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Bridget Jones's Diary

By Helen Fielding

(179)

| Paperback | 9780140280098

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Book Description

Bridget Jones's Diary is the devastatingly self-aware, laugh-out-loud account of a year in the life of a thirty-something Singleton on a permanent doomed quest for self-improvement. Caught between the joys of Singleton fun, and the fear of dyi Continue

Bridget Jones's Diary is the devastatingly self-aware, laugh-out-loud account of a year in the life of a thirty-something Singleton on a permanent doomed quest for self-improvement. Caught between the joys of Singleton fun, and the fear of dying alone and being found three weeks later half eaten by an Alsatian; tortured by Smug Married friends asking, "How's your love life" with lascivious, yet patronizing leers, Bridget resolves to reduce the circumference of each thigh by 1.5 inches, visit the gym three times a week not just to buy a sandwich, form a functional relationship with a responsible adult and learn to program the VCR. With a blend of flighty charm, existential gloom, and endearing self-deprecation, the diary has touched a raw nerve with millions of readers the world round. Read it, laugh and crash your head onto the table before you cry, "Bridget Jones is me!"

"Screamingly funny." --USA Today

"Bridget Jones is channeling something so universal and (horrifyingly) familiar that readers will giggle and sigh with collective delight." --Elle

"Hilarious but poignant." --The Washington Post

"This juicy diary tells the truth with a verve as appealing to men on Mars as it is to Venusian women. A." --Entertainment Weekly

"An unforgettably droll character." --Newsweek

"Bridget's voice is dead-on . . . will cause readers to drop the book, grope frantically for the phone and read it out loud to their best girlfriends." --The Philadelphia Inquirer

"Fielding. . .has rummaged all too knowingly through the bedrooms, closets, hearts and minds of women everywhere." --Glamour

"Good-bye Rules Girls, hello Singletons...Endearingly engaging." --The New York Times Book Review

563 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Meglio il film

    Non mi ero fatta aspettative su questo libro ma devo dire che non mi è piaciuto molto: molte cose erano superflue o tentavano di far ridere fallendo miseramente e non mi è affatto piaciuto l'amore che non sboccia neanche tra Bridget e mr Darcy, dand ...(continue)

    Non mi ero fatta aspettative su questo libro ma devo dire che non mi è piaciuto molto: molte cose erano superflue o tentavano di far ridere fallendo miseramente e non mi è affatto piaciuto l'amore che non sboccia neanche tra Bridget e mr Darcy, dandolo già per sbocciato nelle ultime due pagine del libro; insomma poteva lavorarseli un pò, farli innamorare sul serio un passo alla volta come nel film (questa è stata la mia impressione, magari ho frainteso pure il film stesso)... Il finale è fatto troppo, troppo, troppo di fretta! Deludente...

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    _Mo_ said on Aug 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Avevo letto questo libro moltissimi anni fa e non mi era piaciuto granché, in particolare avevo trovato fastidioso l'elenco di sigarette fumate, chili, alcolici e calorie prima di ogni pagina.
    Poi l'ho rispolverato grazie ad un gruppo di lettura, e l ...(continue)

    Avevo letto questo libro moltissimi anni fa e non mi era piaciuto granché, in particolare avevo trovato fastidioso l'elenco di sigarette fumate, chili, alcolici e calorie prima di ogni pagina.
    Poi l'ho rispolverato grazie ad un gruppo di lettura, e l'ho rivalutato molto.
    Il Diario è ispirato ad Orgoglio e Pregiudizio, con innumerevoli personaggi e situazioni che rimandano al romanzo della Austen, a cominciare dal protagonista maschile, che non poteva che chiamarsi Darcy -anche se di nome fa Mark-. A prima vista snob e scostante, come il più famoso Fitzwilliam, anch'egli si rivela in seguito un uomo splendido ed innamorato della protagonista.
    Altri personaggi che rimandano ad Orgoglio e Pregiudizio sono Daniel e Julio, nel "ruolo" di Wickham, e Peter -di cui purtroppo leggiamo solo poche righe- in quello di Collins.
    Ed infatti Daniel è il "mascalzone" che racconta bugie, Julio è responsabile di una fuga, e Peter, in passato scaricato da Bridget, le mostra ora cosa ha perso magnificando la proprio situazione.
    Probabilmente il personaggio che più si discosta da quelli austeniani è proprio Bridget, nella quale non ho riconosciuto una novella Elizabeth, ma una donna moderna in cui potrebbe non essere difficile rispecchiarsi: trentenne o giù di lì, single, ossessionata dai chili di troppo, insicura, Bridget annota tutte le calorie che accumula in un giorno, ed osserviamo che il suo peso varia anche considerevolmente in base all'umore.
    Sostanzialmente alla ricerca di qualcuno che l'ami per quello che è, Bridget è attorniata da una simpatica "famiglia" di amici molto ben caratterizzati: Jude, Shazzer, Tom e Magda, che non lesinano consigli strampalati ed in disaccordo tra loro.
    E non bisogna dimenticare i genitori di Brige, Pam, una madre imbarazzante almeno quanto Mrs Bennet, e la cui non-comunicazione con la figlia si traduce in divertenti siparietti tragicomici, e Colin, affezionato alla protagonista e rassegnato ad amare una donna un po' egoista che vuole "avere una vita".
    La storia è molto divertente, si legge in fretta ed è ricca di simpatici episodi, anche se quelli che mi sono piaciuti di più sono stati probabilmente quelli ispirati ad Orgoglio e Pregiudizio, come il buffet in cui Mark rifiuta Bridget, o la scoperta che è stato proprio Mark a risolvere la questione della fuga di Julio con uno dei personaggi femminili.

