Buio

Per i Bastardi di Pizzofalcone

Di

Editore: Einaudi (Stile libero Big)

3.7
(881)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 312 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806215744 | Isbn-13: 9788806215743 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , CD audio

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Buio, qui dentro. Il buio è sempre pieno di rumori. Il buio non sta mai zitto. Erano i peggiori poliziotti della città. Sono stati riuniti in una squadra con la certezza che avrebbero fallito, e loro hanno sorpreso tutti. Li chiamano i Bastardi di Pizzofalcone.

Nel tepore ingannevole di un maggio malato, il raccogliticcio gruppo di investigatori comandato da Gigi Palma si trova a fronteggiare un crimine terribile: un bambino di dieci anni, nipote di un ricco imprenditore, è stato rapito. Le indagini procedono a tentoni, mentre il buio si impadronisce lentamente dei cuori e delle anime e la morsa di una crisi di cui nessuno intravede l’uscita stravolge le vite di tanti, spegnendo i sentimenti piú profondi. Anche un banale furto in un appartamento può nascondere le peggiori sorprese. I Bastardi dovranno essere piú uniti che mai, per trovare insieme la forza di sporgersi su un abisso di menzogne e rancori dove non balena alcuna luce. Intanto, nel commissariato piú chiacchierato della città, i rapporti di lavoro e quelli personali si complicano, e il vecchio Pisanelli prosegue la sua battaglia solitaria contro un serial killer alla cui esistenza nessuno vuole credere.
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  • 4

    E' la seconda storia dei Bastardi di Pizzofalcone che leggo e devo dire che ci siamo.
    Il fatto che mi stia affezionando a tutti i personaggi e non solo ad uno, come spesso capita, vuol dire che l'auto ...continua

    E' la seconda storia dei Bastardi di Pizzofalcone che leggo e devo dire che ci siamo.
    Il fatto che mi stia affezionando a tutti i personaggi e non solo ad uno, come spesso capita, vuol dire che l'autore sta riuscendo nel suo difficile intento di rendere un commissariato intero, come il soggetto dei suoi romanzi.
    La storia c'è, è presente e si fa sentire; studiata bene, difficilmente banale.
    Bravo de Giovanni. Se con i "Bastardi di Pizzofalcone" aveva attirato la mia curiosità, con "Buio" mi ha convinto.

    ha scritto il 

  • 3

    Il cinese

    Mi sto decisamente affezionando al "cinese", ispettore Lojacono.
    Sempre bravo De Giovanni nel tirarti dentro le storie personali dei personaggi e delle vicende. Sei lì, a Napoli, a respirare gli odori ...continua

    Mi sto decisamente affezionando al "cinese", ispettore Lojacono.
    Sempre bravo De Giovanni nel tirarti dentro le storie personali dei personaggi e delle vicende. Sei lì, a Napoli, a respirare gli odori di mare e di traffico, a sentire le musiche neomelodiche, a soffrire accanto alla squadra dei "bastardi".

    ha scritto il 

  • 3

    Storie personali spruzzate di giallo

    E' il primo libro che leggo di De Giovanni e devo dire che mi ha lasciato la curiosità, non irrefrenabile, ma comunque forte, di leggerne altri. La trama del giallo non è particolarmente avvincente, ...continua

    E' il primo libro che leggo di De Giovanni e devo dire che mi ha lasciato la curiosità, non irrefrenabile, ma comunque forte, di leggerne altri. La trama del giallo non è particolarmente avvincente, forse si possono intuire i colpevoli abbastanza facilmente, ma il finale resta al cardiopalma. Quello che veramente rende particolare e piacevole il libro sono i personaggi : umani, reali, vivi, coinvolgenti, i loro stati d'animo indagati e portati alla luce. Belli, belli, belli.

    ha scritto il 

  • 4

    "Eroi. Che mentre tutti dormono, vegliano. Che scrutano la notte in cerca di qualcosa che non va, di qualcosa di storto da rimettere a posto"

    "Buio" è il terzo romanzo della serie poliziesca di Maurizio De Giovanni dedicata all'ispettore Lojacono, detto il Cinese, e alla sgangherata squadra di agenti che hanno ereditato il nome di Bastardi ...continua

    "Buio" è il terzo romanzo della serie poliziesca di Maurizio De Giovanni dedicata all'ispettore Lojacono, detto il Cinese, e alla sgangherata squadra di agenti che hanno ereditato il nome di Bastardi di Pizzofalcone da alcuni colleghi corrotti e sono ora costretti a portarne il marchio come se fossero a loro volta colpevoli.
    I nuovi Bastardi sono persone con vite personali difficili da gestire; c'è chi è in lotta col padre, come Alex, chi lotta contro se stesso e la propria rabbia, come l'agente Romano, chi lotta perché la nuova squadra sia migliore e più unita, come il commissario Palma.
    Molto buono e coinvolgente lo svolgimento e la risoluzione dei casi di cui si occupano Lojacono e i suoi. Ci sono alcune, evidenti ingenuità nelle indagini che possono far storcere il naso agli amanti del genere, ma si possono ignorare perché la cosa interessante sono le luci e le ombre di Napoli, dipinta con poche pennellate,
    Molto efficaci e sicure. La cosa interessante sono anche le luci e le ombre, il gelo e il buio che si portano dietro i Bastardi; ognuno di loro ha mille sfumature, ognuno di loro cerca una luce, un qualcosa a cui aggrapparsi per uscire da una vita quasi ingestibile.

