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Brisingr

Il ciclo dell'Eredità - Vol. 3

By Christopher Paolini

(2745)

| Hardcover | 9788817026130

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Book Description

La terribile battaglia delle Pianure Ardenti nelle ultime pagine di "Eldest" ha mostrato non solo le reali forze dell'esercito dell'Impero ma anche la debolezza dei Ribelli. Purtroppo Eragon e Saphira non possono tornare subito nella terra degli elfi a completare il toro addestramento: prima di tuttContinue

La terribile battaglia delle Pianure Ardenti nelle ultime pagine di "Eldest" ha mostrato non solo le reali forze dell'esercito dell'Impero ma anche la debolezza dei Ribelli. Purtroppo Eragon e Saphira non possono tornare subito nella terra degli elfi a completare il toro addestramento: prima di tutto bisogna strappare Katriua dalle mani di Galbatorix... Christopher Paolini ci conduce di nuovo nella terra dove i draghi esistono, dove la magia è l'unica speranza di umani, elfi e nani contro tiranni e creature demoniache, costruendo un altro episodio della saga che ha conquistato legioni di lettori in tutto il mondo ed è diventata un film di successo. Età di lettura: da 14 anni.

Critics

  • Brisingr

    La trama e le recensioni di Brisingr, romanzo di Christopher Paolini edito da Rizzoli. La terribile battaglia delle Pianure Ardenti nelle ultime pagine di "Eldest" ha mostrato non solo le reali forze dell'esercito dell'Impero ma anche la debolezza de ... (read full critics)

    Qlibri published on Thu, 25 Nov 2010

  • Brisingr By Christopher Paolini

    Even superstars get the jitters. Christopher Paolini tries not to dwell on the huge expectations surrounding Brisingr, the third book in his blockbuster Inheritance Cycle fantasy series. With the first two books in the series selling 15.5 million cop ... (read full critics)

    bookpage published on Fri, 17 Sep 2010

12 Reviews

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  • 1 person find this helpful

    due facce.

    Il libro sembra scritto da due persone diverse. La prima parte l'ho trovata lenta e banale oltre che noiosa. La seconda parte, invece, riprende ritmo ed è decisamente più bella.
    Nel complesso è un libro leggibile ma niente di speciale, di sicuro non all'altezza del primo libro del ciclo.

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    Sirpko said on Jan 6, 2012 | Add your feedback

  • Forse,un po' allungato,ma le emozioni che scorrono fra Eragon e Saphira fluiscono dal libro facendomi apprezzare ancora di più la lettura.

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    Ste said on Feb 10, 2012 | Add your feedback

  • Dopo la rilettura: Ho deciso di rileggere per la seconda volta Brisingr per poter passare al quarto libro della saga. Ho impiegato più tempo rispetto alla prima lettura, avvenuta tempo fa, subito dopo la sua pubblicazione, sia per mancanza di tempo, sia perché la prima lettura non mi aveva la ... (continue)

