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Bucce di banana

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.1
(59)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 406 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8820043874 | Isbn-13: 9788820043872 | Data di pubblicazione: 

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Descrizione del libro
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  • 4

    Con uno stile asciutto, ma ricco, pungente e ironico, che non indulge mai nell'autocompiacimento, Rupert Everett si racconta, a cominciare dall'infanzia, e ci racconta il mondo del cinema, con le luci ...continua

    Con uno stile asciutto, ma ricco, pungente e ironico, che non indulge mai nell'autocompiacimento, Rupert Everett si racconta, a cominciare dall'infanzia, e ci racconta il mondo del cinema, con le luci e le ombre, la generosità e la sordidezza di un ambiente nel quale a volte si muove come un pesce fuor d'acqua. Ricco di aneddoti e soprattutto di crude verità, si legge con piacere dall'inizio alla fine. Va' da sé che mi ha fatto venire voglia di proseguire la lettura con "Anni svaniti"

    ha scritto il 

  • 2

    Un libro senza infamia e senza lode, con qualche sprazzo carino, ma in generale abbastanza monotono.
    Non annoia, ma nemmeno entusiasma. Anzi, mi è venuto un dubbio: ma per essere attori bisogna essere ...continua

    Un libro senza infamia e senza lode, con qualche sprazzo carino, ma in generale abbastanza monotono.
    Non annoia, ma nemmeno entusiasma. Anzi, mi è venuto un dubbio: ma per essere attori bisogna essere sempre ubriachi e sballati?

    ha scritto il 

  • 0

    Dio c'è, ed ha creato Rupert Everett...
    Per carità, nulla di eccezionale, ma scritto con estrema levità, ironia e garbo. Un nulla che si legge scorrevolmente e che suscita più di un sorriso ...continua

    Dio c'è, ed ha creato Rupert Everett...
    Per carità, nulla di eccezionale, ma scritto con estrema levità, ironia e garbo. Un nulla che si legge scorrevolmente e che suscita più di un sorriso

    ha scritto il 

  • 5

    A lovely book that Rupert Everett has written himself, not aided by a ghost writer, as most celebrities do nowadays. The writing style is masterful. Not a word is wasted and mere paragraphs make you f ...continua

    A lovely book that Rupert Everett has written himself, not aided by a ghost writer, as most celebrities do nowadays. The writing style is masterful. Not a word is wasted and mere paragraphs make you feel you went places you've never seen before. This is truly an example of how autobiographies should be written.
    I enjoyed the book hugely. I would only have two criticisms, one that it was sometimes a bit repetitive, and two that I found the shifting back and forth of the time frame rather confusing. I would also say that for all the wonder and glitter that the book shows I was more interested in the loneliness of his life and his schizophrenic pull between the hedonistic pleasure seeker and the clearly very intelligent person looking for meaning in a world that seems empty.

    ha scritto il 

  • 3

    Un Rupert Everett senza peli sulla lingua che, secondo me, è da apprezzare.
    Ne esce un personaggio decisamente differente da come uno se lo immagina guardando i suoi film o sentendo i gossip... almeno ...continua

    Un Rupert Everett senza peli sulla lingua che, secondo me, è da apprezzare.
    Ne esce un personaggio decisamente differente da come uno se lo immagina guardando i suoi film o sentendo i gossip... almeno dall'Italia.
    Only for fans. ^_-

    ha scritto il 

  • 2

    Mah

    Premessa: non ho mai visto un film con Rupert Everett, non ho scelto io questo libro (la mia vicina di casa l'ha prestato a mia nonna che ha 90 anni e non sa nemmeno chi sia Everett - come me, del res ...continua

    Premessa: non ho mai visto un film con Rupert Everett, non ho scelto io questo libro (la mia vicina di casa l'ha prestato a mia nonna che ha 90 anni e non sa nemmeno chi sia Everett - come me, del resto XD - ma che legge qualunque cosa dal momento che è una mente eccelsa), di norma leggo sempre tutto fino in fondo, e infine non ho nulla contro questo attore.
    Ma la sua biografia - per quanto interessante, eh - sembra la biografia di uno schizofrenico che non è in grado di mettere in fila due eventi temporali concreti.
    Ok, scelta voluta di racchiudere i propri ricordi nell'ordine caotico che si predilige, in fondo è una biografia, ma, non so, c'è qualcosa che manca. Allusioni che non colgo, riferimenti ad attori che non conosco, eventi temporalmente troppo lontani da me perchè io possa viverli con la mente (sono giovane, cavolo!). Non me ne voglia Rupert, la sua vita sarà (stata) bellissima e avvincente, ma a metà del suo libro avevo mal di testa e una noia pazzesca addosso.
    No. Non leggetelo. A meno che, ovvio, non siate sue ammiratrici.

    ha scritto il 

  • 4

    ah che uomo (gay) delizioso!

    leggere della sua pazzesca vita è stato piacevolissimo, sia che parlasse di Madonna, della vita da teatro inglese, della festa di capodanno 2000 a casa Versace senza Gianni o di come ha preso il suo ...continua

    leggere della sua pazzesca vita è stato piacevolissimo, sia che parlasse di Madonna, della vita da teatro inglese, della festa di capodanno 2000 a casa Versace senza Gianni o di come ha preso il suo cane...
    (per chi apprezza il genere, o il film, imperdibile il capitolo su "il matrimonio del mio migliore amico"...)

    ha scritto il