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Bravi bambini

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

3.7
(115)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 495 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Chi semplificata , Spagnolo

Isbn-10: 8817016837 | Isbn-13: 9788817016834 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: P. Bertante

Disponibile anche come: Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

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Descrizione del libro
Sembra una scherzo, una beffa: la protagonista è stata una brava studentessa, sveglia e sicura delle sue convinzioni femministe, con una vita sessuale attiva e appagante. Poi una breve distrazione, e si è risvegliata madre di famiglia in una casetta uguale a tante altre. La storia di Sarah, che per noia si butta tra le braccia di Todd, unico papà casalingo del vicinato, ex campione di football, ex giovanotto mai diventato adulto, è solo una delle molte che Tom Perrotta sa intrecciare, rappresentando con caustica ironia la middle class americana, le sue frustrazioni, le sue nevrosi.
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  • 4

    Nonostante all'inizio abusi di una serie di cliché, poi migliora. Scorrevole, godibile, meno scontato di quanto facesse sospettare.
    Mi sfugge perché in copertina paragonino l'autore a quel pennivendolo di Hornby.

    ha scritto il 

  • 4

    Mme e M. BOVARY

    Il personaggio del capolavoro di Flaubert infesta questo romanzo così come l’odore del caffè francese impregna i negozi Starbucks, dice il critico del New York Times (Will Blythe questa volta): a un certo punto, appare anche un gruppo di lettura su ‘Madame Bovary’ che viene definita da Mary Ann ‘ ...continua

    Il personaggio del capolavoro di Flaubert infesta questo romanzo così come l’odore del caffè francese impregna i negozi Starbucks, dice il critico del New York Times (Will Blythe questa volta): a un certo punto, appare anche un gruppo di lettura su ‘Madame Bovary’ che viene definita da Mary Ann ‘una troia’, mentre Sarah ne pronuncerà elogio e sosterrà motivazioni.

    E’ possibile che la vita di provincia (vita davvero provinciale in queste pagine) influisca: generale insoddisfazione, voglia di cambiamento, sogni a occhi aperti irrealizzabili e irraggiungibili, rifiuto di accettare la realtà e le cose per come stanno…
    Se il fenomeno ha trovato la sua prima definizione nell’Ottocento, non si può certo pensare che sia tramontato. Al contrario, è vivo più che mai: allora, fonte d’ispirazione e ‘tentazione’ era la letteratura, erano i romanzi – adesso abbiamo mille altri stimoli in questa direzione, citare la televisione sembra quasi preistoria.

    Come condannare il senso di insoddisfazione e la sensazione di noia di questi personaggi (noia anche se si lamentano della stanchezza)? La loro realtà è oggettivamente opaca, mediocre.
    Si direbbe quasi che siano i primi ad avere figli: la maternità è vissuta come una fatica incommensurabile.
    La paternità ha svolgimento diverso: Todd (nel film, Patrick Wilson, qui non così in parte come in ‘Hard Candy’) sembra viverla in modo sereno, in realtà a me sembra che sia un modo ossessivo, un rifugio, un riparo, la sua fuga quotidiana; il marito di Sarah sembra ignorarla tout court.
    Le giovani madri stavano parlando della loro stanchezza. Era uno degli argomenti che preferivano, insieme alle abitudini alimentari, di sonno e di defecazione dei loro pargoletti, ai pregi di certi asili nido locali, e alla difficoltà di fare esercizio fisico con regolarità, è l’incipit di queste cinquecento pagine.

    I matrimoni sono in crisi anche se nessuno sembra rendersene contro: Mary Ann programma l’amplesso settimanale col marito ogni martedì sera alle 21 (i bambini da quella parte del mondo vanno a letto prima che da noi), sicura che sia la ricetta giusta per una sana vita sessuale matrimoniale (salvo poi rendersi conto che il marito subisce la cosa, la scongiura di saltare un martedì, e di smettere di tormentare il loro primogenito); Sarah, la protagonista (Kate Winslett nel film, molto azzeccata) e suo marito Richard non si toccano da mesi.
    Anche perché lui preferisci passare ore navigando su siti porno, acquistando biancheria intima femminile già indossata che inala come se fosse un calvados (epperò, di tutti, sembra il personaggio più vitale, con maggiore slancio d’avventura, con più prospettiva di futuro).

    Perrotta ha la vista acuta e apparentemente sembra aver la mano guantata con tutti i suoi personaggi, compresa Mary Ann, compreso il pedofilo (che spaventa gli abitanti del paese, ma regala anche un sacco di eccitazione e occupazione, riempie il tempo, cura momentaneamente la noia): personalmente, questa volta, ho invece avuto la sensazione che nessuno, né i due protagonisti, né i loro partner, né le altre figure del romanzo, bambini inclusi, si salvi.
    Perrotta, da molti considerato il Cechov americano, generalmente sa dare umanità senza ricorrere al sentimentalismo: qui, però, mi sembra in particolare vena satirica e tagliente. Se è vero che c’è un momento di simpatia, perfino empatia, verso ciascuno, è anche vero che si tratta appunto di un attimo, e, facendo il bilancio finale, a salvarsi è solo Richard, il marito di Sarah, che sa sfuggire al bovarismo, dilagante tra il resto dell’umanità locale, insegue persegue e sembra raggiungere il suo sogno.

