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Brutti

Di

Editore: Mondadori

3.6
(295)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 354 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804557664 | Isbn-13: 9788804557661 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: A. Ragusa

Genere: Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Descrizione del libro
Tally è una ragazza normale. Ma essere normali, nel suo mondo, equivale a essere brutti. Brutti solo fino a sedici anni, fino a quando non si è sottoposti per legge a un'operazione di chirurgia estetica che rende bellissimi e uguali a tutti gli altri "perfetti". Ecco perché Tally non vede l'ora di compiere sedici anni. Ma poco prima del giorno fatidico incontra Shay, che le fa scoprire il brivido dell'imprevisto e il fascino dell'imperfezione e la mette al corrente di un'inquietante versione dei fatti. Tally adesso non vede l'ora di conoscere la verità. E sarà più difficile e pericoloso di un'operazione...
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  • 3

    bello ma strano

    All'inizio lo avrei buttato molto volentieri, ma poi mi sono costretta ad andare avanti e man mano che leggevo l'ho trovato più che interessante ed ho, infatti, intenzione di prendere il secondo: belli. lo cosiglio a chi ha tanta pazienza perchè all'inizio è davvero pesante!!

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante la storia che racconta la vita di questa ragazza normale che con ansia aspetta il suo sedicesimo compleanno per poter, tramite un intervento, diventare bellissima, perfetta.
    Però il giorno prima qualcosa cambia, viene a galla e chissà se la ragazza sarà sempre del solito parere ...continua

    Interessante la storia che racconta la vita di questa ragazza normale che con ansia aspetta il suo sedicesimo compleanno per poter, tramite un intervento, diventare bellissima, perfetta.
    Però il giorno prima qualcosa cambia, viene a galla e chissà se la ragazza sarà sempre del solito parere.
    Questo libro deve far capire come la perfezione non sia sinonimo di bellezza; che l'essere identici porta solo a non avere una proprio personalità.
    La vera bellezza è essere come si è, è essere diversi; la vera bellezza sono quelle parti che noi vediamo brutte.

    ha scritto il 

  • 3

    Scotty, ma che mi combini? Idea interessante come al solito, ma i personaggi non sono per niente approfonditi e soprattuto risultano veramente insopportabili.. protagonista in primis! E no, non vale assolutamente la scusa che è un libro per ragazzini!

    ha scritto il 

  • 4

    Fantascienza che richiede pochissima sospensione di incredulità: un mondo in cui fino ai sedici anni si è tutti brutti anatroccoli, ma simpatici, brillanti e curiosi, e dopo quell'età, grazie ad un intervento massivo di chirurgia estetica si diventa tutti perfetti, e conformisti.
    Romanzo gr ...continua

    Fantascienza che richiede pochissima sospensione di incredulità: un mondo in cui fino ai sedici anni si è tutti brutti anatroccoli, ma simpatici, brillanti e curiosi, e dopo quell'età, grazie ad un intervento massivo di chirurgia estetica si diventa tutti perfetti, e conformisti.
    Romanzo gradevole, con morale, per adolescenti, ma piacevole anche per chi è anzianotto come me, anche se si percepisce una certa povertà di colori narrativi.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggero, carino, simpatico.

    Questo primo libro della trilogia Beauty l'ho trovato molto carino. E' stato bello leggere di questo periodo, avanti almeno 300 anni dal nostro, in cui gli adolescenti, al compimento del sedicesimo anno d'età, attraverso un intervento obbligatorio per legge, diventano tutti bellissimi e perfetti. ...continua

    Questo primo libro della trilogia Beauty l'ho trovato molto carino. E' stato bello leggere di questo periodo, avanti almeno 300 anni dal nostro, in cui gli adolescenti, al compimento del sedicesimo anno d'età, attraverso un intervento obbligatorio per legge, diventano tutti bellissimi e perfetti. Ovviamente non tutti si conformano e salta fuori qualche ribelle, i personaggi più interessanti del libro quelli che in qualche modo ravvivano il tutto.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando il tema è la bellezza...

