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Business blog

Come i blog stanno cambiando il modo di comunicare dell'azienda con il cliente

Di ,

Editore: Il Sole 24 Ore Pirola

3.7
(45)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 310 | Formato: Altri

Isbn-10: 8883638360 | Isbn-13: 9788883638367 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: P. Mometto

Genere: Business & Economics , Computer & Technology , Education & Teaching

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Descrizione del libro
La tua azienda si può permettere di fare a meno di blog? Robert Scoble, autoredel business blog Channel 9 Web site di Microsoft, e Shel lsrael, consulenteesperto di innovazione, sostengono in questo libro che i blog stanno cambiandoil modo di fare business e come sia importante per tutte le imprese diqualsiasi grandezza utilizzare questa nuova forma di comunicazione con ipropri clienti e come la mancanza del blog o un suo uso errato può produrreeffetti disastrosi. Basti pensare che i blog di comuni impiegati hannocambiato la percezione pubblica di Microsoft. Attraverso più di 50 intervistecon professionisti di vari livelli e tipi di business, gli autori dimostranocon un testo agile, frizzante a tratti provocatorio come i blog possonorisanare l'immagine dell'azienda e ricostruirne la fiducia perduta.
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  • 5

    Mi piace un sacco quando riesco a divorare un libro in due giorni. Significa che sono venuta a contatto con qualcosa di pazzesco, che merita tutta la mia attenzione nonché una rilettura in tempi brevi. Quello che rende ancora più eccezionale questo testo - ricavato dalle decine di interviste pubb ...continua

    Mi piace un sacco quando riesco a divorare un libro in due giorni. Significa che sono venuta a contatto con qualcosa di pazzesco, che merita tutta la mia attenzione nonché una rilettura in tempi brevi. Quello che rende ancora più eccezionale questo testo - ricavato dalle decine di interviste pubblicate sul blog Naked conversations (oggi reindirizzato su Global Neighbourhoods, il blog di Shel Israel) - è che è stato scritto prima ancora che Twitter fosse inventato, non menziona neanche una volta Facebook e cita forse solo di sfuggita il termine social.

    Blog nudo e crudo, proprio come piace a me. Testimonianze reali di aziende prestigiose come Vichy, Intel e Microsoft, che spiegano come bloggare bene e come bloggare male, soprattutto quando lo fai per conto della tua azienda, o il tuo blog è comunque legato al settore per cui lavori. E che aiutano a ricordare quanto è bello, divertente, spassoso e interessante è essere un blogger.

    Ps (off topic ma non troppo): a proposito del bello, divertente & spassoso di cui sopra, date un'occhiata al progetto Umbria on the Blog.

    ha scritto il 

  • 3

    premetto che le tre stelle valgono solo perché il libro è del 2005 e gli argomenti trattati hanno certamente subito una evoluzione, quindi probabilmente sono un po' datati.
    detto questo, è evidente che gli autori sono dei fan sfegatati dei blog, tenuti da chiunque, su qualunque argomento. ...continua

    premetto che le tre stelle valgono solo perché il libro è del 2005 e gli argomenti trattati hanno certamente subito una evoluzione, quindi probabilmente sono un po' datati.
    detto questo, è evidente che gli autori sono dei fan sfegatati dei blog, tenuti da chiunque, su qualunque argomento.
    l'esposizione è chiara e convincente.
    a posteriori bisogna ammettere che l'evoluzione della blogosfera è stata esattamente come avevano previsto.
    ci sono degli esempi e dei consigli sull'uso dei blog ancora molto validi.
    credo sia un'importante lettura per chi decida, soprattutto a livello aziendale, di aprirne uno.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho letto Naked Conversations (Business Blog)

    Sono arrivato in fondo alla bibbia dei bloggers: il libro scritto da Shel Israel e dal mitico Robert Scoble, famoso per aver iniziato il processo di umanizzazione della Microsoft con il suo blog.


    Con l’alzarsi dell’onda blog in tutto il mondo, si diffondono i titoli (di clear blogging ho p ...continua

    Sono arrivato in fondo alla bibbia dei bloggers: il libro scritto da Shel Israel e dal mitico Robert Scoble, famoso per aver iniziato il processo di umanizzazione della Microsoft con il suo blog.