    Lei si trovava lì perché aveva baciato un uomo in quel luogo esatto e assaporato la felicità per la prima volta nella sua vita. Era lì perché lui le aveva detto che sarebbe fuggito con lei, e lei gli aveva creduto: per pochi, brevi, intensi e dolcissimi istanti lei aveva creduto di essere speciale, una persona fortunata, un personaggio di una storia d’amore a lieto fine.

    Piccoli adulti, grandi adolescenti.

    ha scritto il 

  • 4

    L'anno scorso avevo iniziato a vedere il film Little Children con Kate Winslet, Patrick Wilson e Jennifer Connelly, peccato che poi la videocassetta fosse finita a metà film o quasi... poi quest'anno è arrivato The Leftovers e informandomi sull'autore del libro da cui era tratto ho scovato ...continua

    L'anno scorso avevo iniziato a vedere il film Little Children con Kate Winslet, Patrick Wilson e Jennifer Connelly, peccato che poi la videocassetta fosse finita a metà film o quasi... poi quest'anno è arrivato The Leftovers e informandomi sull'autore del libro da cui era tratto ho scovato questo libro. E ovviamente dopo aver letto un po' di pagine ho scoperto che era il libro da cui Todd Field aveva tratto il film, e finalmente ho scoperto come finisce...

    ha scritto il 

  • 3

    又是本不知该如何打分的书,当然它“很好读”,可是除了“好读”之外,我实在想不出别的什么形容词了。我也知道它不差,但也不是好的那一类——不知是不是提前看过电影对她期待太高的缘故,看电影的时候想,天,这不就是一小说嘛。于是就很想知道作者会怎么[写]这个故事,但真正看到了,又未免失望,不知是否所有坐实都这样令人失望,对,就是坐实的感觉,一切都显得很圆滑,未免太圆滑——又或者这就是通俗小说的特点?


    也许我还能提点这本小说给我的印象,与这本同时读的是托尔斯泰的安娜·卡列尼娜,托是怎么安排同一时间维度中的事件的呢?像日本女人的小碎步一样,后面跟上来的那只脚的脚尖会与前面 ...continua

    又是本不知该如何打分的书,当然它“很好读”,可是除了“好读”之外,我实在想不出别的什么形容词了。我也知道它不差,但也不是好的那一类——不知是不是提前看过电影对她期待太高的缘故,看电影的时候想,天,这不就是一小说嘛。于是就很想知道作者会怎么[写]这个故事,但真正看到了,又未免失望,不知是否所有坐实都这样令人失望,对,就是坐实的感觉,一切都显得很圆滑,未免太圆滑——又或者这就是通俗小说的特点?

    也许我还能提点这本小说给我的印象,与这本同时读的是托尔斯泰的安娜·卡列尼娜,托是怎么安排同一时间维度中的事件的呢?像日本女人的小碎步一样,后面跟上来的那只脚的脚尖会与前面那只脚的脚跟部分重叠,但这种重叠不是完全的重叠、踏在同一个位置上,而是,像列车的车轨一样、在纵轴上并不相交。
    但是Tom或绝大部分小说家是怎么做的呢?他们只在同一条时间线上让不同人来行进不同时段,不同人物瓜分同一条时间线上的不同时段,从而构成一个故事。但是托不一样,他会让不同人在两条timeline上以不同角度来行进。
    或者可以称为“错位的重叠”,最重要的还是时间线的设置——好吧,我试了各种不同的描述来表达我的意思,最后证明我没有这个能力。。。

    小说与电影有出入。 还有,看完书我终于理解了这个封面的意思,可是这个封面真不讨人(好吧,也许只有我)喜欢,难道是那件T的颜色的关系?

    ha scritto il 

  • 4

    Perrotta non mi deludi mai

    Tom Perrotta non salva nessuno. Avevo già scritto di lui che guarda ai suoi personaggi come un entomologo, e lo confermo. Non esistono personaggi, anzi direi non esistono persone completamente positive, così come non ne esistono di completamente negative. Va a finire che potresti simpatizzare in ...continua

    Tom Perrotta non salva nessuno. Avevo già scritto di lui che guarda ai suoi personaggi come un entomologo, e lo confermo. Non esistono personaggi, anzi direi non esistono persone completamente positive, così come non ne esistono di completamente negative. Va a finire che potresti simpatizzare in fugaci momenti addirittura con un pedofilo e non sopportare l'eroe bello e buono.