    Avevo conosciuto Scott Westerfeld con la trilogia “I diari della mezzanotte” e mi era piaciuto molto per il suo stile e le sue idee “originali”… O meglio, originali se paragonate a tutte le trame riviste e rifatte che ci sono in questi anni. Quindi non sono rimasta molto stupida di trovare una tr ...continua

    Avevo conosciuto Scott Westerfeld con la trilogia “I diari della mezzanotte” e mi era piaciuto molto per il suo stile e le sue idee “originali”… O meglio, originali se paragonate a tutte le trame riviste e rifatte che ci sono in questi anni. Quindi non sono rimasta molto stupida di trovare una trilogia di questo scrittore che descriveva un futuro distopico. Infatti, ciò che realmente mi ha attratto di questo libro, è stato il suo esame verso un argomento molto discusso in questi ultimi tempi: la bellezza.
    La nuova realtà di Westerfeld non vuole porre in evidenza una bellezza perfetta come la intendiamo noi, ma in base alla biologia. Proporzioni perfette, ossa robuste, lineamenti simmetrici, pelle priva d’imperfezioni… insomma, tutto quello che biologicamente può attrarre una persona. Eppure, tutto questo ha un prezzo molto alto: ovvero quasi il classico lavaggio del cervello.
    La trama bene o male non è nulla di speciale, anche se è stata sviluppata molto bene. C’è qualche colpo di scena qua e là, delle buone descrizioni e il classico ripensamento della protagonista quando s’innamora di David, un ragazzo che ha sempre vissuto a Fumo, una città completamente diversa da Bruttopoli, dove nessuno è sottoposto all’operazione. David farà capire a Tally che la bellezza esteriore non è tutto e ciò che realmente conta è la propria personalità e le proprie idee… Insomma, vallo a dire a una ragazzina di oggi fissata con la moda e vedrai come ti mangerà la faccia.
    L’attenzione verso i dettagli è ciò che rende questo libro molto bello a mio avviso. Ogni situazione, ogni logica di quel mondo e ogni astratto alla vita “passata” (ovvero la nostra epoca) ha il suo perché e nulla è buttato lì a caso solo per essere un abbellimento. Ed è proprio per questo che apprezzo molto questo scrittore, perché almeno ti spiega chiaramente sia la causa che l’effetto.
    Una delle poche note negative è stata la semplicità della trama. Per quanto sia sviluppata egregiamente, è troppo semplice e prevedibile. Dopo “I diari della mezzanotte” mi aspettavo qualcosina di più, ma spero che nei prossimi due libri ci sia un miglioramento, anche perché i difetti della trama ricadono anche sui personaggi. Hanno poco spessore e nemmeno nei dialoghi brillano.
    La fine è pressoché tagliata di netto come il tonno con un grissino e quindi è logico che non si possono fare molti commenti sul finale, anche se il classico ripensamento di Tally ti fa sperare in un miracolo durante l’operazione. È incredibile il numero di volte in cui questo personaggio cambia idea..
    Una delle scene più belle secondo me (e che me la ricorderò per un bel po’ di tempo) è quando la protagonista commenta delle riviste antichissime, dove considera dei mostri tutti quelli fotografati, che in realtà sarebbero stati modelli, attori ecc odierni. Questo fa pensare alla nostra mentalità da paraocchi in fatto di bellezza. Solo perché abbiamo i nostri parametri non vuol dire che tra qualche centinaio di anni non potremmo essere considerati orribili.
    Infine lo consiglio a tutti perché, anche se ha qualche difetto, merita di essere letto.

    ha scritto il 

  • 2

    Ho comprato questo libro perchè sono stata attirata dall'idea di base. Idea secondo me gestita malissimo. A tratti la storia è anche noiosa e ho sentito il bisogno di saltare due tre pagine alla volta. Spero solo che migliori proseguendo la lettura.

