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Brevi interviste con uomini schifosi

Di

Editore: Einaudi (Stile libero Big)

3.9
(1275)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8806202472 | Isbn-13: 9788806202477 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ottavio Fatica , Giovanna Granato ; Prefazione: Fernanda Pivano ; Postfazione: Zadie Smith

Genere: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Non l'avevo mai letto...

    ... ed a dirla tutta, oggi mi chiedo perché?
    Grazie a quella donna conosciuta a teatro ed a quella conversazione di pochi minuti sui gusti letterari reciproci. Mi sono perso qualche lettura interessante, e sicuramente vorrò recuperare il terreno perso.
    Graffiante. Intrigante.
    Bu ...continua

    ... ed a dirla tutta, oggi mi chiedo perché?
    Grazie a quella donna conosciuta a teatro ed a quella conversazione di pochi minuti sui gusti letterari reciproci. Mi sono perso qualche lettura interessante, e sicuramente vorrò recuperare il terreno perso.
    Graffiante. Intrigante.
    Buone letture,
    BUONAVITA!

    ha scritto il 

  • 3

    Alcune parti le ho apprezzate, altre ho faticato un po' a seguirle anche se il tipo di scrittura mi dà sempre lo stimolo di non lasciare. Indubbiamente con David Foster Wallace si ha a che fare con un autore piuttosto particolare che propone qualche nuova direzione nel panorama letterario.

    ha scritto il 

  • 4

    Per quanto

    Per quanto sicuramente a tratti geniale...
    Per quanto alcuni racconti mi siano piaciuti davvero moltissimo...
    Per quanto abbia apprezzato la ricchezza stilistica e linguistica...
    ...in fin dei conti spesso si raggiunge un'estremizzazione che sconfina nell'esercizio di stile, e ...continua

    Per quanto sicuramente a tratti geniale...
    Per quanto alcuni racconti mi siano piaciuti davvero moltissimo...
    Per quanto abbia apprezzato la ricchezza stilistica e linguistica...
    ...in fin dei conti spesso si raggiunge un'estremizzazione che sconfina nell'esercizio di stile, e alla lunga mi sono un po' annoiata.
    Probabilmente non il libro più adatto co cui affrontare per la prima volta Wallace.
    Quattro stelle meno meno.

    ha scritto il 

  • 3

    Uno stile e un contenuto graffianti e dissacranti, una scrittura pesonalissima, a volte ostica o maniacalmente accurata per dei racconti che non si riesce a leggere tutti d'un fiato e che pure hanno un loro fascino e una loro bellezza. Magari non tutti, ma alcuni indubbiamente si, come le Brevi i ...continua

    Uno stile e un contenuto graffianti e dissacranti, una scrittura pesonalissima, a volte ostica o maniacalmente accurata per dei racconti che non si riesce a leggere tutti d'un fiato e che pure hanno un loro fascino e una loro bellezza. Magari non tutti, ma alcuni indubbiamente si, come le Brevi interviste del titolo o i due Mondo adulto e in genere le storie brevi e brucianti che si alternano ai lunghi racconti a volte eccessivamente contorti e involuti.

    ha scritto il 

  • 3

    Forse sono stata ambiziosa a leggerlo in lingua originale. Punti di vista eccezionali, storie particolari, stile complesso con periodi che si allungano stile scatole cinesi. Disomogeneo, con alcuni racconti molto belli ed altri incomprensibili.

    ha scritto il 

  • 4

    No soy partidario de realizar una crítica a un cuerpo unificado. Es por ello, que no lo hago a los poemarios, salvo aquellos que mantienen una estructura única o bien a aquellos conjunto de relatos que de igual modo beben de una sola fuente. Entrevistas breves no cumple ninguno de estos requisito ...continua

    No soy partidario de realizar una crítica a un cuerpo unificado. Es por ello, que no lo hago a los poemarios, salvo aquellos que mantienen una estructura única o bien a aquellos conjunto de relatos que de igual modo beben de una sola fuente. Entrevistas breves no cumple ninguno de estos requisitos. Y aún así, realizaré una crítica por la simple razón de que me apetece hacerlo. Como mucho de lo que escribió DFW Entrevistas breves no escapa a su irregularidad y al mismo tiempo a su brillantez. Algunos relatos parecen no decir demasiado, ser tal vez (y tengo en la cabeza la de la chica con problemas psiquiátricos) en exceso biográficos y no conducir a ningún lado, sino referir una mera situación. Afortunadamente son los menos. DFW tenía dos maravillosos defectos en su escritura. Como dijo R. Bolaño le sobraban palabras, utiliza un exceso de subterfugios para alcanzar la meta de su escritura y también asumía todos los riesgos a la hora de escribir de un kamikaze. A veces, por ello, resulta abrumador o excesivo. Pero en la mayoría de los casos alcanza cotas con las que otros tan sólo sueñan, sobre todo tiene una habilidad que parece innata al encontrar la hermosura en la sordidez. Los diversos fragmentos del propio relato de Entrevistas breves así lo atestiguan.

    ha scritto il 

  • 5

    Prosa sensazionale (soprattutto la mutevolezza di stili diversi) e una profondità tale che rimane dentro. Ogni racconto ha una morale ma anche no, e la riflessione che suscita fa ammettere cose che forse non abbiamo mai ammesso a noi stessi.
    Un capolavoro

    ha scritto il 

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