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Breve storia di (quasi) tutto

Di

Editore: Guanda

4.2
(1464)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 589 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Tedesco , Olandese , Svedese , Finlandese , Danese , Sloveno , Basco , Norvegese , Indiano (Hindi)

Isbn-10: 8882467708 | Isbn-13: 9788882467708 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Mario Fillioley

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: History , Non-fiction , Science & Nature

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Descrizione del libro
Viviamo in un pianeta di cui si sa poco o addirittura quasi nulla. Quanto ègrande? Quali leggi ne governano il moto, la natura, i fenomeni? È per questoche Bryson si è convinto che, prima di lasciarlo, sia giusto provare aconoscerlo un po' meglio, usare la propria intelligenza e curiosità perscoprirne le regole e i segreti. E allora parte per un viaggio molto diversoda quelli che ha raccontato negli ultimi anni, un viaggio che lo conduce nelmondo delle scoperte e delle conoscenze scientifiche, narrando la storiadell'universo come se fosse un romanzo, facendo comprendere, senza difficoltàinutili, la teoria della relatività, i segreti chimici del big bang, le leggidell'evoluzionismo, con una prosa ironica e divertente.
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  • 4

    'una delle idee più difficili da accettare per l'uomo è che in effetti noi non siamo il culmine di qualcosa. non c'è nulla di inevitabile nel nostro essere qui ora. pensare che l'evoluzione sia un pro ...continua

    'una delle idee più difficili da accettare per l'uomo è che in effetti noi non siamo il culmine di qualcosa. non c'è nulla di inevitabile nel nostro essere qui ora. pensare che l'evoluzione sia un processo programmato appositamente per produrre noi fa parte della nostra vanità umana.'

    tralasciando le sterili polemiche sulla superficialità del libro da parte degli specializzati nei vari argomenti (astronomia, fisica, geologia, paleontologia), l'opera di bryson è talmente interessante da risultare deprimente, perchè dimostra come sia il pianeta terra sia la specie umana rappresentino meno di una caccola e la nostra presenza sia legata solo ad una concatenazione di colpi di fortuna. tra i capitoli più interessanti: il big bang, la nascita della vita sulla terra, le teorie di einstein, la dominazione dei dinosauri e lo sviluppo delle linee evolutive degli ominidi.

    ha scritto il 

  • 4

    Bryson è uno che nella vita ne sa a pacchi di un sacco di cose e si interessa a un sacco di cose, ma non ha mai avuto a che fare con la scienza. Un giorno si accorge che non sa niente di atomi, biolog ...continua

    Bryson è uno che nella vita ne sa a pacchi di un sacco di cose e si interessa a un sacco di cose, ma non ha mai avuto a che fare con la scienza. Un giorno si accorge che non sa niente di atomi, biologia, paleontologia e astronomia, così si mette a importunare studiosi e luminari, a caccia delle risposte alle immortali domande "chi siamo?", "dove andiamo?" e "perché ci andiamo?".
    La sua ricerca abbraccia decine di discipline, i suoi studi delineano un quadro completo e lineare del mondo, in un divertente e interessante viaggio dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande, passando per tutto quello che c'è in mezzo.
    E l'analisi che ne risulta è implacabile. Le risposte alle immortali domande sono terribili.
    Bryson mette a dura prova la radicata concezione dell'essere umano come apice di una piramide, come essere biologicamente e geneticamente migliore, come indiscusso padrone di un pianeta modellato sulle sue necessità.
    Dalle sue pagine emerge che siamo solo una speciucola appena nata e poco significativa, che va velocemente incontro al rischio di estinzione (totalmente priva di spirito di adattamento e fisicamente inadatta al 90% della superficie del pianeta su cui vive). E sul perché siamo così e andiamo dove stiamo andando, Bryson è ancora più netto. Ripete il concetto più e più volte, perché sia chiaro: siamo esseri viventi, e lo scopo della vita è uno soltanto:vivere. Tutto qui.

    ha scritto il 

  • 5

    A ratos fascinante, a ratos inquietante. Un recorrido breve por la historia de la ciencia, deteniéndose en la evolución del conocimiento en algunos campos. Lleno de anécdotas sobre cómo se realizaron ...continua

