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Brooklyn Follies

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Publisher: Anagrama

4.1
(3733)

Language:Español | Number of Pages: 310 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Catalan , Italian , French , Portuguese , Galego , Dutch , German , Swedish , Chi simplified , Slovenian

Isbn-10: 8433970925 | Isbn-13: 9788433970923 | Publish date:  | Edition 7

Also available as: Hardcover , Others , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
Del autor del éxito de ventas La noche del oráculo < / i > y El libro de las ilusiones < / i > , una historia emocionante, torbellino de un hombre redención accidental
Nathan Glass ha llegado a Brooklyn a morir. Divorciado , separado de su única hija , el vendedor de seguros de vida se retiró sólo busca la soledad y el anonimato. Entonces Nathan encuentra a su sobrino perdido, Tom Wood , que trabaja en una librería local - muy lejos de la brillante carrera académica que había comenzado cuando Nathan lo vio por última vez . jefe de Tom es el carismático Brightman Harry, a quien el destino también ha traído al "reino antiguo de Brooklyn , Nueva York. "A través de Tom y Harry , el mundo de Nathan gradualmente amplía para incluir una nueva serie de conocidos - por no hablar de una perdida familiar o dos Y lo lleva a un ajuste de cuentas con su pasado. MedlinePlus Entre los muchos giros en la trama deliciosos son una estafa que implica a la falsificación de la primera página de The Scarlet Letter, una revelación inquietante que tiene lugar en un banco de esperma , y un sueño imposible , una utopía de un refugio rural. Mientras tanto, el irónico y mordaz Nathan ha llevado a cabo algo que él llama El Libro de la locura humana < / i > , en el que propone " consagrar en la más simple, un lenguaje más claro posible en cuenta todos los metedura de pata , cada Pratfall , cada vergüenza, cada idiotez , cada flaqueza , y todo acto estúpido que había cometido durante mi carrera larga y accidentada como un hombre . "Pero la vida se hace cargo de su lugar, y la desesperación de Nathan es arrastrado como él se siente cada vez más implicados en las alegrías y penas de los demás . El Brooklyn Follies < / i > es el más cálido de Paul Auster , la novela más exuberante, un himno conmovedor e inolvidable para las glorias y los misterios de la vida humana ordinaria.
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  • 2

    Beautiful, Dynasty, Dallas, Centovetrine.

    A Paul Auster deve essere giunta voce delle mie perplessità su "Trilogia di New York" e si deve essere detto: Mo' ti scrivo una bella soap, così non ti poni tutte quelle domande e non mi scassi la ual ...continue

    A Paul Auster deve essere giunta voce delle mie perplessità su "Trilogia di New York" e si deve essere detto: Mo' ti scrivo una bella soap, così non ti poni tutte quelle domande e non mi scassi la uallera.
    Detto fatto, ecco qui: la ciofeca è servita.
    Due stelle solo perché scritta bene, pur se ciofeca, ma...ragazzi, che delusione!
    Il noiosissimo protagonista delle follie, Nathan Glass, è un sessantenne divorziato e pensionato. Decide di tornare a vivere a Brooklyn, dove è nato ed ha vissuto i primi tre anni di vita. E' reduce da una guarigione da cancro polmonare, fa una vita da tramonto dell'esistenza e inizia a scrivere appunti sulle "follie" commesse o viste nella sua lunga attività di assicuratore. Due palle mostruose, meglio andare a guardare i cantieri edili, come fanno tutti gli anziani, dico io.
    Gira che ti rigira per Brooklyn, capita in una libreria, dove ritrova il molto amato nipote Tom, perso di vista da anni. Nathan e Tom iniziano una routine fatta di chiacchiere, aggiornamenti sui vari membri della famiglia, dei quali non hanno notizie da tempo. A loro si unisce l'eccentrico proprietario della libreria, gay, che ha uno spasimante di colore e sieropositivo. E via di seguito con la soap. Arriva una bambina a bussare alla porta di Tom. Chi è? La figlia della sorella di quest'ultimo, Rory. E la mamma dov'è? Nelle grinfie di un predicatore fanatico che la tiene segregata. E avanti così, riportiamo la bambina dalla mamma, pensano zio e nipote, ma, strada facendo, si fermano a dormire in un B&B gestito da padre e figlia e...? Sì, Tom e la figlia iniziano una storia e credo che vi siate annoiati a morte come me, perciò la chiudo qui. Ciao, Paul, se vedemu.

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  • 3

    La Narrativa per la Narrativa

    Ciò che più mi appassiona in Auster (oltre al suo amore per la narrativa, per la citazione letteraria dei grandi autori da lui letti e amati e con cui si è dichiaratamente forgiato) è il suo amore per ...continue

    Ciò che più mi appassiona in Auster (oltre al suo amore per la narrativa, per la citazione letteraria dei grandi autori da lui letti e amati e con cui si è dichiaratamente forgiato) è il suo amore per la "peripezia", l'avvenimento imprevisto di Aristotelica memoria, il mutamento da uno stato allo stato contrario. I suoi personaggi passano a ritrovarsi da una vita da benestanti, borghesi, o comunque da una vita considerata "normale", condotta in un "normale" è accettabile stato di cose, inaspettatamente alla vita di una persona fallita, disperata, senza più affetti, in solitudine, o con la salute minata, magari senza più denaro, per poi ritrovare d'improvviso ancora una nuova possibilità di esistenza, un nuovo stato di cose, perchè la ruota della fortuna dona una nuova occasione, a volte per riemergere e migliorarsi. Il "Caso" in Auster è legato senza dubbio a chi incontriamo lungo la strada, a che valore diamo a questi incontri, fortuiti e magari decisi dal destino, perché prima o poi era proprio da lì che dovevamo passare per imparare a ritrovare noi stessi. È l'incastro con la vita degli altri che segna le nostre vite, i nostri passaggi obbligati, il nostro perderci, mollare la presa, ritrovarci, e alla fine per alcuni anche: scegliere.

