Breakfast of Champions

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Publisher: Vintage

4.1
(910)

Language: English | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , German , French , Portuguese

Isbn-10: 0099842602 | Isbn-13: 9780099842606 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Audio CD , Audio Cassette , School & Library Binding , Unbound , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
In a frolic of cartoon and comic outbursts against rule and reason, a miraculous weaving of science fiction, memoir, parable, fairy tale and farce, Kurt Vonnegut attacks the whole spectrum of American society, releasing some of his best-loved literary creations on the scene.
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  • 3

    tra me e vonnegut l'idillio non decolla. dopo slaughterhouse, anche questo capolavoro annunciato mi ha lasciata perplessa. è molto divertente come spiega e illustra le cose più note e comuni, ma se pe ...continue

    tra me e vonnegut l'idillio non decolla. dopo slaughterhouse, anche questo capolavoro annunciato mi ha lasciata perplessa. è molto divertente come spiega e illustra le cose più note e comuni, ma se penso che questa è senza dubbio l'idea che mi è piaciuta di più in tutto il libro, non mi sembra tanto.

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  • 5

    Cinque stelle, mister Vonnegut

    'La Colazione dei Campioni' racconta la storia delle traiettorie che conducono alla collisione esistenziale di due persone - un vecchio scrittore, Kilgore Trout, e un rivenditore automobilistico menta ...continue

    'La Colazione dei Campioni' racconta la storia delle traiettorie che conducono alla collisione esistenziale di due persone - un vecchio scrittore, Kilgore Trout, e un rivenditore automobilistico mentalmente instabile, Dwayne Hoover. C'è anche una terza persona, che riesce a essere, in un certo qual senso, l'artefice e lo spettatore di una simile collisione esistenziale, e che potrebbe come non potrebbe essere l'autore che ha effettivamente inventato le due persone di cui sopra, assieme a tutti gli altri personaggi del libro. Questa è la storia. Il romanzo, però, è molto di più.

    'La Colazione dei Campioni' è un'enciclopedia tascabile della Letteratura Post-Modernista. Questo romanzo, infatti, contiene tutti gli elementi principali esplorati e manipolati nelle opere di scrittori come Thomas Pynchon, Don De Lillo, Martin Amis, David Foster Wallace e Italo Calvino. C'è la frammentazione alla ricerca dell'unità; c'è la meta-narrazione e l'iper-testualità; c'è la critica al consumismo, all'imperialismo e alla tecno-cultura, qui espressa attraverso la non troppo sottile critica al passato schiavista degli USA; ci sono personaggi bizzarri e iper-realistici in situazioni surreali e inter-connessi attraverso una rete di relazioni stravaganti, oscure, a volte persino occulte.

    'La Colazione dei Campioni' è tutto ciò, e riesce a esserlo mantenendosi elegantemente e decentemente al di sotto delle 300 pagine. Inoltre, è un romanzo veramente ma veramente divertente da leggere. Ci sono momenti in cui l'umorismo nero esplode in frammenti di colore che fanno ridere di cuore.

    Fino alla fine, stavo per dare solo 4 stelle a questo romanzo, perché sentivo che c'era solo una cosa che mancava in questo quadro ricco e complesso. Sentivo che, per quanto divertenti o tragici o ambigui fossero i personaggi di Vonnegut, non riuscivo a provare empatia nei loro riguardi. Questo è, dopotutto, il rischio che corre sempre buona parte della letteratura post-moderna. Spesso, i personaggi di, per esempio, DeLillo o Amis, rischiano di essere troppo freddi, impersonali, mono-dimensionali, mentre i loro autori sembrano più interessati a giocare con le loro invenzioni letterarie. (Fra parentesi, questa critica è spesso mossa anche nei confronti di Pynchon, che io adoro, anche se nel caso di Pynchon ritengo che i suoi personaggi richiedano semplicemente più tempo e più pazienza per essere apprezzati in tutta la loro complessità umana e sentimentale.) Tra l'altro, è anche comprensibile che una corrente letteraria che si pone come obiettivo quello di denunciare la 'robotizzazione' e la 'deumanizzazione' del mondo tenda a produrre (consapevolmente!) personaggi a cui è rimasto ben poco di umano. Avendo però letto le opere di molti altri post-modernisti, temevo che il signor Vonnegut mi stesse rifilando i 'soliti' personaggi freddi e artificiali, inconsapevoli della propria disperazione.

    Ovviamente, mi sbagliavo. Il signor Vonnegut mi ha sorpreso e il finale di 'Colazione dei Campioni' è stato avvolgente e malinconico e sentimentale, e mi ha pure fatto commuovere un pochino.

    Cinque stelle, mister Vonnegut! Cinque stelle!

