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Buskashì

Viaggio dentro la guerra

By Gino Strada

(1543)

| Others | 9788807170690

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Book Description

97 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Dell'altra gente è possibile

    Ne avevo sempre rimandato la lettura, ben sapendo che non era 'un pranzo di gala'. E in effetti l'orrore della guerra, di chi la fa e cadi chi la riceve, è il framework sul quale è costruito l'episodio di un viaggio avventuroso. Un viaggio proprio me ...(continue)

    Ne avevo sempre rimandato la lettura, ben sapendo che non era 'un pranzo di gala'. E in effetti l'orrore della guerra, di chi la fa e cadi chi la riceve, è il framework sul quale è costruito l'episodio di un viaggio avventuroso. Un viaggio proprio mentre tutti gli organismi governativi abbandonavano il nuovo luogo mondiale del male, deputato dagli sceriffi americani, che ne hanno permesso prima lo sviluppo, addestrando migliaia di terroristi e poi bombardandolo con un quantitativo tale di di esplosivo da far impalliodire statistiche sulla guerra del Vietnam e Corea insieme. . Ma un libro che racconta anche di gente fantastica, di posti stupendi, di medici che invece di sposare una vita dedita al profitto la dedicano all'attenzione verso le sofferenze altrui. Ma non in nome della pura e mera carità, ma come canalizzazione di una rabbia verso l'ingiusto, per disarticolare il disegno della finanza capitalista che sposta tutti gli equilibri in nome di quel 10% che governa il mondo. Altra gente, lontana googolplex da quelli che gli schermi TV mostrano con più alta frequenza. Libro da leggere, ben scritto, molto documentaristico e politico, scritto con un amore per il giusto. Grazie a Gino Strada di aver posto in appendice quella Carta dei Diritti Universali dell'Uomo, per ricordarci come sia lontanissima la sua applicazione da parte dei governi.
    Gino Strada, a lui il premio Nobel della Pace attribuito da noi umani.

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    tirripitirri said on Feb 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Pappagalli verdi è notevolmente superiore, ma non si può non apprezzare il libro per la geniale idea di inserire nel finale la Dichiarazione universale dei diritti umani. E poi la frase "Sarò sempre contro la guerra, perché non sarei capace di vivere ...(continue)

    Pappagalli verdi è notevolmente superiore, ma non si può non apprezzare il libro per la geniale idea di inserire nel finale la Dichiarazione universale dei diritti umani. E poi la frase "Sarò sempre contro la guerra, perché non sarei capace di vivere pensando a te in mezzo all'orrore" che Gino dedica alla figlia Cecilia, almeno per me, rappresenta una delle più belle dichiarazioni di sempre.

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    Uscua said on Feb 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro che avrei letto in due ore, ne sono servite molte di più, giorni, l'argomento è talmente toccante e straziante che ho dovuto prenderlo a piccole dosi. Stessa storia per "Pappagalli verdi", sempre del grande Gino Strada.

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    Lory76 said on Oct 8, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Le mie Cecilia

    Adesso ce li ho anche io quei libri con le pagine ingiallite, profumate di polvere, che mi affascinavano tanto da bambina. Solo che non riposano negli scaffali della libreria di casa, viaggiano con me, sempre persi in qualche valigia, sempre pronti a ...(continue)

    Adesso ce li ho anche io quei libri con le pagine ingiallite, profumate di polvere, che mi affascinavano tanto da bambina. Solo che non riposano negli scaffali della libreria di casa, viaggiano con me, sempre persi in qualche valigia, sempre pronti ad essere ritrovati, sempre pronti a riaffiorare in qualche angolo della memoria.
    Come questo indimenticabile viaggio in un Afghanistan sconvolto e sconvolgente, in un'umanità che lotta per non essere negata, in molte vite che non chiedono che d'essere amate.
    Questo è stato un libro da studiare, da imparare a memoria, fino all'ultima parola. Fino a quella indimenticabile "lettera a Cecilia"...fino a leggere come per incanto quella risposta a tanti miei perché "Sarò sempre contro la guerra perché non sarei capace di vivere pensando a te in mezzo all'orrore. Ti voglio bene".

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    ndililli said on May 15, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Questo libro andrebbe letto per due ragioni fondamentali.
    La prima: perchè per leggerlo bisogna acquistarlo, e quindi, sostenere la causa. Che non è cosa da poco.
    La seconda: è un libro che, oltre ad essere di facile lettura, è pieno di rocambolesc ...(continue)

    Questo libro andrebbe letto per due ragioni fondamentali.
    La prima: perchè per leggerlo bisogna acquistarlo, e quindi, sostenere la causa. Che non è cosa da poco.
    La seconda: è un libro che, oltre ad essere di facile lettura, è pieno di rocambolesche avventure, viaggi, montagne e freddo, odori, sapori, costumi, amore, determinazione, guerra, dolore, paura, speranza e molto altro ancora.
    Ultima parte, ma non meno importante, è la "Dichiarazione universale dei diritti umani".
    Chiaro esempio che tra il dire e il fare c'è di mezzo sempre un mare.

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    Domenico said on Nov 18, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Diario di viaggio verso l'ospedale di guerra a Kabul, pensavo meglio, forse sono troppo abituato ai telefilm

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    Andriolomarco22 said on Oct 27, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (1543)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Others 178 Pages
  • ISBN-10: 8807170698
  • ISBN-13: 9788807170690
  • Publisher: Feltrinelli
  • Publish date: 2003-01-01
  • Also available as: Paperback , Hardcover
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