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Buenos Presagios

By ,

Publisher: Altaya

4.2
(3023)

Language:Español | Number of Pages: 322 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Portuguese , German , French , Italian , Japanese , Chi traditional , Czech

Isbn-10: 844872609X | Isbn-13: 9788448726096 | Publish date: 

Translator: María Ferrer

Also available as: Others , Paperback , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
El libro de profecías de Agnes la Chalada, publicado en el siglo XVII fue, seguramente, un fracaso editorial pero en él se consignó, con toda exactitud, el momento del fin de los tiempos. Ese fin está cerca. El anticristo se ha encarnado y pronto los ejércitos celestiales e infernales librarán la gran batalla... Buenos Preagios es una novela escrita a medais por Terry Pratchett y neil Gaiman. En ella se narran los acontecimientos ocurridos entre el nacimiento del Anticristo y el Amraggedon, el Fin de todo. Los personajes son extremadamente variopintos e incluyen al Anticristo, ángeles, demonios, Motoristas del Apocalipsis, otros Motoristas del Apocalipsis, monjas satánicas, extraterrestres, tibetanos, atlantes, cazadores de brujas y damas de dudosa reputación. y un perro. Una novela absolutamente genial, que nadie debe perderse.
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  • 5

    Colpo di genio

    Colpo di genio a quattro mani. E' un libro che rileggo periodicamente, sempre con immenso gusto. ATTENZIONE, però: se non avete visto il film "The Omen - Il presagio" di Richard Donner del 1976 vi perdete buona parte delle parodie, senz'altro la prima metà del libro. Il personaggio di Crowley ha ...continue

    Colpo di genio a quattro mani. E' un libro che rileggo periodicamente, sempre con immenso gusto. ATTENZIONE, però: se non avete visto il film "The Omen - Il presagio" di Richard Donner del 1976 vi perdete buona parte delle parodie, senz'altro la prima metà del libro. Il personaggio di Crowley ha ispirato, ad Eric Kripke, il personaggio omonimo della serie tv Supernatural.

    said on 

  • 3

    Para mi gusto, es una novela un poco densa, pero muy divertida. Van apareciendo tantísimos personajes y la historia da tantos saltos que al final no sabes ni por donde andas. Y precisamente estos cambios en la historia es lo que hicieron que la novela me resultara un poco aburrida.
    En resum ...continue

    Para mi gusto, es una novela un poco densa, pero muy divertida. Van apareciendo tantísimos personajes y la historia da tantos saltos que al final no sabes ni por donde andas. Y precisamente estos cambios en la historia es lo que hicieron que la novela me resultara un poco aburrida.
    En resumen es una lectura aceptable para pasar el rato, pero poco más.

    said on 

  • 5

    Se metti insieme Pratchett e Gaiman non può che venirne fuori qualcosa di eccezionale. Sembra di leggere sia il miglior Terry, quello del Colore della Magia e di Soul Music, che il miglior Neil, quelli di American Gods. Non leggere questo libro è un delitto.

    said on 

  • 3

    In breve:
    - Una storia niente-di-che un po' annacquata con dei punti alti (pollice in su ad Aziraphale-Crowley e Anathema-Newt) e altri bassi (pollice in giù ai bambini);
    - Riferimenti apprezzabili a The Omen e alla Bibbia (duh!);
    - Stranamente il libro di Pratchett finor ...continue

    In breve:
    - Una storia niente-di-che un po' annacquata con dei punti alti (pollice in su ad Aziraphale-Crowley e Anathema-Newt) e altri bassi (pollice in giù ai bambini);
    - Riferimenti apprezzabili a The Omen e alla Bibbia (duh!);
    - Stranamente il libro di Pratchett finora che mi ha divertito di più, non so se per via di Gaiman o per il leggero cambio di genere.

    said on 

  • 0

    Troppi personaggi, troppi nomi da ricordare... Abbandonato in un momento in cui mi era impossibile star dietro a una trama così complessa, ma sicuramente da riprendere in mano per l'irriverenza della narrazione.

    said on 

  • 5

    Buona apocalisse a tutti mi è piaciuto molto.
    Racconta gli ultimi giorni di vita dell'umanità prima dell'apocalisse dal punto di vista di vari personaggi in particolare un angelo, un demone e l'anticristo stesso.
    La narrazione è estremamente ironica e ho adorato il tono del racconto. ...continue

    Buona apocalisse a tutti mi è piaciuto molto.
    Racconta gli ultimi giorni di vita dell'umanità prima dell'apocalisse dal punto di vista di vari personaggi in particolare un angelo, un demone e l'anticristo stesso.
    La narrazione è estremamente ironica e ho adorato il tono del racconto. Per non parlare dei personaggi, tutti indimenticabili soprattutti Aziphaele e Crowley ma anche Carestia malgrado sia il più sgradevole.