    ha scritto il 

  • 0

    Bisogna leggerlo sorvolando sulle ingenuità dei cattivi e sulla scarsa perspicacia della squadra dei Bastardi. È meglio soffermarsi sui singoli, sulla bella caratterizzazione delle luci e ombr ...continua

    Bisogna leggerlo sorvolando sulle ingenuità dei cattivi e sulla scarsa perspicacia della squadra dei Bastardi. È meglio soffermarsi sui singoli, sulla bella caratterizzazione delle luci e ombre delle loro vite. E poi c'è il buio vero dei singoli fatti che ritroviamo nella cronaca quotidiana : la violenza sui minori sulle donne la microcriminalità il destino che decide che quel giorno sarà il tuo ultimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Femmina. La città è femmina, senza alcun dubbio. Lo capite quando è alto il sole e lei splende in ogni parte, fulgida e ridente, distesa com’è davanti al mare. È femmina, e come tale chiacchiera e pia ...continua

    Femmina. La città è femmina, senza alcun dubbio. Lo capite quando è alto il sole e lei splende in ogni parte, fulgida e ridente, distesa com’è davanti al mare. È femmina, e come tale chiacchiera e piange e ride fino alle lacrime, abbracciando l’aria e la luce, e adornandosene come fossero gioielli. La sentirete mormorare pettegola di vicolo in vicolo, sussurrando segreti che ognuno conosce, scandagliando le proprie stesse ombre, dove resterà umida e calda anche se fuori è fresca e brillante.
    Femmina nella collana di viali e diamanti del lungomare, negli orecchini verdi delle due colline e nel sorriso che manda alle isole dal seno di montagna che ha.
    Perché, sappiatelo, la città è femmina.

    ha scritto il 

  • 5

    La seconda avventura dei Bastardi mi è piaciuta anche più della prima: l'indagine in sè innanzitutto (anche se avevo intuito la soluzione da subito), ma soprattutto il modo di averli resi tutti protag ...continua

    La seconda avventura dei Bastardi mi è piaciuta anche più della prima: l'indagine in sè innanzitutto (anche se avevo intuito la soluzione da subito), ma soprattutto il modo di averli resi tutti protagonisti e nessuno comprimario, il finale poi mi ha lasciato l'adrenalina a mille... bravo De Giovanni!

    ha scritto il 

  • 4

    Bello, come i precedenti, forse stavolta il sospettato si capisce al primo colpo, ma la trama poliziesca, fa da contorno alle vicende dei protagonisti, sono loro la vera anima del romanzo.
    Per nulla s ...continua

    Bello, come i precedenti, forse stavolta il sospettato si capisce al primo colpo, ma la trama poliziesca, fa da contorno alle vicende dei protagonisti, sono loro la vera anima del romanzo.
    Per nulla scontato invece il finale.
    Consigliatissimo

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Varie incongruenze imperdonabili che mi fanno abbassare il voto: la rapitrice su cui indagano solo alla fine (sì, nessuno ci era arrivato perché si era fatta bionda, che ridere...); l'organizzatore de ...continua

    Varie incongruenze imperdonabili che mi fanno abbassare il voto: la rapitrice su cui indagano solo alla fine (sì, nessuno ci era arrivato perché si era fatta bionda, che ridere...); l'organizzatore del sequestro che studia tutto nei particolari e si fa fregare dal cellulare sotto controllo (e non sa dove i suoi scagnozzi hanno nascosto il bambino, proprio...). Tralascio altre cose poco logiche per brevità.

    ha scritto il 

  • 4

    Be', mi è piaciuto.
    Qua e là qualche brano troppo pesante, qualche ripetizione che ho trovato eccessiva, o qualche intreccio che non mi è piaciuto, però l'ho letto d'un fiato, e i personaggi della squ ...continua

    Be', mi è piaciuto.
    Qua e là qualche brano troppo pesante, qualche ripetizione che ho trovato eccessiva, o qualche intreccio che non mi è piaciuto, però l'ho letto d'un fiato, e i personaggi della squadra mi hanno catturato. Tutti. O quasi tutti.
    Vorrei aggiungere qualcosa ma non mi va di rivelare troppo. Comunque cercherò gli altri della serie, e poi chissà, forse anche qualcuno di quella del commissario Riccardi, anche se i gialli ambientati in altre epoche mi ispirano poco. Ma se i personaggi sono così, vale la pena.

    ha scritto il 

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