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Brave New World & Brave New World Revisited

By

Publisher: HarperCollins Publishers Inc

4.1
(4707)

Language:English | Number of Pages: 340 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , German

Isbn-10: 0060535261 | Isbn-13: 9780060535261 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Social Science

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Book Description
The astonishing novel "Brave New World, originally published in 1932, presents Aldous Huxley's vision of the future -- of a world utterly transformed. Through the most efficient scientific and psychological engineering, people are genetically designed to be passive and therefore consistently useful to the ruling class. This powerful work of speculative fiction sheds a blazing critical light on the present and is considered to be Aldous Huxley's most enduring masterpiece.

The nonfiction work "Brave New World Revisited, first published in 1958, is a fascinating work in which Huxley uses his tremendous knowledge of human relations to compare the modern-day world with his prophetic fantasy envisioned in "Brave New World, including the threats to humanity, such as overpopulation, propaganda, and chemical persuasion. [예스24 제공]

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  • 3

    "Il mondo nuovo" anticipa i regimi totalitari della seconda guerra mondiale, ma non per questo è un libro scontato. Alcuni passaggi (per esempio, l'educazione dei bambini) è scioccante. E un classico ...continue

    "Il mondo nuovo" anticipa i regimi totalitari della seconda guerra mondiale, ma non per questo è un libro scontato. Alcuni passaggi (per esempio, l'educazione dei bambini) è scioccante. E un classico che riesce ancora a scioccare, allora ha un certo valore. E' una società spaventosa: niente emozioni forti, niente legami, ciò che conta è il piacere effimero e il progresso. Lo stato è innalzato quasi a divinità. Gli abitanti non sembrano persone, ma robot. Sono persone disumanizzate, senza pensiero critico. Anche se appartiene al genere distopico, è differente dai più moderni libri distopici. Non c'è speranza di rivoluzione, i personaggi sono dei "rassegnati". E, in fondo, sono stati condizionati ad amare questa società. E' un libriccino che terrorizza e terrorizza leggere nei saggi de "Ritorno al mondo nuovo" che la profezia di Huxley è stata realizzata dai regimi totalitari. Ma tra tutti questi personaggi disumanizzati, a cui il lettore non riesce neppure ad affezionarsi, spicca John (o, come viene definito, il "Selvaggio"). John è il personaggio che diverge, che tenta una rivoluzione, che si scontra con il Governatore (altro personaggio interessante). Se il Governatore, nelle prime pagine, è presentato come un "robot" nella conversazione con John scopriamo il suo passato, il suo lato "umano" che è stato costretto a negare.
    Lo stile di Huxley è scorrevole, moderno e semplice. Non si perde in fronzoli che annoierebbero e rallenterebbero la lettura. Si adegua alla realtà spoglia descritta da lui stesso.

    said on 

  • 3

    "Il mondo nuovo" anticipa i regimi totalitari della seconda guerra mondiale, ma non per questo è un libro scontato. Alcuni passaggi (per esempio, l'educazione dei bambini) è scioccante. E un classico ...continue

    "Il mondo nuovo" anticipa i regimi totalitari della seconda guerra mondiale, ma non per questo è un libro scontato. Alcuni passaggi (per esempio, l'educazione dei bambini) è scioccante. E un classico che riesce ancora a scioccare, allora ha un certo valore. E' una società spaventosa: niente emozioni forti, niente legami, ciò che conta è il piacere effimero e il progresso. Lo stato è innalzato quasi a divinità. Gli abitanti non sembrano persone, ma robot. Sono persone disumanizzate, senza pensiero critico. Anche se appartiene al genere distopico, è differente dai più moderni libri distopici. Non c'è speranza di rivoluzione, i personaggi sono dei "rassegnati". E, in fondo, sono stati condizionati ad amare questa società. E' un libriccino che terrorizza e terrorizza leggere nei saggi de "Ritorno al mondo nuovo" che la profezia di Huxley è stata realizzata dai regimi totalitari. Ma tra tutti questi personaggi disumanizzati, a cui il lettore non riesce neppure ad affezionarsi, spicca John (o, come viene definito, il "Selvaggio"). John è il personaggio che diverge, che tenta una rivoluzione, che si scontra con il Governatore (altro personaggio interessante). Se il Governatore, nelle prime pagine, è presentato come un "robot" nella conversazione con John scopriamo il suo passato, il suo lato "umano" che è stato costretto a negare.
    Lo stile di Huxley è scorrevole, moderno e semplice. Non si perde in fronzoli che annoierebbero e rallenterebbero la lettura. Si adegua alla realtà spoglia descritta da lui stesso.

