Breaking Destiny

Di

Editore: ePubblica

3.5
(4)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 121 | Formato: eBook

Isbn-10: 8868620103 | Isbn-13: 9788868620103 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
E se potessimo cambiare il passato?
Quando Jahn me lo chiese, non gli diedi retta. Eravamo in un manicomio, dopotutto. Aveva detto cose ben più strane, prima di allora.
Nulla mi avrebbe preparata a un vero salto nel passato - in realtà, ci sono precipitata. Un salto di nove anni.

Sono Isobel Wagner, nata nel 1999 e morta nel 2008.
E sono anche Isobel Heiriechs, senza un passato ma con un futuro da riscrivere.
Questa è la mia storia e comincia dal 31 dicembre 2017.

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  • 2

    Da http://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2014/06/breaking-destiny.html

    Jahn è uno dei pazienti del manicomio in cui lavora il padre di Isobel, della quale è il migliore e unico amico. Con grande disa ...continua

    Da http://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2014/06/breaking-destiny.html

    Jahn è uno dei pazienti del manicomio in cui lavora il padre di Isobel, della quale è il migliore e unico amico. Con grande disappunto della madre, preoccupata per i vent’anni di differenza tra i due, Is trascorre molto tempo in sua compagnia: è affascinata dai racconti di Jahn sui Breaking Destiny, la band di successo di cui faceva parte.
    L’uomo si tormenta per non aver impedito che i Breaking Destiny avessero un tragico destino: dopo la morte di Aaron Becker e il suicidio di Cameron, Fabian è sparito e lui ha avuto un crollo psicologico.
    Quando, il 31 dicembre 2017, Isobel va a far visita a Jahn, non si aspetta di trovare l’amico tanto agitato e la sua camera a soqquadro: ci sono fogli e pezzi di giornale ovunque, persino le lenzuola sono ricoperte di scritte.
    Sebbene sia in preda all’entusiasmo, sconvolto e preoccupato per il tempo che stringe, Jahn riesce a spiegare a Is che il passato può essere cambiato, trasformando (o meglio cancellando) di conseguenza il futuro. Le dimostra che ciò è possibile, ma Is non ne serba memoria.
    Sconvolta dallo strano comportamento di Jahn, cerca di andarsene, ma scopre che non ci riesce: sta scomparendo. Isobel è morta.
    Sinceramente non mi sono chiare le dinamiche dell’evento, per questo vi riporto l’estratto relativo.

    «Dieci minuti fa. Sei caduta per le scale, rompendoti il collo.»
    Aprì un cassetto e vi frugò dentro, gettando il contenuto per terra.
    «Quando?» ripetei. Sentivo il mio cuore battere sempre più lentamente, cominciavo a dimenticarmi di respirare.
    «Otto anni fa» rispose Jahn, smise di trafficare per lanciarmi un’occhiata colpevole.
    Un nuovo ricordo mi si creò davanti agli occhi della mente. Avevo finito i compiti. Scendevo le scale di corsa, volevo andare in giardino a giocare. Qualcosa mi ha afferrato la caviglia...
    «Perché?»
    «Tornare indietro ti fa perdere la memoria di ciò che è stato cancellato e saresti tornata a quell’età. Ho dovuto: in questo modo, ti manderò direttamente lì. Non ci possono essere due Isobel.»

    Successivamente Jahn attiva il metronomo e manda indietro nel tempo Is in modo che possa riscrivere il futuro e salvare i Breaking Destiny.
    Si ritrova nel 2008, nell’ultimo giorno dell’anno.
    Qui iniziano i problemi. La prima parte del romanzo mi è sembrata molto confusa e frettolosa, in particolare avrei preferito un approfondimento del rapporto tra Isobel e Jahn e qualche spiegazione in più sulle capacità di quest’ultimo. Infatti la domanda di Is sul meccanismo del viaggio del tempo viene elusa con “non lo ricordo, mi viene automatico”.
    E poi ci sono i conti che non tornano. Isobel afferma che nel 2008 aveva nove anni, quindi nel 2017 ne doveva avere diciotto. Quando incontra i Breaking Destiny, li descrive come dei ventenni. Non si spiegano, quindi, quei quasi vent’anni di differenza che preoccupano la madre di Is.
    Altro particolare che mi lascia perplessa riguarda la data in cui viene mandata.

