Bridget Jones: Mad about the Boy

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Publisher: Vintage

3.1
(476)

Language: English | Number of Pages: 388 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , Spanish

Isbn-10: 0099590336 | Isbn-13: 9780099590330 | Publish date: 

Also available as: eBook , Hardcover , Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Humor , Romance

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Book Description
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  • 1

    No, questa non me la dovevi fare!

    Cioè Fielding! WTF?!
    MI FAI FUORI IL MIGLIOR PERSONAGGIO DELLA SERIE! E lo fai così senza un motivo, solo perché non sapevi più che scrivere!?
    NO NON CI STO!
    Bridget mi si è rincoglionita! Sembra una ...continue

    Cioè Fielding! WTF?!
    MI FAI FUORI IL MIGLIOR PERSONAGGIO DELLA SERIE! E lo fai così senza un motivo, solo perché non sapevi più che scrivere!?
    NO NON CI STO!
    Bridget mi si è rincoglionita! Sembra una 13enne con gli ormoni impazziti!
    No... insopportabile... per me la serie finisce qui!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Diverso dai precedenti, ma sempre bellissimo!

    Avevamo lasciato Bridget e Mark fidanzati e pronti ad iniziare finalmente la loro vita a due. Lui aveva appena accettato una proposta di lavoro e lei avrebbe dovuto seguirlo. La Fielding ci ha lasciat ...continue

    Avevamo lasciato Bridget e Mark fidanzati e pronti ad iniziare finalmente la loro vita a due. Lui aveva appena accettato una proposta di lavoro e lei avrebbe dovuto seguirlo. La Fielding ci ha lasciato ben cinque anni per coltivare le nostre fantasie sulla nostra pasticciona preferita e sul suo bellissimo fidanzato e chi di noi non ne ha avute?

    ATTENZIONE: LA RECENSIONE POTREBBE CONTENERE SPOILER. Se non avete letto nulla riguardo al libro, forse dovreste fermarvi qui.

    Iniziando Un amore di ragazzo, subito abbiamo la nostra bella doccia gelata. Chi diavolo è Roxster? Toy boy? Ma è il libro giusto? E Mark?

    Andando avanti scopriamo non solo che Bridget ha un nuovo fidanzato ma che ha anche due bambini piccoli, Mabel e Billy. E Mark? Dov’è Mark? (Il tono si fa vagamente isterico)

    Ed ecco che scopriamo la verità. Mark, il favoloso, stupendo, serio ma ironico piega-mutande Mark Darcy non c’è più. È morto ucciso da una mina anticarro nel Darfur, in Sudan. (E qui si piange. Tantissimo.)

    Ritroviamo quindi Bridget, cinque anni dopo la scomparsa di Mark, alle prese con la vita quotidiana di una mamma single con due bambini splendidi ma impegnativi. Accanto a lei troviamo alcuni degli amici di sempre, tra cui Daniel Cleaver (Ovviamente! Almeno questa certezza non me la poteva togliere):

    “Daniel Cleaver, quell’eccitabile-idiota-di-mio-pseudo-ex-fidanzato-nonché-arci-rivale-di-Mark ha, bisogna ammetterlo, fatto del suo meglio per darmi una mano da quando Mark è morto”

    Bridget è anche una vera e propria star di Twitter. È proprio su Twitter che ha conosciuto il suo toy boy Roxster, neo trentenne che non ha idea di quante cose folli passino per la testa di Bridget che è invecchiata, sì, ma rimane la nostra super eroina pasticciona di sempre.

    Il libro, scritto sempre come un diario, è molto bello, molto commovente. L’atmosfera generale è diversa. Si ride sempre un sacco ma lo si fa in modo più maturo e più consapevole, se proprio vogliamo definirlo in qualche modo.

    Lo status di vedova di Bridget lo si percepisce moltissimo perché quando è triste o ha una brutta giornata, ovviamente il pensiero corre a Mark, a come sarebbe la loro vita insieme, a come Bridget avrebbe affrontato la tal situazione se lui fosse accanto a lei.