    Dopo la rilettura: Ho deciso di rileggere per la seconda volta Brisingr per poter passare al quarto libro della saga. Ho impiegato più tempo rispetto alla prima lettura, avvenuta tempo fa, subito dopo la sua pubblicazione, sia per mancanza di tempo, sia perché la prima lettura non mi aveva lasciato impressi nella mente i momenti salienti della storia. Nonostante il libro mi avesse colpito fin dalla prima lettura, devo ammettere di essere stata molto precipitosa la prima volta, spinta dalla necessità di soddisfare la mia curiosità riguardo i fatti narrati. Posso, ora, riassumere i momenti salienti del libro:
    -la liberazione di Katrina da parte di Eragon e suo cugino Roran, e l'incontro con Sloan, il macellaio, padre di Katrina, a cui Eragon infligge una punizione potrei dire quasi pietosa ma non per questo meno intensa, a causa del suo tradimento nei confronti del popolo di Carvahall;
    -ennesimo scontro di Eragon con Murtagh e Castigo, che si conclude senza un vincitore né un vinto e durante il quale i Varden si trovano a dover affrontare soldati dell'Impero incapaci di provare dolore a meno che non vengano decapitati,decretandone così la morte definitiva;
    -il matrimonio di Roran con Katrina,in dolce attesa, celebrato da Eragon in una breve,anzi brevissima, parentesi di felicità dalla guerra in corso;
    -l'elezione di un nuovo re,Orik, presso il popolo dei nani, a cui Eragon stesso prende parte, con lo scopo, essenziale, di far sì che, su ordine di Nasuada, venga eletto, appunto, un re che spinga i nani a prender parte alla guerra contro l'Impero, cioè contro Galbatorix, stipulando con i Varden una proficua alleanza;
    -situazioni belliche che coinvolgono direttamente Roran che si trova, in una di queste, a commettere un eroico atto di insubordinazione, (in conseguenza del quale subisce una fustigazione pubblica),necessario per la salvezza dell'esercito;
    -un breve viaggio di Eragon ad Ellesméra, diretto dal suo maestro Oromis, per carpire segreti e punti deboli di Galbatorix:di questo si viene a conoscenza che egli trae la sua forza dagli Eldunarì, cuori dei cuori, di moltissimi draghi, morti fisicamente ma non nella loro più intima essenza, racchiusa, appunto, in questi "cuori" che funzionano come delle inesauribili fonti di energia. Eragon,inoltre, viene a conoscenza del fatto che suo padre non è Morzan bensì Brom e ottiene una nuova spada a cui darà,appunto, nome Brisingr;
    -la partenza di Eragon e Saphira, ma anche di Oromis e il suo drago Glaedr, i primi diretti nell'assedio di Feinster, i secondi,a sostegno degli altri elfi, guidati dalla regina Islandazi. L'assedio si conclude con la vittoria dei Varden, grazie ad Eragon che, nuovamente, si trova a dover sconfiggere uno spirito. Oromis,invece, si scontra con Murtagh e Castigo, venendo sconfitto ed ucciso. E'in questa particolare lotta che, per la prima volta, Galbatorix si esprime, mettendo in luce i suoi crudeli intenti e desideri di potere.
    Ho notato, durante la lettura, che le donne protagoniste, principalmente Katrina e Arya, ma anche la moglie di Jeod, riescono ad essere estremamente irritanti, anche nelle situazioni più semplici, mentre Nasuada,regina dei Varden, mi è piaciuta proprio perché i suoi tratti femminili sono in secondo piano di fronte alle necessità della guerra. Il sentimento che Eragon sembra provare per Arya non ha praticamente spazio in questo terzo libro, e non si capirebbe affatto che lui tiene a quest'elfa se non fosse per il sentimento di gelosia che sembra scuoterlo quando Arya gli racconta del suo grande amore per Feolin. Le descrizioni e la narrazione in generale, sono assolutamente scorrevoli in ogni capitolo, quindi il libro si legge senza intoppi, anche quando si tratta di momenti privi di azione. Non ho apprezzato particolarmente il personaggio di Elva, che Eragon riesce in parte a liberare dalla sua maledizione, rendendola capace di scegliere se provare il dolore degli altri oppure no. Però mi sono chiesta: "che fine fa?" Non compare in nessuno dei capitoli successivi e,nonostante la preoccupazione che tutti sembrano avere sui suoi poteri, almeno inizialmente, non si fa più cenno a questo personaggio fino alla fine della narrazione. Ho apprezzato moltissimo l'approfondimento sulla vita e sulle abitudini degli Urgali, attualmente alleati dei Varden, anche se mi sono chiesta il motivo per cui il narratore non abbia dato uno spazio analogo anche ai Ra'zac che, è vero, sono cattivi fino all'estinzione del suo ultimo rappresentante, però mi sarebbe piaciuto saperne di più. Uno dei punti portanti della storia è l'intenso legame di Eragon con Saphira, in molte situazioni mi ha emozionato e fatto anche sorridere, come, ad esempio, quando Saphira ha il singhiozzo!Troppo divertente! E poi, molto intenso è il momento in cui Eragon rivolge una silenziosa preghiera a Guntera, in cui credono i nani, anche se lui è sempre molto scettico riguardo le varie professioni di fede. Mettendo in luce il fatto che,spesso, per l'uomo, non resta altro appiglio se non la fede, anche per chi, come Eragon, non crede in nulla. Infine, vorrei ricordare il capitolo riguardo la nascita della nuova spada di Eragon, Brisingr. Uno dei capitoli più "sofisticati", anche un po' difficile da seguire nei suoi dettagli riguardo la tecnica di forgiatura. Il capitolo, secondo me, avrebbe dovuto trasmettere un po'più di magia, che resta, invece, confinata dietro descrizioni estremamente precise ma, alla lunga, noiose.
    Spero di essere stata abbastanza chiara nella recensione, buona lettura a tutti! =)

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    Anna said on Feb 5, 2012 | Add your feedback

  • Finalmente matura uno scrittore

    Con questo libro finalmente Paolini raggiunge un buon livello di maturità letteraria: le trame sono leggermente più elaborate e ben descritte, e i personaggi non sono avvolti da quell'aria melensa che contraddistingue i due libri precedenti.
    Ora mi getterò nella lettura dell'ultimo libro per vedere ... (continue)

    Con questo libro finalmente Paolini raggiunge un buon livello di maturità letteraria: le trame sono leggermente più elaborate e ben descritte, e i personaggi non sono avvolti da quell'aria melensa che contraddistingue i due libri precedenti.
    Ora mi getterò nella lettura dell'ultimo libro per vedere se questa saga avrà una degna conclusione: spero che Eragon non vinca con un calcio negli zebedei come fece Galbatorix nel primo libro e che mi ha lasciato un po' sconcertato sulla qualità della saga.

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    Lukiep said on Dec 27, 2011 | Add your feedback

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9788817026130 Hardcover €23.00 €18.40 IBS.IT
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