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Cécile è morta

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi n. 175)

3.9
(281)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 166 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8845915638 | Isbn-13: 9788845915635 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Germana Cantoni De Rossi

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
"La fidanzata di Maigret": così la chiamano ormai al Quai des Orfèvres,quella pallida zitella vestita di nero, con un ridicolo cappellino verde intesta e gli occhi storti che da sei mesi, regolarmente chiede di vedere ilcommissario, e rimane seduta per ore in sala d'attesa. E per che cosa poi?Un paio di volte lui ha acconsentito a riceverla, e lei gli ha raccontatouna storia senza capo né coda: qualcuno, sostiene, penetra di nottenell'appartamento in cui vive con la vecchia zia inferma, non porta vianiente, ma sposta gli oggetti. La polizia ha sorvegliato per un mesel'edificio, ma di notte non è mai stato visto entrare nessuno. EppureCécile è tornata di nuovo...
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  • 3

    Quando Alëna Ivanovna finirà di morire ammazzata?

    Perché i giallisti si ostinano a costruire investigatori dotati di mogli, compagne, amanti con le quali non vivono, non mangiano o non dormono se non quel minimo sindacale per ingannare il lettore sulla vera natura, è un mistero gaudioso. Forse per le insistenze dell’editore? Più onesta, perché p ...continua

    Perché i giallisti si ostinano a costruire investigatori dotati di mogli, compagne, amanti con le quali non vivono, non mangiano o non dormono se non quel minimo sindacale per ingannare il lettore sulla vera natura, è un mistero gaudioso. Forse per le insistenze dell’editore? Più onesta, perché più disinvolta, la Christie che non infiocchetta Poirot più di tanto.
    Simenon non è un giallisti classico. Anzi non lo è per niente. Il futuro assassino, per lui, è una persona normale prima del delitto e continua ad esserlo dopo. È solo meno attrezzato a tenere a bada le passioni che possono deflagrare anche a sua insaputa. A agire è la parte nascosta in ognuno di noi che possiamo dimenticare subito dopo il misfatto. L’investigatore non è che il doppio buono chiamato a ripercorrere tutte le fasi del delirio del se’ inconscio, altro che immedesimazione nell’assassino, con tutto il corteo di intuito, ipotesi, indizi!
    Sarà che sono nuova di Simenon, ma Maigret mi sembra la personificazione del dottor Jekyll che risale ai misfatti di Hyde senza sapere e senza dubitare un attimo della sua colpevolezza.
    Come se Simenon avesse pescato nel suo scuro profondo il delitto nascosto dentro di se’, che avrebbe potuto o che potrebbe compiere, e lasciasse al suo doppio, Maigret vestito alla buona dei cliché del buon investigatore, di scoprirne l’autore e il movente. C’è qualcosa d’indefinibile che mi ricorda Cechov. Forse le atmosfere, forse il disincanto e la tristezza.
    La trama, l’intreccio e i personaggi possono anche essere banali, visti e rivisti. Ma in quel contesto sono come devono essere.

    ha scritto il 

  • 4

    quattro meno meno (stelline)

    Un inizio formidabile, un epilogo frettoloso e forzato.


    E' noto che Simenon scrivesse a tassametro, e il suo limite è, molto spesso, quello della sbrigatività.


    Vero che la trama, altrettanto spesso, è solo un fondale su cui si muovono caratteri descritti in modo mirabile e introspez ...continua

    Un inizio formidabile, un epilogo frettoloso e forzato.

    E' noto che Simenon scrivesse a tassametro, e il suo limite è, molto spesso, quello della sbrigatività.

    Vero che la trama, altrettanto spesso, è solo un fondale su cui si muovono caratteri descritti in modo mirabile e introspezioni psicologiche e d'ambiente raffinate: la chiave del delitto, però, in questo romanzo è proprio tenuta insieme con la colla.

    Due delitti con l'aggravante dei futili motivi, il secondo spiegato in una frasetta nell'ultima pagina.

    Il tema ricorrente del criminale che non nasce criminale ma, in un attimo, lo diventa, è una delle cifre narrative di Simenon, e senz'altro la più moderna anche come lettura sociologica (parliamo di ottant'anni fa). Ciò non toglie che alcune banalizzazioni privino alcuni titoli di Maigret dell'abituale profondità. E questo è appunto il caso.

    ha scritto il 

  • 4

    "Maigret si strinse ancora di più nel cappotto pesante, come per mettersi al riparo da ogni contatto. Non si era nemmeno tolto il cappello. Lui che, malgrado l'aria burbera, provava tanta indulgenza per la maggior parte delle debolezze umane, davanti a certi individui si sentiva ribollire il sang ...continua

    "Maigret si strinse ancora di più nel cappotto pesante, come per mettersi al riparo da ogni contatto. Non si era nemmeno tolto il cappello. Lui che, malgrado l'aria burbera, provava tanta indulgenza per la maggior parte delle debolezze umane, davanti a certi individui si sentiva ribollire il sangue; la loro vicinanza gli procurava un malessere fisico. Il signor Dandurand era uno di quelli."