    ha scritto il 

  • 5

    Mix perfetto

    Coinvolgente fin dalle prime righe, la narrazione vola pagina dopo pagina e scorre veloce fino ad uno dei finali meno banali e più convincenti non solo tra le opere di Perrotta ma di tutta la narrativa moderna. Forse è solo perché in questo periodo vivo un limbo simile a quello del protagonista, ...continua

    Coinvolgente fin dalle prime righe, la narrazione vola pagina dopo pagina e scorre veloce fino ad uno dei finali meno banali e più convincenti non solo tra le opere di Perrotta ma di tutta la narrativa moderna. Forse è solo perché in questo periodo vivo un limbo simile a quello del protagonista, e ciò ha sicuramente contribuito ad incrementare il mio coinvolgimento nella storia, ma questo romanzo non solo consente al lettore di svagarsi ed addirittura sognare, ma accende la luce e dà enormi spunti di analisi sulla drammatica condizione di apatia in cui vivono molti trentenni, come il protagonista e come me, che da un lato vorrebbero finalmente uscire dal bozzo e diventare farfalle, ma dall'altro sono trattenuti da forze misteriose e si crogiolano a vivere come crisalidi. Bravi bambini è un libro che fa riflettere ma con garbo, senza catapultarti addosso l'angoscia dei problemi legati alle tematiche trattate, è un connubio molto ben riuscito tra evasione e riflessione. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    La noia del quotidiano e l'incapacità di riniziare

    Allora, se c'è una cosa che ho capito di Perrotta dai tre libri che ho letto consiste nel fatto che sa ben descrivere il sottobosco dei legami familiari e, più in generali, tra i membri di società in miniatura, sia essa costituita da un quartiere, dal parco giochi dove si portano i figli piccoli, ...continua

    Allora, se c'è una cosa che ho capito di Perrotta dai tre libri che ho letto consiste nel fatto che sa ben descrivere il sottobosco dei legami familiari e, più in generali, tra i membri di società in miniatura, sia essa costituita da un quartiere, dal parco giochi dove si portano i figli piccoli, o una scuola.
    Qui due adulti- ma non troppo- cercano di scappare dalle rispettive infelicità domestiche attraverso la complicità creata dai figli piccoli al parco giochi di una cittadina linda e pinta, dove nulla è come sembra.
    Non ce la faranno perché lui è incapace di lasciare il nido faticosamente costruito e lei, che pur ci prova arrivando trafelatissima e con prole all'appuntamento con la sua nuova vita, si ritrova a consolare il 'mostro' di turno, in un finale per nulla consolatorio.

    ha scritto il 

  • 4

    Little children

    Un libro molto cinico, in cui i bambini piccoli sono i genitori, più che i figli. Quello che mi ha colpito è il totale egoismo dei protagonisti verso i propri bambini, quasi fossero capitati lì per caso e non frutto di una scelta consapevole. Mi fa sempre un certo effetto leggere di queste coppie ...continua

    Un libro molto cinico, in cui i bambini piccoli sono i genitori, più che i figli. Quello che mi ha colpito è il totale egoismo dei protagonisti verso i propri bambini, quasi fossero capitati lì per caso e non frutto di una scelta consapevole. Mi fa sempre un certo effetto leggere di queste coppie sfasciate e prive di valori, in cui l'unico obiettivo è la ricerca del proprio piacere. Una storia sicuramente da leggere e su cui riflettere.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo che parla dell’incapacità di riconoscere i propri desideri ed assecondare le proprie inclinazioni, delle difficoltà nei rapporti sociali e delle diverse forme di tradimento. La sete di alternative e il rifiuto di accettare l’infelicità possono essere annoverate tra le attenuanti? ...continua


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    Un romanzo che parla dell’incapacità di riconoscere i propri desideri ed assecondare le proprie inclinazioni, delle difficoltà nei rapporti sociali e delle diverse forme di tradimento. La sete di alternative e il rifiuto di accettare l’infelicità possono essere annoverate tra le attenuanti?

    Per i fan di Kate Winslet consiglio anche il film.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto molte recensioni entusiastiche dei romanzi di Tom Perrotta, per cui non è una sorpresa che, dopo averne messo uno in wishlist e averlo comprato, io abbia deciso di leggerlo in tempi piuttosto brevi e nonostante l'enorme pila di libri non letti. Non ricordo, però, perchè io abbia messo in ...continua

    Ho letto molte recensioni entusiastiche dei romanzi di Tom Perrotta, per cui non è una sorpresa che, dopo averne messo uno in wishlist e averlo comprato, io abbia deciso di leggerlo in tempi piuttosto brevi e nonostante l'enorme pila di libri non letti. Non ricordo, però, perchè io abbia messo in wishlist proprio questo titolo. So solo che ero interessata all'interpretazione satirica di Perrotta della nostra società.

    http://robertabookshelf.blogspot.com/2011/06/recensione-081-little-children.html

    ha scritto il 

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