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Brandvägg

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Förlag: ORDFRONT FÖRLAG AB

3.8
(904)

Language:Svenska | Number of Pages: | Format: Others | På andra språk: (andra språk) English , German , Italian , Slovenian

Isbn-10: 9173246190 | Isbn-13: 9789173246194 | Publish date:  | Edition 1

Även tillgänglig som: Mass Market Paperback

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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  • 2

    NON TUTTO QUADRA

    Tutto sommato si legge con piacere e la storia di per se è avvincente. Resta il rammarico che alla fine troppi sono i fatti che non vengono spiegati e questo in un giallo è una grave pecca!

    sagt den 

  • 3

    E' un giallo che no mi ha convinta troppo: tanti elementi che però s'intrecciano in modo "luuuuuuuuuuuuungo" e questo si discosta secondo me dallo stile che apprezzo invece in un autore come Mankell. Mentre in altri suoi gialli c'è un tema sociale qui si parla d'informatica ma lo si scopre verso ...fortsätt

    E' un giallo che no mi ha convinta troppo: tanti elementi che però s'intrecciano in modo "luuuuuuuuuuuuungo" e questo si discosta secondo me dallo stile che apprezzo invece in un autore come Mankell. Mentre in altri suoi gialli c'è un tema sociale qui si parla d'informatica ma lo si scopre verso la fine di un libro di quasi 500 pagine. Non so non mi ha convinta...

    sagt den 

  • 5

    Wallander rappresenta quella coscienza che non si arrende al dolore che provoca l'analisi di se stessi, della propria vita e della società civile che si è contribuito a creare. Il guardarsi indietro è più uno stratagemma per sottolineare i vuoti che la società, in continuo mutamento, non riesce a ...fortsätt

    Wallander rappresenta quella coscienza che non si arrende al dolore che provoca l'analisi di se stessi, della propria vita e della società civile che si è contribuito a creare. Il guardarsi indietro è più uno stratagemma per sottolineare i vuoti che la società, in continuo mutamento, non riesce a colmare o ad affrontare: solitudine, mancanza di riferimenti,scarsa chiarezza dei valori.
    Mankell scrive dei meravigliosi romanzi, ma soprattutto indaga profondamente l'animo umano e la trasformazione di una realtà di cui ancora non conosciamo che pochi effetti.

    sagt den 

  • 2

    Incongruenze...

    ...che non sopporto in un thriller. Telefoni spenti che mostrano chiamate non risposte; personaggio A che avvisa telefonicamente personaggio B pur avendo appena dichiarato di non avere il numero di telefono (no, nessun mistero...proprio uno strafalcione). Errori di traduzione? Errori "originali"? ...fortsätt

    ...che non sopporto in un thriller. Telefoni spenti che mostrano chiamate non risposte; personaggio A che avvisa telefonicamente personaggio B pur avendo appena dichiarato di non avere il numero di telefono (no, nessun mistero...proprio uno strafalcione). Errori di traduzione? Errori "originali"? Non importa. Sempre di errori si tratta.

    sagt den 

  • 4

    Sono molto più che romanzi polizieschi le storie di Mankell. C'è molta carne al fuoco, dal degrado della società alla pirateria informatica, fino ad arrivare alle problematiche legate alla mezza età, malattie comprese... E poi la solitudine, l'arrivismo e le sopraffazioni nell'ambiente di lavoro ...fortsätt

    Sono molto più che romanzi polizieschi le storie di Mankell. C'è molta carne al fuoco, dal degrado della società alla pirateria informatica, fino ad arrivare alle problematiche legate alla mezza età, malattie comprese... E poi la solitudine, l'arrivismo e le sopraffazioni nell'ambiente di lavoro e, naturalmente, il crimine, sempre più diffuso e impunito. Amare riflessioni, come sempre, ma decisamente importanti e condivisibili.
    http://youtu.be/Pr-JoqFVC5E

    sagt den 

  • 4

    IL commissario Wallander

    Piacevole l'umanità di questo commissario Scandinavo che vive una vita personale complicata mentre indaga su più misteri e omicidi, geniali le sue intuizioni. E' un personaggio affascinante così come le storie narrate da Mankell. Per gli amanti del noir nordico è da leggere!!!

    sagt den 

  • 4

    L'ottava inchiesta di Kurt Wallander

    Ci troviamo difronte all'ennesimo capolavoro di Mankell. Forse Muro di Fuoco, per com'è congeniato, resta per ora il migliore dell'autore svedese.
    Ma volevo fare una riflessione più profonda.
    Volevo soffermarmi su un punto che ancora non ho mai toccato. Il personaggio di Kurt.
    C ...fortsätt

    Ci troviamo difronte all'ennesimo capolavoro di Mankell. Forse Muro di Fuoco, per com'è congeniato, resta per ora il migliore dell'autore svedese.
    Ma volevo fare una riflessione più profonda.
    Volevo soffermarmi su un punto che ancora non ho mai toccato. Il personaggio di Kurt.
    Certamente molto umano e predisposto alla lealtà. Ma ho notato un eccessiva tristezza negli ultimi Wallander da me letti (sono appunto all'ottava indagine). Kurt pare un uomo senza più molte speranze, senza più ambizioni, senza felicità. Pare un uomo senza più forza per vivere e per reagire al cambiamento devastante della società che lo circonda. Riesce sempre a porre fine a determinate indagini polizische. Ma le indagine dell'uomo Wallander? Mi sembra che Mankell stia gettando le basi per far scomparire Wallander piano piano. Con poco rumore, con tanta malinconia. Con nessun addio piacevole.
    Mi sto già preparando psicologicamente per dire addio definitivamente a Kurt, presto. E la casa è devastante.

    sagt den 

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