C'è un cadavere in biblioteca - Giochi di prestigio
Collezione Agatha Christie
By Agatha Christie, Rosalba Buccianti (Translator), Ombretta Giumelli (Translator), Gianni Rizzoni (Series Editor), Lia Volpatti (Preface)




(63)
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Book Description
Edizione illustrata e annotata con materiale d'archivio storico.
Book Details
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Rating:




(63)
- Libri Italiani
- Leather Bound 303 Pages
- Publisher: Edizione CDE
- Pub date: Jan 01, 1992
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Su come la mia Fifì e Agatha Christie siano molto simili.
Nella mia famigliola gattesca io faccio favoritismi, e l'oggetto della mia adulazione senza pudore è lei, la migliore, quella che spacca, la gatta-demone dal pelo incantevole: Josephine.
Si chiama Josephine ma di fatto nessuno la chiama così, ecco vari nicknames per la Gatta più bella del reame: Fif ... (continue)
Nella mia famigliola gattesca io faccio favoritismi, e l'oggetto della mia adulazione senza pudore è lei, la migliore, quella che spacca, la gatta-demone dal pelo incantevole: Josephine.
Si chiama Josephine ma di fatto nessuno la chiama così, ecco vari nicknames per la Gatta più bella del reame: Fifì per gli amici, e poi tutti gli altri sono dati da me, a seconda del mood: quando la sto adulando o la sto evocando in tutta la sua bellezza la chiamo Fifuzza, Gatta delle Gatte, OoohFifìFifì, ma quando il mio odi et amo è più odi che amo le riservo nomignoli come Anvedi 'Sta Stronza, Puttana e altre comparse speciali.
Sì, perché il suo potere magnetico sta nell'avere 'sto pelo che è una goduria da toccare, 'sto ancheggiamento mentre cammina che fa di lei una vera gatta, e allo stesso tempo questo sguardo da perfida regina. Osi invadere il suo spazio mentre si fa fuori la sua porzione di bocconcini? Partono menate, soffiate pesanti, la maggior parte delle volte persino zampate. Qualunque altro gatto della famiglia ha paura di lei, la mia Prugnetta ha tentato persino di sfidarla, ma poi si è arresa. Le basta uno sguardo e il gatto di turno si fa umilmente da parte.
E non è che sia meglio nel rapporto padrone-animale: se lei si mette sulle tue gambe, tu devi stare immobile e basta, guai a te se fai movimenti bruschi o la fai sentire a disagio, perché stai sicuro che ti schiaffeggia senza pietà. All'inizio ti guarda storto, e tu già tremi perché ci tieni alla tua vita, cerchi di essere il più ireatica possibile, ma lei niente, si è agitata, sbatte la coda a destra e sinistra, e alla fine si calma stranamente, e tu pensi che okay, l'hai passata liscia, e poi BOM!, parte uno schiaffo, e se ne va. E tu rimani là mortificatissima.
Gatta tiranna, potremmo dire.
Però caspita se è capace di adularti pure lei. Ti fa credere di essere mossa da sincero affetto, ti fa le fusa, si struscia, ti fa credere di averla in pugno e tu, povera tapina, ci caschi, la accogli nel tuo grembo, le dai da mangiare, le apri la porta - ormai lo sa fare da sola, scassinatrice professionista -, fai tutto quello che lei desidera. E poi all'improvviso zacchete, ti ritrovi con un pugno di mosche in mano, molto amareggiata nel tuo esserci cascata così pesantemente.
Fifì agisce sempre con un fine, lei non è che viene da te solo perché ti vuole bene. Se non ha bisogno di niente non se lo sogna nemmeno. Ha una sua esistenza autonoma, e ti fa credere di essere il padrone e lei la dipendente, ma in realtà è il contrario, ti muove come una marionetta per i suoi egoistici bisogni.
Ci sono delle affinità con la Christie.
Questa donna dall'aspetto allegro e gioviale è perfida in egual modo: ti accoglie nelle sue storie, ti fa tastare il luogo, ti ci fa ambientare, e poi partono i giochi, tutto un fare fusa e assecondare il lettore per i suoi scopi, con tanto di menata finale (no, non ho indovinato nè per Giochi di prestigio né per C'è un cadavere in biblioteca).
Tu pensi: ah, sì!, ho capito, ho capito!, e invece non hai capito proprio una mazza, però la Christie è furba, e continua a fartelo credere, braaava, brava mia lettrice che fa dei passi avanti, e poi è sempre lei che detiene lo scettro, e tu che di nuovo ti ritrovi con un pugno di mosche in mano. Di nuovo ad essere la marionetta e non il burattinaio.
Però lei è sempre la Regina del Giallo, l'Agatha delle Agathe, la mia Fifì alle prese con la scrittura.
Entrambe ammalianti, ingannevoli e perfide.
Ed io rimango la povera tapina asservita. Mannaggia.
PS: resta il fatto che la Christie ha sfornato di meglio, un po' sciape le due storie, anche se sfuggevoli come al solito.
C'è un cadavere in biblioteca: 3/5
Giochi di prestigio: 4/5
Logicamente: 3.5/5
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