Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Brevi interviste con uomini schifosi

Di

Editore: Einaudi (Tascabili; 711)

3.9
(1334)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8806154672 | Isbn-13: 9788806154677 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ottavio Fatica , Giovanna Granato ; Prefazione: Fernanda Pivano

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

Ti piace Brevi interviste con uomini schifosi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Con questa raccolta, uscita nella prima volta negli Stati Uniti nel 1999, Wallace fa ancora un passo avanti estremizzando ulteriormente la sua cifra stilistica. Qui le tecniche d'avanguardia sono messe al servizio di una visione crudele almeno quanto assurda della realtà che mostrano. La scelta della formula "intervista" non potrebbe essere più sarcastica. Come una creatura posseduta Wallace sente le voci e, da autentico sciamano, per esorcizzarle le risputa, ciascuna con il suo timbro inconfondibile, sulla pagina.
Sono le voci di un'America allucinata, che per non crepare si vomita addosso tutto il veleno possibile. Questi uomini "schifosi" sono iene che - vittime o carnefici - divorano il proprio fianco lacerato. Percorriamo così una galleria di tipi intimamente odiosi, laidi. Dal focomelico che si serve del proprio moncherino come arma di ricatto per portarsi a letto le donne, al depresso che riesce a far suicidare l'analista, fino al ragazzo che sta per tuffarsi in piscina, immobile in fondo al trampolino, un fermo immagine dell'irrealtà o dell'iperrealtà che ci costringe in una morsa. Tutto il non-tempo che intercorre tra il "tuffatore" del mosaico etrusco e A Bigger Splash di David Hockey riassunto nel brivido agghiacciato di un adolescente americano.
Ordina per
  • 4

    No, David, io non faccio così schifo....(credo)

    "Gli uomini sono pezzi di merda, hai ragione, eh, eh."

    E' sicuramente un testo duro, che colpisce i maschi nei punti giusti e con la forza giusta, perchè tra i molti (auto)ritratti di uomini schifosi ...continua

    "Gli uomini sono pezzi di merda, hai ragione, eh, eh."

    E' sicuramente un testo duro, che colpisce i maschi nei punti giusti e con la forza giusta, perchè tra i molti (auto)ritratti di uomini schifosi vi è sicuramente uno che corrisponde ad ognuno di noi, anche se preferiamo nascondercelo.
    Ma questo libro è molto di più, è una dimostrazione della grandissima capacità di scrittore di DFW, che adotta uno stile sempre diverso e spesso quasi sperimentale per ogni pezzo. Corre sul filo del rasoio del virtuosismo letterario, in particolare in "Octet" dove si esibisce in un gioco meta-letterario raffinato e vertiginoso o anche in "Church not made with hands" (dove confesso ho capito ben poco).
    Ma ciò che salva Foster Wallace è, come sempre, la sua immensa umanità, la sua empatia straordinaria con la condizione umana, la sua capacità di trasmetterci emozioni vere e sentimenti puri, alzandosi sopra la tirannia dell'ironia del post-moderno. E quindi "The depressed person" è purissima e condivisa descrizione dei labirinti di dolore di una depressa, "Octet" una riflessione metaletteraria su come siamo tutti deboli e insicuri, lettori e autori (nonostante la posizione simil-divina da creatore di questi ultimi), l'intervista in cui si relativizza lo stupro orribile ed inquietante nel riportare pensieri non così poco diffusi, "Suicide a sort of present" la presentazione del conflitto interiore che è parte delle nostre vite.

    ha scritto il 

  • 5

    Un pugno allo stomaco

    Mi consigliarono Wallace più volte, tempo fa. Lo avevo messo in cantiere ma, tra letture arretrate, impegni, ed un piccolo blocco del lettore, avevo sempre rimandato. Poi, un giorno, ho trovato questo ...continua

    Mi consigliarono Wallace più volte, tempo fa. Lo avevo messo in cantiere ma, tra letture arretrate, impegni, ed un piccolo blocco del lettore, avevo sempre rimandato. Poi, un giorno, ho trovato questo libro a casa del mio compagno, e mi son decisa a provare.
    Il risultato è stato terrificante.
    Era dai tempi di "Cavie" che non mi capitava di chiudere un libro all'improvviso, per frenare i conati, tanto più in questa occasione, visto che è stato consumato in tram e bus per andare a lavoro. Forse perché quando leggo mi immedesimo troppo nei personaggi, e si, me lo hanno detto troppe volte, questo non si fa, ma ognuno vive i libri a modo proprio.
    Parte come un fiume in piena, per poi spaccare letteralmente una diga dentro, alcune pagine esplodono in una violenza che turba al ricordo. Quando l'ho terminato, l'ho posato lì dove era, evitandone lo sguardo.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho gradito molte cose, altre un po' meno. Il fatto è che da un lato lo stile di Wallace è ipnotico, ansiogeno, e allo stesso tempo quasi ostile alla lettura, specie se tratta di uomini schifosi/veri e ...continua

    Ho gradito molte cose, altre un po' meno. Il fatto è che da un lato lo stile di Wallace è ipnotico, ansiogeno, e allo stesso tempo quasi ostile alla lettura, specie se tratta di uomini schifosi/veri e propri pezzi di merda. Dall'altro, secondo me, l'autore si è concesso qualche autocompiacimento di troppo a questo giro e qua e là ho avvertito una sorta di gusto nel rendere più inaccessibile la lettura, in alcuni passaggi: vuole prenderti allo stomaco, ma l'ho percepito troppo - virgolette - intellettualizzato - chiusura virgolette (per citare il buon DFW).