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  • 3

    Divertente e deprimente, comunque molto valido
    Deprimente perché la denuncia alla società umana che si autodistrugge e mentre lo fa distrugge la natura e la sua immensa bellezza è tale, deprimente app ...continue

    Divertente e deprimente, comunque molto valido
    Deprimente perché la denuncia alla società umana che si autodistrugge e mentre lo fa distrugge la natura e la sua immensa bellezza è tale, deprimente appunto! L'uomo si crea un mondo dove sta male lui per primo un mondo di cemento e sostanze chimiche , arido , tremendamente avvilente, sconfortante, asfissiante in tutti i sensi ,un habitat alienante ... Perché lo facciamo ??????????????????????????????????????
    E andiamo sprecando le nostre vite così rendendoci infelici creando un mondo tutt'altro che a nostra misura, e poi vorremmo vivere un'altra vita .... e tornare giovani ... come se la nostra giovinezza potesse riportare anche l'ambiente che ci circonda indietro in un tempo incontaminato ??? ... Altro abbaglio, altro approccio sbagliato ... e poi non ci viene concesso ... forse dovremmo esser noi a creare la situazione favorevole alla nostra felicità ... assecondando la natura invece di prenderla di petto e cercare in continuazione di sopraffarla ...
    Divertente , un divertimento isterico direi dato da certi racconti assurdi ... dato dallo stile nel raccontarli ...

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  • 0

    I am an asterisk.

    I got obsessed with this little girl and in order to be with her I gave up all my beliefs, I flushed my code down the rabbit hole. My code fell deep in the dark hole, and before dis ...continue

    I am an asterisk.

    I got obsessed with this little girl and in order to be with her I gave up all my beliefs, I flushed my code down the rabbit hole. My code fell deep in the dark hole, and before disappearing it shone as an asterisk of light. Then I sent a last text to this little girl, I lied on how much I like when she tells me about her. I lied on how much she doesn't annoy me. I gave her the good night, that wasn't a lie. I also wanted to give her a kiss, and my code down in the hole came to my mind. I typed a little asterisk. Only after I sent the text I remembered what asterisks really are.

    On a Friday night here at my new sharing flat everybody fucks. Maybe it is trendy, I don't know, however I also came to learn that these people fuck at the same time, a bit after dinner, for a while; only the gay couple goes on until dawn I guess it is because they both get viagra. I don't fuck on Friday because I don't have a girl to fuck with, and when it's Friday and I'm in, right when is dinner time I put my headphones on and listen to music until the sun rises. Last Friday while I was listening to a three hours mixtape of porn music I suddenly saw a thought about language, I saw it in its entire beauty, complete, immutable, like sculpted on an urn and just for me, but right when I was about to move around it, to hunt it down, to reveal it to myself, right when I glanced at it the headphones stopped working, and in a few moments silence softly covered me like dew a meadow on a sunny winter dawn. In the dawn I heard the last wailings of the Friday night; as they dispelled I saw the beautiful thought escaping the surface, retreating from my head, going down my abdomen, sliding through my intestine, moving into my guts and finally making it to my asshole. There it completely disappeared in the form of an asterisk and a stinky fart.

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  • 4

    LA COLAZIONE DEI CAMPIONI

    Non aspettatevi un romanzo conforme ai canoni classici. Non sarebbe cosa da Vonnegut. Potremmo definirlo come il non racconto dell’incontro di Kilgore Trout, scrittore di fantascienza e alter ego dell ...continue

    Non aspettatevi un romanzo conforme ai canoni classici. Non sarebbe cosa da Vonnegut. Potremmo definirlo come il non racconto dell’incontro di Kilgore Trout, scrittore di fantascienza e alter ego dell’autore, col ricco imprenditore Dwayne Hoover, al termine delle loro parallele peregrinazioni. E poi c’è anche Vonnegut, che entra direttamente nella trama, compiacendosi dell'assurdità del creatore che si fa personaggio, sovvertendo i classici meccanismi del racconto: "che mettessero gli altri ordine nel caos, io avrei messo caos nell'ordine". L’autore si relaziona a tal punto coi suoi personaggi che Kilgore arriverà a chiedergli un favore personale: «Fammi giovane, fammi giovane, fammi giovane!»
    Libro spassoso, ironico, intelligente, ma consigliabile solo a chi già apprezza lo stile di scrittura di quel geniaccio di Vonnegut.

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  • 5

    Esilarante, gustoso, intelligente, completo, caustico, soddisfacente come pochi altri libri al mondo. L’unico mio rammarico è di averlo finito e di non poterlo rileggere come se fosse la prima volta. ...continue

    Esilarante, gustoso, intelligente, completo, caustico, soddisfacente come pochi altri libri al mondo. L’unico mio rammarico è di averlo finito e di non poterlo rileggere come se fosse la prima volta. (Italian Book Challenge)

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  • 5

    Il miglior Vonnegut che abbia letto, forse anche più di Mattatoio n. 5. Essere leggeri e al tempo stesso pesare sullo stomaco come un macigno non è una qualità così comune, e si, è una qualità. ...continue

    Il miglior Vonnegut che abbia letto, forse anche più di Mattatoio n. 5. Essere leggeri e al tempo stesso pesare sullo stomaco come un macigno non è una qualità così comune, e si, è una qualità.

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