    ha scritto il 

  • 5

    Forse il migliore fra i Maigret letti finora (penso una trentina circa).
    Maigret indaga su un doppio omicidio, affiancato da un poliziotto arrivato dall'America per "scoprire" il metodo d'indagine.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi sono sottoposto ad una cura Maigret. Una cura piacevole, l'importante è non esagerare perchè, ad essere sincero, penso che addormenti un po' il cervello. Mi piace gustare la lettura senza sforzarmi ad indovinare i colpevoli e solo apprezzando i lati piacevoli della scrittura. Serve a far ripos ...continua

    Mi sono sottoposto ad una cura Maigret. Una cura piacevole, l'importante è non esagerare perchè, ad essere sincero, penso che addormenti un po' il cervello. Mi piace gustare la lettura senza sforzarmi ad indovinare i colpevoli e solo apprezzando i lati piacevoli della scrittura. Serve a far riposare la cervice e a distendere i nervi rimanendo comunque su ottimi livelli. Piacevolo la trovata del personaggio americano a cui (non) spiegare il metodo di indagine.

    ha scritto il 

  • 4

    "Quel ridicolo cappello verde sotto il quale era impossibile scorgere alcuna grazia femminile... Un volto pallidissimo e, come se tutto ciò non bastasse, un leggero strabismo..."
    Cécile aspetta, Le vorrebbe parlare commissario, paziente La attende per delle ore, Le crea imbarazzo, Lei ha be ...continua

    "Quel ridicolo cappello verde sotto il quale era impossibile scorgere alcuna grazia femminile... Un volto pallidissimo e, come se tutto ciò non bastasse, un leggero strabismo..."
    Cécile aspetta, Le vorrebbe parlare commissario, paziente La attende per delle ore, Le crea imbarazzo, Lei ha ben altri problemi, indagini molto più importanti che ascoltare le fantasie di un donnino così... "Solo lei continuava ad aspettare..."
    Poi... povero Maigret hai sottovalutato quell'attesa e adesso Cécile, quel donnino, è per terra... morta.
    Inizia così questa indagine, un bel Maigret perfetto per giorni problematici, riesco a non perdere nemmeno una riga, peccato che le pagine non siano molte... ma ho ancora molti Simenon da leggere...
    "Esistono degli innocenti che hanno un'anima da colpevoli e dei colpevoli che hanno un'anima da innocenti..."
    ... una bella frase, si può rapportare a molte situazioni.

    ha scritto il 

  • 3

    Negli ultimi tempi va spesso a trovarlo in commissariato per denunciare episodi che scatenano l'ilarità dei colleghi di Maigret, ma Cécile non demorde e si trova lì fino all'ultimo, all'indomani di una notte che cambierà per sempre la sua vita, o meglio, i pochi attimi che le rimangono da vivere. ...continua

    Negli ultimi tempi va spesso a trovarlo in commissariato per denunciare episodi che scatenano l'ilarità dei colleghi di Maigret, ma Cécile non demorde e si trova lì fino all'ultimo, all'indomani di una notte che cambierà per sempre la sua vita, o meglio, i pochi attimi che le rimangono da vivere. Due omicidi strettamente legati fra loro, entrambi avvenuti in situazioni misteriose. Una bellissima indagine che dopo aver annebbiato le idee del lettore per tanto tempo, lo sorprende con degli imprevedibili colpi di scena.

    ha scritto il 

  • 3

    in questa storia il commissario Maigret si sente coinvolto a titolo personale nelle indagini. con la sua nota maestria trova la soluzione. parigi è sempre sullo sfondo, animata dal suo popolino, da malfattori, avvocati avidi e povera gente.
    un Maigret ogni tanto, vale sempre la pena di esse ...continua

    in questa storia il commissario Maigret si sente coinvolto a titolo personale nelle indagini. con la sua nota maestria trova la soluzione. parigi è sempre sullo sfondo, animata dal suo popolino, da malfattori, avvocati avidi e povera gente.
    un Maigret ogni tanto, vale sempre la pena di essere letto!

    ha scritto il 

  • 4

    Cécile est morte - Georges Simenon

    Un bel romanzo poliziescho.
    Leggerlo è una buona occasione per conoscere meglio il commissario Maigret di cui vengono messi alla luce, in questa storia, molti aspetti della personalità.
    Indagine interessante, delitti intriganti…
    Nonostante tutto ciò, benché non saprei precisamen ...continua

    Un bel romanzo poliziescho.
    Leggerlo è una buona occasione per conoscere meglio il commissario Maigret di cui vengono messi alla luce, in questa storia, molti aspetti della personalità.
    Indagine interessante, delitti intriganti…
    Nonostante tutto ciò, benché non saprei precisamente spiegare in che modo, questo libro poteva essere migliore.
    Non si meriterebbe esattamente 4 stelline, ma quasi...

    -Toute ma vie, j’ai regardé les autres…
    -…à force de se pencher sur un problème, celui-ci se vidait de toute substance et n’apparaissait plus que comme un tissu de froides incohérences…

    ha scritto il