    ha scritto il 

  • 4

    Si tratta di una raccolta di racconti intervallati da interviste (inventate) ad uomini dai pensieri laidi, corrotti dentro o sull'orlo del baratro. Sorprende la totale assenza di perbenismo, le storie ...continua

    Si tratta di una raccolta di racconti intervallati da interviste (inventate) ad uomini dai pensieri laidi, corrotti dentro o sull'orlo del baratro. Sorprende la totale assenza di perbenismo, le storie sono raccontate dalla prospettiva degli 'amorali '. Su tutto spicca la poesia del racconto ' Per sempre lassù'.

    ha scritto il 

  • 4

    Un pugno nello stomaco, senza sconti. DFW costringe il lettore ad adottare un altro punto di vista, quello di esseri repellenti, problematici, discutibili e schifosi, appunto. Uomini che hanno vissuto ...continua

    Un pugno nello stomaco, senza sconti. DFW costringe il lettore ad adottare un altro punto di vista, quello di esseri repellenti, problematici, discutibili e schifosi, appunto. Uomini che hanno vissuto situazioni estreme durante l'infanzia o l'adolescenza e perfino in età adulta, che affrontano la vita come se fossero perennemente a credito dell'anima di chiunque incontrino, narcisisticamente concentrati su loro stessi comunque. In mezzo alle varie prose, c'è una perla ed è il brano intitolato "Per sempre lassù". Libro consigliato solo a chi è pronto a sentirsi scartavetrare la pelle durante la lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Mostruoso

    E' un libro che un po' ti prende a schiaffi, ma sono quel genere di schiaffi che non sai se ti danno veramente fastidio o meno. E' come togliersi una crosticina, fa male, ma sotto sotto piace.
    Ecco, l ...continua

    E' un libro che un po' ti prende a schiaffi, ma sono quel genere di schiaffi che non sai se ti danno veramente fastidio o meno. E' come togliersi una crosticina, fa male, ma sotto sotto piace.
    Ecco, leggerlo è un'esperienza simile, a volte spaventa, a volte spaventa trovarsi d'accordo con quello che si legge, altre volte semplicemente piace e altre ancora fa schifo. E' vita in prosa, in modo molto riuscito

    ha scritto il 

  • 0

    Comunque, uomini.

    Lo schifo è come una malattia, e l'unico modo per liberarsene sembra quello di contagiare più persone possibili. Contaminare ogni cosa, così che il disgusto di sé venga mitigato dall'odore nauseabondo ...continua

    Lo schifo è come una malattia, e l'unico modo per liberarsene sembra quello di contagiare più persone possibili. Contaminare ogni cosa, così che il disgusto di sé venga mitigato dall'odore nauseabondo che emanano gli altri. Ancora una volta, una lettura poco agevole, e un dono.

    http://www.scratchbook.net/2015/04/brevi-interviste-schifosi-wallace.html

    ha scritto il 

  • 3

    Non l'ho finito davvero, ho saltato 2 racconti, troppo faticosi (almeno in inglese).
    E faticoso è tutto il libro, troppo per goderselo come, intuisco, meriterebbe.

    ha scritto il 

  • 4

    Preferisco farmi venire gli spasmi facciali da ribrezzo per due righe scritte da David Foster Wallace piuttosto che da cento romanzi di Chuck Palahniuk.

    Il pezzo sullo stupro. Mio Dio (se esisti), il ...continua

    Preferisco farmi venire gli spasmi facciali da ribrezzo per due righe scritte da David Foster Wallace piuttosto che da cento romanzi di Chuck Palahniuk.

    Il pezzo sullo stupro. Mio Dio (se esisti), il pezzo sullo stupro.

    ha scritto il 

  • 5

    Schifosamente stupendo!

    DFW ha un modo di scrivere che mi tiene incollato ai suoi libri: squisitamente complicato, preciso e assolutamente non scorrevole, ma allo stesso tempo coinvolgente e ipnotico.
    In questo libro sono ra ...continua

    DFW ha un modo di scrivere che mi tiene incollato ai suoi libri: squisitamente complicato, preciso e assolutamente non scorrevole, ma allo stesso tempo coinvolgente e ipnotico.
    In questo libro sono raccolte sensazioni intime e i pensieri più vergognosi provati (più o meno) da chiunque, ma che nessuno è in grado di ammettere e decifrare perchè solo DFW riesce ad esprimerle a parole.
    Ok, certe situazioni sono portate all'estremo ma penso che tutti, almeno un pochino, si sentano vicini a questi schifosi personaggi. Ed è così che si finisce col percepire il disagio e il disgusto verso una società meschina e corrotta.
    Un libro che dice molto sulla struttura della nostra società, sulla natura umana e sull'incapacità (o impossibilità?) di essere veramente felici. Incredibile che tutto ciò sia raccolto in meno di 300 pagine: mi ha cambiato il modo di vedere il mondo. Andrebbe letto a scuola, ci sarebbero molte meno persone schifose in giro.

    ha scritto il 

Ordina per