    Allora non era il Capodanno duemiladieci: Jahn si era sbagliato, mi aveva mandata troppo indietro.

    Mi chiedo come, arrivando nel giorno in cui Aaron Becker morì, avrebbe potuto modificare il destino. In ogni caso Isobel si stabilisce nel 2009, intervenendo nella vita dei membri della band.
    Riesce a trovarli subito (in realtà non li cerca affatto) e sviene praticamente tra le loro braccia. I ragazzi la portano nella loro camera d’albergo, ma il giorno dopo partono per un tour.
    Non perde tempo e al loro rientro (sei mesi dopo) inizia ad avvicinarsi a ciascuno dei ragazzi, scoprendo a poco a poco l’origine dei loro problemi.
    Breaking Destiny è un romanzo acerbo. Pur avendo una base molto valida, mi è sembrato carente nello sviluppo e poco equilibrato: laddove sarebbe stato necessario approfondire l’ambientazione (vengono nominate Berlino e Lipsia, ma la storia potrebbe aver luogo in qualsiasi città) e dare una maggiore profondità psicologica ai personaggi, l’autrice si sofferma su eventi poco importanti o accelera la narrazione.
    Spesso anticipa troppo gli eventi, lasciando indizi poco velati. Ad esempio, già nella seconda pagina Isobel afferma che le sarebbe piaciuto conoscere i Breaking Destiny, ma purtroppo il loro destino era ormai stato scritto.
    Mi sarebbe piaciuto conoscere gli altri componenti del gruppo prima che crollassero. Scossi la testa: non dovevo pensarci. Erano passati troppi anni dal Capodanno del duemiladieci. Qualsiasi cosa fosse successa, niente mi avrebbe permesso di risanare quel tragico epilogo.
    Per me è stato più che un campanello di allarme: mi ha insospettita e ho subito pensato che li avrebbe in qualche modo conosciuti. Nella pagina successiva ho avuto conferma alla mia intuizione.
    «E se potessimo modificare il passato?» aveva esclamato Jahn d’un tratto e nei suoi occhi, per un secondo, era tornato il verde splendente della giovinezza.
    Sebbene faccia parte della trama, mi è sembrata un’anticipazione prematura e inutile.
    Sono convinta che l’autrice abbia la possibilità di crescere stilisticamente, offrendo ai lettori romanzi più convincenti e appassionanti.

    ha scritto il 

  • 4

    Per il 95% questo romanzo è un fantasy drama, con un restante 5% di genere Shi-fi. Ma eliminando i componenti di fantasia, secondo me anche il semplice drama avrebbe funzionato.
    L’inizio del romanzo è ...continua

    Per il 95% questo romanzo è un fantasy drama, con un restante 5% di genere Shi-fi. Ma eliminando i componenti di fantasia, secondo me anche il semplice drama avrebbe funzionato.
    L’inizio del romanzo è piuttosto brusco e in alcune parti un po’ confuso. Ho notato la mancanza di gradualità in certe situazioni, insomma, la protagonista piomba nel passato e vi si inserisce con troppa facilità.
    La lettura comunque è stata piacevole, ci sono tutti gli ingredienti che amo di più: drama, azione, e sentimento. Certo ci ho messo un po’ ad “ambientarmi” nel testo, ma quando sono entrata in sintonia con l’opera tutto e filato liscio. Breaking Destiny è ben scritto, i dialoghi sono coloriti e veritieri, le descrizioni brevi e non predominanti.
    Il finale lascia il lettore con il sorriso e do 4 stelle perché ho sentito che il romanzo mi ha lasciato qualcosa e non è sparito dopo una notte di sonno.

    Recensione completa sul blog http://peccati-di-penna.blogspot.it/2014/02/recensione-breaking-destiny-di-nadia.html

    ha scritto il 

  • 4

    trattandosi di un’opera prima, si può affermare che il testo, nonostante le ingenuità presenti, si presti a essere una lettura intrigante, da scoprire poco per volta e che soprattutto l’autrice abbia ...continua

    trattandosi di un’opera prima, si può affermare che il testo, nonostante le ingenuità presenti, si presti a essere una lettura intrigante, da scoprire poco per volta e che soprattutto l’autrice abbia delle indubbie qualità narrative, da testare comunque con le opere successive. Una lettura che fa riflettere, dedicata al mondo giovanile e a chi soprattutto, vuole tornare indietro nel tempo… e sognare di poterlo fare davvero.