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  • 4

    letto in un fiato, leggero nella struttura, ma fonte di citazioni: pg 148 'i figli consolano tutto...tranne che di averli' e poi condivido con Tom la passione per Kafka. Seguirò il suo consiglio di le ...continue

    letto in un fiato, leggero nella struttura, ma fonte di citazioni: pg 148 'i figli consolano tutto...tranne che di averli' e poi condivido con Tom la passione per Kafka. Seguirò il suo consiglio di leggere una sua biografia.

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  • 4

    Libro piacevole e lieve, ma non banale. Personaggi ben tratteggiati, interessanti e ricchi di umanità, in particolare il generoso e altruista protagonista zio Nathan, che dimostrano come nella vita no ...continue

    Libro piacevole e lieve, ma non banale. Personaggi ben tratteggiati, interessanti e ricchi di umanità, in particolare il generoso e altruista protagonista zio Nathan, che dimostrano come nella vita non si possa dare niente per scontato e come tutto possa cambiare nei modi più inaspettati.

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  • 4

    Il caso e la neccessità...di una vita migliore.

    Auster esplora anche in questo libro quella che mi sembra di aver individuato come la sua tematica preferita: quella della assoluta predominanza del caso sulle nostre vite. E però ci aggiunge il fatto ...continue

    Auster esplora anche in questo libro quella che mi sembra di aver individuato come la sua tematica preferita: quella della assoluta predominanza del caso sulle nostre vite. E però ci aggiunge il fatto che i nostri atti, la nostra volontà, qualche piccola piega al destino la possano dare. A uno dei protagonisti fa dire:"nella vita di tutti gli uomini viene un momento, e io ne ho avuti molti".
    Quello di Auster e dei suoi personaggi non è un fatalismo, non è uno scaricare la responsabilità, tanto è solo il fato padrone delle nostre vite. E’ piuttosto una considerazione di come il processo che porta avanti lo svolgere degli eventi sia condizionato da talmente tante variabili incidentali da sbalordire. E noi sbalordiamo assieme ai suoi personaggi, a volte estremi, a volte fin troppo comuni.
    Non un flusso prevedibile di eventi, ma una serie di scelte o di non scelte, di porte chiuse e riaperte che ci portano su strade diverse, spesso in maniera radicale. Per trasmetterci questa percezione Auster usa a volte metodi brutali, ci costruisce una storia, ci fa affezionare ai personaggi, dai loro pensieri, ci fa avvolgere dagli eventi e quando ormai ci accoccoliamo protettivamente in quella storia di colpo ci risveglia con un improbabile, ma possibile per quanto spiazzante cambio di quadro. Ci ritroviamo in un’altra storia con altre prospettive e sviluppi .
    In questo libro mi sembra però che Auster giochi meno su questo fronte e, pur facendoci girare su noi stessi diverse volte in modo da farci perdere l’equilibrio, racconta tutto sommato una storia lineare e collettiva, di riscatto dalla depressione e dalla noia, da fallimenti, solitudini e vite buttate. Un disilluso assicuratore in pensione, un nipote con un brillante futuro dietro le spalle, una simpatica canaglia dal cuore d’oro, una bimba che non parla, una madre perfetta e una imperfetta. E poi l’America: Brooklyn soprattutto con la sua vivacità metropolitana, ma anche i paesaggi del Vermont.
    Ci parla di vite nelle quali la felicità nonostante il pessimismo di partenza, può piano piano farsi largo e entrare, se pur provvisoria e pronta in ogni momento al dietrofront . Ci fa capire che le infelicità di persone diverse, sommate e sovrapposte, non sempre danno come risultato un'infelicità maggiore, che i rapporti umani ci possono salvare. E’ questa forse la vera follia che sembra suggerirci Auster .
    “Voglio vivere in un mondo nuovo, tutto qui. Se non posso cambiare il mondo posso provare almeno a cambiare me stesso. Ma non voglio farlo da solo. La verità è che sono troppo solo e, che la colpa sia mia o no, Nathan ha ragione. Sono nella merda”.

    __________________________________________________________________

    giudizi in un haiku

    solitudini
    che si sovrappongono
    si riscattano

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  • 5

    un bicchiere di acqua fresca in un pomeriggio d'estate

    questo libro è un bicchiere d'acqua fresca in un pomeriggio d'estate. lo leggi, letteralmente lo bevi, e non puoi fare a meno di sospirare: "ahhhhh, non c'é davvero niente di meglio....!!"
    Auster per ...continue

    questo libro è un bicchiere d'acqua fresca in un pomeriggio d'estate. lo leggi, letteralmente lo bevi, e non puoi fare a meno di sospirare: "ahhhhh, non c'é davvero niente di meglio....!!"
    Auster per me è sempre stato una garanzia ma in questo romanzo credo dia il meglio di sè: le persone si scontrano come biglie, vivono, muoiono, imbrogliano, amano, studiano e lavorano, si ammalano, si addolorano e si avviliscono. La vita può essere terribile e non si può far altro che arrendersi alla consapevolezza "che non c'è scampo dall'infelicitá in agguato sulla terra".
    già.... l'infelicitá è sempre in agguato, sia quella che colpisce direttamente le nostre vite sia quella che ci riporta da lontano gli orrori del mondo. Eppure questa storia è un continuo messaggio di speranza, uno straordinario messaggio di speranza perché la vita è piena di momenti in cui ci si arriva a sentire come "l'uomo più felice che sia mai vissuto".
    Non perdete questo libro: sarebbe un peccato.

    said on 

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