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Brave New World & Brave New World Revisited

By

Publisher: HarperCollins Publishers Inc

4.1
(4761)

Language:English | Number of Pages: 340 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , German

Isbn-10: 0060535261 | Isbn-13: 9780060535261 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Social Science

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Book Description

The astonishing novel "Brave New World," originally published in 1932, presents Aldous Huxley's vision of the future -- of a world utterly transformed. Through the most efficient scientific and psychological engineering, people are genetically designed to be passive and therefore consistently useful to the ruling class. This powerful work of speculative fiction sheds a blazing critical light on the present and is considered to be Aldous Huxley's most enduring masterpiece.

The nonfiction work "Brave New World Revisited," first published in 1958, is a fascinating work in which Huxley uses his tremendous knowledge of human relations to compare the modern-day world with his prophetic fantasy envisioned in "Brave New World," including the threats to humanity, such as overpopulation, propaganda, and chemical persuasion.

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  • 5

    Come 1984, "Il mondo nuovo" è uno di quei libri che andrebbe letto da tutti. Huxley descrive una società la cui perfezione è stata raggiunta con prezzi che l'uomo moderno descriverebbe come "atroci". ...continue

    Come 1984, "Il mondo nuovo" è uno di quei libri che andrebbe letto da tutti. Huxley descrive una società la cui perfezione è stata raggiunta con prezzi che l'uomo moderno descriverebbe come "atroci". In tutta la sua logica, giungiamo a domandarci se il nostro modo di vivere sia effettivamente il migliore, e non possiamo non domandarci se potesse valere la pena seguire la strada del Mondo Nuovo e lasciarci alle spalle le emozioni.

    --- se non vuoi assolutamente nessuna anticipazione sulla trama, non leggere da qui in avanti ---

    Ci vuole proprio un Ingenuo (maiuscolo proprio per il richiamo volteriano del personaggio del Selvaggio) con l'amore per i classici e per Shakespeare per riportarci sulla Terra e a sentirci bene con le nostre emozioni.

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  • 5

    Splendido esponente del filone dei romanzi distopici, Il mondo nuovo ci catapulta in un futuro dove l'uomo è sottomesso a una dittatura di facili piaceri e letizie di ogni sorta. Qui la libertà è stat ...continue

    Splendido esponente del filone dei romanzi distopici, Il mondo nuovo ci catapulta in un futuro dove l'uomo è sottomesso a una dittatura di facili piaceri e letizie di ogni sorta. Qui la libertà è stata sacrificata per vincere l'infelicità. Come per 1984 di George Orwell, molti sono gli elementi che risultano di grande attualità anche oggi e altrettanti sono gli spunti di riflessione in merito a quale significato attribuire alla parola "progresso". Questi temi vengono affrontati ancor più specificatamente in Ritorno al mondo nuovo, vero e proprio saggio nel quale Huxley discute del rapporto tra il romanzo originale e la realtà a lui contemporanea. L'analisi è stata in parte superata dal tempo e la prospettiva è forse fin troppo pessimistica, ma molti aspetti sono rilevanti anche al nostro mondo. Da leggere per pensare a chi siamo e a dove vogliamo andare come società e come individui.

    "Come sarebbe bello" rifletté "se non si dovesse pensare alla felicità!"

    [...]per essere breve devi o semplificare o omettere. Due atti che giovano a farti capire meglio, ma che spesso ti fan capire quello che è sbagliato; [...] Ma la vita è breve e la conoscenza infinita,e nessuno ha tempo per tutto. In pratica noi siamo di solito costretti a scegliere fra un'esposizione indebitamente scorciata e...il nulla.

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  • 4

    Nell'agosto del 2014 è morto il guru B.K.S.Iyengar. L'ho notato perché nello stesso anno ho cominciato a praticare yoga, sebbene con un altro metodo. Tra i suoi allievi c'era anche Aldous Huxley che d ...continue

    Nell'agosto del 2014 è morto il guru B.K.S.Iyengar. L'ho notato perché nello stesso anno ho cominciato a praticare yoga, sebbene con un altro metodo. Tra i suoi allievi c'era anche Aldous Huxley che devo ammettere non conoscevo, anche se avrei dovuto se non altro perché è anche autore di "Le porte della percezione" e 'The doors' li conosco abbastanza. Il libro è attualissimo e sicuramente da leggere. La traduzione è di Luciano Bianciardi del quale pochissimo tempo prima avevo letto il bel libro 'La vita agra' che consiglio. Mi ha molto colpito la fine de 'Il mondo nuovo' con l'immagine dal taglio cinematografico