    Recensione completa: http://jfmastinu.wordpress.com/2013/11/04/nadia-arabeschi-breaking-destinyrecensione/

    ha scritto il 

  • 4

    http://toccareilcieloconunlibro.blogspot.it/2013/08/recensione-breaking-destiny-di-nadia.html
    Ho cominciato Breaking Destiny una settimana fa e l'ho finito in meno di un giorno.
    Il time travel è un ge ...continua

    http://toccareilcieloconunlibro.blogspot.it/2013/08/recensione-breaking-destiny-di-nadia.html
    Ho cominciato Breaking Destiny una settimana fa e l'ho finito in meno di un giorno.
    Il time travel è un genere che mi piace veramente tanto ed ero molto curiosa di sapere come l'autrice l'avrebbe trattato con così poche pagine a disposizione.In realtà, questo non è stato affatto un problema: il libro sembra più lungo di 147 pagine e con la sua storia ti prende e non ti lascia andare fino alla fine.

    Siamo nel 2017 ed a Isobel Wagner giunge improvvisa la domanda "E se potessimo cambiare il passato?" dal suo amico Jahn, paziente in un manicomio.
    Qui inizia la sua storia.
    Aiutata da Jahn, Isobel tornerà indietro di nove anni per riuscire a risollevare le sorti dei Breaking Destiny, il gruppo musicale di cui faceva parte l'uomo, che ha avuto una tragica fine.
    Riuscirà la ragazza a salvare le vite di quattro giovani musicisti?

    Breaking Destiny mi è piaciuto molto.
    Malgrado inizialmente avessi avuto alcuni problemi a capire come funzionavano i viaggi nel tempo, dopo poche pagine mi è risultato tutto chiaro.L'autrice ha trattato molto bene il genere ed, ovviamente, non ha usato i particolari frequenti e visti centinaia di volte, come "Non cambiare il corso degli eventi".
    Inizio la mia analisi dalla storia.
    Non mi sono sentita immersa completamente in essa, ma ho adorato i colpi di scena ed amato l'ultima parte, che mi ha presa moltissimo.
    E' stato strano viaggiare nel 2009, per me, perché lo immaginavo più come il 1990 o il 2000 che per l'anno che era veramente, come se fosse passato più tempo di quanto ne sia effettivamente passato.
    La storia d'amore è molto discreta e marginale, ma l'ho trovata semplicemente bellissima, non troppo eccessiva e veramente interessante.Mi ha fatto venire i brividi.
    Ho apprezzato Isobel, un personaggio che ritengo ricco di una grande forza interiore.Ovviamente anche lei ha i suoi alti e bassi, ma, in un modo o nell'altro, cerca sempre di non fallire.
    Per quanto riguarda Jahn, mi è piaciuta sia la sua versione giovane che quella adulta, non voglio rivelare altro.
    Fabian, membro del gruppo, è uno dei personaggi migliori.E' dolce, tenero, puro ed è costretto a sopportare un dolore più grande di lui.Lo adoro.
    Un'altra persona degna di nota credo sia Aaron, un ragazzo decisamente difficile.Mi ha affascinata ed incuriosita dall'inizio e sono stata felice quando gli è stato concesso spazio.
    I Breaking Destiny sono una band spezzata dalla fama, dal successo e dalla disperazione.Il baratro in cui sono precipitati è ormai veramente molto profondo e difficile da eliminare.
    Isobel dovrà continuamente viaggiare tra il 2009 e il 2017 per cercare di farlo.
    Il libro è ambientato in Germania, in un paese vicino a Berlino.Mi è piaciuta tanto questa scelta, anche se non è stata evidenziata tramite elementi caratteristici della terra.I numeri dei capitoli, però, sono scritti in tedesco, particolare che ritengo molto carino.

    Una piccola considerazione estetica: la cover, con i suoi verdi e viola e la ragazza che sembra spaesata, ma molto consapevole, è fantastica.

    Considero Breaking Destiny un libro veramente molto valido, ed il fatto che sia il suo romanzo d'esordio fa solo crescere l'ammirazione che provo verso questa scrittrice.
    4,5 stelle!

    ha scritto il