolo tralcio di bugie, che poi dovrà ricordare e ...continua

    Questa è la casa che Jack si è costruito. Questo nascondiglio di foglie e sterpi. Ogni giorno un ramoscello in più, per mimetizzare meglio. Un nuovo piccolo tralcio di bugie, che poi dovrà ricordare e a cui dovrà credere, oppure morire.
    Non può far altro che rimanere dentro la capanna e sperare di essere al riparo da occhi indiscreti. Salvo pregare, se ne è ancora capace, che nessuno si metta a tirare calci alle fondamenta di sabbia. E che a nessuno venga in mente di controllare i fragili fuscelli che tengono su il tetto di paglia.
    E soprattutto, che nessuno aliti o sbuffi.

    ha scritto il 

  • 3

    Un bambino sbagliato che cerca, una volta pagato il debito con la giustizia, di ricostruirsi una vita.
    Ancora non so capire se mi è piaciuto oppure no, a tratti l’ho trovato molto noioso. ...continua

    Un bambino sbagliato che cerca, una volta pagato il debito con la giustizia, di ricostruirsi una vita.
    Ancora non so capire se mi è piaciuto oppure no, a tratti l’ho trovato molto noioso.

    ha scritto il 

  • 5

    Boy A era un bambino che ha sbagliato ed é stato punito per i suoi sbagli. Boy A é uscito dal carcere e ora si chiama Jack, nessuno sa chi sia veramente tranne Terry, il suo tutore. Jack deve cercare ...continua

    Boy A era un bambino che ha sbagliato ed é stato punito per i suoi sbagli. Boy A é uscito dal carcere e ora si chiama Jack, nessuno sa chi sia veramente tranne Terry, il suo tutore. Jack deve cercare di crearsi una nuova vita anche se il passato continua a tormentarlo così come la paura di non essere accettato e perdonato se si venisse a sapere la veritá.
    Basato su una storia vera non può lasciare indifferenti.

    E voi lo perdonereste?

    ha scritto il 

  • 4

    Due bambini fanno una cosa terribile a una bambina. Uno dei due cresce in prigione con un unico amico, il suo custode. Seguo le storie di boy A che esce di prigione adulto e ricomincia in incognito, d ...continua

    Due bambini fanno una cosa terribile a una bambina. Uno dei due cresce in prigione con un unico amico, il suo custode. Seguo le storie di boy A che esce di prigione adulto e ricomincia in incognito, dei suoi nuovi amici, della sua fidanzata, del suo custode, ma soprattutto del mondo marcio. Mi rimane un tremendo sapore amaro in bocca e non so come fare a togliermelo.

    ha scritto il 

  • 5

    A e B sono due bambini respinti dalle ostilità dei rapporti che si instaurano tra bambini, sono due tasselli difficili da collocare la cui non appartenenza ad un gruppo li induce ad un'inevitabile uni ...continua

    A e B sono due bambini respinti dalle ostilità dei rapporti che si instaurano tra bambini, sono due tasselli difficili da collocare la cui non appartenenza ad un gruppo li induce ad un'inevitabile unione.
    A e B trovano un equilibrio perfetto, insieme sono una fortezza inespugnabile.
    Dietro le due lettere non si celano i resti dei nomi dei due bambini ma delle identità tenute anonime.
    Le lettere sono il simbolo di un futuro che necessità salvezza, che sia una redenzione per il male fatto.
    Quando A esce dal carcere sceglie come nome Jack, il suo mondo è sempre fatto di tensioni perché la nuova vita deve essere costruita, non può far trapelare nessun elemento del suo passato.
    Adesso che è un ragazzo il suo volto ha trovato maggiore equilibrio, si è fatto più armonico, ha avuto una metamorfosi che lo ha allontanato dalla cattiveria che raccontava a chiunque vi posasse gli occhi.
    Il mondo esterno è ogni giorno una scoperta, uno scoprire continuo su come comportarsi anche nelle banali relazioni che chi è fuori ha imparato crescendo. Per Jack è tutto diverso perché le pareti del carcere sono così spesse da separano anche chi ci vive dentro, lasciando ognuno nella propria solitudine, nel proprio bisogno di difendersi, di sopravvivere.
    Dover scrivere di questo libro mi è un po' difficile, dopo giorni ho ancora nella testa l'idea che tutti con grande facilità indossiamo le vesti di un giudice, annunciamo sentenze che non offrono spiragli di luce, non conosciamo assoluzioni.
    I reati commessi da un bambino possono avere un peso differente? Le nostre sentenze possono trasformarsi in assassinii?

    ha scritto il 

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