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Brefs entretiens avec des hommes hideux

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Editeur: Au Diable Vauvert

3.9
(1333)

Language:Français | Number of pages: 439 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , Spanish , German

Isbn-10: 2846260885 | Isbn-13: 9782846260886 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

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Description du livre
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  • 4

    No, David, io non faccio così schifo....(credo)

    "Gli uomini sono pezzi di merda, hai ragione, eh, eh."

    E' sicuramente un testo duro, che colpisce i maschi nei punti giusti e con la forza giusta, perchè tra i molti (auto)ritratti di uomini schifosi ...continuer

    "Gli uomini sono pezzi di merda, hai ragione, eh, eh."

    E' sicuramente un testo duro, che colpisce i maschi nei punti giusti e con la forza giusta, perchè tra i molti (auto)ritratti di uomini schifosi vi è sicuramente uno che corrisponde ad ognuno di noi, anche se preferiamo nascondercelo.
    Ma questo libro è molto di più, è una dimostrazione della grandissima capacità di scrittore di DFW, che adotta uno stile sempre diverso e spesso quasi sperimentale per ogni pezzo. Corre sul filo del rasoio del virtuosismo letterario, in particolare in "Octet" dove si esibisce in un gioco meta-letterario raffinato e vertiginoso o anche in "Church not made with hands" (dove confesso ho capito ben poco).
    Ma ciò che salva Foster Wallace è, come sempre, la sua immensa umanità, la sua empatia straordinaria con la condizione umana, la sua capacità di trasmetterci emozioni vere e sentimenti puri, alzandosi sopra la tirannia dell'ironia del post-moderno. E quindi "The depressed person" è purissima e condivisa descrizione dei labirinti di dolore di una depressa, "Octet" una riflessione metaletteraria su come siamo tutti deboli e insicuri, lettori e autori (nonostante la posizione simil-divina da creatore di questi ultimi), l'intervista in cui si relativizza lo stupro orribile ed inquietante nel riportare pensieri non così poco diffusi, "Suicide a sort of present" la presentazione del conflitto interiore che è parte delle nostre vite.

    dit le 

  • 5

    Un pugno allo stomaco

    Mi consigliarono Wallace più volte, tempo fa. Lo avevo messo in cantiere ma, tra letture arretrate, impegni, ed un piccolo blocco del lettore, avevo sempre rimandato. Poi, un giorno, ho trovato questo ...continuer

    Mi consigliarono Wallace più volte, tempo fa. Lo avevo messo in cantiere ma, tra letture arretrate, impegni, ed un piccolo blocco del lettore, avevo sempre rimandato. Poi, un giorno, ho trovato questo libro a casa del mio compagno, e mi son decisa a provare.
    Il risultato è stato terrificante.
    Era dai tempi di "Cavie" che non mi capitava di chiudere un libro all'improvviso, per frenare i conati, tanto più in questa occasione, visto che è stato consumato in tram e bus per andare a lavoro. Forse perché quando leggo mi immedesimo troppo nei personaggi, e si, me lo hanno detto troppe volte, questo non si fa, ma ognuno vive i libri a modo proprio.
    Parte come un fiume in piena, per poi spaccare letteralmente una diga dentro, alcune pagine esplodono in una violenza che turba al ricordo. Quando l'ho terminato, l'ho posato lì dove era, evitandone lo sguardo.

    dit le 

  • 4

    Ho gradito molte cose, altre un po' meno. Il fatto è che da un lato lo stile di Wallace è ipnotico, ansiogeno, e allo stesso tempo quasi ostile alla lettura, specie se tratta di uomini schifosi/veri e ...continuer

    Ho gradito molte cose, altre un po' meno. Il fatto è che da un lato lo stile di Wallace è ipnotico, ansiogeno, e allo stesso tempo quasi ostile alla lettura, specie se tratta di uomini schifosi/veri e propri pezzi di merda. Dall'altro, secondo me, l'autore si è concesso qualche autocompiacimento di troppo a questo giro e qua e là ho avvertito una sorta di gusto nel rendere più inaccessibile la lettura, in alcuni passaggi: vuole prenderti allo stomaco, ma l'ho percepito troppo - virgolette - intellettualizzato - chiusura virgolette (per citare il buon DFW).

    dit le 

  • 4

    Si tratta di una raccolta di racconti intervallati da interviste (inventate) ad uomini dai pensieri laidi, corrotti dentro o sull'orlo del baratro. Sorprende la totale assenza di perbenismo, le storie ...continuer

