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C'è silenzio lassù

By Gerbrand Bakker

(101)

| Paperback | 9788870911732

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Book Description

Attraverso il minimalismo poetico di una prosa lenta e inesorabile, Gerbrand Bakker ci conduce, in punta di piedi, al cuore di una felicità minima. Un romanzo sulla possibilità o sull’impossibilità di prendere la vita tra le mani e cambiarla. Una sto Continue

Attraverso il minimalismo poetico di una prosa lenta e inesorabile, Gerbrand Bakker ci conduce, in punta di piedi, al cuore di una felicità minima. Un romanzo sulla possibilità o sull’impossibilità di prendere la vita tra le mani e cambiarla. Una storia dolce e suggestiva su un mondo che ancora resiste alla modernità.
Accolto dalla critica internazionale come un miracolo di understatement e di laconico umorismo, C’è silenzio lassù è un romanzo minimale che brucia lentamente: nei suoi campi umidi, nei suoi cieli tersi dove volano stormi di uccelli inquieti aleggiano echi delle strade riarse di Cormac McCarthy.

16 Reviews

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  • 3 people find this helpful

    Un libro convincente. Vita di un contadino, il rapporto con gli animali e la natura. Stile essenziale, asciutto, senza troppi monologhi interiori.
    Impietoso nel raccontare il rapporto con il padre – anche cinico e questo disturba un po’, perché nella ...(continue)

    Un libro convincente. Vita di un contadino, il rapporto con gli animali e la natura. Stile essenziale, asciutto, senza troppi monologhi interiori.
    Impietoso nel raccontare il rapporto con il padre – anche cinico e questo disturba un po’, perché nella lettura abbiamo bisogno di consolazione, di personaggi buoni.
    Sicuramente un libro da leggere.
    Ha vinto il premio IMPAC 2010.

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    Alegna said on Sep 22, 2013 | 1 feedback

  • 3 people find this helpful

    Storia di un'esistenza

    Semplice, minimalista, reale, attuale, graffiante e spietato. I silenzi, i pensieri, le azioni e i ricordi di Helmer, il protagonista, hanno più peso rispetto ai dialoghi.
    Storia di una vita mai vissuta ma subita, di un'esistenza “doppia” fin dal
    ...(continue)

    Semplice, minimalista, reale, attuale, graffiante e spietato. I silenzi, i pensieri, le azioni e i ricordi di Helmer, il protagonista, hanno più peso rispetto ai dialoghi.
    Storia di una vita mai vissuta ma subita, di un'esistenza “doppia” fin dalla nascita, inizialmente a causa della presenza del fratello gemello, successivamente a causa di scelte di vita mai accettate, ma imposte e portate avanti con uno strano e inquietante senso di rassegnazione. L’apatia e la mancanza di personalità sembrano farla da padrone, è la storia della contrapposizione del voler essere e fare contro il dover essere e fare senza capacità di accettare o ribellarsi all’esistenza, è la narrazione della ricerca di una via di fuga, della libertà personale e dei sentimenti.
    In questo quadro personale, socialmente e psicologicamente instabile, matura la figura del protagonista che arde di insoddisfazione e delusione, che si trascina senza possibilità e grossa volontà di ribellarsi, ma che dentro cova rabbia e delusione, con l’unico desiderio di restituire alla principale fonte dei suoi mali l’agognata vendetta. Vendetta che si realizza e viene attuata in maniera psicologicamente cruenta, perpetrata in forma di lento e costante stillicidio, nel disperato e comunque vano tentativo di non fare trapelare le emozioni e la rabbia provata dentro. Un passato importante, soffocato ma mai dimenticato, ritorna improvvisamente ma da ciò ne scaturisce l'inadeguatezza e la capacità di affrontare la situazione, ormai si è tagliati fuori dalla vita reale e il proprio mondo è solo un piccolo guscio dove nascondersi, credersi invulnerabili e da cui farsi proteggere. Tutto sembra segnato, ma quando l’ultimo legame con il passato si spezza avviene la svolta e finalmente si intravede un filo di luce verso la speranza di una vita nuova e diversa.
    Attuale e per nulla banale. C’è silenzio lassù, nella testa e nel cuore…

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    Sig. Malaussène said on Jun 5, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    sottovalutazione.
    Sostantivo femminile usato per indicare una inadeguata considerazione di persone, cose o situazioni, inferiore all'effettivo merito, valore, importanza.
    Sottovalutazione.
    Secondo me la parola chiave per questo libro.
    Fatto di e co ...(continue)

    sottovalutazione.
    Sostantivo femminile usato per indicare una inadeguata considerazione di persone, cose o situazioni, inferiore all'effettivo merito, valore, importanza.
    Sottovalutazione.
    Secondo me la parola chiave per questo libro.
    Fatto di e con le cose minime. Cose comuni,quotidiane, talmente ovvie che spesso non conquistando la ribalta 'dell'essere raccontate' non esistono. Eppure, le cose che capitano a questo protagonista potrebbero capitare a chiunque. Ma anche no. Perchè poi è l'ambiente, e il background culturale a far la differenza.

