Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Buskashì

Viaggio dentro la guerra

Di

Editore: Feltrinelli

4.1
(1187)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 178 | Formato: Altri

Isbn-10: 8807170698 | Isbn-13: 9788807170690 | Data di pubblicazione:  | Edizione 7

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: History , Non-fiction , Travel

Ti piace Buskashì?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    Il racconto della guerra fatto da chi la guerra l'ha vissuta e la vive dalla parte delle vittime, di chi non decide di farla, bensì la subisce e ne paga le conseguenze, è qualcosa che oltre a commuovere fa anche molto riflettere. E fa crescere in maniera smisurata la stima e il rispetto per chi ...continua

    Il racconto della guerra fatto da chi la guerra l'ha vissuta e la vive dalla parte delle vittime, di chi non decide di farla, bensì la subisce e ne paga le conseguenze, è qualcosa che oltre a commuovere fa anche molto riflettere. E fa crescere in maniera smisurata la stima e il rispetto per chi ha scelto di fare della sua vita un dono per gli altri, anziché mettersi semplicemente su un piedistallo a predicare...
    Mai retorico, questo libro non ci mostra eroi senza paura, ma persone che con la paura e il dolore convivono ogni giorno, e ogni giorno mettono in discussione se stessi per amore degli altri. Da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Dell'altra gente è possibile

    Ne avevo sempre rimandato la lettura, ben sapendo che non era 'un pranzo di gala'. E in effetti l'orrore della guerra, di chi la fa e cadi chi la riceve, è il framework sul quale è costruito l'episodio di un viaggio avventuroso. Un viaggio proprio mentre tutti gli organismi governativi abbandonav ...continua

    Ne avevo sempre rimandato la lettura, ben sapendo che non era 'un pranzo di gala'. E in effetti l'orrore della guerra, di chi la fa e cadi chi la riceve, è il framework sul quale è costruito l'episodio di un viaggio avventuroso. Un viaggio proprio mentre tutti gli organismi governativi abbandonavano il nuovo luogo mondiale del male, deputato dagli sceriffi americani, che ne hanno permesso prima lo sviluppo, addestrando migliaia di terroristi e poi bombardandolo con un quantitativo tale di di esplosivo da far impalliodire statistiche sulla guerra del Vietnam e Corea insieme. . Ma un libro che racconta anche di gente fantastica, di posti stupendi, di medici che invece di sposare una vita dedita al profitto la dedicano all'attenzione verso le sofferenze altrui. Ma non in nome della pura e mera carità, ma come canalizzazione di una rabbia verso l'ingiusto, per disarticolare il disegno della finanza capitalista che sposta tutti gli equilibri in nome di quel 10% che governa il mondo. Altra gente, lontana googolplex da quelli che gli schermi TV mostrano con più alta frequenza. Libro da leggere, ben scritto, molto documentaristico e politico, scritto con un amore per il giusto. Grazie a Gino Strada di aver posto in appendice quella Carta dei Diritti Universali dell'Uomo, per ricordarci come sia lontanissima la sua applicazione da parte dei governi.
    Gino Strada, a lui il premio Nobel della Pace attribuito da noi umani.

    ha scritto il 

  • 4

    Pappagalli verdi è notevolmente superiore, ma non si può non apprezzare il libro per la geniale idea di inserire nel finale la Dichiarazione universale dei diritti umani. E poi la frase "Sarò sempre contro la guerra, perché non sarei capace di vivere pensando a te in mezzo all'orrore" che Gino de ...continua

    Pappagalli verdi è notevolmente superiore, ma non si può non apprezzare il libro per la geniale idea di inserire nel finale la Dichiarazione universale dei diritti umani. E poi la frase "Sarò sempre contro la guerra, perché non sarei capace di vivere pensando a te in mezzo all'orrore" che Gino dedica alla figlia Cecilia, almeno per me, rappresenta una delle più belle dichiarazioni di sempre.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro che avrei letto in due ore, ne sono servite molte di più, giorni, l'argomento è talmente toccante e straziante che ho dovuto prenderlo a piccole dosi. Stessa storia per "Pappagalli verdi", sempre del grande Gino Strada.

    ha scritto il 

  • 5

    Le mie Cecilia

    Adesso ce li ho anche io quei libri con le pagine ingiallite, profumate di polvere, che mi affascinavano tanto da bambina. Solo che non riposano negli scaffali della libreria di casa, viaggiano con me, sempre persi in qualche valigia, sempre pronti ad essere ritrovati, sempre pronti a riaffiorare ...continua

    Adesso ce li ho anche io quei libri con le pagine ingiallite, profumate di polvere, che mi affascinavano tanto da bambina. Solo che non riposano negli scaffali della libreria di casa, viaggiano con me, sempre persi in qualche valigia, sempre pronti ad essere ritrovati, sempre pronti a riaffiorare in qualche angolo della memoria.
    Come questo indimenticabile viaggio in un Afghanistan sconvolto e sconvolgente, in un'umanità che lotta per non essere negata, in molte vite che non chiedono che d'essere amate.
    Questo è stato un libro da studiare, da imparare a memoria, fino all'ultima parola. Fino a quella indimenticabile "lettera a Cecilia"...fino a leggere come per incanto quella risposta a tanti miei perché "Sarò sempre contro la guerra perché non sarei capace di vivere pensando a te in mezzo all'orrore. Ti voglio bene".

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro andrebbe letto per due ragioni fondamentali.
    La prima: perchè per leggerlo bisogna acquistarlo, e quindi, sostenere la causa. Che non è cosa da poco.
    La seconda: è un libro che, oltre ad essere di facile lettura, è pieno di rocambolesche avventure, viaggi, montagne e fred ...continua

    Questo libro andrebbe letto per due ragioni fondamentali.
    La prima: perchè per leggerlo bisogna acquistarlo, e quindi, sostenere la causa. Che non è cosa da poco.
    La seconda: è un libro che, oltre ad essere di facile lettura, è pieno di rocambolesche avventure, viaggi, montagne e freddo, odori, sapori, costumi, amore, determinazione, guerra, dolore, paura, speranza e molto altro ancora.
    Ultima parte, ma non meno importante, è la "Dichiarazione universale dei diritti umani".
    Chiaro esempio che tra il dire e il fare c'è di mezzo sempre un mare.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro per la pace e la speranza

    Gino Strada mi ha portato con questo libro dentro la guerra e le atrocità compiute in Afghanistan, ma ne sono uscito pieno di speranza perchè persone come lui e i suoi collaboratori ci indicano continuamente la strada per un mondo migliore.
    Da leggere!

    ha scritto il 

  • 4

    Com'è brutto il mondo...anzi come sono brutti gli esseri umani...e quante menzogne ci raccontano ogni giorno giornali e telegiornali...per aprire gli occhi su verità taciute e per scoprire ke ogni tanto la natura partorisce anke uomini come Gino Strada! Grande!

    ha scritto il 

Ordina per