    http://iltesorodicarta.blogspot.it/

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    Carmen said on Aug 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Perché Helen Fielding ha voluto portare nel suo romanzo quella sottile linea d'ombra che si cela in ogni donna, quella paura infinitamente terribile per l'ago della bilancia, quell'odio profondo per le occhiatacce distorte che si celano dietro a ogni ...(continue)

    Perché Helen Fielding ha voluto portare nel suo romanzo quella sottile linea d'ombra che si cela in ogni donna, quella paura infinitamente terribile per l'ago della bilancia, quell'odio profondo per le occhiatacce distorte che si celano dietro a ogni finto sorriso, quell'infinito e profondo terrore per la solitudine, quella ingiustificabile voglia di amare e di farsi amare per quello che si è.

    http://justanotherpoint.wordpress.com/2014/06/18/leggen…

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    nellie. said on Jun 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E' uno dei pocchissimi casi in cui il film mi sia decisamente piaciuto di più rispetto alla sua controparte cartacea. La protagonista mi è sempre piaciuta,e sebbene non vorrei essere lei,mi piacerebbe avere una amica come leiXD,però nel libro non è c ...(continue)

    E' uno dei pocchissimi casi in cui il film mi sia decisamente piaciuto di più rispetto alla sua controparte cartacea. La protagonista mi è sempre piaciuta,e sebbene non vorrei essere lei,mi piacerebbe avere una amica come leiXD,però nel libro non è convincente.Anche le situazione che accadono sono poco convincenti e coinvolgenti.Suggerisco il film

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    Ciel said on Jun 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Uno dei rari casi in cui il film è più bello del libro.

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    Cometa_g said on Jun 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Più passa il tempo, più penso di potermi definire "una lettrice curiosa". Nel senso che, pur avendo gusti ben precisi e non semplici, leggo praticamente tutto quello che suscita la mia curiosità: per esempio, fu più per fama che lessi Twilight ...(continue)

    Più passa il tempo, più penso di potermi definire "una lettrice curiosa". Nel senso che, pur avendo gusti ben precisi e non semplici, leggo praticamente tutto quello che suscita la mia curiosità: per esempio, fu più per fama che lessi Twilight («Eh madò, tutti ne parlano, sarà un capolavoro!») Cinquanta sfumature di grigio («Dico che fa così schifo che voglio vedere in cosa è così orrendo!», spesso con risultati disastrosi - anche se devo ammettere che con questo sistema ho conosciuto anche bei libri e belle saghe.

    Dopo la lunga sfilza di commedie romantiche lette tra quest'anno e l'anno scorso, che mi hanno fatto venire un po' l'allergia al genere (va bene i cliché, ma qui si sta esagerando), avevo detto che avrei smesso e sarei tornata ai miei amati classici, ai gialli e ai thriller; tuttavia, i miei propositi sono miseramente falliti (o meglio, sono stati posticipati), quando mi sono imbattuta in più di una di quelle classifiche della BBC che, tra i cento migliori libri da leggere, citava questo. Ora, non che credo che quella classifica sia vera, ma il fatto che l'abbia visto citato anche in molte altre, ha acceso la mia curiosità e alla fine mi sono detta: ok, conosco il film, ma cos'è il libro di speciale per essere inserito in tutte queste benedette classifiche? La decisione di leggerlo è stata immediata.

    La mia risposta è: nessuna. Ok, è un romanzo innovativo, nel suo genere e nel suo periodo, da cui poi è nata tutta quella chick lit da cui è uscita fuori la mia amata Kinsella. Ma, a parte questo, non ci trovo niente di che.
    lei è la classica donna che odio, quella che pur avendo una carriera e tanti amici, si strugge perché non ha un uomo (sì, lo avete capito: Sharon è identica a me. Ma proprio uguale uguale nel suo modo di pensare. Potete capire bene perché lei non mi piaccia per niente); la madre è più idiota di lei - ed è tutto dire, ma devo ammettere che quanto a follia non c'è nessuno che si salvi (pure mr Darcy, che è uno dei pochi normali qua dentro, uscirsene con quel ridicolo maglione... eddaiiiii!)
    Carino lo stile del diario e dei propositi che puntualmente disattende, ma le sue avventure sono talmente demenziali che, se da una parte fanno ridere, ad un certo punto mi fanno pensare "Seh, va beh, mo' non esageriamo!"
    Insomma, se come film l'ho trovato diverte, perché appunto in due ore passa, leggere un libro - che, per quanto scorrevole e non di chissà che alte pretese, più di due ore te le occupa comunque - l'ho trovato un po' irritante.

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    Naco said on Jun 8, 2014 | Add your feedback

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