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Brutte notizie

Come l’Italia vera è scomparsa dalla tv

By Maria Luisa Busi

(92)

| Hardcover | 9788817047630

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12 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Emotivo

    Non riesco a togliermi l'impressione che questo libro sia uno sfogo, condivisibile, eppure troppo personale per essere giornalistico. E' come in bilico tra il desiderio di mostrare che c'è un'altra Italia di cui parlare (e un giornalismo in grado di ...(continue)

    Non riesco a togliermi l'impressione che questo libro sia uno sfogo, condivisibile, eppure troppo personale per essere giornalistico. E' come in bilico tra il desiderio di mostrare che c'è un'altra Italia di cui parlare (e un giornalismo in grado di parlarne) e la foga di chi vuol dimostrare troppo e tutto assieme. Manca il rigore e la lucidità di un'inchiesta, ma abbondano le impressioni. Rimane comunque un buon libro, una sbirciatina verso il mondo del giornalismo televisivo. Ma solo una sbirciatina, non di più.

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    Flond said on Aug 8, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    manca il contradditorio!

    un riassunto delle notizie che il governo ha pubblicato come sensazionalistiche, che i giornali hanno minimizzato od esaltato per l'ottimo lavoro svolto, questa volta dal punto di vista del pubblico. A mio parere, però, la Busi incorre nello stesso e ...(continue)

    un riassunto delle notizie che il governo ha pubblicato come sensazionalistiche, che i giornali hanno minimizzato od esaltato per l'ottimo lavoro svolto, questa volta dal punto di vista del pubblico. A mio parere, però, la Busi incorre nello stesso errore dei giornalisti che critica per non essere super partes: presenta solo ed unicamente il punto di vista suo e di chi si è trovato a vivere in prima persona dei disastri. Il punto è: se voleva solo mostrare l'altra faccia della medaglia, il libro è fatto bene anche se non credo che ce ne fosse la necessità (ma forse mi sbaglio). Se voleva criticare i giornalisti, siamo daccordo ma ha sbagliato metodo, in quanto ha fatto gli stessi errori dall'altra parte, e se voleva fare informazione, ha fallito, perchè effettivamente c'è un motivo per cui le cose non sono state fatte ad hoc, al di là do mafia e meschinità giornalistica, ma qui non ci sono interviste ad esperti, solo interviste a persone che si trovano in un bruto momento della loro vita. Credo di poter definire questo libro superficiale, pur condividendone in pieno i punti di vista.

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    Ildie2 said on May 16, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un bel libro di denuncia da parte di una giornalista che ha preferito rinunciare al posto al TG1 pur di mantenere la faccia. Svelati retroscena nascosti agli spettatori dei TG da parte dei direttori servizievoli verso il governo Berlusconi.

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    Stefano Alessandrini said on May 6, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Cose che tutti dovrebbero sapere

    Uno squarcio illuminante sui meccanismi dell'informazione televisiva, sulle tecniche di maquillage adottate chirurgicamente per anestetizzare i tele-cittadini o, peggio, per alterare progressivamente la loro percezione della realtà, delle necessità p ...(continue)

    Uno squarcio illuminante sui meccanismi dell'informazione televisiva, sulle tecniche di maquillage adottate chirurgicamente per anestetizzare i tele-cittadini o, peggio, per alterare progressivamente la loro percezione della realtà, delle necessità primarie e dei problemi, e, in estrema analisi, del bene e del male. Un'operazione di smascheramento che la Busi compie con l'efficacia e l'implacabilità di una “fuoriuscita”, di una rifugiata di guerra che racconta l'orrore da cui è scappata, ma anche la nostalgia per i tempi di pace (e, fuor di metafora, di rispetto della deontologia professionale) che furono. Ricco di aggettivi e con un ritmo concitato, Brutte notizie dà l'impressione di essere stato scritto di getto e in preda all'emozione, sfatando una volta per tutte il falso mito del giornalismo asettico e “imparziale”. In un atto che sembra inevitabile e liberatorio (e senza risparmiare una giusta dose di sarcasmo) l'autrice rivendica – nella sostanza e nella forma delle sue pagine – il diritto di raccontare la realtà attraverso il filtro della propria indignazione, che non altera ma sottolinea, che non mistifica ma evidenzia e mette a fuoco.

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    Zeamays said on Mar 11, 2011 | Add your feedback

  • 16 people find this helpful

    Io c'ero. C'ero il giorno in cui Maria Luisa Busi e la sua troupe furono attorniati da una folla infuriata che urlava “Vergogna! Scodinzolini!” all'ennesimo servizio sul “miracolo italiano” della ricostruzione aquilana che non è mai iniziata e che, a ...(continue)

    Io c'ero. C'ero il giorno in cui Maria Luisa Busi e la sua troupe furono attorniati da una folla infuriata che urlava “Vergogna! Scodinzolini!” all'ennesimo servizio sul “miracolo italiano” della ricostruzione aquilana che non è mai iniziata e che, allora, già si dava per ultimata. La vile speculazione fatta sul nostro dolore è stata, per lei, la goccia che ha fatto traboccare un vaso colmo fino all'orlo di verità taciute o trasfigurate a fini propagandistici. Questo libro esemplare è la storia dei mille compromessi che si impongono ai cronisti RAI per edulcorare la realtà: mi sono accorta, leggendolo, delle mille altre L'Aquila passate sotto silenzio in questi anni (l'immondizia a Napoli, la disoccupazione in Sardegna, le comunità extracomunitarie, le follie nella gestione Alitalia, lo svilimento delle figure femminili, la commercializzazione della scuola): sentire raccontare certi aneddoti da chi li ha vissuti dall'interno e percepirne il disgusto sono come sferzate per una coscienza civica addormentata dalla rassegnazione. Dovremmo leggerlo e rileggerlo tutti.

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    Benedetta Colella said on Feb 25, 2011 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Assolutamente da leggere, perché i problemi si risolvono quando se ne ammette l'esistenza, non annegandoli dentro a una boccia d'acqua con un pesce rosso di vent'anni d'età.

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    Enrica said on Jan 18, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (92)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Hardcover 267 Pages
  • ISBN-10: 8817047635
  • ISBN-13: 9788817047630
  • Publisher: Rizzoli (Saggi italiani)
  • Publish date: 2010-11-01
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