    Si tratta di una raccolta di racconti intervallati da interviste (inventate) ad uomini dai pensieri laidi, corrotti dentro o sull'orlo del baratro. Sorprende la totale assenza di perbenismo, le storie sono raccontate dalla prospettiva degli 'amorali '. Su tutto spicca la poesia del racconto ' Per sempre lassù'.

    dit le 

  • 4

    Un pugno nello stomaco, senza sconti. DFW costringe il lettore ad adottare un altro punto di vista, quello di esseri repellenti, problematici, discutibili e schifosi, appunto. Uomini che hanno vissuto ...continuer

    Un pugno nello stomaco, senza sconti. DFW costringe il lettore ad adottare un altro punto di vista, quello di esseri repellenti, problematici, discutibili e schifosi, appunto. Uomini che hanno vissuto situazioni estreme durante l'infanzia o l'adolescenza e perfino in età adulta, che affrontano la vita come se fossero perennemente a credito dell'anima di chiunque incontrino, narcisisticamente concentrati su loro stessi comunque. In mezzo alle varie prose, c'è una perla ed è il brano intitolato "Per sempre lassù". Libro consigliato solo a chi è pronto a sentirsi scartavetrare la pelle durante la lettura.

    dit le 

  • 4

    Mostruoso

    E' un libro che un po' ti prende a schiaffi, ma sono quel genere di schiaffi che non sai se ti danno veramente fastidio o meno. E' come togliersi una crosticina, fa male, ma sotto sotto piace.
    Ecco, l ...continuer

    E' un libro che un po' ti prende a schiaffi, ma sono quel genere di schiaffi che non sai se ti danno veramente fastidio o meno. E' come togliersi una crosticina, fa male, ma sotto sotto piace.
    Ecco, leggerlo è un'esperienza simile, a volte spaventa, a volte spaventa trovarsi d'accordo con quello che si legge, altre volte semplicemente piace e altre ancora fa schifo. E' vita in prosa, in modo molto riuscito

    dit le 

  • 0

    Comunque, uomini.

    Lo schifo è come una malattia, e l'unico modo per liberarsene sembra quello di contagiare più persone possibili. Contaminare ogni cosa, così che il disgusto di sé venga mitigato dall'odore nauseabondo ...continuer

    Lo schifo è come una malattia, e l'unico modo per liberarsene sembra quello di contagiare più persone possibili. Contaminare ogni cosa, così che il disgusto di sé venga mitigato dall'odore nauseabondo che emanano gli altri. Ancora una volta, una lettura poco agevole, e un dono.

    http://www.scratchbook.net/2015/04/brevi-interviste-schifosi-wallace.html

    dit le 

  • 3

    Non l'ho finito davvero, ho saltato 2 racconti, troppo faticosi (almeno in inglese).
    E faticoso è tutto il libro, troppo per goderselo come, intuisco, meriterebbe.

    dit le 

  • 4

    Preferisco farmi venire gli spasmi facciali da ribrezzo per due righe scritte da David Foster Wallace piuttosto che da cento romanzi di Chuck Palahniuk.

    Il pezzo sullo stupro. Mio Dio (se esisti), il ...continuer

    Preferisco farmi venire gli spasmi facciali da ribrezzo per due righe scritte da David Foster Wallace piuttosto che da cento romanzi di Chuck Palahniuk.

    Il pezzo sullo stupro. Mio Dio (se esisti), il pezzo sullo stupro.

    dit le 

  • 5

    Schifosamente stupendo!

    DFW ha un modo di scrivere che mi tiene incollato ai suoi libri: squisitamente complicato, preciso e assolutamente non scorrevole, ma allo stesso tempo coinvolgente e ipnotico.
    In questo libro sono ra ...continuer

    DFW ha un modo di scrivere che mi tiene incollato ai suoi libri: squisitamente complicato, preciso e assolutamente non scorrevole, ma allo stesso tempo coinvolgente e ipnotico.
    In questo libro sono raccolte sensazioni intime e i pensieri più vergognosi provati (più o meno) da chiunque, ma che nessuno è in grado di ammettere e decifrare perchè solo DFW riesce ad esprimerle a parole.
    Ok, certe situazioni sono portate all'estremo ma penso che tutti, almeno un pochino, si sentano vicini a questi schifosi personaggi. Ed è così che si finisce col percepire il disagio e il disgusto verso una società meschina e corrotta.
    Un libro che dice molto sulla struttura della nostra società, sulla natura umana e sull'incapacità (o impossibilità?) di essere veramente felici. Incredibile che tutto ciò sia raccolto in meno di 300 pagine: mi ha cambiato il modo di vedere il mondo. Andrebbe letto a scuola, ci sarebbero molte meno persone schifose in giro.

    dit le 

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