    “Vorrei solo che potessimo affrontare la vita insieme, condividerne ogni momento. Come farà Billy a diventare un uomo, senza avere sotto gli occhi l’esempio del padre? E Mabel? Non hanno un padre. Non ti conoscono neppure e quando penso che avremmo potuto essere tutti a casa insieme per Natale… se solo… Piantala. Non penserò mai più le parole “avrei potuto”, “avrei dovuto” o “se solo”.”

    Ho letto anche un’intervista alla Fielding dove lei dichiara che ha dovuto avvisare Colin Firth della morte del suo personaggio:

    ''Volevo incontrare Colin di persona per dirgli la novità e ho cercato di invitarlo a pranzo senza rivelargli il reale motivo dell'incontro, ma lui era lontano. Così ho finito per dirglielo al telefono. Gli ho chiesto se era insieme a qualcuno e l'ho fatto sedere. È stato come se qualcuno fosse davvero morto. Abbiamo dovuto elaborare il lutto e gli ho quasi detto che mi dispiaceva per la sua perdita".

    Dopo aver letto Bridget Jones – Un amore di ragazzo, mi è veramente venuta voglia di lanciare su Twitter l’hashtag #grazieHelenperloshock. Ma insomma!! Ci ha messo tanto la cara Bridget a trovare l’uomo della sua vita, lui la amava nonostante lei fosse un disastro fatto persona, finalmente si sposano, hanno due bambini e LUI MUORE? Davvero, Helen? Davvero?

    Poi mi sono calmata e ho pensato che insomma, la vita è così davvero, non sai mai quello che ti può capitare e quindi ho fatto mio il messaggio del libro: vivi tutto intensamente. Vivi come se dovesse finire domani. Ama, ridi, gioca, scherza e sii felice. E non negarti mai una seconda possibilità.

    blog.pianetadonna.it/ilclubdellelettrici/bridget-jones-un-amore-di-ragazzo-helen-fielding/

    said on 

  • 0

    [Passare dalla lettura di un libro sulla Resistenza (e che libro) ad uno sulla Scemenza ha molto di schizofrenico.
    (da Johnny a Jones, sigh)
    Mi sento come chi, tornando da un incontro appagante e feli ...continue

    [Passare dalla lettura di un libro sulla Resistenza (e che libro) ad uno sulla Scemenza ha molto di schizofrenico.
    (da Johnny a Jones, sigh)
    Mi sento come chi, tornando da un incontro appagante e felice, il sorriso stampato sulla faccia, viene centrato in pieno da una cacata di piccione.
    Così va la vita. Le cacate di uccello non si possono né prevedere né evitare.]

    -------------------------------------------------------------

    Elementi in comune tra me e Bridget: 2 (ma non dirò quali)
    Elementi di differenza tra me e Bridget: tutti meno due.
    Momenti in cui ho pensato marò ma quanto è scema questa: tutti quelli della lettura.

    Questo tipo di scaletta infiocchetta il diario della ormai 51 enne Bridget, due figli, vedova e “vergine di ritorno”.
    Ad intervalli variabili, talora anche di un minuto o cinque, pensierini e trascrizioni di messaggini e twitterini adolescenziali traboccano nelle pagine, e il fortunato lettore viene informato riguardo le sfighe e le mirabolanti conquiste della goffa eroina.
    Saggiamente sollecitata dagli amici, si lascia trascinare dal fuoco sacro della patata trascurando il lavoro di scenggiatura – una sceneggiata più che un lavoro - fino a conquistare l’amore di ragazzo [io cuore te, marò, rabbrividente].
    Segue la fine della relazione causa differenza di età con conseguente depressione post/rottura e naturalmente, il finale pciù pciù, voilà dietro l’angolo, anzi dietro l’albero, un coetaneo ma non per questo meno figaccione straripante di amore e adorazione.

