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Budapest

By Chico Buarque

(387)

| Others | 9788807819209

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Book Description

Di ritorno da Istanbul dove ha assistito al Congresso degli Scrittori Anonimi,José Costa è costretto a fermarsi a Budapest. Nella sua stanza d'albergo passala notte a guardare la televisione, cercando di decifrare quelle parole,meravigl Continue

Di ritorno da Istanbul dove ha assistito al Congresso degli Scrittori Anonimi,José Costa è costretto a fermarsi a Budapest. Nella sua stanza d'albergo passala notte a guardare la televisione, cercando di decifrare quelle parole,meravigliato dalla lingua magiara che "è la sola che il diavolo rispetti".L'indomani, assorbito nel tentativo di ordinare la prima colazione inungherese, quasi perde il volo che lo deve riportare a Rio. Questa suaossessione per la lingua trasporta i lettori in una vorticosa girandola disituazioni paradossali, amori, libri, idiomi, paesaggi, da Budapest a Rio.Poeta-cantautore, tra i fondatori della Bossa Nova, Buarque crea una commediaromantica che immerge il lettore nelle bellezze e nei misteri del linguaggio.

67 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Un racconto bislacco che non è nelle mie corde. Il protagonista è un improbabile, inconcludente e un po' maschilista ghost writer brasiliano, fiero del suo lavoro ma non della sua vita in Brasile, dove vive con una moglie in carriera ed un figlio pic ...(continue)

    Un racconto bislacco che non è nelle mie corde. Il protagonista è un improbabile, inconcludente e un po' maschilista ghost writer brasiliano, fiero del suo lavoro ma non della sua vita in Brasile, dove vive con una moglie in carriera ed un figlio piccolo che egli vede come un mentecatto. Un po' per caso, un po' per la suggestione della lingua, finisce a vivere in Ungheria, a Budapest, dove trova una donna che lo sopporta mentre lui studia l'ungherese tanto da poter tornare ad essere un ghost writer nella sua nuova lingua ed avere un figlio con la nuova compagna. Tutto qui, veramente.

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    Antonietta said on Jun 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ok, è carino ma niente di più, non me la sento di mostrare un qualche segno di entusiasmo.

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    Ellerslie said on Mar 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    e mi chiesi se un giorno sarei stato in grado di vivere lontano dal mare, in una città che non finisse così, in un incidente, ma che agonizzasse da ogni parte.

    Tra i libri che avrei voluto leggere in lingua originale questo ha scalato la classifica, fino ad arrivare al primo posto.
    Le cinque stelle, poi, vi dicono il resto.

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    Margot said on May 26, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un piccolo gioiellino... la fragilità di un uomo diviso tra due paesi, tra due lingue, tra due donne, tra due climi; l'attrazione verso una lingua e il tentativo di essere accettati e di trovarsi a proprio agio in un paese così diverso da quello di o ...(continue)

    Un piccolo gioiellino... la fragilità di un uomo diviso tra due paesi, tra due lingue, tra due donne, tra due climi; l'attrazione verso una lingua e il tentativo di essere accettati e di trovarsi a proprio agio in un paese così diverso da quello di origine; iniziare una nuova vita con un'unica costante: la pagina scritta, per sé, per gli altri, per potersi accettare.

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    Ben said on Apr 11, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    splendidi i brani sulla scoperta della nuova lingua e sulla ricerca della perfezione nel parlare e scrivere. In altri punti un po' troppo confusionario, anche se la figura del ghost writer è molto affascinante.

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    Giulietta Dp said on Feb 18, 2013 | Add your feedback

  • 22 people find this helpful

    Una gran confusione, in due parole ecco ciò che mi ha trasmesso il libro. I temi trattati sono molteplici: per primo la tematica del doppio, che mi ha fatto pensare a Pessoa, essendo il protagonista, Joao Costa, un ghost writer brasiliano, uno sc ...(continue)

    Una gran confusione, in due parole ecco ciò che mi ha trasmesso il libro. I temi trattati sono molteplici: per primo la tematica del doppio, che mi ha fatto pensare a Pessoa, essendo il protagonista, Joao Costa, un ghost writer brasiliano, uno scrittore che scrive romanzi di cui assume la paternità qualcun altro. Joao Costa è sposato con Vanda, che ha una gemella. Joao Costa per caso passa una notte a Budapest, a causa di uno scalo aereo forzato mentre sta tornando a casa dalla Turchia, da un congresso di scrittori anonimi. La lingua ungherese lo affascina. Joao Costa diventa Kosta per la donna ungherese che lo accoglie e gli insegna la lingua. Da qui prende il via un susseguirsi confuso di eventi che lo riguardano, passando da Budapest a Rio, che sembrano sogni, a volte incubi. L’atmosfera onirica pervade tutto il libro, ad ogni pagina mi domandavo “sarà vero o sarà un sogno?” Ci ho trovato spunti da altri scrittori, come la cecità da Saramago (anche il tema del doppio è stato trattato da Saramago quando ha scritto quel meraviglioso romanzo che è L’anno della morte di Ricardo Reis): il fatto è che Chico Buarque non è Pessoa né Saramago, il risultato è deludente ed il romanzo non mi ha mai coinvolto.

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    sandra said on Jan 27, 2013 | 11 feedbacks

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