    Voto da 1 a 10:
    4

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La protagonista di questa storia è una sedicenne di nome Tally, la quale vive in un mondo particolarmente strano. Un mondo in cui tutti nascono Brutti e poi, appena compiuto il 16° anno di età, subiscono un intervento chirurgico che li rende Perfetti. Questo intervento è lo scopo principale nella ...continua

    La protagonista di questa storia è una sedicenne di nome Tally, la quale vive in un mondo particolarmente strano. Un mondo in cui tutti nascono Brutti e poi, appena compiuto il 16° anno di età, subiscono un intervento chirurgico che li rende Perfetti. Questo intervento è lo scopo principale nella vita di ogni "brutto", si vive nell'attesa spasmodica che arrivi questo giorno...
    Ebbene noi conosciamo Tally proprio alla vigilia dell'intervento, mancano ormai pochi mesi alla fatidica data e Tally non vede l'ora di subire l'intervento per poter ricongiungersi con il suo amico Peris, già trasformato e ormai trasferitosi nella zona riservata ai Neoperfetti.
    Ma improvvisamente entrano in scena due nuovi personaggi, Shay e David e tutto è destinato a cambiare.
    Tally è particolarmente ingenua e facilmente influenzabile, stringe amicizie, ma è comunque pronta a tradire. Basta un incentivo da parte di chi comanda questa società immaginaria.
    La prima parte risulta abbastanza noiosa perchè il lettore deve fare i conti con le indecisioni e i continui ed improvvisi cambi di idea della protagonista. Poi va decisamente meglio, il libro diventa più scorrevole e la storia comincia a delinearsi meglio!
    Non si può certo negare che la nostra Tally subisce una evoluzione e passa da uno stato di "incoscienza", ad una nuova consapevolezza della realtà che la circonda ed infine alla decisione di agire per cercare un'espiazione alle sue colpe...
    Adesso vedremo come andrà a finire nel 2° capitolo della trilogia!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Era bello, senza dubbio, ma di una bellezza terrificante.

    A parte il fatto che prenderei volentieri a librellate per il resto dei miei giorni testa-di-cavolo-Tally (è raro che non mi piaccia proprio la protagonista di un libro ma questa, vi giuro, è veramente superficiale ed irritante), a parte questo dico, sarebbero un tre stellette e mezzo.
    L'id ...continua

    A parte il fatto che prenderei volentieri a librellate per il resto dei miei giorni testa-di-cavolo-Tally (è raro che non mi piaccia proprio la protagonista di un libro ma questa, vi giuro, è veramente superficiale ed irritante), a parte questo dico, sarebbero un tre stellette e mezzo.
    L'idea di base è forte e originale, creata su un mondo distopico che, per evitare guerre e caos, rende i propri cittadini tutti uguali, tutti perfetti e tutti estremamente idioti. Il problema è che, invece di soffermarsi su quanto sia importante essere se stessi (belli o brutti, purtroppo Madre Natura è un pò stronza), lo scrittore ci propone più un romanzo di avventura, dove i viaggi in librella della giovane (e stupida) Tally, occupano un terzo del libro. Ora ho imparato come usare un puriacqua nel caso dovesse servirmi, saprò volare su una specie di tavola da surf ovale e so che potrò buttarmi dal secondo piano di casa mia con un'elastigiacca in caso di emergenza. Fantastico. Ma se lo zio Scott si fosse soffermato di più nel far riflettere il lettore su quanto sia IMPORTANTE avere emozioni proprie e NON seguire la massa, sarebbe stato decisamente meglio.
    C'è anche da dire però che, dopo la fine della seconda parte, il libro migliora notevolmente e questo fa presagire che forse il capitolo centrale della trilogia sarà più intrigante di questo primo che, ammettiamolo, pecca un pò di semplicità per l'argomento trattato. Per farvi un esempio, a mio avviso Tally riesce ad arrivare alla misteriosa, celata e segretisssssima Fumo fin troppo facilmente, decifrando gli indizi del biglietto di Shay con un battito di ciglia, alla faccia dell'intelligenza degli Speciali (mostri sovraumani, perfetti e fortissimi e intelligentissimi e issimi per un sacco di altre cose) che in trent'anni non hanno cavato un ragno da un buco. O forse dovrei dire un Fumoso da Fumo?
    Per non parlare della storia d'amore, era necessaria, eh? Ed era necessario poi che sta disgraziata tradisse la 'migliore amica' e le fregasse pure il ragazzo, evidentemente. E vabbè, non si può avere tutto.

    ha scritto il 

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