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  • 3

    "Il mondo nuovo" anticipa i regimi totalitari della seconda guerra mondiale, ma non per questo è un libro scontato. Alcuni passaggi (per esempio, l'educazione dei bambini) è scioccante. E un classico ...continue

    "Il mondo nuovo" anticipa i regimi totalitari della seconda guerra mondiale, ma non per questo è un libro scontato. Alcuni passaggi (per esempio, l'educazione dei bambini) è scioccante. E un classico che riesce ancora a scioccare, allora ha un certo valore. E' una società spaventosa: niente emozioni forti, niente legami, ciò che conta è il piacere effimero e il progresso. Lo stato è innalzato quasi a divinità. Gli abitanti non sembrano persone, ma robot. Sono persone disumanizzate, senza pensiero critico. Anche se appartiene al genere distopico, è differente dai più moderni libri distopici. Non c'è speranza di rivoluzione, i personaggi sono dei "rassegnati". E, in fondo, sono stati condizionati ad amare questa società. E' un libriccino che terrorizza e terrorizza leggere nei saggi de "Ritorno al mondo nuovo" che la profezia di Huxley è stata realizzata dai regimi totalitari. Ma tra tutti questi personaggi disumanizzati, a cui il lettore non riesce neppure ad affezionarsi, spicca John (o, come viene definito, il "Selvaggio"). John è il personaggio che diverge, che tenta una rivoluzione, che si scontra con il Governatore (altro personaggio interessante). Se il Governatore, nelle prime pagine, è presentato come un "robot" nella conversazione con John scopriamo il suo passato, il suo lato "umano" che è stato costretto a negare.
    Lo stile di Huxley è scorrevole, moderno e semplice. Non si perde in fronzoli che annoierebbero e rallenterebbero la lettura. Si adegua alla realtà spoglia descritta da lui stesso.

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  • 3

    "Il mondo nuovo" anticipa i regimi totalitari della seconda guerra mondiale, ma non per questo è un libro scontato. Alcuni passaggi (per esempio, l'educazione dei bambini) è scioccante. E un classico ...continue

    "Il mondo nuovo" anticipa i regimi totalitari della seconda guerra mondiale, ma non per questo è un libro scontato. Alcuni passaggi (per esempio, l'educazione dei bambini) è scioccante. E un classico che riesce ancora a scioccare, allora ha un certo valore. E' una società spaventosa: niente emozioni forti, niente legami, ciò che conta è il piacere effimero e il progresso. Lo stato è innalzato quasi a divinità. Gli abitanti non sembrano persone, ma robot. Sono persone disumanizzate, senza pensiero critico. Anche se appartiene al genere distopico, è differente dai più moderni libri distopici. Non c'è speranza di rivoluzione, i personaggi sono dei "rassegnati". E, in fondo, sono stati condizionati ad amare questa società. E' un libriccino che terrorizza e terrorizza leggere nei saggi de "Ritorno al mondo nuovo" che la profezia di Huxley è stata realizzata dai regimi totalitari. Ma tra tutti questi personaggi disumanizzati, a cui il lettore non riesce neppure ad affezionarsi, spicca John (o, come viene definito, il "Selvaggio"). John è il personaggio che diverge, che tenta una rivoluzione, che si scontra con il Governatore (altro personaggio interessante). Se il Governatore, nelle prime pagine, è presentato come un "robot" nella conversazione con John scopriamo il suo passato, il suo lato "umano" che è stato costretto a negare.
    Lo stile di Huxley è scorrevole, moderno e semplice. Non si perde in fronzoli che annoierebbero e rallenterebbero la lettura. Si adegua alla realtà spoglia descritta da lui stesso.

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  • 3

    Bello il racconto, pesante ma tutto sommato interessante il saggio.
    La storia è buona, scorrevole, e fa passare qualche ora lieta.
    Nel saggio invece, l'autore tende più volte a sostenere come il suo M ...continue

    Bello il racconto, pesante ma tutto sommato interessante il saggio.
    La storia è buona, scorrevole, e fa passare qualche ora lieta.
    Nel saggio invece, l'autore tende più volte a sostenere come il suo Mondo Nuovo sia pericolosamente realizzabile, mentre 1984 no.Su questo ci sarebbe da scrivere molto, ma anche fosse vero, 1984 è e resta un capolavoro che fa venire la pelle d'oca, che emoziona, mentre il Mondo Nuovo si legge, e poi si accantona in chissà che scaffale della libreria.
    Mi spiace,Huxley, diciamo che c'hai provato.

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