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    Céline said on Nov 18, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ti fa assaggiare un tipo di vita rurale olandese. Scritto bene e si legge molto facilmente

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    61PAT said on Aug 18, 2011 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Quattro motivi mi hanno portato a questo libro: l’immagine di cielo, il titolo, il fatto che fosse pubblicato da Iperborea (che si occupa di letteratura del Nord), e la quarta di copertina, che riporta una specie di riassunto e la similitudine della ...(continue)

    Quattro motivi mi hanno portato a questo libro: l’immagine di cielo, il titolo, il fatto che fosse pubblicato da Iperborea (che si occupa di letteratura del Nord), e la quarta di copertina, che riporta una specie di riassunto e la similitudine della scrittura dell’autore con quella di Cormac McCarthy. Non è proprio quello che ho trovato, o sentito, però, o forse proprio per questo, è un libro meraviglioso. Perché parla di paesaggi: di orizzonti olandesi, di acqua, di animali, di alberi e foglie, di passato, di ricordi, di persone, di silenzi e solitudini, di anima. E lo fa con una delicatezza che racchiude tutta la dignità di una profonda e malinconica dolente dolcezza.

    I temi sfiorati sono normali, volutamente normali: la perdita del fratello gemello (dapprima per amore, poi per dolore), l’abbandono dell’università per gestire l’azienda di famiglia, la malattia del padre, una strana vendetta per ritrovare se stessi, il ritorno della ragazza del fratello, il rapporto con un ragazzino problematico, la mezza età, la solitudine della campagna, una nuova vita cercata. E un filo sottile, di ambiguità, di baci sulle labbra, acqua e ghiacci.

    Sì, forse i temi sono normali, ma due cose fondamentali restano dentro: atmosfera, umidità, cornacchie grigie, pecore dal fiato caldo che si lasciano annegare nel canale, binocoli per vedere il mondo (no, non sto parlando del mondo esteriore, ma di quello che ognuno ha dentro sé); e poi i personaggi, quelli di contorno, come il padre che vuole vedere un'altra primavera e poi decide di morire, o come i bambini, figli della vicina di casa che fanno scappare gli asini e prestano il poster di Britney Spears, o il trasportatore di latte che partecipa ai funerali per solidarietà. L’autore li descrive come se si vedessero da dentro. E un fondo di omosessualità che oscilla tra la ricerca del tutto, la paura della solitudine e un amore vero e proprio.

    Insomma, non è facile parlarne, o descriverlo, se non che questo libro tocca, tocca molti punti, ma, come tutti, se lo si legge in un certo modo. E io credo di farmi toccare perché cerco un po’ di me, nei libri e dappertutto. E mi ritrovo in quel paesaggio d’anima che ha le radici in una delicata solitudine. Lui ha saputo scriverlo, io, forse, leggerlo. Per questo l’ho trovato splendido.

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    Ire said on Oct 8, 2010 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Uno stile essenziale ma estremamente efficace, l'autore descrive il viaggio, lungo una vita, del protagonista Helmer che riscopre lentamente la propria individualità. Asciutto, senza tanti monologhi interiori, il racconto si sviluppo nella descrizion ...(continue)

    Uno stile essenziale ma estremamente efficace, l'autore descrive il viaggio, lungo una vita, del protagonista Helmer che riscopre lentamente la propria individualità. Asciutto, senza tanti monologhi interiori, il racconto si sviluppo nella descrizione di un giorno dopo l'altro attraverso il quotidiano della vita di un contadino. Grande capacità di comunicare la solitudine, l'annullamento, la quotidianità senza mai annoiare.

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    Quincy said on Sep 17, 2010 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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    • 1 star
  • Paperback 312 Pages
  • ISBN-10: 887091173X
  • ISBN-13: 9788870911732
  • Publisher: Iperborea
  • Publish date: 2009-11-01
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