    Ho considerato che la maggior parte delle mie alunne tredicenni ha pensieri più profondi, e alcune scrivono meglio.
    In verità mi sono pure irritata, causa le due cose che abbiamo in comune io la Bridget.
    Però conosco qualche gallinella vecchia (che non fa buon brodo) a cui piacerebbe assai.
    Una di quelle che solo twitter e fb, e cupido.com. ? Lèvati.
    (marò e che tristezza)

    [L’ho letto per un gioco.
    Missione compiuta. Posso farmi la doccia]

    said on 

  • 3

    Non è iniziata nel migliore del modi questa lettura, poi sono comunque entrata in sintonia con questa nuova Bridget, con una vita molto diversa ma che nel bene e nel male è rimasta sempre la stessa. S ...continue

    Non è iniziata nel migliore del modi questa lettura, poi sono comunque entrata in sintonia con questa nuova Bridget, con una vita molto diversa ma che nel bene e nel male è rimasta sempre la stessa. Sono rimasta però molto delusa dal fatto che la storia d’amore sembra ricalcare troppo quella del primo Diario. Comunque il voto resta positivo perché ho passato belle ore divertenti insieme a questo libro! :)
    http://www.naufragio.it/iltempodileggere/19493

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  • 3

    Bridget Jones è tornata, è vedova e madre di due figli, quindi si presuppone che sia maturata mentre invece è la solita pasticciona.
    Dopo qualche anno di clausura e molti kg in più, i suoi amici la co ...continue

    Bridget Jones è tornata, è vedova e madre di due figli, quindi si presuppone che sia maturata mentre invece è la solita pasticciona.
    Dopo qualche anno di clausura e molti kg in più, i suoi amici la convincono a rimettersi in gioco, quindi si mette a dieta, si iscrive su Twitter e conosce un fantastico toy boy che la rimette al mondo.
    Nonostante abbia più di 50 anni lei resta sempre la spassosa, imbranata, incasinata e disorganizzata Bridget, ma ora è anche una bravissima mamma che fa del suo meglio per far stare bene i suoi bambini.
    Ovviamente tanto per cambiare apparirà anche un altro uomo...ma eviterò di dire come andrà a finire!

    said on 

  • 2

    La cara vecchia Bridget riesce sempre nel suo intento: far ridere e aiutare le donne “normali” a sentirsi un po’ meglio, viste le situazioni paradossali in cui spesso si ritrova coinvolta … Anche in q ...continue

    La cara vecchia Bridget riesce sempre nel suo intento: far ridere e aiutare le donne “normali” a sentirsi un po’ meglio, viste le situazioni paradossali in cui spesso si ritrova coinvolta … Anche in questo terzo episodio gli ingredienti sono sempre gli stessi, conditi in salsa social; gli anni sono passati, ma i personaggi chiave rimangono, invecchiati nel corpo, ma non nello spirito. Ho sentito molte critiche su questo ultimo capitolo della serie, ma sinceramente a me non è sembrato così male: ovviamente, le dinamiche dovevano variare per poter dare un minimo di verosimiglianza al tutto (in fin dei conti, non si poteva pretendere che la povera Bridget rimanesse la solita single assillata da tutti affinché si trovi un marito, visto che il romanzo è ambientato nel 2013 - sarebbe stata una forzatura). Io posso dire di aver ritrovato la simpatia e lo humor che tanto mi avevano fatto ridere nei primi due romanzi. Certo, vi dico già che se vi aspettate un romanzo che rispecchi il prossimo film in uscita, allora non troverete quello che cercate: da quanto ho potuto vedere dal trailer, il film è assai differente. Nel complesso direi che il romanzo è discreto.

    said on 

  • 2

    Pobre manera de cerrar una trilogía tan simpática, graciosa y optimista como ha sido la de Bridget

    Decepcionante. Este es el nefasto sentimiento que me ha dejado el tercer libro de la trilogía de Bridget Jones. Cada capítulo que pasaba era peor que el anterior, no me hacía gracia porque todas las b ...continue

    Decepcionante. Este es el nefasto sentimiento que me ha dejado el tercer libro de la trilogía de Bridget Jones. Cada capítulo que pasaba era peor que el anterior, no me hacía gracia porque todas las bromas eran refritos de los anteriores libros y en algunos momentos Bridget me hizo llorar, algo insólito y que nunca pensé que pasaría.

    La autora tenía la ocasión perfecta para mostrarnos a una Bridget inmersa en el matrimonio, un punto de vista totalmente diferente después de dos libros donde nos mostraban lo tedioso de las citas, encontrar pareja y lidiar con los comentarios de la familia. Lejos de eso vuelve a lo mismo y no solo eso, si no que el mensaje que transmite, un mensaje donde las mujeres no pueden estar solas está presente a lo largo de todo el libro. Y creo que es un mensaje nefasto porque una mujer es igual de válida estando sola, con las que sean, que con un hombre. Creo que en esta ocasión Fielding se ha columpiado.