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  • 3

    Bello il racconto, pesante ma tutto sommato interessante il saggio.
    La storia è buona, scorrevole, e fa passare qualche ora lieta.
    Nel saggio invece, l'autore tende più volte a sostenere come il suo M ...continue

    Bello il racconto, pesante ma tutto sommato interessante il saggio.
    La storia è buona, scorrevole, e fa passare qualche ora lieta.
    Nel saggio invece, l'autore tende più volte a sostenere come il suo Mondo Nuovo sia pericolosamente realizzabile, mentre 1984 no.Su questo ci sarebbe da scrivere molto, ma anche fosse vero, 1984 è e resta un capolavoro che fa venire la pelle d'oca, che emoziona, mentre il Mondo Nuovo si legge, e poi si accantona in chissà che scaffale della libreria.
    Mi spiace,Huxley, diciamo che c'hai provato.

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  • 3

    Apprezzo molto di più l'Huxley saggista della seconda parte che l'Huxley narratore del romanzo in sé, ma d'altronde lui stesso definisce "Il mondo nuovo" una favola. L'impostazione e lo stile del roma ...continue

    Apprezzo molto di più l'Huxley saggista della seconda parte che l'Huxley narratore del romanzo in sé, ma d'altronde lui stesso definisce "Il mondo nuovo" una favola. L'impostazione e lo stile del romanzo a tratti mi ha disorientata, i dialoghi non sono quasi mai segnalati, le virgole spesso sono omesse ( non so se la mia edizione digitale aveva dei refusi o é stata proprio una scelta dell'autore ) e in generale la storia non mi ha convinto particolarmente, sicuramente non l'ho trovato ai livelli di 1984, che tuttavia è chiaro come abbia attinto a piene mani da quest'opera. In questo caso mi sento di dire che l'allievo ha superato il maestro o quantomeno ha saputo rendere meglio in forma di racconto idee e spunti che Huxley ha proposto e illustrato poi nel suo "Ritorno al mondo nuovo" egregiamente e in maniera illuminante. Infatti nel suo saggio ( tra l'altro scritto postumo anche a 1984 in un mondo che nel frattempo aveva passato l'impensabile dalla stesura della sua prima fatica e nel quale già andava a formandosi un tipo di società non molto lontana da quella da lui descritta ) Huxley ci fornisce gli strumenti per decriptare passo per passo la sua opera, spiegandoci cosa c'è dietro alle scelte nell'assemblaggio dei vari elementi che sarebbero andati a formare il suo mondo distopico. Forse proverò a recuperare Ray Bradbury giusto per avere un quadro completo ma mi sembra di capire che i distopici non siano pane per i miei denti.

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  • 4

    Una profezia datata 1932

    Aldous Huxley morì nel 1963, il 22 Novembre, proprio mentre J.F Kennedy veniva assassinato a Dallas. Aldous Huxley era famoso per i suoi romanzi di fantascienza. Aldous Huxley era un pacifista dedito ...continue

    Aldous Huxley morì nel 1963, il 22 Novembre, proprio mentre J.F Kennedy veniva assassinato a Dallas. Aldous Huxley era famoso per i suoi romanzi di fantascienza. Aldous Huxley era un pacifista dedito a coltivare lo spirito con pratiche mistiche e non nascondeva l’abuso di allucinogeni.
    Bene, iniziamo indebolendo la proporzione - il mondo nuovo : 1984 : Fahrenheit 451 -
    È vincente accostare queste tre opere, ma è bene porre le giuste distanze. "1984" e "Fahrenheit 451" uscirono dopo la seconda guerra mondiale, "Il Mondo Nuovo" nel 1932; Orwell e Bradbury erano eccellenti narratori, Huxley meno, però era un profeta.
    Egli scriveva fantascienza, ma molte creazioni de “Il Mondo Nuovo” oggi non paiono poi così tanto fantascientifiche. È stato profetico non tanto nel predire l’era dei totalitarismi - come molti sostengono - ma nel visionare una società futura che funziona con meccanismi folli, coi quali conviviamo tutti i giorni, se pur in fase embrionale; man mano che i decenni passano, la realtà si configura sempre più nel “Mondo Nuovo” e sempre più il grado di fantascientificità del libro va diminuendo. Ecco perché Aldous Huxley può essere considerato profetico, e ripeto, scrisse il libro nel 1932.
    Da non tralasciare poi sono le pagine di “Ritorno al Mondo nuovo”, altri scritti dell’autore che trattano, dopo decenni, proprio i contorni quasi mistici che la sua opera più famosa stava assumendo con lo scorrere del tempo.
    Se potesse scrivere un “ulteriore ritorno al mondo nuovo”, sono certo che ancora una volta Huxley stesso dovrebbe ridurre ancor di più le misure che ci sono tra le sue prospettive allucinate e il mondo attuale.
    È da leggere assolutamente.
    Luca Montesi

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  • 3

    sono stata un po'sballotata dalla forma quasi teatrale in cui e'scritto il testo. per il resto il libro mi e'piaciuto: in effetti stupisce come l'autore sia riuscito, ahinoi, a predire molti dei torme ...continue

    sono stata un po'sballotata dalla forma quasi teatrale in cui e'scritto il testo. per il resto il libro mi e'piaciuto: in effetti stupisce come l'autore sia riuscito, ahinoi, a predire molti dei tormenti che ci affliggono (o che lo stanno per fare) e senza avere in mano strumenti piu moderni, dal progresso scientifico, la genetica ad esempio, agli eventi storici, come il nazismo.