    A ratos fascinante, a ratos inquietante. Un recorrido breve por la historia de la ciencia, deteniéndose en la evolución del conocimiento en algunos campos. Lleno de anécdotas sobre cómo se realizaron ciertos descubrimientos y la personalidad de algunos científicos, resulta un libro ameno, aunque no sea muy profundo, pero por eso mismo resulta fácil de leer. Me ha servido para refrescar algunos de mis conocimientos, y ampliar algún otro. ¡Lo que he olvidado de la biología que aprendí en el Instituto!

    ha scritto il 

  • 4

    Un piacevole compendio di scienza

    Ottimo saggio a tuttotondo sul mondo della Scienza. Con humour e uno stile mai pesante, dà un'estesa panoramica sulle varie discipline, sia accennando ad aspetti tecnici sia raccontando aneddoti sui v ...continua

    Ottimo saggio a tuttotondo sul mondo della Scienza. Con humour e uno stile mai pesante, dà un'estesa panoramica sulle varie discipline, sia accennando ad aspetti tecnici sia raccontando aneddoti sui vari personaggi, offrendo molti spunti di approfondimento che possono indirizzare, per chi fosse interessato, a letture più specifiche. Nel complesso una lettura molto piacevole.

    ha scritto il 

  • 0

    Come testo base per iniziare viaggi nelle varie discipline scientifiche mi sembra ben riuscito:una dettagliata bibliografia,capitoli brevi e comprensibili anche per chi -come me- fisica,astronomia,pal ...continua

    Come testo base per iniziare viaggi nelle varie discipline scientifiche mi sembra ben riuscito:una dettagliata bibliografia,capitoli brevi e comprensibili anche per chi -come me- fisica,astronomia,paleontologia,ecc. le ha sempre osservate da lontano.
    Il problema di questi libri è che sono così numerose le informazioni da cui si viene(piacevolmente)sommersi che si rischia di trovarsi come al punto di partenza,ancora poderosamente ignoranti.

    ha scritto il 

  • 5

    "Se immaginiamo di comprimere i quattromilacinquecento milioni di anni di storia della Terra in un normale giornata di 24 ore, la vita compare molto presto, intorno alle quattro del mattino, con l'eme ...continua

    "Se immaginiamo di comprimere i quattromilacinquecento milioni di anni di storia della Terra in un normale giornata di 24 ore, la vita compare molto presto, intorno alle quattro del mattino, con l'emergere dei primi semplici organismi unicellulari.Poi, però, non fa altri progressi per le sedici ore successive. Fino alle otto e mezzo di sera -quando cinque sesti della giornata sono ormai trascorsi - la Terra non può mostrare all'universo che un'irrequieta pellicola di microbi. Poi, finalmente, compaiono le prime piante marine seguite, venti minuti dopo, dalle prime meduse e dall'enigmatica fauna di Ediacara scoperta da Reginald Sprigg in Australia. Alle nove e quattro minuti, i trilobiti irrompono sulla scena seguiti più o meno immediatamente dalle eleganti creature degli scisti di Burgess. Appena prima delle dieci, dal terreno cominciano a spuntare le piante. Subito dopo, quando rimangono solo due ore, compaiono le prime creature terrestri.
    Grazie a una decina di minuti caratterizzati da un clima mite, alle dieci e ventiquattro la Terra è coperta dalle grandi foreste del Carbonifero dai cui residui deriva tutto il nostro carbone, e sono evidenti i primi insetti alati. I dinosauri arrancano sul palcoscenico un po' prima delle undici e tengono banco per circa tre quarti d'ora. Quando mancano ventuno minuti alla mezzanotte, si estinguono e comincia l'era dei mammiferi. Gli esseri umani compaiono un minuto e 17 secondi prima della mezzanotte. Su questa scala, tutta la nostra storia non coprirebbe che qualche secondo. Una vita umana, forse, neanche un istante. Durante questa giornata così accelerata, i continenti vanno alla deriva e cozzano fra di loro a una velocità di sicuro poco prudente. Le montagne si alzano e si fondono, i bacini oceanici si formano e scompaiono, i ghiacci avanzano e si ritirano. E in tutto questo, all'incirca tre volte al minuto, da qualche parte sul pianeta il lampo di luce di una lampadina segnala l'impatto di un meteorite grande come quello di Manson, se non di più. E' un miracolo che qualcosa riesca a sopravvivere in un ambiente tanto instabile e bersagliato. Effettivamente, non furono molte le creature che sopravvissero a lungo."

    ha scritto il 

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