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Brefs entretiens avec des hommes hideux

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Editeur: Au Diable Vauvert

3.9
(1295)

Language:Français | Number of pages: 439 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , Spanish , German

Isbn-10: 2846260885 | Isbn-13: 9782846260886 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

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Description du livre
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  • 4

    Preferisco farmi venire gli spasmi facciali da ribrezzo per due righe scritte da David Foster Wallace piuttosto che da cento romanzi di Chuck Palahniuk.

    Il pezzo sullo stupro. Mio Dio (se esisti), il ...continuer

    Preferisco farmi venire gli spasmi facciali da ribrezzo per due righe scritte da David Foster Wallace piuttosto che da cento romanzi di Chuck Palahniuk.

    Il pezzo sullo stupro. Mio Dio (se esisti), il pezzo sullo stupro.

    dit le 

  • 5

    Schifosamente stupendo!

    DFW ha un modo di scrivere che mi tiene incollato ai suoi libri: squisitamente complicato, preciso e assolutamente non scorrevole, ma allo stesso tempo coinvolgente e ipnotico.
    In questo libro sono ra ...continuer

    DFW ha un modo di scrivere che mi tiene incollato ai suoi libri: squisitamente complicato, preciso e assolutamente non scorrevole, ma allo stesso tempo coinvolgente e ipnotico.
    In questo libro sono raccolte sensazioni intime e i pensieri più vergognosi provati (più o meno) da chiunque, ma che nessuno è in grado di ammettere e decifrare perchè solo DFW riesce ad esprimerle a parole.
    Ok, certe situazioni sono portate all'estremo ma penso che tutti, almeno un pochino, si sentano vicini a questi schifosi personaggi. Ed è così che si finisce col percepire il disagio e il disgusto verso una società meschina e corrotta.
    Un libro che dice molto sulla struttura della nostra società, sulla natura umana e sull'incapacità (o impossibilità?) di essere veramente felici. Incredibile che tutto ciò sia raccolto in meno di 300 pagine: mi ha cambiato il modo di vedere il mondo. Andrebbe letto a scuola, ci sarebbero molte meno persone schifose in giro.

    dit le 

  • 4

    Non l'avevo mai letto...

    ... ed a dirla tutta, oggi mi chiedo perché?
    Grazie a quella donna conosciuta a teatro ed a quella conversazione di pochi minuti sui gusti letterari reciproci. Mi sono perso qualche lettura interessan ...continuer

    ... ed a dirla tutta, oggi mi chiedo perché?
    Grazie a quella donna conosciuta a teatro ed a quella conversazione di pochi minuti sui gusti letterari reciproci. Mi sono perso qualche lettura interessante, e sicuramente vorrò recuperare il terreno perso.
    Graffiante. Intrigante.
    Buone letture,
    BUONAVITA!

    dit le 

  • 3

    Alcune parti le ho apprezzate, altre ho faticato un po' a seguirle anche se il tipo di scrittura mi dà sempre lo stimolo di non lasciare. Indubbiamente con David Foster Wallace si ha a che fare con un ...continuer

    Alcune parti le ho apprezzate, altre ho faticato un po' a seguirle anche se il tipo di scrittura mi dà sempre lo stimolo di non lasciare. Indubbiamente con David Foster Wallace si ha a che fare con un autore piuttosto particolare che propone qualche nuova direzione nel panorama letterario.

    dit le 

  • 4

    Per quanto

    Per quanto sicuramente a tratti geniale...
    Per quanto alcuni racconti mi siano piaciuti davvero moltissimo...
    Per quanto abbia apprezzato la ricchezza stilistica e linguistica...
    ...in fin dei conti ...continuer

    Per quanto sicuramente a tratti geniale...
    Per quanto alcuni racconti mi siano piaciuti davvero moltissimo...
    Per quanto abbia apprezzato la ricchezza stilistica e linguistica...
    ...in fin dei conti spesso si raggiunge un'estremizzazione che sconfina nell'esercizio di stile, e alla lunga mi sono un po' annoiata.
    Probabilmente non il libro più adatto co cui affrontare per la prima volta Wallace.
    Quattro stelle meno meno.

    dit le 

  • 3

    Uno stile e un contenuto graffianti e dissacranti, una scrittura pesonalissima, a volte ostica o maniacalmente accurata per dei racconti che non si riesce a leggere tutti d'un fiato e che pure hanno u ...continuer

    Uno stile e un contenuto graffianti e dissacranti, una scrittura pesonalissima, a volte ostica o maniacalmente accurata per dei racconti che non si riesce a leggere tutti d'un fiato e che pure hanno un loro fascino e una loro bellezza. Magari non tutti, ma alcuni indubbiamente si, come le Brevi interviste del titolo o i due Mondo adulto e in genere le storie brevi e brucianti che si alternano ai lunghi racconti a volte eccessivamente contorti e involuti.

    dit le 

  • 3

    Forse sono stata ambiziosa a leggerlo in lingua originale. Punti di vista eccezionali, storie particolari, stile complesso con periodi che si allungano stile scatole cinesi. Disomogeneo, con alcuni r ...continuer

    Forse sono stata ambiziosa a leggerlo in lingua originale. Punti di vista eccezionali, storie particolari, stile complesso con periodi che si allungano stile scatole cinesi. Disomogeneo, con alcuni racconti molto belli ed altri incomprensibili.

    dit le 

  • 4

    No soy partidario de realizar una crítica a un cuerpo unificado. Es por ello, que no lo hago a los poemarios, salvo aquellos que mantienen una estructura única o bien a aquellos conjunto de relatos qu ...continuer

    No soy partidario de realizar una crítica a un cuerpo unificado. Es por ello, que no lo hago a los poemarios, salvo aquellos que mantienen una estructura única o bien a aquellos conjunto de relatos que de igual modo beben de una sola fuente. Entrevistas breves no cumple ninguno de estos requisitos. Y aún así, realizaré una crítica por la simple razón de que me apetece hacerlo. Como mucho de lo que escribió DFW Entrevistas breves no escapa a su irregularidad y al mismo tiempo a su brillantez. Algunos relatos parecen no decir demasiado, ser tal vez (y tengo en la cabeza la de la chica con problemas psiquiátricos) en exceso biográficos y no conducir a ningún lado, sino referir una mera situación. Afortunadamente son los menos. DFW tenía dos maravillosos defectos en su escritura. Como dijo R. Bolaño le sobraban palabras, utiliza un exceso de subterfugios para alcanzar la meta de su escritura y también asumía todos los riesgos a la hora de escribir de un kamikaze. A veces, por ello, resulta abrumador o excesivo. Pero en la mayoría de los casos alcanza cotas con las que otros tan sólo sueñan, sobre todo tiene una habilidad que parece innata al encontrar la hermosura en la sordidez. Los diversos fragmentos del propio relato de Entrevistas breves así lo atestiguan.

    dit le 

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