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Breve storia della lingua italiana

Di

Editore: Carocci Editore

3.4
(17)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 142 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8843043927 | Isbn-13: 9788843043927 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: History , Non-fiction

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Descrizione del libro
Come si è formata la lingua italiana? Perché è stata lingua prevalentemente scritta fino all'Unità, e come è diventata anche lingua parlata della nostra nazione? Quali sono oggi le sue tendenze evolutive? Il libro ripercorre la storia dell'italiano, dalle origini all'età contemporanea, e ne individua le fasi più significative, descrivendo i rapporti con il latino, con i dialetti, con le altre lingue, e illustrando il ruolo fondamentale che hanno avuto gli scrittori e più recentemente i media nella sua trasformazione.
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  • 3

    Ottimo se vi serve solo un'infarinatura di storia della lingua italiana, perfettamente inutile se possedete già volumi di Marazzini, Migliorini o testi equivalenti.

    ha scritto il 

  • 4

    Se non ricordiamo che la nascita dell’italiano deve le prime attestazioni scritte dei volgari parlati nel territorio italiano intorno al secolo IX e X , più tardi (fine XII° secolo) per i testi che hanno qualche intenzionalità pratica, se non ricordiamo che Dante aveva intuito che, perché il vol ...continua

    Se non ricordiamo che la nascita dell’italiano deve le prime attestazioni scritte dei volgari parlati nel territorio italiano intorno al secolo IX e X , più tardi (fine XII° secolo) per i testi che hanno qualche intenzionalità pratica, se non ricordiamo che Dante aveva intuito che, perché il volgare arrivasse a splendere definitivamente, esso doveva raggiungere una dignità pari a quella del latino attraverso la diffusione dello stesso anche tra i non letterati. Se non ricordiamo che “La Divina Commedia” si diffuse molto subito dopo la morte del poeta contribuendo alla diffusione del volgare, se non ci ricordiamo che”il poema veniva letto, commentato, recitato a memoria anche tra la gente comune”, se non ricordiamo che il “Decamerone” era rivolto ad un pubblico ampio anche non letterato, prevalentemente femminile e che le due opere, insieme al “Canzoniere” del Boccaccio furono le “tre corone” della diffusione della volgarizzazione dal latino. Se non ricordiamo, tra i vari motivi che portarono alla diffusione dell’italiano a discapito dei dialetti, fu anche il servizio militare di leva che mise insieme ragazzi di regioni e province con diversività enorme del linguaggio parlato contribuendo ad un’italianizzazione dei dialetti. Ebbene, per questi e per tanti altri motivi possiamo leggere questa piccola guida, breve ma non per questo meno complessa, che ci può aiutare come il volgare si sia trasformato, lentamente, ad oggi nella lingua che tutti parliamo.

    ha scritto il