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  • 4

    Una società umana allevata in provetta, istruita attraverso l'iniezione mentale di concetti ripetuti incessantemente da altoparlanti che formano la base comune di conoscenza. L'uomo è ridotto a ingran ...continue

    Una società umana allevata in provetta, istruita attraverso l'iniezione mentale di concetti ripetuti incessantemente da altoparlanti che formano la base comune di conoscenza. L'uomo è ridotto a ingranaggio di una macchina che ha come obbiettivo il consumo e la felicità apparente di chi la fa muovere. Non sembra esistere via di scampo per gli abitanti del mondo nuovo completamente immersi e soffocati dalla stratificazione sociale rigidamente costruita da Alfa a Epsilon.
    L'autore ci presenta una visone allucinata di futuro distopico: in cui l'organizzazione perfetta della società ha ormai distrutto l'uomo, non più padrone di se stesso e ormai schiavo dell'efficienza della società fordiana.

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  • 5

    Cos'è la libertà umana che qui si perde assieme all'individualità?
    Meglio è viver al proprio posto, in un mondo nuovo, secondo le proprie capacità individuali prestabilite al concepimento in provetta; ...continue

    Cos'è la libertà umana che qui si perde assieme all'individualità?
    Meglio è viver al proprio posto, in un mondo nuovo, secondo le proprie capacità individuali prestabilite al concepimento in provetta; in una civiltà calcolata che come una macchina ben oliata gira e rigira nell'ignoranza e accettazione individuale e nella perfetta organizzazione collettiva; oppure invece esser selvaggi e saper leggere e citare Shakespeare e provare emozioni disgustose e arretrate?
    Cos'è meglio e cosa inquieta di più?

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  • 4

    Un anno da record...

    ... chiuso in bellezza.
    Tra Zamjatin e Orwell mi mancava Huxley ed ora ho completato.
    Questi tre la avevano capita quasi un secolo fa.
    Ma noi continuiamo a mandare a governarci i Berlusconi, i Renzi, ...continue

    ... chiuso in bellezza.
    Tra Zamjatin e Orwell mi mancava Huxley ed ora ho completato.
    Questi tre la avevano capita quasi un secolo fa.
    Ma noi continuiamo a mandare a governarci i Berlusconi, i Renzi, gli sparapalle insomma.
    E vabbè. Continuiamo così, facciamoci del male.
    Comunque tornando al trio delle meraviglie vi sono, pur nel solco comune della antiutopia, visioni diverse di come il potere concentrato nelle mani di pochi oligarchi si conquista e si esercita sulle masse variamente pecoronizzate.
    Visionario il russo, concentra la sua narrazione sul protagonista , lo Stato opprime ma è distante, irraggiungibile.
    Orwell, invece descrive un potere assillante, presente, ipercoercitivo; questo denota però qualche speranza, vi è una debolezza.
    Nel mondo nuovo, il dio Ford capisce meglio di tutti che il popolo vuole essere condizionato prima, uniformato poi, ed infine blandito ed accompagnato e sterelizzato ad una felicità che non ha più alcun senso ma che lo mette al riparo da colpi di testa. E' questa senza alcun dubbio la più terrificante delle ipotesi, che nel saggio che segue ( Ritorno al mondo nuovo ) viene sviscerata alla luce di un trentennio ed una guerra mondiale e due mega dittature. Le analogie con la favola da lui scritta trenta anni prima sono tali da far accapponare la pelle... ma noi continuiamo.

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  • 0

    Bel libro... l'ho letto perché molti ne parlavano. Che sia profetico è senza dubbio. Lo stile è particolare... a volte sembra scritto per episodi e forse avrebbe potuto dare molto di più. Non mi piace ...continue

    Bel libro... l'ho letto perché molti ne parlavano. Che sia profetico è senza dubbio. Lo stile è particolare... a volte sembra scritto per episodi e forse avrebbe potuto dare molto di più. Non mi piace molto il fatto che si sia focalizzato molto sul sesso in tutte le sue versioni... ma probabilmente il suo essere profetico dei giorni nostri... lo deve anche a questo particolare che magari nel 1932 era difficile da immaginare. 1984 mi è piaciuto molto di più (anche per via della neo lingua che si costruisce), questo lo vedo come un complemento alla descrizione di un mondo distopico e iper controllato per il bene dell'umanità. Affascinanti i concetti di eugenetica (per gli gli Alfa Plus, Alfa, Beta) e disgenetica nel processo di Bokanovsky (96 gemelli identici da un ovulo solo). Come anche il condizionamento, l'ipnopedia e il soma...

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