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Buono, pulito e giusto

Principi di nuova gastronomia

Di

Editore: Einaudi (Super ET)

4.0
(54)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 258 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806209051 | Isbn-13: 9788806209056 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Cooking, Food & Wine , Non-fiction , Social Science

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Descrizione del libro
C'è chi ancora pensa ai gastronomi come a una cricca di mangioni egoisti, incuranti di ciò che sta loro attorno. Certo, il cibo può e dovrebbe essere un piacere, ma mangiare, ci fa riflettere Carlo Petrini, è anche "un atto agricolo": selezionando cibi prodotti con criteri che rispettino l'ambiente e le tradizioni, favoriamo la biodiversità e un'agricoltura equa e sostenibile. Di conseguenza, se nutrirsi è un "atto agricolo", produrre dev'essere un "atto gastronomico" conforme ad almeno tre criteri essenziali: buono, pulito e giusto. Attraverso frammenti autobiografici intercalati a meditate riflessioni, cifre e proposte concrete, l'autore ci fa comprendere quanto è ampia oggi la galassia delle discipline che gravitano intorno al cibo.
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  • 3

    rivoluzionario, ma troppo burro!

    appunti per una rivoluzione culturale che parta dai campi e sostituisca le pistole con i porri d'inverno e le melanzane d'estate. Idee molto valide, ma 30 pagine erano sufficienti. Soporifero come un pranzo di matrimonio.

    ha scritto il 

  • 4

    il movimento Slow Food nel nuovo millennio

    Questo libro è il manifesto che delinea quello che rappresenta oggi Slow Food.
    Nel 1986 Arci Gola, nel 1989 Slow Food Associazione, sono stati l'inizio di un percorso che attraverso una crescita ventennale ha portato a Terra Madre facendo di Slow Food un soggetto Politico (non partitico) ch ...continua

    Questo libro è il manifesto che delinea quello che rappresenta oggi Slow Food.
    Nel 1986 Arci Gola, nel 1989 Slow Food Associazione, sono stati l'inizio di un percorso che attraverso una crescita ventennale ha portato a Terra Madre facendo di Slow Food un soggetto Politico (non partitico) che con approccio da "Gastronomi" verso il cibo buono - pulito e giusto, allarga i propri interventi verso la difesa dell'acqua pubblica e dei beni comuni, dei suoli fertili e del paesaggio, della biodiversità e della sovranità alimentare.
    Credo che dalla lettura di questo libro possa partire tutta la riflessione (e per quanto mi riguarda la condivisione) di quello che è diventata Slow Food e la direzione per i prossimi anni.

    Consiglio di leggere questo libro con particolare attenzione a chi si avvicina per la prima volta al movimento e soprattutto a chi accusa (o pensa) Slow Food di essere un "movimento di retroguardia", conservatore, luddista e antiscientifico.

    ha scritto il 

  • 3

    Dalla quarta di copertina

    Partendo dall'analisi dei cattivi comportamenti alimentari della nostra società, Carlo Petrini ci propone una riflessione per creare modelli nuovi di consumo, per un minore spreco del cibo, per un maggior rispetto dell'ambiente e dell'uomo, in base a tre semplici ed essenziali criteri: buono, pul ...continua

    Partendo dall'analisi dei cattivi comportamenti alimentari della nostra società, Carlo Petrini ci propone una riflessione per creare modelli nuovi di consumo, per un minore spreco del cibo, per un maggior rispetto dell'ambiente e dell'uomo, in base a tre semplici ed essenziali criteri: buono, pulito e giusto. Buono: relativamente al piacere che deriva dalle qualità organolettiche di un alimento; pulito: ovvero prodotto senza stressare la terra; giusto: cioè conforme ai concetti di giustizia sociale nei processi di produzione e distribuzione. Attraverso vivaci frammenti autobiografici intercalati a riflessioni, cifre e proposte concrete, l'autore ci fa comprendere come sia possibile disegnare per il nostro pianeta un futuro sostenibile e un nuovo stile di vita.

    ha scritto il 

  • 4

    Anche da consultazione...

    Bello questo "Buono, Pulito e Giusto", me lo tengo da consultazione perchè è importante che certi concetti mi restino bene in mente. Non uso il voto massimo perchè in alcuni passaggi appare un po' pesante e risulta difficile seguirne il pensiero. Concordo in pieno con la filosofia di Carlin Petri ...continua

    Bello questo "Buono, Pulito e Giusto", me lo tengo da consultazione perchè è importante che certi concetti mi restino bene in mente. Non uso il voto massimo perchè in alcuni passaggi appare un po' pesante e risulta difficile seguirne il pensiero. Concordo in pieno con la filosofia di Carlin Petrini e consiglio questo libro a tutti quelli che amano il mangiar bene, i buoni sapori con ingredienti sani e genuini.

    ha scritto il 

  • 3

    Un po' noioso e ripetitivo

    Petrini ha la mia ammirazione per l'opera che svolge con le sue inziative. L'idea di raccogliere i principi alla base del suo lavoro fa di questo libro il manifesto del suo movimento.


    Nonostante ciò i principi sono esposti in maniera davvero superficiale e delle volte meriterebbero un appr ...continua

    Petrini ha la mia ammirazione per l'opera che svolge con le sue inziative. L'idea di raccogliere i principi alla base del suo lavoro fa di questo libro il manifesto del suo movimento.

    Nonostante ciò i principi sono esposti in maniera davvero superficiale e delle volte meriterebbero un approfondimento e delle considerazioni più realistiche e approfondite.
    Prova ne è il fatto che alcuni dei concetti sono basati più su argomentazioni generiche rispetto a fatti concreti (OGM, brevetti sui medesimi e violazioni) rispetto al liquidare in categorie stile "buoni e cattivi".

    Francamente, pur condividendo tanti dei principi esposti, ho trovato il libro un po' ripetitivo e per questo noioso.

    ha scritto il 

  • 0

    Carlo Petrini rimane forse un guru dello slow food, ma questo libro da principio mi è piaciuto molto, ma a un certo punto ha iniziato a piegarsi e contorcersi su se stesso, non ce l'ho fatta a finirlo. Un po' mi dispiace.

    ha scritto il 

  • 5

    un libro che apre gli occhi e che ci fa capire l'importanza dell'argomento "cibo" nonostante viviamo nell'abbondanza e nello spreco: anzi, proprio perchè viviamo nell'abbondanza e nello spreco abbiamo il dovere di farci carico di problematiche che per ancora troppi nel mondo coincidono con il con ...continua

    un libro che apre gli occhi e che ci fa capire l'importanza dell'argomento "cibo" nonostante viviamo nell'abbondanza e nello spreco: anzi, proprio perchè viviamo nell'abbondanza e nello spreco abbiamo il dovere di farci carico di problematiche che per ancora troppi nel mondo coincidono con il concetto di "sopravvivenza".

    ha scritto il 

  • 0

    io sono il primo a difendere un cibo buono, pulito e anche solidale. sono il primo a ricercare i gusti e i sapori locali e a volerli valorizzare di fronte a una globalizzazione, anche dei gusti!!, sempre più imperante e ingombrante. ma quest'uomo sta vestendo sempre di più l'abito del 'guru', del ...continua

    io sono il primo a difendere un cibo buono, pulito e anche solidale. sono il primo a ricercare i gusti e i sapori locali e a volerli valorizzare di fronte a una globalizzazione, anche dei gusti!!, sempre più imperante e ingombrante. ma quest'uomo sta vestendo sempre di più l'abito del 'guru', del santone che comincia a darmi un senso di fastidio e anche innervosire.

    ha scritto il