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Brave New World & Brave New World Revisited

By Aldous Huxley

(26)

| Hardcover | 9780060535261

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Book Description

The astonishing novel "Brave New World," originally published in 1932, presents Aldous Huxley's vision of the future -- of a world utterly transformed. Through the most efficient scientific and psychological engineering, people are genetically des Continue

The astonishing novel "Brave New World," originally published in 1932, presents Aldous Huxley's vision of the future -- of a world utterly transformed. Through the most efficient scientific and psychological engineering, people are genetically designed to be passive and therefore consistently useful to the ruling class. This powerful work of speculative fiction sheds a blazing critical light on the present and is considered to be Aldous Huxley's most enduring masterpiece.

The nonfiction work "Brave New World Revisited," first published in 1958, is a fascinating work in which Huxley uses his tremendous knowledge of human relations to compare the modern-day world with his prophetic fantasy envisioned in "Brave New World," including the threats to humanity, such as overpopulation, propaganda, and chemical persuasion.

513 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Se "1984" fa salire il veleno, "Il mondo nuovo" fa venire i brividi. La sensazione di vivere all'interno del mondo nuovo immaginato da Huxley puoi afferrarla con le mani non solo in senso figurato. Esci di casa, parli con le persone, accendi la tv e ...(continue)

    Se "1984" fa salire il veleno, "Il mondo nuovo" fa venire i brividi. La sensazione di vivere all'interno del mondo nuovo immaginato da Huxley puoi afferrarla con le mani non solo in senso figurato. Esci di casa, parli con le persone, accendi la tv e sei realmente nel mondo nuovo. Non in quello estremo del libro, ma sulla buona strada sicuramente.

    Un'esistenza vuota è inquietante, la non consapevolezza di averla è terrificante, la gioia di averla è al di là delle mie possibilità.

    I saggi di Huxley che chiudono il volume poi ti mandano fuori di testa, se non fosse assurdo penserei a delle profezie vere e proprie.

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    yuusakugodai said on Sep 29, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Comunità, identità, stabilità

    L'utopia negativa di Huxley lungi dal sembrare indesiderabile invita a numerose riflessioni. In questo "nuovo" mondo non c'è paura, la stabilità non è ottenuta con il controllo autoritario ma con l'eugenetica e il condizionamento mentale prenatale, t ...(continue)

    L'utopia negativa di Huxley lungi dal sembrare indesiderabile invita a numerose riflessioni. In questo "nuovo" mondo non c'è paura, la stabilità non è ottenuta con il controllo autoritario ma con l'eugenetica e il condizionamento mentale prenatale, tutti sono permanentemente felici, sani, alieni da qualsiasi conflitto sociale o individuale e, incoraggiati alla soddisfazione di qualsiasi piacere, non desiderano nulla di più di ciò che hanno. Il prezzo da pagare è l'inesistenza di una coscienza individuale, la scomparsa dell'arte, della musica, della letteratura e in genere l'annullamento di ogni forma di processo creativo complesso che possa minacciare la stabilità strutturale con l'indurre emozioni profonde come sofferenza, dolore, passione, amore, sentimenti di cui comunque nessuno sente la mancanza perché ormai sconosciuti da secoli.
    E' la favola(?) dolceamara di un mondo pacifico e appagato raccontata senza le maniere accattivanti e avvincenti di un romanzo ma come una sorta di cronaca di costume dal taglio scientifico da cui fa capolino l'ironia buffa e un po' triste di un occhio preveggente.

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    audrey said on Sep 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    In un futuro lontano, l’umanità è governata da un regime planetario ed è divisa in caste geneticamente determinate e condizionate, fino dalla gestazione rigorosamente in provetta, ad assorbire i principi fondanti del nuovo ordine costituito.

    Le te ...(continue)

    In un futuro lontano, l’umanità è governata da un regime planetario ed è divisa in caste geneticamente determinate e condizionate, fino dalla gestazione rigorosamente in provetta, ad assorbire i principi fondanti del nuovo ordine costituito.

    Le tensioni emotive e le passioni derivanti dall’insoddisfazione dei desideri, per non parlare del libero arbitrio, sono considerati gli elementi eversivi del sistema: i cittadini del Nuovo Mondo vivono quindi in una condizione di perenne felicità, nutriti, sessualmente promiscui, consumatori seriali e inibiti, attraverso condizionamento psicologico, manipolazione genetica e consumo di droghe di stato (soma), ad avvertire la mancanza di qualcosa o di qualcuno o a vivere stati di tensione emotiva o dolore fisico. La vecchiaia non esiste, mentre la morte è serenamente accettata come momento finale di una vita senza sofferenze e malattie.

    Nessuno spazio può esistere, né deve esistere, per le passioni e i sentimenti, potenziali veicoli e detonatori di disordine sociale e decadenza.
    Chi riesce a sviluppare barlumi di sensibilità emotiva, che lo portano ad interrogarsi sulla propria condizione e a percepire che possa esistere qualcosa di diverso e superiore al proprio stato di felicità indotta da chimica, genetica e psico-condiziamento, viene semplicemente allontanato per evitare che il contagio si propaghi.

    Chi invece questa sensibilità l’ha maturata ed è in grado di vivere e mostrare passioni e sentimenti, come il Selvaggio, viene schiacciato inesorabilmente dalla consapevolezza di non poter essere altro che un fenomeno da baraccone né, almeno, di poter vivere in solitudine la propria diversità.

    Più inquietante (ma meno brutale) di 1984, meno romantico e letterariamente coinvolgente di Noi, gli altri due pilastri della narrativa distopica del XX secolo, Il Nuovo Mondo risulta estremamente convincente e modernissimo nel dipingere un’utopia futura negativa ma ambiguamente attraente e, soprattutto, fondata su elementi critici e ancora estremamente attuali in questo principio di XXI secolo, come manipolazione genetica, condizionamento psicologico, consumismo e iper-organizzazione e strapotere delle grandi Corporation.

    Un classico imprescindibile.

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    Ennepi62 said on Sep 24, 2014 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    Ferma al 18% di un ebook che 'forse' ha qualche problema.
    Forse verificherò se è così.
    Forse deciderò di continuare a leggerlo.
    Senza forse, non era il periodo giusto per leggere qualcosa di così freddo.

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    Piperitapitta said on Sep 23, 2014 | 8 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    questo è il segreto della felicità: amare ciò che si deve amare.

    « ebbene, io preferirei essere infelice piuttosto che avere questa specie di falsa, menzognera felicità che avete qui. »

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    Armonia said on Sep 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Scritto nel 1932 eppure incredibilmente attuale. Sorprendente ed intelligente. Va letto.

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    Cecilia said on Sep 8, 2014 | Add your feedback

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