    Con l’alzarsi dell’onda blog in tutto il mondo, si diffondono i titoli (di clear blogging ho parlato, di quest’altro invece, appena scoperto, non so nulla, se non che è di BL Ochman, blogger a sua volta citata in Naked Conversations), ma credo che il testo di Israel/Scoble sia una pietra miliare del blogging, quindi un must read per chi si interessa di blogosfera e per chi vuole essere aggiornato su questo importante fenomeno sociale dei nostri giorni.

    “Ma chi ha tempo di leggere 251 pagine, per di più in inglese?”

    Ok, ok, capisco benissimo.

    Non tutti sono fortunati come il sottoscritto che ha tempo in abbondanza per leggere e aggiornarsi.

    Ecco quindi, gratis e senza impegno, il mio libro-in-una-frase:

    "Se non siete un criminale o un dittatore, non avete altra scelta che bloggare o scomparire, perché il blogging è solo la versione contemporanea del bisogno ancestrale dell’uomo di raccontare e raccontarsi, elemento fondamentale dell’esistenza umana (e dei mercati, come ci ha insegnato il cluetrain): un passaparola “on steroids” al centro dell’era della conversazione."

    PS – Comunque, leggere libri (e blog) di business serve. Non lo dico io, lo dice lui, il grande calvo.

    Se vuoi vedere il post originale su ohmymarketing.wordpress.com
    clicca qui:

    http://ohmymarketing.wordpress.com/2007/05/02/ho-letto-naked-conversations/

    ha scritto il 

  • 0

    l'indispensabile dei blog

    consigliato da un'amica che se ne intende, un libro che non dovrebbe mancare nella biblioteca di chi si occupa di comunicazione su web. un po' perché ripercorre la storia della nascita dei blog, perché fa esempi concreti e soprattutto peché fa venire molte idee e tantissimi dubbi. e io credo che ...continua

    consigliato da un'amica che se ne intende, un libro che non dovrebbe mancare nella biblioteca di chi si occupa di comunicazione su web. un po' perché ripercorre la storia della nascita dei blog, perché fa esempi concreti e soprattutto peché fa venire molte idee e tantissimi dubbi. e io credo che i dubbi ( e le relative curiosità) siano la molla di tutte le innovazioni

    ha scritto il 

  • 5

    considero un peccato solo veniale il non aver letto questo libro quando è uscito. veniale perché tanto non avrei trovato nessuno disposto a capire quello che stava proponendo, e ne avrei avuto in cambio solo una grande frustrazione. tanto vale allora aver fatto passare tanto tempo, aver letto tan ...continua

    considero un peccato solo veniale il non aver letto questo libro quando è uscito. veniale perché tanto non avrei trovato nessuno disposto a capire quello che stava proponendo, e ne avrei avuto in cambio solo una grande frustrazione. tanto vale allora aver fatto passare tanto tempo, aver letto tanti altri libri (in questa materia non c'è mai veramente un libro "superato", perché nelle verità superate si possono trovare sempre delle chicche di saggezza dimenticata), e insomma essermi messa e aver messo i miei interlocutori in condizioni di comprendere. più o meno.
    ché poi la cosa veramente paradossale è che nonostante il tempo e tutto il resto, e insomma tutta l'acqua che scorre sotto i ponti, spesso sporca, così si porta via il bambino, trovi sempre chi si meraviglia e ti dice con squisitamente candida espressione di innocente sconcerto: "ma perché io dovrei andare a leggere delle cose del genere?" (riferendosi ai blog, non al libro. quantunque...), e lì dici che forse tempo non ne passa mai abbastanza, né acqua sotto i ponti né bambini sporchi.
    insomma, sono contenta, molto, di averlo letto, infine. e siccome in questi anni ci si è abituati a cose assai più pesanti, faccio rientrare questo nei libri da leggere in metrò, anche per tragitti brevi, perché la dimensione dei capitoli permette.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Com'è il mio Blog?

    Ho iniziato a leggerlo per vedere se c'erano consigli utili per il mio Blog. Beh, qualcosa si, altro...no.

    Mia sorella mi ha fatto una testa tanta per aprirne uno, lei sostiene che oggi tutti i giovani ne hanno uno...mah?!...

    ha scritto il