    Por otro lado está el asunto del drama. He llorado con este libro, me ha sentir mal y creo que es un cambio demasiado radical que no favorece en absoluto ni a la historia de Bridget ni al lector, porque aparte del mal trago, creo que no es del estilo, no pega con la historia y creo que los lectores de Bridget queremos reírnos, no llorar.

    El final me ha parecido súper predecible. Casi hacia el final el libro da un giro argumental, cambia por completo y se ve venir lo que va a suceder. ¿Ese final es bueno? Definitivamente, no. No solo por previsible sino por poco original. Me dejó vacía, sin emociones y con una desazón tremenda y con la sensación de haber tirado el dinero con este libro.

    Ni siquiera el formato diario consigue salvar este libro. En esta ocasión se me hacía eterno hasta que acababa un día porque ha mezclado momentos súper breves con parrafadas de varias páginas.

    Lo cierto es que no me ha gustado nada este libro, no hay ningún detalle positivo en él y creo que sobra mucho, estaba bien con el final de Sobreviviré.

    Desde mi punto de vista creo que Bridget no ha madurado, se nota en muchos aspectos, y la autora tampoco se ha esforzado mucho por crear a una mujer de mediana edad con toda la vida por delante que acepta su edad y el paso del tiempo. Creo que este mensaje sería mucho más positivo que el que podemos leer aquí.

    Además la dependencia de los hombres de la que hace gala Bridget tampoco la favorece nada, porque muchas mujeres no nos sentimos identificadas con ese tema y hay momentos en los que puede llegar a ofender.

    En definitiva, Loca por él sobra dentro del mundo de Bridget, no era necesario y de haber sido concebido de otra manera habría salido mucho mejor, cualquier otro argumento habría sido mejor que este.

    Nota: 4 “Pobre manera de cerrar una trilogía tan simpática, graciosa y optimista como ha sido la de Bridget”

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  • 1

    Cuando lees la necesidad de sexo en una Bridget de 32 años, que además está obsesionada con adelgazar y no tiene suerte en el amor, es "gracioso" pero cuando lees exactamente lo mismo cuando tiene 52 ...continue

    Cuando lees la necesidad de sexo en una Bridget de 32 años, que además está obsesionada con adelgazar y no tiene suerte en el amor, es "gracioso" pero cuando lees exactamente lo mismo cuando tiene 52 años, y el 90% del tiempo habla de vómitos y piojos, la gracia se esfuma.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Bridget: un crescendo!

    Ho letto tutti e tre i lbri.
    Il primo mi ha fatto storcere il naso, il secondo mi ha regalato un sorriso ed il terzo mi è piaciuto. Finalmente.
    Forse è dovuto anche al fatto che l'ultimo lo trovo mol ...continue

    Ho letto tutti e tre i lbri.
    Il primo mi ha fatto storcere il naso, il secondo mi ha regalato un sorriso ed il terzo mi è piaciuto. Finalmente.
    Forse è dovuto anche al fatto che l'ultimo lo trovo molto attuale, e più vicino a me. La vita cambia, non è sempre rosa e fiori. E così è anche quest'ultimo libro. Anche per Bridget gli anni passano, pur rimanendo sempre una pasticciona e un pò immatura, nonostante i suoi pargoletti da crescere ( ammetto che a volte mi sono ritrovata a detestare il mondo in cui lei si prendeva cura di loro), ma si ritrova ad affrontare molte difficoltà da sola dopo la morte del caro mr. Darcy (da qui l'estinzione totale del gentiluomo dal pianeta terra).
    Ho trovato Bridget più vera che mai, anche con i suoi problemi sull'avere un nuovo compagno più giovane, e le paranoie da social (stavo andando quasi in crisi anche io con lei ).
    Ormai coi suoi libri siamo abituati a dei bei finali e anche in questo non ci ha delusi.
    Evviva il lieto fine.
    .:Weird:.

    said on 

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