    said on 

  • 2

    Faccio una piccola premessa prima di dire cosa ne penso. A me Terry Pratchett non piace affatto! Ho provato a leggere un paio di suoi libri armato di buoni propositi, ma è stato inutile. Forse il genere fantasy non si accoppia bene al genere umoristico o forse sono troppo poco sensibile allo humo ...continue

    Faccio una piccola premessa prima di dire cosa ne penso. A me Terry Pratchett non piace affatto! Ho provato a leggere un paio di suoi libri armato di buoni propositi, ma è stato inutile. Forse il genere fantasy non si accoppia bene al genere umoristico o forse sono troppo poco sensibile allo humor inglese, comunque sia non lo digerisco bene e fatico enormemente a leggere i suoi libri. Nonostante i presupposti ho deciso di leggere questo libro perché la trama mi stuzzicava e speravo che la scrittura a 4 mani con Gaiman potesse avere filtrato un pò le caratteristiche tipiche di Pratchett.
    L'inizio è stato promettente e con somma gioia ho notato che lo stile di Pratchett era abbastanza tenuto a freno. I due protagonisti, Azraphel e Crowley, sono eccezionali e la storia evolve in maniera abbastanza fluida, originale e a tratti si presentano situazioni divertenti. Una grossa pecca, presente dall'inizio alla fine della narrazione, è data dai numerosi cambi di scena che avvengono in modo frequente ed improvviso, di cui, a volte, ci si rende conto solo dopo avere letto numerose righe senza avere capito cosa stia succedendo. Trovo veramente irritante il fatto che un cambio di scena non sia immediatamente chiaro al lettore, soprattutto in un romanzo come questo dove spesso vengono inserite delle divagazioni nella narrazione principale per imprimere connotati umoristici all'opera. Il lettore, o per lo meno il sottoscritto, fatica a distinguere immediatamente tra un cambio di scena/personaggio e una delle tante digressioni volte a strappare un sorriso. Per fortuna avanzando nella lettura del libro questa problematica tende ad attenuarsi grazie alla maggiore conoscenza dei personaggi e delle scene narrative in corso.
    Purtroppo dalla metà circa del romanzo in poi è venuto fuori Terry Pratchett in tutto il suo splendore. La narrazione ha iniziato a rallentare ed appesantirsi, le divagazioni sono aumentate esponenzialmente (per fortuna alcune sono finite nelle note in appendice che volendo si possono saltare a piè pari) e il lato umoristico si è allineato ai livelli delle altre opere di Pratchett. Insomma una faticaccia immane a finire di leggerlo. Più o meno giudico questa opera allo stesso livello di "Morty l'apprendista": idea originale dal grande potenziale con un inizio promettente mandata poi completamente in vacca da un' infarcitura esagerata di siparietti pseudo-umoristici che nel migliore dei casi strappano appena un sorriso forzato ma che sicuramente spezzano il filo della narrazione.
    Probabilmente apprezzerei meglio l'umorismo di Pratchett se fossi un cittadino britannico (riferimenti e critiche strettamente correlati alla società inglese sono frequenti), ma è anche vero che spezzare eccessivamente la narrazione con divagazioni ed excursus interminabili e, a volte, un pò infantili, a mio avviso, risulta controproducente.

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  • 2

    Neil Gaiman e Terry Pratchett

    Pessimo esordio romanzesco di Neil Gaiman, in coppia con il veterano Terry Pratchett. Il libro si modella sull’impronta di Pratchett, rinomato autore di fantasy umoristico, che con Gaiman orchestra un racconto corale troppo lungo e sfilacciato su un’ipotetica fine del mondo fatta di angeli e diav ...continue

    Pessimo esordio romanzesco di Neil Gaiman, in coppia con il veterano Terry Pratchett. Il libro si modella sull’impronta di Pratchett, rinomato autore di fantasy umoristico, che con Gaiman orchestra un racconto corale troppo lungo e sfilacciato su un’ipotetica fine del mondo fatta di angeli e diavoli ammiccanti. Purtroppo l’ironia scade spesso nel demenziale, e l’intero lavoro sembra privo di un vero spessore, sia esso comico o drammatico. Dalla metà in poi si trascina su se stesso senza grandi trovate e con un inspiegabile accanimento contro gli hippies, bestia nera di Pratchett – stando a questo romanzo. Lo humor non è tanto british quanto autoreferenziale, con tanto di note presuntuose che spiegano agli americani i criptici riferimenti a fatti nazionali d’Albione di scarsissima rilevanza storica. Simpatica invece l’idea che qualsiasi nastro musicale si trasformi in un greatest hits dei Queen se lasciato in auto per più di due settimane. Da molti non erroneamente considerato un’imitazione mal riuscita di Guida galattica per autostoppisti.

    said on 

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